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Led Zeppelin - Houses Of The Holy
( 9313 letture )
Nel 1973 i Led Zeppelin pubblicarono Houses Of The Holy, il quinto disco della loro grandiosa discografia ed il primo ad avere un titolo vero a proprio preso da un brano che sarà successivamente incluso in Physical Graffiti.

La copertina dell’album è stata giudicata una delle più belle del rock ed è ispirata al romanzo del 1952 Le guide del tramonto (Childhood's End) dello scrittore di fantascienza Arthur C. Clarke.

Houses Of The Holy è un album solare ma controverso che ha spaccato la critica ed il pubblico perché molto differente rispetto alla precedenti releases del gruppo.
D’altronde riuscire a fare meglio dei quattro album precedenti era oggettivamente difficile e questo Page, Plant, Bonham e J.P. Jones lo sapevano benissimo.
Decisero, allora, di intraprendere una strada diversa lontana dal rock-blues che aveva accreditato loro tanto successo.
Arrangiamenti più curati, maggiore complessità e lunghezza dei brani, uso del sintetizzatore e di archi, escursione in nuove correnti musicali sono le novità di Houses Of The Holy.
Questo cambio stilistico ebbe il grande merito di porre in maggior evidenza la bravura di John Paul Jones fino a quel momento figura marginale della band.

L’album, molto eterogeneo, si apre con un efficace pezzo rock The Song Remains The Same per poi passare alla melanconia di The Rain Song.
La successiva Over The Hills And Far Away è uno dei miei brani preferiti, una vera gemma musicale con un irresistibile riff di chitarra acustica di Jimmy Page.
The Crunge è invece un bel pezzo funky.
La seconda parte del disco inizia con Dancing Days un brano tipicamente pop molto accattivante.
Le sperimentazioni continuano con un'escursione nel reggae in D'Yer Mak'er (gioco di parole per did you make her - te la sei fatta?) che fu pubblicato come singolo negli Stati Uniti.
In No Quarter invece si sconfina nella psichedelia. Un pezzo fantastico, oscuro, eseguito spesso nelle esibizioni dal vivo, dominato dal piano elettrico di John Paul Jones, dalla voce effettata di Plant e dalla chitarra di Page che qui alterna suoni puliti a veri e propri ululati.
Il platter si chiude con un pezzo decisamente rock intitolato The Ocean dedicato all’oceano di teste del pubblico cha va a vedere i concerti dei Led Zeppelin.

Complessivamente Houses Of The Holy può essere considerato un album di transizione pur rimanendo un lavoro di eccezionale bellezza compositiva che ogni amante della buona musica dovrebbe avere nella sua personale collezione di dischi.



