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Destruction - Eternal Devastation
( 9053 letture )
Venuti fuori nel momento in cui la Germania ha assestato un micidiale colpo alla scena metallica Europea, spostando gli standard qualitativi generali su coordinate ancora più violente e schiumanti di rabbia di quelle dei “pari grado” statunitensi, i Destruction costituiscono – assieme a Sodom e Kreator - la “Sacra Triade del Thrash” che tante teste ha fatto sbattere a destra ed a manca nel corso degli anni. Il 1986 è un anno basilare sotto molti punti di vista, e la sudditanza psicologica di certi gruppi europei verso modelli d’oltre oceano è ormai quasi alle spalle. Acquisita anche una certa padronanza degli strumenti che mancava agli esordi e che – oltre ad aver fatto inizialmente storcere il muso a molti, me compreso – era divenuta assolutamente necessaria per sostenere architetture musicali che si facevano via via sempre più complesse ed articolate spalancando la porta al Thrash Metal più accattivante e qualitativamente importante degli anni a venire, i Destruction erano ormai pronti ad assestare un colpo pesantissimo, resosi necessario anche per sostenere il confronto con una concorrenza sempre più agguerrita.

Una delle poche critiche che si poteva muovere al precedente Infernal Overkill riguardava infatti una perizia tecnica perfettibile, cosa che comunque non sembrava affatto aver spaventato la massa di kids che avevano già eletto la band di Lorrach a capo – insieme ai Kreator e successivamente ai Sodom - del movimento Thrash dell’epoca, critica che trova invece una prima smentita in questo Eternal Devastation, lavoro che propone una band che oltretutto ha raggiunto anche una maggiore coesione rispetto al precedente. L’opener Curse the Gods sembra la prosecuzione naturale di quanto sentito su Infernal Overkill, solo (?) con un songwriting più maturo e performante, non è un caso che il riff di questo pezzo sia ancora oggi considerato come uno dei più rappresentativi della scuola teutonica del Thrash dei mid 80’s. La seguente Confound Games riporta agli schemi della prova precedente, risultando leggermente fuori contesto rispetto al generale miglioramento di Eternal Devastation, ma già con le seguenti Life Without Sense, United by Hatred - questa forse leggermente meno – e soprattutto con il noto anthem Eternal Ban, i Destruction mettono bene in chiaro cosa sono capaci di fare, confezionando un lotto di pezzi che sono certamente degni di essere considerati classici del settore in virtù della loro pesantezza, del loro martellare, della loro carica di malvagia potenza e di elaborazione del songwriting, il tutto tenendo sempre presente l’anno di uscita dell’album. Upcoming Devastation è delirio puro, mentre Confused Mind chiude dignitosamente un lavoro che vive nella parte centrale i suoi momenti migliori ed é ritenuto non a caso uno dei migliori prodotti di questa band.

Di questo disco esistono, oltre alla versione originale qui trattata, due successive ristampe: la prima del 1988 con una tracklist allargata che comprende anche il successivo Ep - peraltro ottimamente considerato dai fans - Mad Butcher che a sua volta comprendeva una cover dei Plasmatics, (qualcuno se li ricorda?), ed un’altra del 1998 – periodo nerissimo gli anni novanta per i Destruction – che invece riporta la tracklist originale. Una band che, seppur tra altri e bassi, è da considerare come fondamentale per lo sviluppo del Thrash, un genere che aveva, ha ed avrà sempre un posto di rilevo nel cuore degli ascoltatori dell’estremo, me compreso.







