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Pink Floyd - Ummagumma
( 27811 letture )
Pubblicato nel 1969 dopo l’uscita della colonna sonora del film More e dopo che il gruppo aveva già dimostrato di essere pienamente autonomo dall’influenza di Syd Barrett, o almeno di essere in grado di superare e gestire la dipendenza dalla stessa, Ummagumma (il cui significato è da riferirsi ad una espressione gergale per indicare l’atto sessuale o, come sostengono altri, al verso tipico di alcune creature abitanti le paludi nei dintorni di Cambridge ne Lo scrigno dei Segreti di N. Schaffner), rappresenta un esperimento/cantiere che introduce agli anni 70 ed agli sviluppi che la musica PinkFloydiana proporrà in periodo. Passando dalla lisergia vera e propria, ad una “psichedelia progressiva” -ammesso che esista- che connoterà la carriera successiva della band almeno fino a Wish You Were Here. Marchiata anche da un artwork firmato dallo studio Hypgnosis che presenta una facciata con Effetto Droste, l'opera è divisa in due parti distinte e separate: un primo disco live ed un secondo in studio. Ed è da qui che Waters assumerà il pieno controllo della situazione in seno al gruppo. Le due metà risultano necessariamente molto diverse tra loro. Ciò in quanto la parte live volle essere sia un sunto di ciò che di meglio era stato fatto sino ad allora dandogli però forma nuova e, in parte, come da tradizione della band, che dilatava enormemente la durata delle composizioni durante i concerti, ed in parte conferendogli un taglio che già annunciava ed introduceva il nuovo corso. La metà in studio, invece, si mostra come un insieme di composizioni sviluppate separatamente da ognuno dei componenti del gruppo. Un fattore che testimonia ulteriormente la coscienza dei propri mezzi e la sicurezza raggiunta in quel momento, dato che il rischio arrivare ad un risultato disomogeneo era ovviamente altissimo.

La parte live, insolitamente mal registrata per gli standard dei Pink Floyd tra il Mothers Club di Birmingham ed il Manchester College of Commerce, presenta alcuni overdubs quasi tutti vocali, ma è un dettaglio. Si parte con Astronomy Domine, che qui assume una forma più oscura, quasi traslucida, per poi aprirsi pienamente nella parte centrale dilatata all’estremo. Si prosegue con Careful with that Axe, Eugene, strumentale con basso e organo ipnotici e poi l’urlo; l’urlo animale di Waters che apre al finale da quiete dopo la tempesta psichica. E’ opportuno a questo punto l’inserimento di una più sognante Set the Control for the Heart of the Sun, basata sull’accoppiata voce/percussioni e anche questa dilatata e sottile. A concludere la parte dal vivo A Saucerful of Secrets, una decisa ripresa di tono con un pezzo quasi isterico, fino allo stop ed alla ripresa basata sull’organo di Wright, che poi riprende la sua discesa nell’isteria per giungere ad un finale di tensione quasi insopportabile. Con ciò si conclude probabilmente non solo un live, ma una intera epoca, come forse solo oggi possiamo giudicare. Spazio ora alla parte in studio incisa ad Abbey Road che, come già detto, si compone di singoli brani preparati separatamente dai componenti del gruppo e poi tecnicamente divisi in varie suites, in cui tutti poterono mostrare le proprie inclinazioni personali. Sysyphus, ad esempio, mette in luce l’inclinazione per la classica del defunto tastierista miscelata con la contemporaneità della proposta Pink Floyd e sviluppa circolarmente tutte le qualità del musicista, il quale passa dal classico all’improvvisazione rock/jazz, per concludersi ritornando al suo inizio. Circolarmente; appunto. I compositori principali dei Pink Floyd si riservano la parte centrale del disco. Con Waters a proporre per primo Grantchester Meadows, brano da ascoltare con il testo davanti, dato che quest’ultimo è veramente ricercato ed è sorretto dalla musica adatta. Eccone un estratto:

Vento di ghiaccio della notte, vattene, Questo non è il tuo dominio. Nel cielo si udiva gridare un uccello, Sussurri di un mattino nebbioso E dolci suoni d'agitazione. Mascheravano il silenzio mortale che si stendeva intorno. Ascolta l'allodola ed evoca All'abbaiare della volpe Caduto al suolo Guarda gli spruzzi Del martin pescatore che risplendono attraverso l'acqua E il fiume di verde scivola non visto sotto gli alberi Ridendo nel passare attraverso l'estate senza fine In viaggio verso il mare. Nella pigra distesa acquatica io mi stendo, Tutt' attorno a me le scaglie dorate del sole A coprire la terra Scaldandosi al sole di un pomeriggio Già trascorso Portando suoni di ieri In questa stanza di città.

