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Led Zeppelin - Presence
( 12570 letture )
Registrato ai Musicland Studios (Monaco) Presence fu pubblicato nel 1976 ed ebbe un notevole successo commerciale arrivando al primo posto nelle vendite in Inghilterra ed al secondo negli Stati Uniti. La critica, tuttavia, lo accolse freddamente ritenendolo inferiore al monumentale Physical Graffiti, il famoso album con le finestre in copertina.

La nuova release presenta brani piuttosto duri, compatti, oscuri, martellanti come mai i Led Zeppelin avevano realizzato in passato. Ciò scaturisce probabilmente dal difficile momento storico della band (Plant fu coinvolto in un grave incidente stradale nell'isola di Rodi finendo temporaneamente su di una sedia a rotelle e Page cominciò ad avere seri problemi con l’eroina).

La copertina di Presence è molto interessante, vi appare un monolite nero chiaramente ispirato al film 2001 Odissea nello Spazio di Stanley Kubrick. L’album può essere definito il più metal realizzato dai Led Zeppelin ed evidenzia in tutte le sette tracce un notevole lavoro alla chitarra da parte di Page.

Il disco si apre con un mastodontico capolavoro del gruppo: la lunghissima ed epica Achilles Last Stand. Tutta la band quì si esprime ai massimi livelli: una corposa chitarra viene accompagnata dalla superba batteria di John "Bonzo" Bonham e da un fantastico giro di basso di J.P. Jones, mentre la voce di Plant la fa da padrone. Una song davvero superba. For Your Life è un brano duro molto efficace con sugli scudi il duo Page/Plant. Royal Orleans rappresenta un momento di stanca del disco; si tratta di un pezzo dall’andamento funky piuttosto anonimo. Uno dei momenti più interessanti dell’album si raggiunge con la successiva Nobody's Fault But Mine (prende solo il titolo dal classico gospel blues di Blind Willie Johnson, ma in realtà è una composizione del duo Page/Plant) con una grande Robert Plant all’armonica e il solito terremoto Bonham alla batteria. Candy Store Rock, un brano rockabilly, e Hots On For Nowhere sono altri due riempitivi dell’album complessivamente poco significativi. La conclusiva Tea For One è un bellissima song lenta dal ritmo blues molto intensa, malinconica e passionale. Da brividi.

Presence pur non raggiungendo la bellezza dei primi lavori dal gruppo è comunque un lavoro interessante che va assimilato dopo averlo ascoltato molte volte. Presenta alcuni brani di spicco alternati, però, ad altri più insignificanti, ma merita comunque considerazione da parte degli appassionati di musica (quella con la M maiuscola ovviamente).




VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
68.54 su 85 voti [ VOTA]
zibe 60
Lunedì 9 Ottobre 2017, 15.59.48
32
secondo me' il piu' bello di tutti non che gli altri siano da meno ma PRESENCE RAPPRESENTA PER ME' UN NOTEVOLE SPESSORE ARTISTICO MUSICALE W I LED Ciao
Mulo
Giovedì 6 Luglio 2017, 13.59.54
31
Bonzo è il numero 1,nn ce n'è x nessuno non x niente quando morirò si sciolsero (irrimpiazzabile),secondo me potrebbe piacerti anche Physical graffitti. Comunque gli Zeppelin sono i miei preferiti,seguono a ruota Sabbath e Megadeth.......
Silvia
Giovedì 6 Luglio 2017, 0.26.46
30
@Mulo, e’ vero, hahaha, che strano effetto! Ci sono anche brevi passaggi che si ritrovano indubbiamente su Killers (e penso che anche il povero Clive Burr – uno dei miei batteristi preferiti -sia stato influenzato parecchio da Bonzo)! Ma non mi stupisce, perche’ Steve ha sempre affermato che i Led Zeppelin sono una delle sue piu’ grandi influenze e inoltre i primi due album dei Maiden sono stati scritti in un lungo periodo di tempo. Comunque bellissimo pezzo, ho ascoltato anche il resto dell’album ed e’ sorprendente come fossero davvero all’avanguardia come songwriting, a distanza di piu’ di 40 anni diversi pezzi sono ancora “freschi” (certo il suono e’ tipico anni 70). Favoloso il drumming di Bonham, che stile!!! E che bei suoni, si sente proprio la variazione dell’impatto sui diversi pezzi del kit e il suo tocco naturale, una cosa oggi persa nelle band moderne, totalmente livellata in mixaggio, peccato!
Silvia
Mercoledì 5 Luglio 2017, 11.52.48
29
Mulo grazie x la dritta!
Mulo
Mercoledì 5 Luglio 2017, 11.36.30
28
Silvia ti consiglio di ascoltare Achille last stand x capire da che fonte si è abbeverato Mr.Harris... Tutto il disco è ottimo ma d'altronde son tutti ottimoi i loro album
Mauro
Giovedì 16 Febbraio 2017, 0.42.39
27
Quest'album è troppo sottovalutato, a parer mio è uno dei più riusciti insieme ai primi due e physical graffiti, impensabile un 85 a questo e un 100 al quarto... Persino gli stessi zeppelin si erano stancati di stairway to haven...
Mulo
Domenica 27 Novembre 2016, 17.18.32
26
Ennesimo capolavo,Achilles last stand sembra un pezzo dei Maiden (sembra che al basso ci sia Harris x quanto è suonato in maniera uguale).Insieme a Physical Graffitti e i primi 2 è il mio preferito della band,100/100 secco x questi quattro.
hermann 60
Giovedì 9 Giugno 2016, 18.27.53
25
Questo è l'album dove domina Page, pieno di pezzi memorabili che solo gli Zep hanno saputo creare
Gianluca
Mercoledì 1 Giugno 2016, 0.03.31
24
Da Achilles.. nasce l ispirazione epica di molte cavalcate degli Iron Maiden e non solo, un capolavoro d avanguardia verso il metal. In questo album la band suona in modo magistrale con un intesa sul groove ineccepibile merito dell esperienza. Oltre ad essere dei geni a questo punto hanno un grosso bagaglio alle spalle..
Rob Fleming
Sabato 30 Gennaio 2016, 15.15.15
23
Achilles Last Stand è la manifestazione del genio "orchestrale" di Jimmy Page con eserciti di chitarre sovraincise. E se è vero che Tea for One non ha la magia di Since I've been...è pur sempre vero che è un blues come non ne facevano più da una vita. Nobody’s Fault But Mine la preferisco nella versione "Unledded" di Page/Plant, ma è un gran brano ugualmente. Il resto, forse, è in effetti un pò riempitivo, ma gli Zeppelin, quelli veri, erano finiti da un pezzo. 75
benny
Mercoledì 18 Marzo 2015, 19.52.38
22
Ho l'impressione che specialmente per i Led Zeppelin alcuni giudizi andrebbero rivisti sia circa Presence che su The House of the Holy. Entrambi hanno diversi brani splendidi senza che si registrino clamorosi scivoloni.
nat 63
Sabato 24 Gennaio 2015, 16.36.54
21
Caressa,anche qui a dire baggianate? Non ti basta quel che hai combinato nella recensione di "IV"? Oscurare immediatamente Caressa,please.
giuseppe
Mercoledì 14 Gennaio 2015, 17.47.19
