Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Long Distance Calling
How Do We Want to Live?
Demo

Mordred
Volition
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

22/09/20
OSSUARY ANEX
Obscurantism Apogee

23/09/20
MYSTHICON
Silva-Oculis-Corvi

25/09/20
SKALMOLD
10 Year Anniversary - Live in Reykjavik

25/09/20
LONEWOLF
Division Hades

25/09/20
VOUS AUTRES
Sel de Pierre

25/09/20
KATAKLYSM
Unconquered

25/09/20
ANNA VON HAUSSWOLFF
All Thoughts Fly

25/09/20
BLOODRED
The Raven/s Shadow

25/09/20
MORTA SKULD
Suffer for Nothing

25/09/20
OBSIDIAN KINGDOM
Meat Machine

CONCERTI

23/09/20
STEVEN WILSON (ANNULLATO)
MEDIOLANUM FORUM - ASSAGO (MI)

26/09/20
STAY STEEL FEST
SKULLS CLUB - SERRAVALLE (SAN MARINO)

27/09/20
VISIONS OF ATLANTIS + YE BANISHED PRIVATEERS + AD INFINITUM
LEGEND CLUB - MILANO

29/09/20
WITHIN TEMPTATION + EVANESCENCE
MEDIOLANUM FORUM - ASSAGO (MI)

03/10/20
PAGAN FEST
LAGHI MARGONARA - GONZAGA (MN)

03/10/20
SKELETOON
LEGEND CLUB - MILANO

08/10/20
HOUR OF PENANCE + GUEST TBA
TRAFFIC CLUB - ROMA

08/10/20
VAN DER GRAAF GENERATOR
TEATRO CELEBRAZIONI - BOLOGNA

09/10/20
VAN DER GRAAF GENERATOR
GRAN TEATRO GEOX - PADOVA

09/10/20
ESOTERIC + NAGA + (ECHO) (ANNULLATO)
TRAFFIC CLUB - ROMA

Dark Tranquillity - Haven
( 8272 letture )
Dopo Projector, a distanza di un solo anno, continua il periodo di grandi esperimenti in casa Dark Tranquillity.
Nella band si avverte un po’ di nostalgia delle origini, quando tutto era potenza e velocità, ma le forze evidentemente non sono ancora ritornate.
E quindi largo al nuovo acquisto della band, il tastierista Martin Brändström, che in questa occasione decide di prendersi lo spazio maggiore, al fine di acclimatarsi e dare il meglio di sè, come sentiremo ben presto nel futuro, ottimo Damage Done: un platter questo ragionato, frutto di mille riflessioni e metamorfosi.

Haven invece rappresenta un caso atipico, ed è per questo che trovo così difficile parlarne: è un disco costruito in poco tempo, non particolarmente ispirato, che forse può essere apprezzato solo se visto come una palestra di allenamento per il gruppo svedese, in vista dei successi futuri. I brani sono molto omogenei, per non dire addirittura monotoni, ed escludendo l’opener The Wonders at Your Feet e la title track, il salvabile è davvero poco.
Apprezzabili sono i tentativi di innovare l’atmosfera grazie ad effetti inusuali creati grazie ai synth ed alle orchestrazioni, come ad esempio in Fabric, ma questo davvero non basta a sfornare dei brani dignitosi... non dimentichiamo che stiamo parlando della band creatrice del capolavoro che va sotto al nome di The Gallery.

Ad un anno di distanza, il tentativo di ibridare l’elettronica con lo Swedish Death andrà sicuramente a segno ai cugini Soilwork, che riusciranno ad imporsi ancora una volta sul mercato grazie al buon A Predator’s Portrait: con ciò non voglio dire che la band di Strid sia migliore di quella di Stanne, ma semplicemente che in un certo momento della loro carriera i loro ruoli si sono invertiti, e chi prima rappresentava l'avanguardia nel genere è diventato l'emulo degli altri nella stessa categoria musicale.

Haven rappresenta senza dubbio l’unico vero passo falso nella carriera dei Dark Tranquillity, ma visto col senno di poi possiamo rincuorarci: l’album sarà solo una svista momentanea, in attesa di tempi migliori.
Godiamoci quindi l'interessante copertina realizzata dal chitarrista Niklas Sundin e il suo studio grafico Cabin Fever Media, e passiamo oltre.