Poi la diversissima Several Species Of Small Furry Animals Gathered Together In A Cave And Grooving With A Pict, brano rumoristico/sperimentale pieno di effetti vari. Ambedue i pezzi mostrano, per motivi completamente diversi, la raggiunta maturazione di Waters quale leader e compositore. La parte di Gilmour ebbe una gestazione travagliata: entrato da poco nella band e non abituato a comporre -men che mai da solo- il chitarrista rischiò seriamente di non approdare a niente. Dopo aver chiesto inutilmente aiuto a Waters almeno per il testo, alla fine partorì The Narrow Way, canzone raffinata che mostra sia ricercatezze acustiche, che elettriche, con improvvisazioni varie nella seconda parte, per poi giungere ad una parte più canonica come forma compositiva. Il testo, però, rimarrà di qualità trascurabile. In ogni caso lo “sblocco” del chitarrista lo porterà in seguito a scrivere alcuni dei brani più di successo degli anni recenti. The Grand Vizier’s Garden Party, infine, è il contributo di Mason. Chiaramente percussioni in primo piano, ma anche un inaspettato flauto e soprattutto una serie di soluzioni effettistiche quasi d’avanguardia, lo fanno risultare per molti versi in anticipo sui tempi. Inquadrando il disco nel suo complesso, Ummagumma va considerato importante anche come prima prova in cui la band prende piena coscienza delle proprie possibilità dietro il mixer, cosa che poi porterà ai risultati che tutti conosciamo ed anche se in seguito i musicisti ne hanno spesso preso le distanze. Molto altro potrebbe essere aggiunto, a partire dal fatto che il produttore Norman Smith appare solo per onor di firma, per proseguire con l’accoglienza entusiasta della critica -tanto che molti lo considerano la cosa migliore dei Pink Floyd- ma meno dal pubblico, visto che negli USA sarà disco d’oro solo nel 1994. Senza dilungarsi oltre, però, segnaliamo la presenza di alcune chicche più interessanti delle altre. In Several Species Of Small Furry Animals Gathered Together In A Cave And Grooving With A Pict, c’è un messaggio nascosto percepibile mandando il vinile a mezza velocità. Così facendo si sente Gilmour chiedere da un altoparlante “This is pretty avantgarde, isn't it?" e, a doppia velocità, Waters risponde: “Bring back my guitar”, ma ci sono altri effetti vocali nascosti. Particolari intriganti, ma secondari, rispetto all'importanza di ciò che si sente in primo piano.



VOTO RECENSORE
96
VOTO LETTORI
67.13 su 134 voti [ VOTA]
Fabio Rasta
Sabato 12 Ottobre 2019, 10.22.19
77
Se dovessi salvare "una cosa" dei PINK FLOYD, sarebbe il Live At Pompeii. Quindi x me, il disco 1, che come sound ed esecuzioni, risulta ancora meglio, rimarrà sempre tra i miei preferiti. Del secondo salverei soltanto Grantchester Meadows, di cui ho letto ora il testo (grazie Raven!,), e devo dire che è come se lo avessi sempre conosciuto, e Several Species, se non altro x la simpatia e xchè forse è il titolo + lungo della storia del Rock. Tutto il resto, troppo sperimentale x la mia zucca dura.
thrasher
Lunedì 30 Settembre 2019, 15.53.18
76
Il cambiamento cominciò con meddle dove le canzoni cominciavano ad essere più assimilabili e meno psicadeliche... Il disco successivo li consacrò nella storia, ma parlare di cambiamento con ummagumma mi sembra un azzardo... Io direi che è il disco psicadelico più pesante che abbiano fatto
DP
Lunedì 30 Settembre 2019, 14.45.53
75
e' fuor di dubbio che con Barrett la band riusciva a cavalcare in grande stile la onda psichedelica in voga in quegli anni ma e' inoppugnabile che sara' con la entrata definitiva di Gilmour nella band ( a discapito dello stesso Barrett ) che i Pink acquisteranno una dimensione e popolarita' mondiale che e' viva tutt ' ora . Ummagumma fu il principio del cambiamento .
