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Children Of Bodom - Something Wild
( 11632 letture )
Something Wild, punto. Non esiste un singolo dettaglio, una sola nota, la più insignificante sfaccettatura, che non sia già perfettamente compresa e descritta in questo titolo. Qui non parliamo di questo o quel genere, non misuriamo la velocità degli assoli o la cattiveria della voce: qui si parla di genetica, di istinto. Quando parli di quest’album, stai parlando di attitudine alla più pura essenza del rock. Sono stati scritti fiumi di parole per cercare di trovare un nome al genere di musica che questi ragazzini hanno in qualche modo inventato dodici anni fa, senza riuscire a ricavarne un risultato decente. Inutili parole gettate al vento senza comprendere che quei cinque fanciulli, così giovani da appropriarsi del nome di Children of Bodom, avevano intenzione di picchiare duro, consumarsi le mani fino alle ossa, sputare veleno in faccia a chiunque fosse capitato nei loro paraggi, e fregarsene di qualsiasi altro insignificante dettaglio.

Dopo le esperienze soddisfacenti ma non certo esaltanti delle prime demo tape, Laiho e compagni (allora rispondevano ancora al nome di Inhearted) trovarono il coraggio di investire una discreta quantità di denaro nella registrazione di sette canzoni che andarono a comporre il primo tassello della discografia di una band che in quei giorni doveva ancora nascere. Inizialmente costretti ad accettare il primo contratto propostogli da una casa di distribuzione belga, i cinque finlandesi, i più vecchi dei quali poco più che maggiorenni, riuscirono a far avere una copia del disco ad un tale Ewo Rytkönen, impiegato presso la Spinefarm Records e successivamente band manager di artisti del calibro dei Nightwish. Elettrizzati da quanto avevano sentito, i responsabili della casa discografica prepararono in fretta e furia un contratto che fu firmato dalla band pochi giorni dopo. Prima però era necessario recedere il precedente contratto: gli Inhearted si dichiararono sciolti e, secondo il suggerimento del manager della stessa Spinefarm, cambiarono nome in Children of Bodom.

Cosa dire dell’album? Sette brani veloci, infuriati, quasi del tutto privi di testi (a quei tempi Laiho, che non diventerà mai un abile songwriter, spesso si limitava ad urlare parole scelte a caso) per una durata complessiva di 35 minuti di assalto frontale ai malcapitati ascoltatori. Sette canzoni all’interno delle quali il neoclassicismo dei duetti chitarra/tastiera si fonde con ritmiche infernali, a cavallo tra un death in fase embrionale, e la scena black melodica più underground. La produzione, affidata allo stesso Ansi Kippo che li seguirà fino al successo di Hate Crew Deathroll, è grezza, scarna, eppure in grado di amplificare al meglio i punti di forza di questo incredibile lavoro.

Il disco si apre con Deadnight Warrior, un classico della band che ancora oggi trova posto nelle setlist dei concerti, per il quale venne girato un video di qualità semi-amatoriale in grado tuttavia di riscuotere un discreto successo. Il brano, tirato e rabbioso, è seguito nella tracklist da quella che la band ha più volte definito come “la peggior canzone mai registrata dai Children of Bodom”: In the Shadows, non brilla certo per orecchiabilità, ma si mantiene su discreti livelli, se apprezzata nell’ottica di una sperimentazione che in quei giorni vedeva i suoi inizi: blast-beat rabbiosi ed alcune melodie davvero interessanti rappresentano gli highlight di questa canzone. Seguono le due Red Light in My Eyes: introdotte da una citazione dell’ Invenzione a due voci N°13 in La Minore di Sebastian Bach, in queste piccole perle si alternano midtempo melodici e sfuriate rabbiose secondo lo stile che caratterizza l’intero album.