VOTO RECENSORE
59
VOTO LETTORI
79 su 123 voti [ VOTA]
Renaz
Venerdì 11 Settembre 2020, 17.20.43
84
@SkullBeneathTheSkin bellissima domanda, rispondo super volentieri. Ebbene, personalmente giudico gli ultimi dischi noiosi.... ma diversamente noiosi. Mi spiego meglio. Mentre Haven ha adottato delle soluzioni a mio avviso monotone ma in un contesto fortemente sperimentale (e di questo gliene rendo atto, lo sperimentalismo è quasi sempre una bellissima cosa), negli ultimi tempi i dischi sono diventati "di maniera", dettati dai vincoli contrattuali e non da un profondo istinto a creare arte nuova. La pagnotta bisogna portarla a casa, dunque non sarò di certo io a condannarli per questo... ma da musicista e compositore non posso che pensare ai brividi, alla piacevolezza che si prova quando si prova ad "osare", a tentare strade nuove, e vorrei tanto che molte band anche swedish tornassero su questo indirizzo di pensiero. My two cents, ovviamente, il mio pensiero vale quanto il vostro, se non meno. E da ex vicedirettore dò il mio benestare a rifare qualsiasi mia recensione, anche solo per il gusto di sentire nuove campane! Ciao ragazzi.
SkullBeneathTheSkin
Venerdì 11 Settembre 2020, 17.12.59
83
@Renaz: volevo chiederti che ne pensi degli ultimi 2 o 3 lavori. A vedere la colonna a destra con tutti i voti degli album sua precedenti che successivi, trovo che Haven spicchi molto, troppo. Non credo che sia davvero così peggiore e se posso adoperare il tuo stesso aggettivo, più "noioso" degli album più recenti. Il che mi ha convinto ad aggiungere un ulteriore commento. In ultimo, il mio pensiero è che la sintesi sia un dono, il punto non è quello. Il punto è che ho scoperto che alcune vecchie recensioni sono state rifatte ed anche questa secondo me potrebbe esserlo. Siamo in molti ad avere una opinione diversa dalla tua, Renaz, senza offesa, ed in aggiunta quanto venuto in seguito offre molti spunti. Ti dirò che sul fatto che fossero diventati un po' noiosi, negli ultimi anni, concordo anche.
Teo
Venerdì 11 Settembre 2020, 17.05.14
82
Esatto! Tra l'altro hai scritto solo cose giuste Renaz. Fino ad allora era l'unico passo falso, poi sono arrivati We Are The Voi e Construct a fare peggio.
Renaz
Venerdì 11 Settembre 2020, 17.01.51
81
@SkullBeneathTheSkin sì ma solo una, perchè sono un tipo impegnatissimo. Scherzo. Dimmi tutto...
SkullBeneathTheSkin
Venerdì 11 Settembre 2020, 17.00.48
80
@Renaz: hai tempo per una domanda?
Renaz
Venerdì 11 Settembre 2020, 16.57.43
79
@SkullBeneathTheSkin dopo 20 anni, continuo a trovarlo noioso e poco ispirato come il primo giorno, se ti può consolare. Poi mi fa sorridere che definiate le mie recensioni "4 righe" soltanto quando il voto non vi soddisfa. Mai avuto critiche su Skydancer, per esempio, ma potrei fare decine e decine di altri esempi. Vivetela con serenità ragazzi, una recensione è solo una (sacrosanta) opinione. Peace!
SkullBeneathTheSkin
Venerdì 11 Settembre 2020, 16.45.37
78
@lucio77: de gustibus, ci mancherebbe. Però quattro righe e voto bassissimo sa proprio di liquidare via la cosa senza perderci tempo. Ma stai a vedere che se lo avesse ascoltato per bene, avrebbe scritto una rece migliore e probabilmente il voto sarebbe stato differente, non necessariamente alto ma diverso sicuro.
Galilee
Venerdì 11 Settembre 2020, 15.35.48
77
For me.... 1 HAVEN, 2 Projector, 3 SKYDANCER, 4 The GALLERY, 5 the mind's eye.
LUCIO 77
Venerdì 11 Settembre 2020, 15.24.19
76
Chiedo scusa per la E di troppo... Il T9 non perdona... Ne approfitto per integrare... Potrà essere stato anche un Album di transizione però la qualità c'è... Io li ho conosciuti con Skydancer in tempo reale e poi con The Gallery. di seguito. è arrivata la consacrazione.. Ma ancora oggi quando sento l'esordio, vedo pochi rivali... Sia ai tempi che ad oggi... Come sempre: De gustibus...
LUCIO 77
Venerdì 11 Settembre 2020, 15.04.34
75
Secondo Me l'errore di fondo è scrivere: Heaven rappresenta Senza dubbio... Senza dubbio di chi recensisce...
SkullBeneathTheSkin
Venerdì 11 Settembre 2020, 12.57.11
74
