Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Psychotic Waltz
The God-Shaped Void
Demo

Ira Green
7
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

20/02/20
POSTVORTA
Porrima

20/02/20
SKYFOREST
A New Dawn

20/02/20
POSTVORTA
Porrima

21/02/20
OZZY OSBOURNE
Ordinary Man

21/02/20
ISLE OF THE CROSS
Excelsis

21/02/20
PRIMEVAL MASS
Nine Altars

21/02/20
VERIKALPA
Tuoppitanssi

21/02/20
FRACTURED INSANITY
Massive Human Failure

21/02/20
BIFF BYFORD
School Of Hard Knocks

21/02/20
SECRET RULE
Against

CONCERTI

19/02/20
TENACIOUS D + WINCHESTER
LORENZINI DISTRICT - MILANO

20/02/20
LORDI + TARCHON FIST + FLESH ROXON
DRUSO - RANICA (BG)

20/02/20
PAPA ROACH + GUESTS
ALCATRAZ - MILANO

20/02/20
NANOWAR OF STEEL
PADIGLIONE 14 - COLLEGNO (TO)

20/02/20
DEWFALL + GUESTS
EQUINOX CLUB - VEROLI (FR)

21/02/20
LORDI + TARCHON FIST + FLESH ROXON
REVOLVER - SAN DONA' DI PIAVE (VE)

21/02/20
NANOWAR OF STEEL
VOX CLUB - NONANTOLA (MO)

21/02/20
ASPHODELIA + GUESTS
EXTREME FOVEA ATTACK - FOGGIA

21/02/20
WICKED ASYLUM + VIOLAFUEL
DEDOLOR MUSIC HEADQUARTER - ROVELLASCA (CO)

22/02/20
STIGE FEST
CAMPUS MUSIC INDUSTRY - PARMA

Helloween - Rabbit Don't Come Easy
( 5817 letture )
Gli Helloween del duemila hanno perso gran parte della loro freschezza compositiva e spensieratezza. Lontani anni luce dagli anni ’80 subiscono il forte contrasto e un odiato confronto con l’eredità pesante da sopportare.
Se Better Than Raw aveva donato un po’ di lustro alla band dopo tanta polvere, con The Dark Ride i nostri scivolano su un terreno arido di idee e già calpestato in precedenza. Prediligendo un sound più cupo, quasi claustrofobico, svoltano per delle tonalità estranee al DNA della band, andando inevitabilmente a schiantarsi contro un muro di dissensi.
Nel 2003 le Zucche sorgono nuovamente e ci propinano Rabbit Don’t Come Easy, album nel quale vengono rilanciate le spiccate tonalità frizzanti e spensierate tanto care ai tedeschi.
Ma il ricorso alla vecchia formula vincente non riesce ad invertire la tendenza negativa che ha affossato gli Helloween del duemila. L’album dopo le prime ottime battute cala vistosamente di tono e d’ispirazione, rivelandosi una minestra riscaldata e neanche tanto appetitosa.

L’opener Just a Little Sign mostra una verve inaspettata e un’effervescenza piacevole; proposta come singolo apripista si scioglie al primo ascolto per la sua struttura veloce, arrembante e maledettamente catchy. Il brano più riuscito ed appagante di Rabbit Don’t Come Easy è senza la minima indecisione Open Your Life. Potente, una melodia accattivante e un chorus da capogiro. La batteria pesta irruenta mentre i riff massici delle chitarre danno vita ad un brano incisivo e dinamico che si pone in linea e al livello dei migliori Helloween. Con The Tune la situazione non cambia di molto. Melodie a presa rapida, brillantezza compositiva e solito chorus da fischiettare.

C’è da domandarsi dopo tanta grazia: le Zucche hanno finalmente deciso di lucidare la lampada e svegliare il genio intorpidito? Purtroppo no, e presto si capisce il perché.
I brani in apertura si dimostrano un fuoco di paglia. Il resto dell’album scorre a fatica e perde gradualmente brillantezza e nitidezza. La messa a fuoco delle tracce rivela una depressione di contenuti non indifferente e tirando le somme i tedeschi riescono a salvarsi in corner grazie al trittico travolgente in apertura. Hell Was Made in Heaven solleva leggermente le sorti del disco affermandosi come un momento piacevole.

