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Necroblaspheme - Destination: Nulle Part
( 2228 letture )
Non è una novità che il paese dei galletti negli ultimi anni si sia imposto come uno dei bacini più interessanti, in fortissima ascesa in campo metal estremo. I Necroblaspheme sono appunto una giovane band transalpina, oggi giunta al secondo appuntamento con il grande pubblico grazie al sostegno dell'Agonia Records.

Premetto di non aver avuto il “piacere” di ascoltare Introducing Pure Violence, primo full-lenght di questo pittoresco quintetto (nel vero senso della parola, e per credere date uno sguardo al loro myspace). In ogni caso mi permetterò di essere laconico: purtroppo Destination: Nulle Part non rinsalda il trend positivo di cui sopra accennavo, semmai sembra porsi come l'eccezione fatta apposta per confermare una eventuale regola. Difatti il brutal death propinato dai francesi è quanto mai sterile, oltre modo monotono, reso ancor più piatto da un approccio vetusto a dir poco straziante. Il cruccio fondamentale non risiede tanto in una formula poco originale -sia chiaro, negatività comunque insita del componimento- ma piuttosto in un’espressione che non trova alcuna ragione di esistere. Senza tirare in causa calibri da novanta, il platter già impallidisce se solo paragonato alla fervida schiera di uscite del settore, che magari pur difettando per autenticità, quantomeno impongono qualità imprescindibili e in linea di massima godibili. I nostri invece sorgono abulici, rigettando sia un criterio ultratecnico, perché evidentemente privi delle capacità necessarie, quanto un percorso più classico, magari diretto e realmente efferato. L'unica "particolarità" che azzardano è rintracciabile in alcune striature di black sintetico, ovviamente iniettate con discutibile gusto lungo la soporifera track-list. In ogni caso non vi è un singolo episodio che faccia tirare qualche respiro di sollievo, semmai con il trascorrere dei minuti il prurito prende sempre più piede innescato da partiture approssimativamente fotocopiate in sequenza.

Mai come in questo caso, altre parole non servono. Un disco imbarazzante, necessariamente da evitare, come il diavolo e l'acquasanta.

Nulli!



VOTO RECENSORE
45
VOTO LETTORI
24.70 su 17 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2008
Agonia Records
Brutal
Tracklist

01. All in Vain / All in Veins
02. After All
03. Descent´s Genesis
04. 2h40 am
05. Sorry for Us
06. ???>I
07. Wounded
08. Thoughs close at End
09. Nameless
Line Up

Yann (Vocals)
Christophe (Guitars)
Charly (Guitars)
Olivier (Drums)
Xavier (Bass)
 
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