Lake Bodom è forse il pezzo migliore dell’album. Articolato su di una melodia centrale che sa di Finlandia almeno quanto vodka, laghi e distese di ghiaccio, il brano è da sempre un cavallo di battaglia dei cinque di Espoo, che hanno continuato a riproporla in concerto sino al 2007. The Nail, nel cui intro si possono distinguere due scene dei film Nightmare on Elm Street e Ben-Hur, è un esempio magistrale di come un riffing ai limiti del punk possa evolversi sino ad abbracciare ancora una volta il classico (in questo caso la citazione appartiene alla Toccata in Re minore, sempre di Bach). Touch Like Angel of Death, un altro pezzo in puro stile “Something Wild”, è l’unica canzone dell’album per la quale sia stato accreditato un testo ufficiale. Le tematiche sono quelle dell’odio e dell’amore per la stessa persona: un macabro impulso passionale ed omicida orchestrato con sapienza dal giovane Wild Child e compagni. La chiusura del disco è affidata ad una traccia nascosta di tastiera che, non Warman, bensì i due chitarristi, registrarono mentre erano ubriachi in studio.

Something Wild non è facilmente giudicabile. Si tratta di un lavoro eccezionale se rapportato alla scena metal di quei tempi, e se pensiamo che fu composto da cinque ragazzini, uno dei quali (il tastierista Janne Warman) non aveva mai avuto a che fare con questo genere di musica, reclutato dopo aver terminato gli studi al Conservatorio Jazz & Pop di Helsinki. In alcuni frangenti il disco dimostra una certa mancanza di lucidità, esperienza e l’astuzia che permetterà in seguito ai Children of Bodom di partire alla conquista del successo, ma in questi dettagli è racchiusa la forza di Something Wild, un lavoro grezzo, in grado di presentarsi come la più genuina testimonianza delle abilità compositive di Laiho, ai tempi in cui le logiche di mercato non condizionavano ancora questi eccezionali musicisti. Semplicemente selvaggio.



VOTO RECENSORE
94
VOTO LETTORI
83.58 su 165 voti [ VOTA]
Claudio
Sabato 25 Gennaio 2020, 20.43.09
41
Un disco notevole ed originale, che trasuda spontaneita’ e energia
Alexi Laiho
Lunedì 16 Novembre 2015, 9.56.32
40
Sporco, cattivo, originale e, appunto, selvaggio. Degno debutto dei Children, album che si colloca ai primi posti del Melodic Death scandinavo, anche se penso che Hatebreeder gli sia addirittura superiore. Lake Bodom..che gran pezzo, il Wildchild è veramente mostruoso ("chitarristicamente", se si può dire, mentre nel cantato non è mai stato un fenomeno). 93
Deathing
Giovedì 22 Ottobre 2015, 15.43.09
39
bellissimo album con assoli mostruosi che mi fanno gasare,sutpendo album
Philosopher3185
Giovedì 22 Ottobre 2015, 14.10.31
38
Gran bell'album per una band emergente come erano ai tempi..mi piacciono le band come queste,arche enemy,carcass,band simil death con grandi dosi di melodia e grandi assoli di chitarra--
Christian Death Rivinusa
Martedì 25 Agosto 2015, 14.50.00
37
li ho visti nascere come band,i primi tre soprattutto i primi 2 album sono 3 capolavori,nonostante la giovane età di alexy si vede che c'è tanto talento…se prima era un astro nascente, adesso e' un lider del genere… ..grande chitarrista aggiungo… assoli bellissimi che si sposano a meraviglia con questo genere che lui esprime al meglio,anche la voce gli si adatta alla perfezione,voto altissimo… 96 per me
xXx
Sabato 11 Aprile 2015, 19.03.27
36
al pari dell'immenso follow the reaper. voto 100
PiccioneCagatore
Mercoledì 19 Marzo 2014, 17.31.29
35
Spettacolare. Nient'altro da aggiungere.