Marcello
Giovedì 31 Gennaio 2019, 19.50.03
74
Se dovessi scegliere un solo album da portarmi nella tomba , opterei sicuramente per questo magnifico lavoro.
Savatta I
Martedì 13 Novembre 2018, 19.47.10
73
Però non si può dire che gli "overdubs" sono solo in qualche parte vocale. Gli Overdubs sono chiaramente presenti quasi dappertutto. E con questo do un 100 a questo album stupendo!
Psychosys
Sabato 9 Settembre 2017, 20.44.30
72
Disco estremamente sottovalutato se paragonato ai sopravvalutati The Wall e The Dak Side Of The Moon. Un ottimo esperimento che vede la band alle prese con la musica sperimentale. Andrà meglio con Atom Heart Mother ma questo è un ottimo preludio. Meglio la parte in studio: Astronomy Domine la preferisco studio, il resto è leggenda,in particolare Carefull e Set The Control.
klostridiumtetani
Sabato 9 Settembre 2017, 20.21.38
71
Quell' urlo di Waters in Carefull è qualcosa di indescrivibile. All' epoca equivaleva ad ascoltarsi tutto Storm of the light' s Bane condensato in pochi secondi.
Aceshigh
Sabato 9 Settembre 2017, 19.41.37
70
Il più sperimentale della discografia, forse anche troppo per i miei gusti, non sono mai riuscito ad apprezzarlo fino in fondo; comunque geniale. È il disco simbolo dell'intera corrente del rock psichedelico. Non può non essere citato l'uso memorabile che fa Michelangelo Antonioni di Careful with that axe Eugene nella scena dell'esplosione in Zabriskie Point, perfetto contraltare cinematografico della psichedelia di Ummagumma. Entrambe le opere ci spiegano in maniera molto significativa l'atmosfera di quel periodo...
venom
Mercoledì 16 Novembre 2016, 13.05.31
69
disco particolarissimo sperimentale ma veramente stupendo.
klostridiumtetani
Mercoledì 22 Giugno 2016, 20.41.26
68
Il massimo dei voti! Credo ci sia poco da dire. Questo è uno di quei rari casi in cui mi sento di intervenire sul voto. Un 96 lo trovo ridicolo. Quei 4 centesimi in meno che significato hanno? Lo stesso vale per Atom ... e Meddle. Poi il 100 lo si da a The Wall... io sinceramente i criteri non li capisco. Specialmente quando vengono "giustificati" con la panzana della "storicizzazione", o "contestualizzazione storica". Boh! Problema mio, ovvio.
Simo
Mercoledì 15 Giugno 2016, 22.54.20
67
Questo leggendario lavoro si divide anche per me in due parti molto diverse per qualità ma una caratteristica le accomuna sicuramente e cioè il coraggio sperimentale e innovatore, non a caso stiamo parlando di uno dei gruppi cardine della musica del ventesimo secolo.La parte live è di livello assoluto e spiccano careful with your axe con la sua atmosfera rilassata e quasi inconcludente che sfocia quando meno te l'aspetti in un esplosione da pelle d'oca e la traccia numero 4, quella set controls for the heart composta da dodici minuti estatici ed orientaleggianti come era di moda nel rock psichedelico del 69. Inutile dire che siamo una spanna sopra a tutto ciò che andava di moda all'epoca. La parte in studio non mi ha mai impressionato, ok le sperimentazioni ma qui siamo un pelino troppo sconclusionati, per girare al meglio anche il caos deve esserlo solo apparentemente e non mi sembra questo il caso(o forse io non lo percepisco) ma nonostante ciò il massimo dei voti se lo merita anche solo per le prime quattro perle
joe falco
Domenica 15 Maggio 2016, 10.37.59
66
" Psichedelia progressiva "mi sembra appropriata come definizione. Che sta ai Pink Floid come " Heavy metal " sta ai Black Sabbath. I critici hanno questa missione : definire in modo sintetico quello che conosciamo. Nel '69 un doppio del genere fu una bomba, che anticipava non solo gli altri ma gli stessi P.F. nel senso che le idee qui presenti le avremmo ritrovate anche in futuro. Gilmour si era da poco unito alla band e stavano forgiando il loro stile a venire. Quello caratteristico che tutti riconoscono dopo tre secondi. A Raven posso dire che avere questo disco per le mani per un ragazzo dell'epoca significava essere agganciato al nuovo che emergeva, sempre from England : che si confermava vivaio di preziose rock band che ci hanno salvato dal rischio di affogare nelle sabbie mobili del pop e della leggera. Italiane e non. E l'urlo di Waters per me non fu tanto dirompente, visto che già ascoltavo anche un pò di free jazz. Certo,per chi era fermo a Battisti e Dik Dik sarà stata una folgorazione a 280 volts... Il 2° è meno bello ? lo dicono gli esperti, ma per un semplice fan è sempre un distillato di rock prog che ha fatto epoca,anche con la cover...Ma poi è possibile che un gruppo faccia tutti brani da 10 e lode ? Non credo... Io voto 95 e li ringrazio.