VOTO RECENSORE
88
VOTO LETTORI
76.48 su 80 voti [ VOTA]
hermann 60
Venerdì 10 Giugno 2016, 16.17.49
17
I primi due dei Destruction sono nell'olimpo dei migliori dischi thrash di tutti i tempi. Certo chi ha qualche anno meno di me lo può criticare perché grezzo, mal inciso etc, lo posso capire abituati alle super produzioni attuali, ma io lo acquistai appena uscito e credetemi, le emozioni che mia dato questo disco sono state immense.
rik bay area thrash
Giovedì 19 Maggio 2016, 16.41.46
16
Qui siamo a livelli decisamente buoni, imho, album che a distanza di 30 anni si ascolta sempre con immutato entusiasmo. Irruenza e un miglioramento nella tecnica hanno creato l'album che identifica i destruction, imho. Plasmatics ? Grandissima artista la wendy, soprattutto vera e estrema ! Ho il primo suo album a nome wendy o williams. Restando in tema destruction : se non li conoscete, gli headhunter sono il gruppo di schmier, quando venne cacciato fuori dai destruction, e parody of life un bellissimo album di thrash.
MetalNeverDie!
Mercoledì 1 Luglio 2015, 20.57.11
15
Rispetto a Infernal Overkill è più tecnico, la produzione non è un granchè, il suono delle chitarre è molto compresso, voto 82/100
Philosopher3815
Martedì 29 Luglio 2014, 23.01.45
14
Un altra ottima prova,ma leggermente inferiore al primo..cè un approccio piu' ragionato,che non a tutti puo' piacere.
vecchio peccatore
Lunedì 9 Dicembre 2013, 18.51.49
13
Per me un grande disco, non il migliore uscito dalla germania ma un 85 se lo merita tutto.
Raven
Venerdì 26 Ottobre 2012, 22.50.06
12
Grazie
stellabyblood
Venerdì 26 Ottobre 2012, 18.28.41
11
Recensione perfetta così come il voto... curse the gods forever
fdrulovic
Mercoledì 6 Giugno 2012, 10.30.32
10
Siamo in due PanTheon. A me i Destruction non hanno mai entusiasmato. Nella triade c'avrei messo Holy Moses o Accuser. Pero' avevano label microbiche e quindi...
The Mad Avenger
Lunedì 9 Aprile 2012, 20.30.12
9
Bel disco, pessima copertina LOL! Destruction li trovo molto bravi...sottovalutati in molti casi. In questo caso mi trovo d'accordo con la recensione. Molto bravi...thrash grezzo e puro, cioe` Thrash tedesco... bel disco. Voto 90
The Nightcomer
Venerdì 14 Ottobre 2011, 0.11.46
8
Non ho mail gradito la produzione (gli albums che uscivano per la Steamhammer all'epoca erano spesso pesantemente penalizzati da questo punto di vista), ma ho da subito amato la musica! Al thrash d'oltreoceano rispondeva, sin dagli albori del movimento, la scuola tedesca; i Destruction furono, a mio avviso, quelli che esordirono meglio: Sentence of death era grezzo, ma In the sign of evil (involuto, così come Obsessed by cruelty) e War and pain non erano certo all'altezza, anche se in seguito Sodom e Kreator miglioreranno in modo evidente.... Ma Infernal overkill ed Eternal devastation erano pregni di quello spirito che animava il thrash di allora, genuino e diretto come non mai; il songwriting era, asempre imho, eccezionale, senza un solo istente di cedimento. I solos, semplici me ricchi di pathos, identificavano in modo sicuro Mike, chitarrista capace di aggredire come pochi nonostante non disdegnasse un certo approccio melodico. Ho letteralmente divorato questo album, così come i suo illustre predecessore. Anche Release from Agony non è male, ma questo e Infernal incarnano perfettamente quelli che per me erano i Destruction!
PanTheoN
Lunedì 25 Aprile 2011, 11.41.34
7
88??????????????????? ma è solo a me che questo disco non piace? sono l'unico a cui sembra piu trash (e NON tHrash) di un B-movie degli anni '70? vabbè oh, meglio così... VOTO: 55 (nota bene: sono un thrasher sfegatato...)
Nikolas
Domenica 22 Febbraio 2009, 18.37.27
6
Naaaaaaaaaa a me piace XD comunque ottimo, ottimo disco!
Raven
Sabato 21 Febbraio 2009, 17.53.36
5
in effetti se ne sono viste di migliori
Loomis
Sabato 21 Febbraio 2009, 15.46.46
4
Discone... tra l'altro vince ache la comitizione di copertina più brutta della stroia del metal
Uno qualsiasi
Giovedì 19 Febbraio 2009, 21.01.58
3
Discone!
Raven
Domenica 15 Febbraio 2009, 19.20.08
2
Bene bene, lo sapevo
pincheloco
Domenica 15 Febbraio 2009, 14.36.12
1
Grande album e grande band. I Plasmatics? Certo. Ho alcune cose loro e di Wendy solista (R.I.P.). Meravigliosi.
INFORMAZIONI
1986
Steamhammer
Thrash
Tracklist
1. Curse The Gods
2. Confound Games
3. Life Without Sense
4. United By Hatred
5. Eternal Ban
6. Upcoming Devastation
7. Confused Mind
Line Up
Marcel Schirmer: basso, voce
Mike Sifringer: chitarra
Thomas Sandmann: batteria
 
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