Rabbit Don’t Come Easy ha il difetto di incepparsi troppe volte come un ingranaggio sofisticato ma difettoso. Il full-lenght appare come un orologio senza lancette, quindi decisamente incompleto e, dispiace dirlo, inutile. Da ascoltare senza troppe pretese.

Il malessere che ha colpito gli Helloween nel duemila si consoliderà con il successivo e azzardato Keeper of The Seven Keys – The Legacy per svanire solamente nel 2007 con l’ottimo Gambling With The Devil, un album che finalmente riporta sulla retta via la band di Weikath & Co.



VOTO RECENSORE
68
VOTO LETTORI
62.17 su 46 voti [ VOTA]
Mr.Darcy
Sabato 10 Agosto 2019, 13.40.01
17
Per me è un buon album, mi è piaciuto molto.
Sci-fi Japan
Sabato 1 Settembre 2018, 20.28.27
16
Niente, niente male! Se non sbaglio questo è anche l'album più marcatamente speed mai composto dalla band
Drummer Furio
Sabato 10 Giugno 2017, 10.49.31
15
Sarà ma a me questo album piace un botto, assolutamente degno di figurare nella discografia delle zucche. Reputo gli unici veri passi falsi Pink Bubbles e Chamaleon
ivancarli86
Lunedì 31 Ottobre 2016, 10.50.39
14
Così...solo perchè oggi è Halloween e Radamanthis lo scriverà sicuro: happy happy Helloween!!!
Mic
Venerdì 19 Febbraio 2016, 18.15.34
13
Riascoltato oggi e riscoperto. Bella aggressività di fondo, meno happy e più cattivi. per quanto mi viene ancora l'orticaria a vedere la foto di Gerstner con brufoli e scarminello al posto del vecchio Grapow
Radamanthis
Venerdì 31 Ottobre 2014, 15.08.43
12
Come lo scorso anno: Così...solo perchè oggi è Halloween: happy happy Helloween!!!
Enomis
Venerdì 30 Maggio 2014, 23.46.50
11
Hell was made in heaven è una delle mie preferite di queste zucche di Amburgo, il resto non mi convince molto; prima di esprimere un giudizio gli darò qualche altro ascolto comunque!
Master Killer
Lunedì 11 Novembre 2013, 23.21.56
10
Non voglio iniziare a dire che l'album è di merda perché non lo è. Just A Little Sign e Open Your Life sono belle e da qui in poi che le cose non mi sono piaciute... The Tune è Patetica, Never be a Star non la capisco, Liar si salva ma di poco, Sun 4 the World inizia bene ma poi non convince, Don't Stop Being Crazy ha qualcosina di carino, Do You Feel Good? Evitiamo, Hell Was Made in Heaven è il vero capolavoro del disco, Back Against the Wall si puo' salvare insieme a Listen to The Fly (che mi piace) e Nothing to Say non ho avuto la possibilità di ascoltarla però al suo posto ci metterei Far Away che è un'altra canzone da salvare: quindi 8 canzoni bastavano e avanzavano il resto.. beh evitiamo.. voto tra il 65 e il 70
Radamanthis
Giovedì 31 Ottobre 2013, 10.55.19
9
Così...solo perchè oggi è Halloween: happy happy Helloween!!!
enzo
Giovedì 25 Aprile 2013, 17.03.08
8
vedo che a molti non piace a me si just little sign open your life never be a star liar dont stop crazy hell was made in heaven listen to the flies cosa volete di piu mah
iommi
Venerdì 5 Aprile 2013, 4.42.15
7
Eppure io trovo questo molto migliore del successivo Keeper of the seven keys - the legacy (anche se inferiore ai precedenti 2)
Radamanthis
Martedì 5 Febbraio 2013, 17.05.25
6