20
Anche se questo disco è sottovalutato rispetto agli altri,stiamo sempre parlando dei Led Zeppelin,quindi voto 90
Fabio caressa
Martedì 28 Ottobre 2014, 22.57.34
19
Album sconosciuto ai più e anche ai meno per la sua totale incompiutezza.N.C.
DP
Martedì 28 Ottobre 2014, 21.51.10
18
La copertina e' di un certo Storm Thorgerson di Pink Floydiana memoria.....come anche quella bellissima di "In Trough The Out Door"
peppe
Giovedì 12 Giugno 2014, 14.54.49
17
che viaggio incredibile achilles!!
hammer of god
Domenica 25 Maggio 2014, 0.09.24
16
ennesimo grandissimo album,tutti i pezzi hanno una durezza raramente sentita nelle uscite precedenti,achilles,tea for one,e nobodys fault capolavori assoluti di questa leggendaria band. 89
non mi conosco
Mercoledì 6 Novembre 2013, 12.49.36
15
chi cazzo sono quelli sulla foto
DP
Domenica 6 Ottobre 2013, 17.38.23
14
sono d'accordo, e' il loro disco piu' sottovalutato. Del resto e' impensabile anche per una immensa band come gli Zepp sfornare un capolavoro dopo l'altro, come si dice "una botta una tacca". Una squadra seppur fortissima non puo' vincere tutte le partite. Ma attenzione, se personalmente non lo ritengo al livello di altri loro lavori e' ricco di buoni spunti e ha il merito di presentarci i Zepp sotto una nuova e inedita veste che stacca decisamente con il glorioso passato esprimendo groove e sonorita' decisamente da metal band.
anonimo zeppeliano
Martedì 26 Febbraio 2013, 19.49.30
13
ACHILLES LAST STAND - 10 FOR YOUR LIFE - 9 ROYAL ORLEANS - 8,5 (TROPPO SOTTOVALUTATO) NOBODY'S FAULT BUT MINE - 9,5 CANDY STORE ROCK - 9 HOTS ON FOR NOWHERE - 8,5 TEA FOR ONE - 9 L'ALBUM PIU' DURO DEI LED ZEPPELIN, NESSUNA TASTIERA NE' CHITARRA ACUSTICA, INGIUSTAMENTE SOTTOVALUTATO. DAVIDE MERITI LA GHIGLIOTTINA
Ludovico Van
Domenica 16 Dicembre 2012, 11.28.52
12
Grande album, l'ho trovato molto più spontaneo rispetto a Physical Graffiti. Grande prova da parte di tutti, a parte il povero Plant...
hm is the law
Venerdì 22 Giugno 2012, 20.13.42
11
@ guitar95: corretto. Grazie della precisazione!
guitar95
Venerdì 22 Giugno 2012, 18.21.12
10
buonissimo album, è sempre un piacere sentirsene qualche canzone (nota per il recensore: dalla canzone "nobody's fault but mine" di willie dixon, che a sua volta l'aveva presa da blind lemon jefferson, i led zeppelin hanno preso solamente il nome)
the rover
Mercoledì 9 Novembre 2011, 19.37.25
9
niente decapitamento,quello si riserva ai fans della pausini!!!!!!xò un album con ACHILLES LAST STAND,FOR YOUR LIFE,NOBODY'S FAULT BUT MINE e TEA FOR ONE non è,forse,così minore!!!!!!!
Davide
Venerdì 8 Luglio 2011, 10.11.54
8
forse l'album minore di tutti i Led Zeppelin, non sono riuscito ad ascoltarlo tutto. Spero che per questo commento non mi merito la ghigliottina....
blackie
Mercoledì 4 Maggio 2011, 14.39.04
7
e l album che mi piace di meno,ma si tratta sempre dei led zeppelin...quindi e sempre un gran disco..achilles last stand e qualcosa di fenomenale.
ZOSO
Sabato 3 Ottobre 2009, 3.28.07
6
OTTIMO ALBUM.....TEA FOR ONE E DIR POCO STUPENDA....
Stefano
Lunedì 27 Luglio 2009, 23.49.03
5
Ancora una grande prova di un gruppo immenso!
Andrea70
Giovedì 30 Aprile 2009, 21.58.25
4
Un album particolare ma intenso.
NickProg
Giovedì 23 Aprile 2009, 20.58.57
3
Un ottimo album che pur distante dai primi capolavori ci presenta una band concentrata e al massimo delle sue capacità esecutive.
arkanoid
Martedì 31 Marzo 2009, 11.25.56
2
Un disco fenomenale!!!!!!!!
Odino
Lunedì 30 Marzo 2009, 17.01.39
1
Bel disco ma non tra i miei preferiti del gruppo
INFORMAZIONI
1976
Swan Song
Rock
Tracklist
1. Achilles Last Stand
2. For Your Life
3. Royal Orleans
4. Nobody's Fault But Mine
5. Candy Store Rock
6. Hots On For Nowhere
7. Tea For One
Line Up
Robert Plant: vocals
Jimmy Page: guitar
John Paul Jones: bass
John Bonham: drums
 
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