Rob Fleming
Giovedì 4 Febbraio 2016, 9.47.54
65
Il primo disco, quello live, è da 9. Un capolavoro. I Pink Floyd nascono da questi solchi. Su Careful with That Axe, Eugene e Set the Controls for the Heart of the Sun si sono edificate intere discografie senza raggiungere tali livelli di perfezione. In A Saucerful of Secrets il gruppo passa dalla sperimentazione più estrema al lirismo più sognante. Il secondo disco, invece, è da ascoltare per quello che è. Rick Wright e il primo brano di Waters sono i più convincenti. 80 (media tra il 100 ed il 60)
Steelminded
Lunedì 28 Dicembre 2015, 23.41.31
64
Consentitemi una correzione, anche Atom Heart Mother (riscoltato ieri) è un disco fantastico, capolavoro insieme agli altri tre che avevo menzionato.
Steelminded
Venerdì 25 Dicembre 2015, 16.45.17
63
Comunque la recensione è piacevole. I Pink Floyd per quanto mi riguarda sforneranno cose memorabili e fondamentali solo con tre album: Meddle, The Dark Side of the Moon e Wish You Were Here. Il resto dal più o meno valido (Atom Earth Mother, The Wall, Animals) al trascurabile/irrilevante per i miei gusti.
Steelminded
Venerdì 25 Dicembre 2015, 16.40.51
62
Secondo me è una prugna micidiale, primo disco live ok, secondo una brodaglia inascoltabile, eccezion fatta essenzialmente per The Narrow Way... Evviva. P.S. Raven è il mio compasso. Infallibile ma spesso all'incontrario. eheheh
Peppe
Martedì 15 Dicembre 2015, 8.45.00
61
Mark, lo hai già scritto, che andrai un po controcorrente?
Macca
Lunedì 12 Gennaio 2015, 11.40.28
60
Non ne ho mai capito appieno la grandezza, a dispetto di altri lavori come ad esempio il precedente "A Saucerful Of Secrets" che apprezzo molto di più. L'ho anche ascoltato poco rispetto ai successori, ai quali visto l'elevato grado di sperimentazione probabilmente è anche imparagonabile...ma secondo me il meglio verrà dopo.
nat 63
Lunedì 1 Settembre 2014, 22.37.38
59
Grande disco,forse solo un pò troppo sperimentale.Grantchester meadows è una delle canzoni più belle che si possano mai ascoltare.Davvero sublime.
Le Marquis de Fremont
Giovedì 21 Agosto 2014, 14.05.36
58
Il primo album in assoluto che ho ascoltato dei Pink Floyd. Penso ne avrò acquistate tre o quattro copie nel tempo, avendo regolarmente consumato i precedenti (e usavo puntine a "bobina mobile", più leggere...). Disco assolutamente superlativo. Per me il migliore dei Pink Floyd. Ricordo benissimo mio padre e mia madre precipitarsi in camera mia quando è partito l'urlo di Waters su Careful... e mio padre definirla "la solita musica da drogati" non andandoci lontano però... Un mio amico italiano della mia età mi ha raccontato che una trasmissione radiofonica del pomeriggio nei '70, aveva fatto un concorso su che dischi portare nell'isola deserta, nel caso. Ummagumma era risultato il numero uno. Completamente d'accordo. Chapeau!