Copia di ciò che ho scritto nel post 60 della rece di Staight out of Hell in cui si parlava di questo Rabbit don't come easy...Rabbit don't come easy già dal titolo fa capire la difficoltà che la band ebbe in quel momento a tirar fuori dal cilindro qualcosa di buono; l'uscita di Grapow e Kursh fu molto sentita soprattutto a livello di songwriting poichè Uli era in vena pazzesca in quegli anni, i pezzi migliori di Better than raw e Dark ride erano a firma sua e poi a ruota il solito Deris e Grapow quindi la band si trovò con un giovane Sasha Gerstner che forse non era ancora maturo a livello compositivo per essere calato in una realtà così grande come il mondo Helloween (la sua breve esperienza nei Freedom Call se pur importante non può essere paragonata al blasone delle zucche). Inoltre i problemi che ebbero con la sostituzione di Uli furono notevoli: Mark Cross (Metalium) che si ammalò e dovette abbandonare la band e le canzoni già pronte furono poi suonate da Mikkey Dee (Motörhead), un periodo di scarsissima vena compositiva di Weikath (a sua firma le tracce peggiori del disco: The Tune, Do You Feel Good e la stanissima ma non per questo azzeccata Nothing to Say). Per fortuna Deris è sempre Deris e ha tirato su il livello compositivo con le varie Just a Little Sign, Open Your Life, Listen to the Flies (non il massimo ma almeno migliore di altre) e la stupenda Far Away (che anche qui chissà poi perchè una bella canzone è una bonus track...mistero delle zucche!). Il lato positivo è che Grosskopf a differenza di qualcosina sartuario del passato inizia a scrivere capolavori e qui parte con Hell was made in Heaven (la top song del disco e una delle tracce migliori degli Helloween del nuovo millennio) e (con Deris e Gerstner) Liar (la nuova Push per intenderci). Un pò poco per una band che fino a quel momento non aveva sbagliato un disco no? Voto 60 (per non dare l'insufficienza alla mia band del cuore...ma in realtà 50 / 55 sarebbe più corretto...)
xXx
Sabato 12 Gennaio 2013, 18.29.20
5
Il flop della band nella maniera più assoluta! Salvo Hell was made in heaven...il resto no!
AlinoSky
Domenica 15 Aprile 2012, 14.07.05
4
si , l'abum più brutto della carriera degli helloween , mi piacciono solo pochissime canzoni! Meno male che si sono rifatti subito con altri ottimi cd
Radamanthis
Venerdì 10 Giugno 2011, 18.47.14
3
Il disco peggiore della band, era Hansen era Kiske e era Deris. C'è poco da salvare, ovevro le tracce 1, 2 e ovviamente 9 (un grande pezzo). Il resto non è sufficiente, x nulla.
Franky1117
Sabato 2 Ottobre 2010, 3.41.12
2
per me un disco orripilante;salvo solo open your life
Il signore che uno non vorrebbe incontrare dal gel
Lunedì 26 Aprile 2010, 20.09.19
1
AHAHAHAH, il bello è che ogni loro album è amato od odiato da critica e pubblico, questo è il bello della musica!
INFORMAZIONI
2003
Nuclear Blast
Power
Tracklist
1. Just a Litlle Sign
2. Open Your Life
3. The Tune
4. Never Be a Star
5. Liar
6. Sun 4 The World
7. Don’t Stop Being Crazy
8. Do You Feel Good?
9. Hell Was Made in Heaven
10. Back Against The Wall
11. Listen To The Fly
12. Nothing To Say
Line Up
Andi Deris - voce
Michael Weikath - chitarra
Sascha Gerstner - chitarra
Markus Grosskopf - basso
Mark Cross - batteria
Mikkey Dee - batteria
 
RECENSIONI
70
77
40
75
72
74
55
58
68
75
80
80
70
64
67
82
90
95
90
ARTICOLI
23/11/2017
Live Report
HELLOWEEN
Mediolanum Forum, Assago (MI), 18/11/2017
27/07/2015
Intervista
HELLOWEEN
La vita è più facile se ascolti gli Helloween!
19/08/2012
Articolo
HELLOWEEN
La biografia
24/01/2011
Live Report
HELLOWEEN + STRATOVARIUS
Atlantico, Roma, 19/01/2011
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]