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Ulver - Kveldssanger
( 14128 letture )
Occorre scavare nelle profondità della musica norvegese per comprendere e apprezzare fino in fondo l’attuale scena folk metal che tanto sta salendo alla ribalta.
Per questo bisogna cercare di tracciare nella maniera più assoluta un profilo che faccia riferimento ad una di quelle band che intorno alla metà degli anni novanta hanno forzato la scena musicale per prodigarsi e spendere in musica le loro emozioni più oscure e tradizionaliste portando alla luce album di matrice popolare ed introspettiva.

Gli Ulver sono una delle rare e storiche band della scena black/folk scandinava. Una formazione che durante il corso della lungimirante carriera ci ha saputo regalare emozioni intense e capolavori unici. Kveldssanger rientra in questa cerchia di casi. Un album da considerare tecnicamente importante perché segue ed evolve le idee del primo Bergtatt per ramificarsi nella perfezione stilistica del terzo album prima dello split e prima del cambio di rotta musicale.

Uscito dopo Bergtatt e prima di Nattens Madrigal, questo Kveldssanger è il secondo full-lenght degli Ulver e storicamente si pietrifica come la chiave di volta della carriera dei norvegesi che ci propinano un album sincero e maturo, ricercato e silenzioso, oscuro ed ancestrale.

Il suggestivo titolo ne è una chiara dimostrazione: Canti della Sera.

Tredici tracce che scavano a fondo la coscienza umana. Tredici malinconici e quasi tristi pezzi che rompono gli schemi e affondano nel lato ombroso del cuore. Lampi brevi, suoni distinti, voci che si sollevano dal buio della notte e dall’inquietudine dei boschi avvolti dalle tenebre. La luna arde in cielo illuminando il profilo selvaggio di un lupo che da un'altura grida le sua preghiere di vita e di morte. Un canto schietto, genuino e introspettivo che non lascia motivo di descrizioni azzardate e scomposte.

Dolore, Dio e Religione vengono agitati e serrati in un album generato da una gelida foresta norvegese. Partorito in silenzio e in grazia degli dei benigni. Niente riff, niente suoni massicci o pesanti, niente batteria, niente cattiveria, niente rumore.
Un silenzio mistico e drammatico ci accompagna lungo il sentiero notturno di Kveldssanger e le sensazioni antiche e primordiali trapassano le nostre membra e si imprimono nei ricettori bramosi di trepidazioni. Un disco in cui convogliano poesia e tradizione, musica e silenzio, parole ed emozioni.
Un disco che entra dentro, brucia e va via in silenzio, com’era giunto, lasciando un forte retrogusto di malinconia avvolgente.

Un album che a prima vista non ha nulla da spartire con la scena black. Un album di Canti della Sera che in verità si rivela essenza intima e succulenta del black. Un album dall’atmosfera incredibile e dalle melodie uniche. Un album fondamentale per lo sviluppo e la divulgazione della musica scandinava. Poetico.



VOTO RECENSORE
98
VOTO LETTORI
91.9 su 190 voti [ VOTA]
Alè
Martedì 7 Novembre 2017, 12.05.58
22
Perché fa parte della trilogia Black degli Ulver.
Rob Fleming
Domenica 21 Febbraio 2016, 15.49.28
21
Capolavoro indiscutibile ed indiscusso. Io lo rispolvero ogni volta che inizio un nuovo volume delle Cronache del ghiaccio e del Fuoco di Martin. E' una colonna sonora perfetta. Un'unica domanda: perché tale immenso disco viene spesso inserito nella trilogia black degli Ulver? 95
Marco
Giovedì 14 Marzo 2013, 11.08.10
20
Uno dei loro album meglio riusciti. Voto: 90
BILLOROCK fci.
Mercoledì 30 Gennaio 2013, 17.22.37
19
insomma, buona notte!!
andreastark
Mercoledì 30 Gennaio 2013, 17.08.10
18
OSCURO, POETICO, ATAVICO E ANCESTRALE.....IL CANTO DELLA FREDDA NOTTE
Bubba
Domenica 9 Dicembre 2012, 13.31.33
17
se è riuscito a piacere alla mia ragazza, che va pazza per tiziano ferro, allora è veramente un capolavoro senza tempo...
NagasH
Lunedì 14 Novembre 2011, 13.15.06
16
Come ha fatto notare Skullerud Kveldssanger sono i canti della sera mentre Nattens Madrigal i MADRIGALI (che non sono canti ma componimenti poetici) Notturni.
Skullerud
Domenica 13 Novembre 2011, 23.27.18
15
Kveld = sera. Sanger = canti. Come non sopporto chi vuole fare il norvegese a tutti i costi! Comunque non ci sono parole per quest album.
Enrideath
Giovedì 10 Novembre 2011, 12.48.02
14
ma "canti della sera" è la traduzione di Nattens Madrigal, non di Kveldssanger! Comunque i primi Ulver erano (sigh..) un gruppo a dir poco leggendario, inoltre hanno ispirato numerosi gruppi folk/black (in primis gli Agalloch, e scusate se è poco!)
Sorath
Lunedì 20 Giugno 2011, 21.37.39
13
Poetico, magico...meraviglioso
enry
Sabato 11 Giugno 2011, 9.24.33
12
Già, solo 98, roba da pazzi...il 99 ci stava tutto.
Stefano
Venerdì 10 Giugno 2011, 22.58.19
11
E non gli hai dato 100??? bestia
Stefano
Venerdì 10 Giugno 2011, 22.58.14
10
E non gli hai dato 100??? bestia
Dirk
Martedì 4 Gennaio 2011, 10.35.20
9
Da lacrime.
Moro
Mercoledì 29 Settembre 2010, 10.30.45
8
disco bellissimo che acquista maggior valore se contestualizzato della trilogia. Analizzato invece da solo è un'altra cosa. Inutile sottolineare la maestrìa compositiva della band... per me 75
satyr75
Sabato 6 Marzo 2010, 23.52.25
7
disco IMMENSO....lo sto riascoltando adesso ..un viaggio magico poetico ..che tocca l'anima...
Ubik
Giovedì 21 Gennaio 2010, 16.28.01
6
stupendo! veramente senza tempo
Nikolas
Domenica 21 Giugno 2009, 21.42.25
5
Lo sto riascoltando ora... veramente geniale... gli Ulver sono una band dalle capacità incredeibili, i capolavori che hanno saputo scrivere sono grandiosi!
Simone
Mercoledì 18 Marzo 2009, 18.13.48
4
Meraviglioso!
Nikolas
Mercoledì 18 Marzo 2009, 17.56.46
3
Stupendo!
darkfloyd
Mercoledì 18 Marzo 2009, 17.56.25
2
Fantastico!!!!
Ord
Mercoledì 18 Marzo 2009, 17.21.24
1
capolavoro senza tempo..il recensore ha fatto benissimo a definirlo ''poetico''
INFORMAZIONI
1995
Head not Found
Folk
Tracklist
1. Østenfor Sol og vestenfor Maane
2. Ord
3. Høyfjeldsbilde
4. Nattleite
5. Kveldssang
6. Naturmystikk
7. A cappella (Sielens Sang)
8. Hiertets Vee
9. Kledt i Nattens Farger
10. Halling
11. Utreise
12. Sofn - ør paa Ulvers Lund
13. Ulvsblakk
Line Up
Garm (Voce)
Haavard (Chitarra acustica)
Alf Gaaskjønli (Violoncello)
AiwarikiaR (Flauto, batteria)
 
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