Mi unisco a chi chiede di rivedere questo obbrobrio di rece, al commento #67, sopratutto condivido che leda il livello qualitativo del vostro lavoro. Pensateci, sul serio.
Ezio
Giovedì 13 Agosto 2020, 13.49.58
73
Concordo, un po' troppo severo il voto
Steelminded
Mercoledì 12 Agosto 2020, 22.21.10
72
Album più che buono, per certi versi anche meglio del buon Projector ma sicuramente sullo stesso livello. Mi chiede il perchè di tale bocciatura, per me clamorosa. Voto: 81.
L.p. Gruto
Venerdì 19 Giugno 2020, 15.10.07
71
Diciamo che è quanto meno curiosa la decisione di non dare nemmeno la sufficienza ad un disco del genere. Mi sento decisamente più in linea con il voto lettori
AntonioS
Venerdì 9 Agosto 2019, 17.26.54
70
Certo che ce ne vuole a definire Haven un passo falso ma, del resto, sono solo opinioni. Per me non meno di 80.
Silvia
Martedì 30 Ottobre 2018, 15.06.46
69
Bellissima The Wonders at Your Feet e album non inferiore a 80 anche x me
Yume Montecristo
Martedì 30 Ottobre 2018, 14.51.51
68
Questo disco varrebbe minimo un 80 solo per il peso che ha avuto nella commistione tra synthpop ottantiano (15-16 anni prima che tornasse prepotentemente di moda) e death metal svedese. Recensione imbarazzante, così come il paragone con A Predator's Portrait dei Soilwork che a confronto era un dischetto per l'estate (su allmusic ci sono recensioni decisamente più ferrate di entrambi i lavori)
Make Metal Great Again
Sabato 27 Maggio 2017, 21.25.08
67
Un'altra recensione vergognosa di questo tal "Renaz" che trovo spulciando questi sito (tra l'altro molto buono)... in tre righe si sbriga il compitino senza neppure esaminare le tracce, l'atmosfera, nulla. Haven rimane un disco bellissimo, intenso ed emozionante, emotivamente sofferto. 85, rifate la recensione, è un consiglio perchè tale superficialità stona con il vostro standard
TheSkullBeneathTheSkin
Venerdì 26 Maggio 2017, 21.22.32
66
Siamo alle solite: se non é una sassata in faccia si fatica a trattare un disco senza pregiudizi? Questo é un gran bel lavoro, ha personalitá e scorre piacevole pur staccandosi e semplificando rispetto ai precedenti. Ma quale passo falso?! Voto 85
Nergal
Domenica 22 Gennaio 2017, 20.47.28
65
Mettiamo 59 a questo discone e poi vedo voti da 80 a 90 per band e album davvero ciofeche...x nn parlare dei voti che si danno alle band made in Italy...ma fatemi il piacere!!! X me voto 78
draKe
Domenica 11 Dicembre 2016, 23.33.54
64
ritenuto ingiustamente insufficiente ai tempi, si può dire sia stato un errore di valutazione ma in parte lo capisco anche se un voto simile lo avrei aspettato di più per "projector", che dopo "the mind's I" sanciva una sterzata stilistica davvero rilevante; con "Haven" i DT hanno continuato sulla via della sperimentazione per l'ultima volta, prima di tornare in carreggiata con l'ottimo "damage done"....un peccato perchè questo disco è superlativo e in "Atoma" per fortuna sono tornati a scrivere dei brani simil-Haven con risultati stupefacenti!
Christian death rivinus
Domenica 11 Dicembre 2016, 23.11.00
63
Album che quando usci' sembro'quasi un qualcosa di diverso...di quello che avevano proposto i valorosi dark tranquillity....ci e' voluto un po per assimilarlo e farmelo piacere...non un capolavoro ma sufficiente e poco piu' ....the gallery resta superiore a tutti per me
Kawhi
Domenica 11 Dicembre 2016, 23.06.57
62
Concordo con i commenti qui sotto,questo è un lavoro molto buono e coraggioso,siamo poco sotto il livello di Projector,recensione estremamente superficiale e chiaramente scritta con il culo che andrebbe cestinata e rifatta da capo
Radamanthis
Domenica 11 Dicembre 2016, 22.18.54
61
Un disco che quando uscì lo consumai. Ancora oggi lo ascolto volentieri! Assurdo il 59!!! Voto 87
Marco Blasigh
Domenica 11 Dicembre 2016, 22.15.40
60
Disco perfetto. Melodico. Pesanre. Oscuro. Perfetto
YNWA
Mercoledì 16 Novembre 2016, 23.56.51
59
Questo cd all 'epoca fu recensito ottimamente ovunque ed e' oggettivamente bellissimo , voto 90.....ho anche il picture disc. Un 59 che senso ha? ,meno di we are the void ??????
nonchalance
Lunedì 14 Novembre 2016, 13.43.57
58