Steelminded
Domenica 9 Marzo 2014, 12.30.52
34
Allora siccome tutti abbiamo i nostri gusti, allora devo dire che a me questo non piace proprio, e siamo in uno di quei casi strani di album che non capisco perchè tutti stralodano Per quanto mi riguarda io inizio ad apprezzarli con Hatebreder in poi.
Lord Ancalagon
Domenica 9 Marzo 2014, 10.57.02
33
Giù il cappello, signori: qui si parla del capolavoro assoluto del gruppo oltre che, a mio parere s'intende, di uno dei più importanti dischi metal degli ultimi quindici anni. Ispirazione, rabbia convertita in idee a fiumi, influenze "neoclassiche", sfuriate Black, proposta innovativa, melodie memorabili, e chi più ne ha, più ne metta. In definitiva l'apice della loro carriera ed uno dei migliori dischi di Metal estremo usciti dalla Scandinavia, 100/100.
SIMO
Martedì 3 Dicembre 2013, 17.42.56
32
Grandissimo album e poco altro da dire. Non sono un amante di questo tipo di metal, ma devo dire che questo è un capolavoro del metal. Voto 95
Djkelino
Domenica 7 Luglio 2013, 2.21.37
31
Uno dei pochi dischi che reputo perfetti. Nient'altro da aggiungere. Nello stesso genere semplicemente non si trova di meglio.
Radamanthis
Venerdì 14 Giugno 2013, 10.52.27
30
Capolavoro: voto 95
Sonny
Mercoledì 24 Aprile 2013, 10.24.47
29
Cito il buon Khaine riguardo il "caos ordinato" di Laiho che personalmente adoro... Album fondamentale chiuso da una traccia tra le mie preferite in assoluto!
zerba
Domenica 24 Marzo 2013, 22.11.12
28
livello (non lavoro, sorry)
zerba
Domenica 24 Marzo 2013, 22.09.43
27
il meglio dei Bodom, neppure il successivo capolavoro è dello stesso lavoro
Macca
Giovedì 14 Febbraio 2013, 0.07.15
26
Insieme ai suoi due immediati successori fa parte di una trilogia da possedere a tutti i costi se si ama la musica.
Theo
Mercoledì 4 Luglio 2012, 0.32.32
25
Mah voto lettori 67... si, molto oggettivo
Theo
Martedì 3 Luglio 2012, 22.22.20
24
Lo riacoltavo ancora sta mattina dopo anni. Unico, nient'altro da aggiungere, un altro disco cosi non l'ho ancora trovato
The Mad Avenger
Mercoledì 4 Aprile 2012, 15.50.45
23
Album molto bello...Lake Bodom e` qualcosa di unico e spettacolare! Voto 96
freedom
Venerdì 30 Dicembre 2011, 17.32.23
22
Mai piaciuti.
Enrideath
Venerdì 30 Dicembre 2011, 16.28.33
21
Molto bello, di importanza storica fondamentale, è riuscito a donare nuova freschezza al power, fondendo elementi melodeath, neoclassici e a tratti pure black! Lake Bodom è semplicemente straordinaria!!
Theo
Sabato 24 Dicembre 2011, 18.30.33
20
Non lo reputo come molti l'album migliore dei COB, pero rimane uno dei miei preferiti in assoluto... reputo i primi quattro di pari livello, nonostante personalmente preferisca in assoluto FTR ed HCDR... voto 95
il vichingo
Lunedì 12 Settembre 2011, 16.14.40
19
Personalmente io i COb li vedo così: Something wild: 100, una leggenda, uno dei miei album preferiti. Hatebreeder: 90 la qualità c'è ma non siamo ai livelli di Something. Follow the Reaper: 85 album ben suonato, melodie spettacolari ma la ricetta comincia a stancare. HCD: 80 qualche song interessante (Angels don't kill su tutte) ma si è ormai persa la magia dei primi 2 album. AYDY: 70 i COB si accorgono che il pubblico si sta stancando dello stile classicheggiante e virano verso il thrash... non proprio riuscito. Blooddrunk: 64 stiamo inesorabilmente peggiorando a livello qualitativo.... Skeletons in the closet: S.V. lasciamo stare che è meglio. RRF: 55 la situazione sta precipitando, le idee originali stanno scomparendo del tutto..... confido nell'eventuale prossimo album....
