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B-Code - B-Code
( 2002 letture )
Fondati nel 2002, e con una line-up solidificata di recente con l'innesto di un secondo chitarrista, i laziali b-code approdano dopo poco tempo al traguardo del primo demo, questo omonimo lavoro autoprodotto che miscela vari stili e generi musicali, spaziando dal crossover al grunge, passando per il nu metal e lo stoner. Sono sempre scettico quando una band così giovane tenta di creare un qualcosa di originale a tutti i costi, visto che il più delle volte si finisce con il creare un minestrone composto da un'accozzaglia di canzoni sconnesse tra di loro. Fortunatamente la situazione qui non è così disastrosa, ma di passi da fare ce ne sono ancora molti, soprattutto a livello compositivo e di arrangiamenti. Arrangiamenti che risultano talvolta confusi e caotici, laddove avrebbero potuto essere più d'impatto. E' l'impatto che manca in questo disco, nonostante la buona produzione effettuata presso i sempre più celebri Temple Of Noise, e nonostante il lavoro tutto sommato buono della sezione ritmica, in particolare di Piero Zagami al basso. Le canzoni vanno comunque dalla discreta "Machine" (song nella quale si mischiano elementi tooliani con elementi più grunge) alla piatta "Wall", dove i richiami a certo crossover moderno si fanno più accentuati, fino alla scialba "At the Crossroads", che ricorda vagamente i Deftones più recenti. Altro appunto da fare (purtroppo comune a molti gruppi italiani) è la pronuncia, tutt'altro che perfetta, del cantante Stefano Calabrese. Questo non inficia più di tanto la qualità complessiva del lavoro, ma di sicuro è un elemento di lieve disturbo durante l'ascolto. Forse il difetto principale di demo come questi è il breve lasso di tempo in cui si arriva a comporli. Sono dell'opinione che aspettando ancora un po' di mesi il gruppo potesse aspirare a realizzare un migliore debutto, smussando i difetti sopra esposti e componendo nuovi pezzi più incisivi rispetto ai quattro presenti in questo lavoro omonimo.
Una "quasi sufficienza", che potrebbe diventare una sufficienza piena con ancora un po' di lavoro da parte della band. In bocca al lupo per il futuro!



VOTO RECENSORE
55
VOTO LETTORI
14.54 su 33 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2003
Autoprodotto
Rock
Tracklist
1. machine
2. without colour
3. at the crossroads
4. wall
Line Up
Stefano Calabrese: vocals
Francesco Persia: guitars
Edoardo Micozzi: guitars
Piero Zagami: bass
Marco Alessi: drums
 
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