L'ho riascoltato e, ora non risulta malaccio! Il fatto è che, per chi (come me) ha vissuto il periodo e capì che il cambiamento era fisiologico..visto che "The Mind's I", ai tempi, era visto come il clone velocizzato di "The Gallery"! Questo album passò, quindi, come un rimedio ai troppi(?) sperimentalismi di "Projector"! Difatti, qui si tornò al ridimensionamento del growl in sfavore delle abbondanti(?) clean-vocals del precedente..e, questo, portò a giudicare l'album come una sorta di rattoppo a quello che avevano combinato solo un anno prima! Ricordo anche delle interviste dell'epoca in cui, tra virgolette, chiedevano scusa per la sbandata depeche-modiana (molto in voga nel periodo: vedi Paradise Lost, My Dying Bride, ecc.) del precedente che, tra l'altro, portò anche ad un certo ridimensionamento in seno alla formazione. Io, dopo questo, smisi di seguirli appassionatamente (continuai ad acquistare le loro limited, comunque..) e, a distanza di anni, continuo a preferirli "Projector": quello a cui sono più affezionato! Il mio preferito, ovviamente, è il loro capolavoro: "The Gallery"! Un altro che ascolto sempre con piacere è, invece, "Fiction"..sarà che, a sfavore dei precedenti e dei successivi, risulta ben bilanciato?!
Fabio
Domenica 13 Novembre 2016, 15.16.31
57
Ho letto oggi per la prima volta questa recensione......è uno degli apici della discografia della band........ Io darei un 90 ma anche volendo essere oggettivo , non meno di 80......59 !?!?!??! ....va beh.....
DAVIDE
Martedì 27 Settembre 2016, 8.30.15
56
Disco stupendo,recensione che non corrisponde all'effettivo valore del cd, voto 80/100
Rob Fleming
Domenica 17 Gennaio 2016, 17.10.26
55
Con The Gallery il mio preferito grazie al suo incrocio tra gothic, death, synth pop 83
Half Ano
Mercoledì 13 Gennaio 2016, 21.11.07
54
Se pagate bene, più che volentieri 😉
Er Trucido
Mercoledì 13 Gennaio 2016, 20.56.58
53
Se ritieni di essere più competente o di avere la verità assoluta in musica puoi sempre candidarti come recensore, c'è un bando in home page proprio ora
Half Ano
Mercoledì 13 Gennaio 2016, 20.25.21
52
Mi era sfuggita questa recensione...e forse era meglio se continuava a sfuggirmi. Bannatemi...impeditemi l'accesso al sito...vi prego (ovviamente stando in quello che la legge vi consente di fare). Dico solo questo. Poi vedo l'autore e capisco tutto.
Er Trucido
Mercoledì 13 Gennaio 2016, 19.37.36
51
In effetti Renato è così ostile al gruppo e/o al genere che ha recensito tutti i dischi dei Dark Tranquillity fino a Damage Done, con voti proprio scarsi
rob 75
Mercoledì 13 Gennaio 2016, 19.33.50
50
passo falso nella carriera dei Dark Tranquillity?ascolto hard rock ed heavy metal dal 91 e sono un estimatore del gruppo svedese sin dal 96. quello che non capisco e' per qualemotivo' e' cosi sovente trovare nel mondo metal ( e non solo in Italia) recensori chiaramente ostili ad un gruppo e/o genere.per spiegarmi meglio:mai mi sognerei di fare una recensione od esprimere un giudizio su gruppi e relativi loro lavori appartenenti a generi musicali che non apprezzo ( nu-metal,harcore punk ad esempio) perche' chiaramente non potrei essere oggettivamente obiettivo!
kaarlo
Mercoledì 23 Settembre 2015, 16.38.20
49
voto troppo basso, minimo 70. li ho sempre trovati un gruppo musicalmente validissimo, anche se preferisco i pezzi con voce pulita che su questo album........non esistono. Comunque.....bravi
MetalFlaz
Mercoledì 23 Settembre 2015, 16.15.06
48
secondo me voto bassino, ci sono molti bei pezzi 70
DEATHESTROYED
Domenica 30 Agosto 2015, 1.22.24
47
QUOTO "entropy" , io personalmente preferisco projector . Non sono un fan accanito del melodic , ma con loro , faccio sempre un eccezione .
entropy
Domenica 30 Agosto 2015, 0.53.53
46
Io non credo che ci sia un solo disco insufficiente di questa band. Anche qui ( condivido forse il disco meno bello) il 70 ci sta tutto
andrea
Domenica 25 Maggio 2014, 21.45.16
45
eh, si, un po' monotono lo è, tuttavia la classe e il gusto dei dt meritano almeno un 65
Galilee
Giovedì 6 Febbraio 2014, 17.00.51
44
Per me il loro miglior disco assieme a Projector. 90/100