Moonchild
Lunedì 12 Settembre 2011, 15.16.20
18
Bahhhh per quel che mi riguarda quella che Laiho definisce "la peggior canzone mai registrata dai Children of Bodom" è la mia canzone preferita di questa band. Saranno belli blooddrunk e RRF......
TROLLHAMMAREN!
Lunedì 12 Settembre 2011, 14.58.52
17
Però! Non sapevo che Mozart avesse fatto canzoni metal! Questa è stata la mia esclamazione quando per la prima volta ascoltai queste sette canzoni (più la simpatica hidden track). Perché Mozart è una miniera da cui i cinque ragazzi di Bodom attingono a piene mani (basta ascoltare Red Light in My Eyes Pt 2, praticamente una cover di Mozart). La ricetta dell’album è semplice: l’accoppiata Laiho – Warman ci bombarda con una moltitudine di assoli classici e al resto ci pensa Raatikainen, con una batteria veloce e selvaggia, che ricorda molto il Black più selvaggio. Quest’album è unico proprio per questo: è l’unico disco dei COB con numerose sfuriate Black Metal, sfuriate che spariranno quasi del tutto già dal prossimo album. In conclusione un album fresco, selvaggio, dal sound estremamente coinvolgente. Deadnight Warrior: 95 In The Shadows: 88 Lake Bodom: 94 Red Light in My Eyes Pt 1: 91 Red Light in My Eyes Pt 2: 100 The Nail: 88 Touch Like Angel of Death: 99. Media Voti: 93 + 2 per la hidden track. TOTALE: 95
mancio
Venerdì 5 Agosto 2011, 15.31.56
16
IL disco melodic death/black degli anni 90, mi fa inbestialire la scelta del wildchild ti proporre da vivo queste gemme che assieme a quelle contenute in hatebreeder e follow the reaper sono le solide basi su cui poggiano ancora i children attuali.
Finntrollfan
Venerdì 22 Luglio 2011, 12.21.24
15
L'apice della discografia dei COB!!!
Paso
Sabato 8 Gennaio 2011, 14.46.01
14
Non come Hatebreeder, ma non manca molto. Bestiale!
Mickey
Lunedì 13 Dicembre 2010, 21.42.51
13
una traccia da annoverare nel disco è anche "Bruno the PIg"
Franky1117
Giovedì 2 Settembre 2010, 3.04.41
12
secondo me quella che loro definiscono "la peggior canzone mai registrata da Children of Bodom" è l'apice del disco, ed è superiore a qualsiasi canzone degli ultimi due album
qwerty9035
Giovedì 26 Agosto 2010, 13.12.56
11
questo non è un disco, è un capolavoro, dicevate del tastierista: scondo voi da chi sono arrivate le influenze neo-classiche?
Antonio
Sabato 5 Giugno 2010, 13.16.48
10
Il migliore a mio parere.....