UpLoad
Sabato 2 Agosto 2014, 15.24.07
57
90, le versioni live che contiene questo LP sono delle testimonianze così belle che difficilmente risentiremo!
Pricchio
Sabato 2 Agosto 2014, 8.38.58
56
Mamma mia lynk che mentalità aperta che hai...quest'album è stupendo e i pink floyd son dei grandi artisti che qualsiasi appassionato di musica dovrebbe amare cosi come altri gruppi non metal (Queen, The Doors, Rolling Stones, ELP etc etc...). Ora, non dico che devono piacerti per forza ma addirittura criticare il fatto che se ne parla in un sito metal mi sembra eccessivo. Secondo me è giusto spaziare anche su altri generi perchè la musica è tutta favolosa (se ben fatta ovviamente) e poi se il metal esiste è anche grazie a questi gruppi che da fine anni 60 in poi hanno rivoluzionato il modo di fare rock
Ko
Sabato 2 Agosto 2014, 0.33.30
55
Poche balle... Syd Barrett era un mito! (Anche se non c 'entra niente con questo grande disco)
bruno
Domenica 6 Luglio 2014, 15.17.21
54
a questo punto mi aspetto di vedere anche recensioni sui Depeche Mode, visto che anche loro hanno in qualche modo influenzato i gruppi Gothic-Metal di fine anni '90 ("host" dei Paradise Lost "sin-pecado" dei Moonspell, "alternative 4" degli Anathema ... ed altri )
metalupyourass
Domenica 6 Luglio 2014, 14.44.42
53
a me sembra ovvio che certi gruppi trascendano totalmente ogni divisione di genere, anche in virtù della loro oggettiva importanza a livello di storia della musica e sicuramente anche i pink floyd avranno ispirato molti artisti metal.
Lynk
Martedì 24 Giugno 2014, 16.38.23
52
Tanto vale infilarci di tutto in un sito come METALlized...mettiamoci anche recensioni di Beethoven e di Mozart per poi passare al neo-melodico e a justin bieber! Trovare una recensione dei Pink Floyd qui è come spalmare del Ketchup su una fetta di pane...cosa cazzo c'entra?!
raven
Domenica 22 Giugno 2014, 3.05.20
51
Cosa stai a votare ciò che non capisci? Bah, voto al voto: 55
Lynk
Sabato 21 Giugno 2014, 20.02.42
50
Che cazzo ci fanno i Pink Floyd su un sito che dovrebbe trattare musica Metal? Bah. Voto 55
Mark
Domenica 4 Maggio 2014, 11.16.00
49
Andrò controcorrente, ma i Pink Floyd migliori (quelli che, per intendersi, sono diventati i miei artisti musicali preferiti )per me arrivano da Meddle in poi: Echoes sancisce la nascita dei Pink Floyd "classici". Prima sono un pò troppo sperimentali (TPATGOD lo considero inascoltabile)
Mark
Domenica 4 Maggio 2014, 11.15.48
48
Andrò controcorrente, ma i Pink Floyd migliori (quelli che, per intendersi, sono diventati i miei artisti musicali preferiti )per me arrivano da Meddle in poi: Echoes sancisce la nascita dei Pink Floyd "classici". Prima sono un pò troppo sperimentali (TPATGOD lo considero inascoltabile)
Mark
Domenica 4 Maggio 2014, 11.15.45
47
Andrò controcorrente, ma i Pink Floyd migliori (quelli che, per intendersi, sono diventati i miei artisti musicali preferiti )per me arrivano da Meddle in poi: Echoes sancisce la nascita dei Pink Floyd "classici". Prima sono un pò troppo sperimentali (TPATGOD lo considero inascoltabile)
Mark
Domenica 4 Maggio 2014, 11.15.44
46
Andrò controcorrente, ma i Pink Floyd migliori (quelli che, per intendersi, sono diventati i miei artisti musicali preferiti )per me arrivano da Meddle in poi: Echoes sancisce la nascita dei Pink Floyd "classici". Prima sono un pò troppo sperimentali (TPATGOD lo considero inascoltabile)
Mark
Domenica 4 Maggio 2014, 11.14.52
45
Andrò controcorrente, ma i Pink Floyd migliori (quelli che, per intendersi, sono diventati i miei artisti musicali preferiti )per me arrivano da Meddle in poi: Echoes sancisce la nascita dei Pink Floyd "classici". Prima sono un pò troppo sperimentali (TPATGOD lo considero inascoltabile)
Mark
Domenica 4 Maggio 2014, 11.14.51
44
Andrò controcorrente, ma i Pink Floyd migliori (quelli che, per intendersi, sono diventati i miei artisti musicali preferiti )per me arrivano da Meddle in poi: Echoes sancisce la nascita dei Pink Floyd "classici". Prima sono un pò troppo sperimentali (TPATGOD lo considero inascoltabile)
Celtic Warrior
Mercoledì 19 Febbraio 2014, 11.10.53
43
Ummagumma è l' "opera" veramente rivolta alla sperimentazione sonora , io la prima volta che ascoltai questo vinile ebbi un godimento assoluto.