Aelfwine
Giovedì 6 Febbraio 2014, 16.53.48
43
Ascoltando il disco, confermo l'opinione di Renaz. Le tracce sono davvero monotone, ho una complessiva sensazione di mancanza d'ispirazione. E' stato un anello di congiunzione. Wonders e Haven mi piacciono.
Carmine
Martedì 17 Dicembre 2013, 14.27.44
42
59!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Assurdo! Questo è un must! Voto 80
Interstellar Overdrive
Martedì 17 Dicembre 2013, 14.17.49
41
Sono in totale disaccordo con il voto di insufficienza per questo disco. Da tutti i punti di vista (tecnica esecutiva, composizione dei brani, produzione) si tratta di un disco ben realizzato. Non lo si può bocciare soltanto perché presenta un alleggerimento del sound della band. La bocciatura non può che essere frutto di prevenzione da parte del recensore. O di sordità.
Macca
Lunedì 23 Settembre 2013, 11.21.40
40
Dopo numerosi ascolti negli ultimi tempi alzo il voto a 75: mi piace molto, e sempre di più ascolto dopo ascolto. Non un grande album, ok, ma ci sono cose veramente interessanti qui dentro.
sadwings
Lunedì 24 Giugno 2013, 15.15.29
39
Devo essere sincero mi torov in completo disaccordo con la recensione, trovo questo album la naturale presecuzione di projector che troverà l'apice in damage done. uN OTtimo album.
Macca
Venerdì 10 Maggio 2013, 23.30.33
38
Disco strano, atipico, forse con poco mordente ma tra gli episodi positivi oltre ai 3 citati nella rece secondo me trovano spazio anche Fabric, Ego Drama, Rundown (bello l'attacco) e Indifferent Suns. Un caso isolato nella loro discografia, ma lo preferisco a We Are The Void che seppur seguendo i loro canoni considero un disco di mero mestiere, e proprio non mi ha preso. Voto 65/70
\m/
Mercoledì 1 Maggio 2013, 1.00.59
37
hbcurvv
themadavenger
Sabato 26 Gennaio 2013, 13.47.21
36
Addirittura 59, neanche la sufficienza. Credo che quest'album sia più che sufficiente. Certamente uno dei meno brillanti dei DT ma detto ciò non si può negare che l'album sia abbastanza ben fatto. Certe canzoni come la title track e The Wonders at Your Feet sono stupende. Album che a mio avviso merita un 70/75 ma non su misero 59. Esistono album peggiori che dovrebbero meritarsi questo voto ma che ricevono voti alti
AL
Venerdì 14 Ottobre 2011, 8.52.35
35
concordo con recensione e per il voto darei un 55... album mezza delusione... pochi ascolti e finisce nel dimenticatoio... non lo boccio completamente perchè 2/3 pezzi sono buoni..
Enrideath
Mercoledì 28 Settembre 2011, 17.36.59
34
Secondo me è il disco meno bello dei dt, troppe tastiere e brani troppo corti e troppo privi di mordente. Detto ciò, The Wonders at Your Feet, Feast of Burden, e At Loss for Words le ADORO! Anche Haven e Ego Drama sono carine, il resto mi annoia
Exar Kun
Lunedì 25 Luglio 2011, 13.36.38
33
@Renaz: diciamo che sui numeri ci si è accapigliati anche tra redattori, in passato, no? Non mi far dire di più
Renaz
Domenica 24 Luglio 2011, 22.04.04
32
@Exar Kun: de gustibus, cmq sono solo numeri, alla fine...
Exar Kun
Domenica 24 Luglio 2011, 17.22.17
31
@Renaz: ben venticinque voti in meno rispetto al voto "ufficiale" di mr. Alex Ve?
Renaz
Domenica 24 Luglio 2011, 17.10.46
30
@Nihei: ma infatti non credere che l'ultimo mi piaccia: se a questo ho dato 59 (che cmq non é un voto terribile, all'ultimo avrei dato circa 40.
nihei
Domenica 24 Luglio 2011, 16.58.43
29
@Renaz: dissento totalmente dalla questione "monicker". A mio parere questo è un signor disco, certamente atipico rispetto al resto della discografia, in quanto più "intimista" a livello di sound, ed è sicuramente un album di passaggio (anche se già Projector fu pesantemente criticato). Tuttavia le atmosfere di questo album, grazie soprattutto al lavoro delle tastiere e ad un'ennesima prestazione capolavoro di Stanne, lo rendono davvero magico. Per di più contiene alcune delle canzoni più amate dei Dark Tranquillity, come The Wonders At Your Feet, Haven, Feast Of Burden, At Loss For Words. Questo disco piace perchè è ben scritto e suonato, a prescindere dal nome della band che lo ha inciso. Che poi a te non piaccia (per qualsivoglia motivo), ma chiamarlo "passo falso" è un altro paio di maniche. Un passo falso è senz'altro l'ultimo: quello si che è un disco su cui i kids di internet sbavano perchè c'è stampato sopra "Dark Tranquillity".