VOTO RECENSORE
88
VOTO LETTORI
73.40 su 86 voti [ VOTA]
Undertow
Lunedì 2 Ottobre 2017, 21.40.16
31
Per me basta No Quarter per fare 90. Uno dei pezzi più belli mai scritti dai Led e in generale della Musica. Nel complesso album almeno da 94.
Burning Eye
Domenica 9 Ottobre 2016, 12.12.51
30
Disco altalenante con qualche capolavoro e altrettanti pezzi insipidi. Produzione a dir poco approssimativa che fa il possibile per danneggiare il danneggiabile. Resta che soprattutto Over The Hills And Far Away e No Quarter sono bellissime. 70
hermann 60
Venerdì 10 Giugno 2016, 16.01.33
29
Premetto che sono stati i miei idoli, ci sono pezzi storici, vedi 'Rain song','No quarter'',The ocean' ma pezzi come 'The crunge' e 'D'yer mak'er potevano evitarseli. Pensavo segnasse il loro declino ma con 'Presence' sono tornati grandissimi.
Darth_Ale
Giovedì 19 Maggio 2016, 10.36.00
28
buon album, anche se rappresenta secondo me l'inizio del declino dei Led Zeppelin. Over the hills e No quarter le mie preferite. bisogna decisamente rivedere il voto. o si abbassa questo o si alza al III.
Rob Fleming
Sabato 30 Gennaio 2016, 15.13.58
27
Per me a partire da questo album la vena comincia ad inaridirsi. Insomma, a differenza dei primi 4 album in grado ogni volta di gareggiare tra loro, qua mi pare che solo No quarter (sublime); The song remains the same e The rain song (che perla!) emergano sul resto. C'è un tentativo abbastanza riuscito di reggae (D'yer mak'er), completamente abortito di funky (l'inascoltabile The crunge), un hard rock che non morde Danging days. Allora meglio The Ocean e Over the hills degne del III. 80
nat 63
Lunedì 25 Maggio 2015, 20.59.52
26
Mi trovavo a passare su questa pagina, ho rivisto 88 come voto e sono tornato ad arrabbiarmi come una bestia. Devo tenermi alla larga da questa pagina e da quella di Led Zeppelin III, ne va della mia salute mentale.
Philosopher3185
Giovedì 30 Aprile 2015, 14.45.34
25
Grandissimo album..molto interessante;sono d'accordo con il recensore,era impossibile fare meglio dei primi 4 album,è stata saggia la decisione di tentare qualcosa di diverso,sperimentando qualche soluzione differente.Bastano le prime due song,per fare storia ma è tutto il disco ad essere strepitoso..un altro capolavoro del dirigibile.
Philosopher3185
Giovedì 30 Aprile 2015, 14.45.31
24
Grandissimo album..molto interessante;sono d'accordo con il recensore,era impossibile fare meglio dei primi 4 album,è stata saggia la decisione di tentare qualcosa di diverso,sperimentando qualche soluzione differente.Bastano le prime due song,per fare storia ma è tutto il disco ad essere strepitoso..un altro capolavoro del dirigibile.
giuseppe
Mercoledì 14 Gennaio 2015, 17.44.48
23
Sì in effetti se lo si ascolta bene un 90 se lo merita tutto!!!
nat 63
Sabato 11 Ottobre 2014, 18.30.32
22
Guarda, tutte le volte che vengo su questa pagina e vedo 88 come voto, mi arrabbio moltissimo. Ma dico io,come si fa...
hammer of god
Domenica 25 Maggio 2014, 0.46.38
21
disco strepitoso no quarter e uno dei pezzi preferiti in assoluto degli zep. poi a completare ,si fa per dire ci sono altre gemme come over the hills the rain song ,e ,the song remains,per non parlare di the ocean potente e trascinante. album grandissimo spesso sottovalutato e ingiustamente criticato. se gli album di trasizione fossero tutti cosi avremmo di che sorridere. 95
Ogre
Sabato 3 Maggio 2014, 15.04.38
20
Questo disco merita assolutamente un 90, buona la recensione. E' una gemma assoluta sia dei Led Zeppelin che degli anni '70, chi ha messo voti striminziti dalla vita non ha capito un cazzo.
nat 63
Giovedì 19 Dicembre 2013, 17.48.01
19
The rain song,Over the hills and far away,D'yer make'r,No quarter,The ocean e diamo a questo disco 88? Per me dobbiamo dargli almeno 99.
DP
Mercoledì 9 Ottobre 2013, 22.26.13
18
riuscire a giudicare la discografia degli Zepp e' compito sempre molto difficile in quanto e' una delle pochissime band che e' riuscita sempre a mantenersi per ogni nuova uscita su livelli eccelsi grazie al notevole tasso tecnico e compositivo. Ogni disco e' piu' o meno un capolavoro unico fine a se stesso ricco di innovazioni , esplorazioni e musicalita'. Anche questo lavoro si pone in questo contesto, eccellente. La sola splendida "No Quarter" vale l'acquisto. Rock ' on.