davide
Giovedì 23 Gennaio 2014, 15.05.26
42
album non facile da ascoltare quello in studio mentre il live è molto bello facendo una media voto 92
Zorro
Sabato 11 Gennaio 2014, 22.45.03
41
@Raven,si è vero , ma anche di "PIETRA MILIARE".
conan
Sabato 11 Gennaio 2014, 19.57.44
40
@Raven, bella recensione.Potresti chiarirmi questa storia dei messaggi nascosti che sinceramente non conoscevo.
Raven
Sabato 11 Gennaio 2014, 19.24.30
39
Credo che abbiamo diversi concetti di "stringata".
zorro
Sabato 11 Gennaio 2014, 18.42.19
38
@Raven e @Er Trucido chiedo scusa, mi sono fatto prendere dalla foga,ho esagerato stupidamente, tolgo la parola "vergogna",avete ragione massimo rispetto per quello che fate.@raven io comunque leggo sempre tutto,e la trovo abbastanza ben fatta ,anche se un po troppo stringata,ad es. avrei aggiunto la trovata divertente del moscone,inseguito dai colpi di giornale fino a quello fatale,nella parte finale di Abbey Road,che il flauto lo suonava la moglie di Mason in The Grand Vizier's,dell'uso dell'organo, e che fu un vero peccato per ragioni di spazio,l'inclusione dal vivo di Interstellar Overdrive,e non più recuperarla pare siano spariti i master,etc.,etc.Solo mi sarei aspettato,e anzi avrei dato prima la precedenza Alla "PIETRA MILIARE"THE PIPER",perchè(l'unico diretto da Barrett) è il primo album di esordio e con cui hanno influenzato poi tutto il rock psichedelico successivo.tutto qui.
Raven
Sabato 11 Gennaio 2014, 11.43.54
37
Ma infatti, con tutti i soldi che prendiamo è proprio una vergogna. Quasi come venire a scrivere in calce ad una recensione senza dire nulla della stessa e parlando di altro. Quasi.
Er Trucido
Sabato 11 Gennaio 2014, 11.20.01
36
Ehm, piano con le prestese. Insomma, "una vergogna" mi pare che sia eccessivo. Siamo sommersi dalle nuove uscite, pubblichiamo un articolo al giorno, c'è una marea di dischi da recuperare ed oltre a questo abbiamo un lavoro e delle famiglie. Direi che "una vergogna" proprio no.
zorro
Sabato 11 Gennaio 2014, 11.11.37
35
@?MI ASSOCIO ALLA TUA RICHIESTA.è una vergogna che ancora non ci sia.
?
Sabato 11 Gennaio 2014, 10.57.10
34
Dove è la recensione di The Piper At The Gates Of Dawn, il capolavoro del grande Syd Barrett? Ve la siete dimenticata?
Weston-super-Mare
Giovedì 5 Dicembre 2013, 21.37.18
33
l'album in studio è puro suono, cioè non c'è molta "musica", è ricerca sonora, sperimentazione; interessante, ma un po' freddo. il live album è di ottimo livello, sicuramente uno dei migliori live di fine anni sessanta.
fan di mio nonno
Mercoledì 6 Novembre 2013, 12.52.06
32
che cazzo guardi David Gilmur
Umma warrior
Giovedì 27 Dicembre 2012, 11.07.36
31
Possiedo il vinile , Album Spettacolo ! dei primi Pink è il mio preferito .
il vichingo
Giovedì 27 Dicembre 2012, 10.22.28
30
Ho letto bene? Voto lettori 60.80 per uno dei migliori dischi Rock di sempre? Ma 'ndasi 'scoltàr Masini! Comunque, scherzi a parte, a mio avviso è il migliore dei Pink Floyd dopo l'insuperabile Dark side of the moon, tuttavia in ambito Prog ho sempre preferito l'Italia
Raven
Giovedì 27 Dicembre 2012, 9.29.29
29
In effetti no. Lacuna da colmare.