mariamaligno
Domenica 27 Marzo 2011, 19.30.33
28
Per me l'unico flop vero e' proprio e' l'ultimo scialbo We Are The Void..fino a Fiction c'e' sempre stata qualche intuizione di livello superiore alla media in ogni loro disco. Questo per me e' uno dei loro migliori, quoto Flag Of Hate..
Undercover
Domenica 27 Marzo 2011, 19.22.53
27
@Renaz no ti sbagli secondo me hanno toppato i due dopo "Damage Done" che sono delle fotocopie sbiadite di quel disco e la gente si gasa con gli stessi riff, combinazioni di batteria e linee di voce, quelli si che sono un calo.
Renaz
Domenica 27 Marzo 2011, 19.14.30
26
Mi pare di capire che per voi i Dark Tranquillity non hanno mai sbagliato un colpo, se perfino questo disco supera di molto la sufficienza. Mi dispiace ma non la penso così, assieme agli ultimi due dischi (per altri motivi però) questo è l'album più debole della discografia. Se fosse uscito col monicker di una band sconosciuta non lo avrebbe cagato nessuno. E riguardo ai Soilwork: tuttora a Predator's Portrait è l'unico album che tengo nell'iPod, tutto il resto mi annoia a morte (sia prima che dopo).
Undercover
Domenica 27 Marzo 2011, 18.44.23
25
E' un disco controverso, insieme a "Projector" l'anello di congiunzione fra il passato e il futuro della band ma bocciarlo non ci sta proprio, ci sono troppe tracce valide e i synth alla Depeche Mode sono veramente belli. Che poi ok non sarà piaciuto ma riuscito "A Predator’s Portrait"??? anche questo è alquanto opinabile, sono sullo stesso livello non contando che i Soilwork dopo hanno iniziato ad andare a prendere fiaschi e questi han continuato a far musica.
NeuRath
Domenica 27 Marzo 2011, 18.21.05
24
Magari la media dei lettori è un po' alta, comunque non gli darei meno di 75...
Flag Of Hate
Martedì 22 Febbraio 2011, 23.08.20
23
Questo disco merita il bronzo nella mia personale classifica sui migliori album dei DT. Qualcuno li ha definiti i Depeche Mode versione Melodic Death, definizione che, per quanto semplicistica, contiene un minimo di verità, dato che in molti frangenti mi è sembrato di sentire l'influenza della band inglese (che apprezzo molto, tra l'altro). Il risultato è decisamente sopra la media, dato che riesce a evocare atmosfere molto coinvolgenti ed emozionali. Sono rimasto molto sorpreso nel vedere questa bocciatura ma, come si suol dire, i gusti personali non si discutono! Per me vale 88/100. Chapeau!
Franky1117
Sabato 25 Settembre 2010, 22.06.23
22
anche secondo me questo è un disco da 80,però non capisco perchè si debba attaccare il recensore(che è liberissimo anche di dargli 1 su 100 senza dover essere insultato) in questo modo,basta dire che non si è d'accordo no?
hm is the law
Giovedì 25 Febbraio 2010, 16.39.09
21
Beh Renaz che dire dal punto di vista numerico è come dici tu però sarei in linea con i lettori: voto 85
Renaz
Giovedì 25 Febbraio 2010, 14.34.39
20
Eeeh suvvia HM, 59 è ad un passo dal 60, ci sono tantissimi numeri al di sotto, non la considererei una severa bocciatura...
hm is the law
Giovedì 25 Febbraio 2010, 11.49.09
19
Haven è un disco che ho sempre adorato insieme a Damage Done, Fiction e naturalmente The Gallery. Mi sorprende questa severa bocciatura.
enry
Mercoledì 24 Febbraio 2010, 16.05.52
18
Su tutte le testate ha preso voti altissimi? Sarà, io ricordo recensioni tiepide, molto tiepide. Per me è un lavoro appena sufficiente. Indifferent Suns gran pezzo cmq. Sui Soilwork invece non condivido, il mio amore per loro comincia col debut e finisce con il secondo album.
Renaz
Venerdì 5 Febbraio 2010, 0.39.38
17
Che belle parole Lello, grazie!
Khaine
Giovedì 4 Febbraio 2010, 20.55.43
16
Oppure semplicemente basta avere gusti diversi dai tuoi
Lello
Giovedì 4 Febbraio 2010, 20.45.06
15
Ma che passo falso e passo falso...Haven e' capolavoro assoluto,poi se uno ha dei gusti molto dubbi e discutibili vengono fuori le recensioni come questa..oppure semplicemente basta essere grettamente metallari
