IN EVIDENZA
Album

Tristania
Rubicon
Demo

Leaves
While The Light Continues Spinning
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

07/09/10
BLACK LABEL SOCIETY
Order Of The Black

07/09/10
STONE SOUR
Audio Secrecy

07/09/10
HELMET
Seeing Eye Dog

07/09/10
SUICIDAL TENDENCIES
No Mercy Fool!/The Suicidal Family

10/09/10
SWASHBUCKLE
Crime Always Pays…

13/09/10
VOLBEAT
Beyond Hell/Above Heaven

13/09/10
ROBERT PLANT
Band Of Joy

13/09/10
DAWN OF ASHES
Genocide Chapters

13/09/10
SYSTEM DIVIDE
The Conscious Sedation

13/09/10
THE ABSENCE
Enemy Unbound

CONCERTI

07/09/10
TRIGGER THE BLOODSHED
LAPSUS - TORINO

07/09/10
I-METAL FEST
PALASHARP - MILANO

11/09/10
NEURASTHENIA + DRAGONHAMMER + altri
INIT CLUB - ROMA

12/09/10
SECRET SPHERE
STONY PUB - PONTESSIEVE (FI)

19/09/10
SODOM + GRAVE DIGGER and more
ESTRAGON - BOLOGNA

22/09/10
OZZY OSBOURNE + KORN
PALASHARP - MILANO

23/09/10
THE HAUNTED + METHEDRAS + SUBLIMINAL CRUSHER
BLOGOS - CASALECCHIO DI RENO (BO)

24/09/10
THE HAUNTED + METHEDRAS + SUBLIMINAL CRUSHER
JAILBREAK - ROMA

25/09/10
TOTAL METAL FESTIVAL
DEMODE CLUB - BARI

25/09/10
CEPHALIC CARNAGE + PSYCROPTIC + ION DISSONANCE
ROCK PLANET - PINARELLA DI CERVIA (RA)

The Aesthetic Project - What Women Can’t Live Without
( 392 letture )

Tutto cominciò nell’autunno del 2006… un giorno su msn, tra una chiacchiera e l’altra, il chitarrista Matteo Buti e il tastierista Lorenzo Pinto, accomunati dalla fama di sciupafemmine e latin lovers, si dicono “Via, bisogna andà a baccaglià insieme!”

Ho voluto inserire queste prime righe che aprono la biografia di “The Aesthetic Project”, perchè ben racchiudono lo spirito goliardico, tra il serio e faceto, del gruppo in questione; o meglio, del progetto, visto e considerato che è formato esclusivamente da soli due membri già noti nella scena metal toscana , nello specifico da Matteo, chitarrista della death metal band Subhuman e della hard rock band RattleSnake, e da Lorenzo ( mio omonimo!!) tastierista della progressive metal band A:VoiD, ex Abstract, ex Angel’s Last Breath.

In questo debutto, i nostri ci offrono sei tracce di progressive metal strumentale, dove dimostrano un grande affiatamento e notevoli doti di composizione, dando vita a brani affascinanti ed originali, perfettamente eseguiti e prodotti; inoltre è interessante sottolineare il grande lavoro fatto in fase di programmazione della batteria, sempre all’altezza di supportare i due in ogni loro fraseggio, assolo e cambio di tempo, anche se nel futuro l’idea di allargare la loro formazione con un batterista vero potrebbe portare un sicuro vantaggio.

Ogni brano si apre o si chiude, come nell’ultima traccia, con citazioni non certo nobili, si va ad esempio da un Antonella Clerici dell’opener, passando per un’irresistibile Borat in “The Kazakh Truth” o un Benigni d’annata di ”Berlinguer ti voglio bene”, ma di sicuro effetto per l’ascoltatore e comunque ben amalgamate nel contesto.

In alcuni brani sono presenti echi di alcune band più blasonate, tipo Dream Theater o anche Pink Floyd come nell’intro dell’ultima traccia, ma di certo la bravura e la tecnica sia di Matteo che di Lorenzo non viene minimamente oscurata, e la durata media delle canzoni, inferiore ai quattro minuti, gioca a favore di tutto l’album, rendendolo ancora più dinamico e piacevole, evitando qualsiasi schema diluito e/o noioso.

Non sò quale sia il vero intento degli “The Aesthetic Project, tra quelli che loro stessi simpaticamente citano ovvero : conoscere (biblicamente) un numero indefinito/potenzialmente illimitato di donne compiacenti; omaggiare film, serie televisive, web-videos particolarmente significativi per il duo; contrastare la preoccupante ondata di emancipazione femminile che sta prepotentemente avanzando da 40 anni a questa parte; dimostrare che il Metallo Estetico svernicia chiunque in qualsiasi genere musicale.
Sicuramente hanno centrato l’ obiettivo di un buon debutto!


VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Autumn
Martedì 6 Gennaio 2009, 15.37.16
2
Chissà cos'è ciò di cui le donne non possono vivere senza...
Thomas
Lunedì 5 Gennaio 2009, 20.25.08
1
Ho ascoltato le canzoni sul myspace e mi sono piaciuti, soprattutto la prima.
INFORMAZIONI
2008
Autoprodotto
Heavy
Tracklist

1) What Women Can’t Live Without
2) The Kazakh Truth
3) Join our Army!
4) ‘No’ is the answer
5) The female inconstancy
6) Friend of Us
Line Up

Matteo Buti – chitarre, programming
Lorenzo Pinto - tastiere

http://www.myspace.com/theaestheticproject
 
ARTICOLI
22/03/2009
Intervista
THE AESTHETIC PROJECT
Parlano Lorenzo e Matteo
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]