Painkiller
Giovedì 27 Dicembre 2012, 7.26.17
28
Ah, giusto, altrimenti se ci mettevi altri 42 anni alla recensione numero 1000 dovevi cambiare nick in "matusalemme" . L'hai letto il libro? É scritto da un gruppo tra i più grandi esperti e collezionisti dei Floyd al mondo...tra l'altro li ho conosciuti a vinilmania e sono gentilissimi e molto disponibili a chiarirti tutti i dubbi...
raven
Mercoledì 26 Dicembre 2012, 23.55.20
27
Adesso sono quasi al doppio
Painkiller
Mercoledì 26 Dicembre 2012, 23.43.18
26
Raven,davvero una bella recensione...e complimenti per il record.
Painkiller
Mercoledì 26 Dicembre 2012, 23.38.44
25
Confermo, il ragazzo sulla copertina é Alan Styles. Ho letto di recente il libro Pink Floyd, storie e segreti" scritto da veri esperti e collezionisti ed anche lì é scritto così. Libro consigliatissimo a tutti.
Raven
Mercoledì 26 Dicembre 2012, 21.52.53
24
Ho trovato fonti contrastanti a questo proposito, ma la versione del commento precedente è alla fine la più probabile.
RW
Mercoledì 26 Dicembre 2012, 20.40.15
23
E a pensare che Waters lo definì spazzatura! Una piccola precisazione: il roadie a sinistra non è Lemmy ma Alan Styles,ovvero colui che divenne famoso per "Alan's Psychedelic Breakfast"
harris95
Lunedì 13 Febbraio 2012, 15.42.00
22
@Raven quando la troverò lo scriverò !
Screamforme77
Martedì 31 Gennaio 2012, 2.34.30
21
La prima parte di Ummagumma,vale a dire quella Live è una grandiosa testimonianza, che come spiegato nella rece,fa il riassunto dei loro "Early Days" e che inoltre è la prima di una collana di Live-album indimenticabili,peccato che ufficialmente ne abbiano fatti così pochi.Le performance di Astronomy e Saucefull sono enormi: le preferisco di gran lunga alle rispettive versioni in studio.Il disco degli inediti registrati in studio mette in mostra gia all'epoca tutta la loro libertà creativa.A mio perere è anche fin troppo sperimentale,nonche troppo fine a se stesso a tal punto che ogni volta che lo ascolto faccio sempre un po di fatica a digerirlo,facendo di Ummagumma un disco che non rientra tra i loro miei preferiti(ad es il precedente More lo trovo piu scorrevole;tuttavia la loro genialita e originalità anche in questo Platter è ammirevole e questo è fuori discussione.La mia traccia preferita(escludendo il Live-Disc) è The Narrow Way 3,che a mio avviso da più delle altre un anticipo di quello che sarebbe stato il Pink Floyd-Sound che li contraddistinguerà nel decennio in cui si stavano affacciando.Di fatti secondo me dall'album successivo inizierà la parte migliore della loro carriera(70-79) dove sforneranno un capolavoro dietro l'altro.Ne parlero meglio commentando gli album fin qui recensiti e altri che spero saranno recensiti in seguito.
Raven
Martedì 6 Dicembre 2011, 22.31.44
20
Ci sono, ci sono , ma ti ringrazio
harris95
Martedì 6 Dicembre 2011, 19.05.37
19
IMMORTALI, complimenti a francesco, non ho trovato una recensione fatta male delle tue
scarecrow
Venerdì 5 Agosto 2011, 15.12.02
18
...grande disco, grande discografia, band incomparabile e ... ottima recensione davvero: il peso specifico delle note dei Pink Floyd è stato, è ... e resterà una chimera per chiunque. Scusa @Progrock , aldilà dell'immensità dei King Crimson e del loro capolavoro del '69 ... : cambia sport.