Arekusu
Martedì 22 Dicembre 2009, 13.30.45
14
In effetti, è un disco molto "atipico". Basta pensare al guitar work: le chitarre sono relegate all'accompagnamento, il riffing è ridotto all'osso. Il mood è piacevolmente oscuro, ma ciò - secondo me - non basta a renderlo un buon disco. Strano, strano capitolo.
Raven
Martedì 22 Dicembre 2009, 12.45.49
13
Auguri anche da parte mia Marc , basta chiarirsi, spero di rileggerti presto.
Khaine
Martedì 22 Dicembre 2009, 12.38.23
12
@ Marc: ci mancherebbe, gli inconvenienti capitano quando si scrive Quello che volevo dire è che l'opinione di Renaz è abbastanza diffusa: non è l'unico a pensarla così su Haven (certo che ci sarà molta altra gente che la pensa in maniera diversa). Io stesso, che mi ritengo un vecchio amante dei DT, posso dire di non apprezzare Haven per motivi molto simili a quelli citati da Renato. Detto ciò, bune feste anche a te!
Renaz
Martedì 22 Dicembre 2009, 12.30.13
11
Auguroni anche a te, Marc
Marc Twain
Martedì 22 Dicembre 2009, 12.25.00
10
L'ultima cosa che intendevo fare è dubitare della preparazione di alcuno, né mi pare di averlo fatto, anche rileggendo quanto ho scritto. Non ho dato dell'incompetente a nessuno, me la sono presa esclusivamente con il voto e ho scritto che non condividevo il contenuto della recensione, non il recensore. Mi spiace che si sia potuto verificare questo equivoco ed è positivo che mi sia potuto chiarire. Non volevo fare polemiche ma solo rispondere a Khaine che, citando il mio post, sembrava voler sostenere (ma anche qui ci potrebbe essere il pericolo di un fraintendimento... ) che l'opinione di Renato Zampieri fosse alquanto diffusa e generalizzata. Così non è e ho voluto solo puntualizzare. Non ero a conoscenza della regola sui link, mi scuso di non essermene attenuto e da ora in poi mi ci atterrò senz'altro. Leggo spesso Metallized e in genere fate un ottimo lavoro. Pertanto ne approfitto anche per ringraziare tutto lo staff, incluso naturalmente il signor Zampieri, e augurarvi un felice Natale!
Khaine
Martedì 22 Dicembre 2009, 12.00.54
9
All'attenzione di Marc: sei libero di navigare in siti internet che la pensano esattamente come te. Per tutti gli altri c'è Metallized
Renaz
Martedì 22 Dicembre 2009, 11.41.39
8
E' la solita storia sentita mille volte "il recensore non capisce l'arte di questo disco, dovrebbe fare un altro mestiere". A me 'ste uscite fanno solo sorridere... Peace, fratelli, io torno ad ascoltarmi A Predator's Portrait.
Raven
Martedì 22 Dicembre 2009, 11.07.43
7
Voglio risponderti io prima che il post venga probabilmente cancellato dato che, come ripetutamente espresso, non gradiamo link ad altri siti se non espressamente autorizzati. Non capisco quale sia il problema, ti è piaciuto? L'hai detto. Ad altri è piaciuto ? L'hanno scritto. Quello che non capisco è il fatto che tutto deva essere omologato, che le voci fuori dal coro vengano sempre tacciate di incompetenza. Ti dico una cosa, (amichevolmente anche io, sia chiaro ), metallized è una realtà unica in rete, con pregi e difetti, per carità, ma la preparazione di chi scrive qui è massima, e non hai idea di quanti candidati writers vengano scartati. Chi scrive su metallized può a buon diritto essere considerato esperto di almeno un genere, quasi sempre di molti generi, e scrive con grande cognizione di causa. Poi si può dissentire, per carità, e tu lo hai fatto, ma dubitare della preparazione no.
Marc Twain
Martedì 22 Dicembre 2009, 10.55.05
6
