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The Blackout Argument - Remedies
( 2019 letture )
Credo costi 16 o 17 Euro, per conto mio non li spenderei.

Così avevo concluso la recensione del precedente Decisions dei Tedeschi The Blackout Argument e così apro quella del nuovo Remedies.
Non so…. forse sono ormai superato, forse anni e anni di ascolti di stili diversi e senza dubbio di maggior spessore hanno scavato in me un solco mentale troppo profondo per consentirmi di comprendere appieno la magnificenza del nuovo che avanza ammantato di un modernissimo taglio Emo/Core; forse.
Tuttavia la realtà è forse molto più prolissa e semplice: questo genere, già povero di idee all’origine, non ha più molto da offrire, e sicuramente non da parte dei The Blackout Argument.

Una serie di quattordici brani tutti assolutamente simili, assolutamente intercambiabili, assolutamente costruiti nello stesso identico modo, con le stesse identiche linee vocali – peraltro insufficienti anche per timbrica – conditi di ritornelli scontatissimi, (ma perfettamente a la page), suonati ancora una volta con discreta convinzione e dedizione, si, ma terribilmente prevedibili nel loro rincorrere quei pochi modelli validi che hanno qualcosa di interessante da dire.
Riffoni Metal-Core, ritmiche metal, canoniche parti corali, brani brevi, e tutto maledettamente prevedibile e noioso nel suo essere elementare in maniera deprimente.

Capisco tutto: i tempi che cambiano, le mode che evolvono, le generazioni che avanzano, ma è possibile che sia tutto qui?
E’ possibile che sia tutto così finto-ribelle?
Badate, non è la prima volta che le cose mutano in maniera similare, e lo sfregio permanente del punk - per usare una frase celebre che descriveva quel movimento – aveva già azzerato molto dell’esistente quando forse troppo ampolloso e pachidermico, ma questi nuovi nichilisti di plastica non hanno né l’irriverenza, né la maleducazione musicale, né la rabbia repressa per incidere in qualsivoglia modo sulla storia del rock, e se dallo Tsunami punk nacquero nuovi stili estremi da un lato e, sul lungo periodo, la rivitalizzazione del prog e dei suoi derivati, non vedo come dall’Emo-Core possa evolvere qualcosa di duraturo negli anni, ciò in quanto mancano gli elementi che ho evidenziato in precedenza e parecchi altri che non cito per brevità.

Quel che di valido c’era prima del punk è ancora qui e qui resterà, generazione dopo generazione, si potrà dire altrettanto di questi gruppi Emo?
Saranno ancora qui fra dieci, venti, trent’anni?
Io non credo, ed in ogni caso Remedies ed i The Blackout Argument non faranno parte di questa schiera.



VOTO RECENSORE
50
VOTO LETTORI
26.75 su 20 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2009
LifeForce Records
Metal
Tracklist
Tempest
Broken Teeth
Dead But So Alive
Identity Dispute
Kidnap Yourself
The Ravine
On The Top Of The Beat
Walking Without Feet
Seven Tones Of Grey
Treasure Chest, Confidential
Vampire Searching For Some Light
Daisied Tree
Room To Set Sail
A Walkover To Endure Being
Line Up
Sinan Akill - Vocals
Sascha Laumann - Bass, Vocals
Chris Lochmann - Guitar
Philip Seidl - Drums
Chris Zehetleitner - Guitar
 
RECENSIONI
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