Ludovico Van
Domenica 16 Dicembre 2012, 11.32.48
17
Grande album, assieme al precedente è il mio preferito dei Led! Ho apprezzato molto l'ottimismo delle canzoni e la volontà di rinnovamento del gruppo
Robert Grant
Sabato 15 Dicembre 2012, 8.21.07
16
ETEREO........
vecchio peccatore
Lunedì 17 Settembre 2012, 16.44.09
15
Gli do' 80, è sicuramente bello, ma non come il precedente.
matteo36
Lunedì 30 Gennaio 2012, 15.40.21
14
do 100 a questo, al quarto album, e a phisical graffiti . splendido anche il 3
fabio II
Giovedì 5 Gennaio 2012, 17.05.22
13
Olè! grande hm is the law e grande cognato!
hm is the law
Giovedì 5 Gennaio 2012, 17.01.04
12
@ FGFG: sui Led Zep troverai due succose puntate nella mia rubrica Legends Of Rock!! (me so sbajato ho usato il nick name de mio cognato)
Royal
Giovedì 5 Gennaio 2012, 16.57.32
11
@ FGFG: sui Led Zep troverai due succose puntate nella mia rubrica Legends Of Rock!!
FGFG
Giovedì 5 Gennaio 2012, 16.36.19
10
Bella recensione, anche se io mi sarei dilungato un po' di più per quanto ne sapevo però d'yer mak'er era un titolo pensato per richiamare alla mente la parola Giamaica (pronuncia anglofona, ovviamente)! Come al solito, per quanto riguarda gli Zeppelin la verità sta nel mezzo, ben nascosta. Ottimo album comunque, il mio preferito assolutamente su tutta la discografia.
fabio II
Giovedì 5 Gennaio 2012, 16.27.30
9
....e 'Dancing Days' con il suo tema a spirale si ispira allo shehnai indiano a doppia ancia che Plant e Page sentirono per le strade di Bombay. Con le idee che gli Zeppelin mettevano per una singola canzone, altri le sfruttano per comporre svariati albums, è così da quando il Dirigibile è volato tra gli Dei.
fabio II
Mercoledì 4 Gennaio 2012, 10.29.43
8
Bravo Fabio hai fatto bene a sottolineare la cover come una delle più belle del rock, gravida anche in questo caso di significati allegorici. Eddie Kramer, produttore del disco ( tra l'altro registrato nelle campagne di Stargroves nello studio mobile dei Rolling Stone ), disse:'Jimmy aveva lavorato su di una complicata fanfara strumentale con molteplici voci e figure di chitarra. All'inizio la chiamò 'The Overture' ma, durante le prove, l'aria marziale e romanzesca del brano suggerì un nuovo titolo: 'The Campaign'. In seguito, dopo che Robert ebbe aggiunto il testo, si sarebbe trasformata in 'The Song Remains The Same': tributo degli Zeppelin alla musica del mondo'. Magia senza tempo
blackie
Mercoledì 4 Maggio 2011, 14.46.21
7
il mio preferito.the song remains the same,rain song e soprattutto no quarter sono canzoni che non hanno tempo.un disco stupendo innarivabile...e jhon paul jones spesso in ombra che tra basso e tastiere contribuisce tantissimo alla costruzione di questo capolavoro!
AlbeB
Venerdì 11 Febbraio 2011, 22.00.26
6
a me questo album piace moltissimo, anche piu del I e del III, solo la prima vale l'album così come le ultime 2.Poi OTHAFA e D'Yer Mak'er (quasi reggea) sono stupende e le altre 2 apprezzabili. Grande album dei mitici zep
Matocc
Venerdì 3 Luglio 2009, 21.09.49
5
Penso che The Song Remains The Same insieme a Over The Hills And Far Away meritino un posto tra le migliori 10 canzoni dei Led
Odino
Sabato 28 Marzo 2009, 15.27.37
4
Un passo indietro rispetto a Led Zep 4 ma cmq un buon disco
Tolkien
Venerdì 27 Marzo 2009, 18.36.00
3
Bel disco e bella recensione. No Quarter è uno dei pezzi più belli dei Led
Raven
Giovedì 26 Marzo 2009, 21.00.01
2
Partito in quarta, eh?
arkanoid
Giovedì 26 Marzo 2009, 20.48.36
1
Secondo me rimane un ottimo disco anche se inferiore ai primi quattro
INFORMAZIONI
1973
Atlantic
Rock
Tracklist

1. The Song Remains the Same
2. The Rain Song
3. Over the Hills and Far Away
4. The Crunge
5. Dancing Days
6. D'yer Mak'er
7. No Quarter
4. The Ocean
Line Up
Robert Plant: vocals
Jimmy Page: guitar
John Paul Jones: bass and keyboards
John Bonham: drums
 
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Articolo
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