MAIDEN 65
Domenica 24 Luglio 2011, 20.46.03
17
CAPOLAVORO VOTO 98
SNEITNAM
Sabato 11 Giugno 2011, 16.13.39
16
Porta pazienza, c'è chi non è pratico del genere
progrock
Sabato 11 Giugno 2011, 9.39.09
15
nel 1969 uscì pure in the court of the crimson king, quello si influenzò la musica per almeno un decennio (compresi i PF); ummagumma, a parte lo strano nome, è un disco modesto, soprattutto nella parte "creativa" dei singoli) e sconfessato pure dai floyd "miliardari" degli anni successivi. Preferisco i PFdi barrett, scarsi (come i PF futuri) ma sinceri e follemente geniali alla successiva macchina da soldi che di rock progeressivo non aveva neppure l'ombra dell'odore.
SNEITNAM
Martedì 7 Giugno 2011, 19.37.17
14
Semplicemente una pietra miliare! Questo capolavoro deve aver influenzato come minimo una tonnellata di bands! Grandiosi!
bmw69
Sabato 14 Maggio 2011, 14.41.53
13
100 alla intera produzione da piper at the gates of dawn a the wall (un po sotto the final cut...ma tant'è). però Ummagumma da solo vale 110, una carriera intera!!!!
Raven
Domenica 26 Aprile 2009, 13.50.34
12
bowie 2007 - un mio lettore di altra area - mi segnala quanto segue: "Uno dei due roadies che appaiono nel retro del vinile ( per chi ancora come me lo serba gelosamente ) è un certo Mr. Watts, padre dell'attrice Naomi Ellen Watts". Non lo sapevo neanche io
Raven
Sabato 21 Marzo 2009, 17.39.43
11
Ri-Ri-Thanx
Simone
Sabato 21 Marzo 2009, 17.33.08
10
Beh, allora auguroni! Un bel modo per festeggiarli su Metallized
Raven
Sabato 21 Marzo 2009, 16.42.49
9
Ri-Thanx, questa me la ricorderò a lungo, l'ho anche fatta coincidre con i miei 42 anni
Syd
Sabato 21 Marzo 2009, 16.39.13
8
Complimenti per la recensione ed il traguardo raggiunto. Ti auguro altre 500 di queste recensioni.
Raven
Sabato 21 Marzo 2009, 15.13.56
7
Thanx
Simone
Sabato 21 Marzo 2009, 14.13.59
6
Raven, sei una macchina sforna-(grandi)recensioni. Disco dalla sconfinata bellezza.
Marco
Venerdì 20 Marzo 2009, 15.01.19
5
Ahhh...... che discone ! MITICO !!
Raven
Giovedì 19 Marzo 2009, 16.43.54
4
Grazie anche a te.
maiden1976
Giovedì 19 Marzo 2009, 16.37.13
3
Una degna recensione per un album ed un gruppo che ha fatto la storia della musica. Altre 500 di queste.
Raven
Giovedì 19 Marzo 2009, 13.30.19
2
Grazie Nick
NIkolas
Giovedì 19 Marzo 2009, 13.24.30
1
Recensione di altissimo livello! Ummagumma è un capolavoro senza tempo... e complimenti Francè, sei una vera e propria macchina sforna-recensioni... e tutte ottime! 500 è un numero davvero altissimo!
INFORMAZIONI
1969
EMI
Prog Rock
Tracklist
Live Album
1. Astronomy Domine
2. Careful with That Axe, Eugene
3. Set the Controls for the Heart of the Sun
4. A Saucerful of Secrets
a. Something Else
b. Syncopated Pandemonium
c. Storm Signal
d. Celestial Voices

Studio Album
1. Sysyphus
Part I
Part II
Part III
Part IV
2. Grantchester Meadows
3. Several Species of Small Furry Animals Gathered Together in a Cave and Grooving with a Pict
4. The Narrow Way
Part I
Part II
Part III
5. The Grand Vizier's Garden Party
Part I (entrance)
Part II (entertainment)
Part III (exit)
Line Up
David Jon Gilmour - chitarra e voce
George Roger Waters - basso e voce
Richard William Wright - tastiere e voce
Nicholas Berkeley Mason - batteria
 
RECENSIONI
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