Khaine, all'attenzione tua e del Signor Zampieri. Su tutte le testate Heaven ha giustamente recensioni di grande apprezzamento e con voti altissimi. Ad ogni modo, i gusti sono gusti e magari a qualche palato un certo uso delle tastiere può risultare indigeribile (mettetevi i Napalm Death a manetta e siete a posto!), ma se si recensisce un album bisogna valutarlo nel modo più obiettivo possibile. In Heaven la qualità c'è tutta, anzi c'è eccellenza, come in tutti gli album da Gallery in poi, fino a Fiction. Nessuno escluso. E anche l'adrenalina, non manca di certo! Forse qualcuno non lo ha compreso, ma in questo caso il problema è suo e sarebbe meglio che non lo recensisse. http://www.sputnikmusic.com/album.php?reviewid=11010 Voto: excellent Dark Tranquillity is probably at their melodic best here, churning out melancholic and yet often sublime music structures owing to the very liberal integration of keyboardist Martin Brandstrom in the composition process. http://www.chroniclesofchaos.com/reviews/albums/2-1626_dark_tranquillity_haven.aspx Voto: 9 out of 10 Still, with DT's musical excellence resulting in tracks such as "Feast of Burden", "Haven", "Fabric" and "At Loss for Words", _Haven_ is still a great album. http://www.debaser.it/recensionidb/ID_7105/Dark_Tranquillity_Haven.htm Voto: 5 su 5 http://www.answers.com/topic/haven-dark-tranquillity-album Amazing, all should hear this subtle masterpiece. ~ Jason Hundey, All Music Guide E mi fermo qui solo per mancanza di tempo. Nulla di personale, naturalmente...
Khaine
Venerdì 18 Dicembre 2009, 14.36.58
5
beh Marc, dai... Renato non è l'unico a pensarla così su questo disco (e su quelli che l'hanno seguito).
Marc Twain
Venerdì 18 Dicembre 2009, 13.16.28
4
Ma come si fa a dare una insufficienza a questo disco?! Il gusto può essere soggettivo, ma a tutto c'è un limite, caspiterina. Sulla recensione non concordo su niente. Il disco è un po' più morbido e melodico, concede molto spazio all'elettronica e alla sperimentazione. E allora? Dal momento che la cosa viene fatta ad arte e a livelli di tecnica e performance mostruosamente elevate, senza intaccare la qualità della ritmica e del songwriting, ma anzi riversando (questa volta come in tutte le altre volte) fiumi di adrenalina, non si capisce perché questa scelta debba riperquotersi sul giudizio complessivo del disco. Feast Of Burden e Haven, oltre a Emptier Still, poi, sono tra le canzoni che preferisco del mio gruppo preferito in assoluto! Quanto ai Soilwork, non sono neanche degni di allacciare le scarpe ai membri dei dark tranquillity!
Uno qualsiasi
Martedì 8 Settembre 2009, 20.24.14
3
Io più che altro lo reputo un disco incompreso: sembra che i DT qui abbiano provato sonorità più gothic, quindi magari per questo non è molto piaciuto. Per me, io apprezzo moltissimo "The wonder's at your feet", "The same", "Rundown" e "indifferent Suns". Il resto non è merda, però non colpisce più di tanto: di per sé le canzoni van bene, ma collettivamente il disco è un pò monotono. Voto: 60, non un voto di meno né un voto di più.
AL
Giovedì 8 Gennaio 2009, 17.48.08
2
effettivamente se ascolto il disco pensando a gallery direi che i DT han toppato. però la sufficienza la merita secondo me (mi sa che son troppo di parte quando ci sono di mezzo i Dark T..)
Khaine
Giovedì 8 Gennaio 2009, 13.39.37
1
Mi trovi d'accordo anche su questa recensione; non conosco i retroscena che hanno portato la band a concepire questo cd, ma di sicuro qui c'è qualcosa che non torna... i ragazzi son ben capaci di scrivere musica ed, effettivamente, questo disco suona un po' strano all'interno della loro discografia. Poco male comunque: ci sono tanti altri album dei DT che si possono ascoltare cum summo gaudio
INFORMAZIONI
2000
Century Media
Melodic / Techno / Death
Tracklist
1. The Wonders At Your Feet
2. Not Built To Last
3. Indifferent Suns
4. Feast Of Burden
5. Haven
6. The Same
7. Fabric
8. Ego Drama
9. Rundown
10. Emptier Still
11. At Loss For Words
Line Up
Mikael Stanne − Voce
Niklas Sundin − Chitarra
Martin Henriksson − Chitarra
Michael Nicklasson − Basso
Martin Brändström − Tastiere
Anders Jivarp − Batteria
 
RECENSIONI
76
75
65
78
85
90
88
59
75
93
94
89
ARTICOLI
27/11/2013
Live Report
DARK TRANQUILLITY + TRISTANIA + DESECRATE
Rock'n'Roll Arena, Romagnano Sesia (Novara), 22/11/2013
08/11/2011
Live Report
DARK TRANQUILLITY + ELUVEITIE + MERCENARY ed altri
Live Club, Trezzo sull'Adda (MI), 03/11//2011
17/10/2010
Live Report
DARK TRANQUILLITY + ARTIFACT + INSOMNIUM
Milano, Magazzini Generali, 12/10/2010
12/03/2004
Live Report
DARK TRANQUILLITY + DARK LUNACY
Motion, Zingonia, 28/11/2003
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]