pAUL THE BOSS
Sabato 28 Novembre 2009, 14.57.55
9
il migliore
Nefarious
Venerdì 8 Maggio 2009, 16.57.18
8
Ho sentito questo disco e ho pensato...ma come avrò fatto a non vederli? Per la verità, mi erano stai consigliati da amici 3 o 4 anni fa ma non avevo (e qui mi viene l'istinto di lanciarmi dal settimo piano del mio ufficio) preso seriamente le loro parole. Non mi vergogno ma ho detto che con un nome simile saranno sicuramente degli imbecilli della ultima ora. Il primo disco che di questa band ho ascoltato è stato ARE YOU DEAD, YET il titolo mi piaceva e l'ho comprato (oh metal non mi giudicate male tipo questo idiota guarda i nomi e ititoli per scegliere i dischi perchè non è affatto così: questa è un caso unico, probabilmente non stimavo gli amici (musicalmente) che me li hanno consigliati. Il primo disco l'ho trovato discreto, ma quanto basta per comprare on-line un altro loro disco: questo. Direi, porca troia, se questi non sanno suonare!!! A pelle direi che la recensione è più che degna di essere letta almeno 3 volte. Ripeto li ho conosciuti il mese scorso e pensavo che fosse un album maturo della band, no, dice il signor Sebastianelli sono RAGAZZINI e alcuni di loro deduco all'epoca MINORENNI. Mi sono venute lle paranoie sulla mia capacità critica: penso che andrò da un buon professionista per farmi curare (AHHHHHHHRGGGHHH). Non aggiungo altro perchè l'ho ascoltato poche volte ma penso che lo ascolterò ancora per parecchio e intando compro gli altri dischi. Se il signor Sebastianelli può indicarmi un disco che non merita di essere comprato (se c'è, giusto per risparmiare un po' di spiccioli, sa c'è la crisi...) la mia riconoscenza ricadrà anche sulla sua discendenza (non sto mica scherzando eh) Peccato che i loro testi non abbiano grande spessore: risparmierò il tempo di tradurre bene. Per questo motivo volevo dare un 90 ma darò 88. Qualcuno ha detto prima che questi mostri sacri sono alla frutta? Allora ragazzi non sono sicuro che ci risentiremo; Marco Sebastianelli una piccola preghierina per me la prego, giusto perchè non arrivi proprio all'ultimo girone infernale ma mi fermi un po' prima. Ciao (o addio?) a voi tutti Children-Metal.
AL
Venerdì 8 Maggio 2009, 15.15.43
7
GRANDIOSI!!!!!!!!! non c'è altro da dire.. più lo ascolti e più ti prende... se penso che sono ormai alla frutta, mi dispiace veramente...
Name
Lunedì 20 Aprile 2009, 3.16.10
6
E' un disco notevole, il gruppo mi piace parecchio.
Uno qualsiasi
Domenica 1 Febbraio 2009, 11.25.50
5
Quoto Maiden1976. I meriti che hanno glieli riconosco tutti, però non mi hanno mai fatto impazzire.
maiden1976
Sabato 31 Gennaio 2009, 18.07.52
4
rispetto totale, ma a me stò gruppo non è mai piaciuto....
Il Mentalista
Sabato 31 Gennaio 2009, 14.58.27
3
Per me il migliore, non c'è altro da aggiungere.
Khaine
Sabato 31 Gennaio 2009, 14.13.57
2
CHE DISCOOOOOOOOOOOO!!!! Mitico Marco hai fatto benissimo a recensirlo. Semplicemente selvaggio... si si si è proprio la definizione giusta! Per me è un disco da 99 su 100... assolutamente stupendo... all'epoca ricordo che mi segnò molto l'approccio "caotico ma ordinato" con cui Alexi Lahio portava avanti le composizioni, veramente molto molto originale.
angelsdontkill
Sabato 31 Gennaio 2009, 14.13.53
1
questo album se la gioca con ARE YOU DEAD YET per il migliore. Cazzo LAKE BODOM è fantastica pure TOUCH LIKE ANGEL OF DEATH è MITICA. Tutto L'album è devastante. Grandi Bodom!!!!!!!!!!
INFORMAZIONI
1997
Spinefarm Records
Death
Tracklist
1. Deadnight Warrior
2. In The Shadows
3. Red Light in My Eyes Pt.1
4. Red Light in My Eyes Pt.2
5. Lake Bodom
6. The Nail
7. Touch Like Angel of Death
Line Up
Alexi "Wild Child" Laiho: chitarra, voce
Janne Warman: tastiera
Alexander Kuoppala: chitarra
Jaska Raatikainen: batteria
Henka "The Blacksmith" Seppälä: basso
 
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