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Blind Guardian - Battalions of Fear
( 6552 letture )
C'era una volta -nel 1984- in un paesino lontano lontano -Krefeld Germania Ovest- un giovane e coraggioso bassista di nome Hansi Kursch ed un valido chitarrista chiamato Andre Olbrich. Essi erano grandi amici, e così decisero di unire le proprie forze per creare una band, chiamata Lucifer's Heritage. Hansi e Andre superarono nel tempo tutte le avversità ed i cambi di line up intercorsi tra un demo -1985- ed un altro -1986- ed arrivarono infine alla tanto sospirata stabilità, trovando conforto ed amicizia nei loro pari Thomen Stauch e Marcus Siepen soltanto un anno dopo. Restava loro soltanto una cosa da fare: eliminare ogni riferimento a Satana dal monicker, e intraprendere insieme la strada per il successo, grazie all'aiuto della gentile No Remorse.
Iniziò così la favola conosciuta come Blind Guardian, un'epica vicenda che da anni continua a tramandarsi di metallaro in metallaro, emozionando senza tregua.

Battalions of Fear è un disco grezzo ma sostanziale, frutto di esperienza sul campo, ferite rimarginate e tanta passione. Come spiegare altrimenti perle ancora attuali come Majesty e Run For the Night? Il segreto del loro successo sta probabilmente nell'avere già le idee chiare su determinati punti chiave, come ad esempio le tematiche fantasy sviluppate da Hansi sempre più minuziosamente: possiamo notare già i primi accenni a The Lord of the Rings nella conclusiva bonus track Gandalf's Rebirth, ad esempio, oppure in Majesty, Wizard's Crown, By The Gates of Moria e Run For the Night, mentre viene tirato in causa It di Stephen King nella autocelebrativa ed antemica Guardian of the Blind. E' curioso però che il titolo del disco si riferisca ad un episodio tutt'altro che fantastico, ovvero il malgoverno dell'allora presidente degli Stati Uniti d'America, Ronald Reagan. Un altro elemento di distinzione della band consiste nei fraseggi solistici di Olbrich, in questo caso quasi sempre limitati alle sezioni prive di cantato, ma in futuro sovrapposte ad esse. In Battalions of Fear gli viene in aiuto la presenza di ben due tracce strumentali, By The Gates of Moria e Gandalf's Rebirth. Il tema della prima ha peraltro una derivazione classicista, essendo ispirato alla Sinfonia n.9 Dal Nuovo Mondo di Antonín Dvořák.

Il suono non anticipa i tempi, questo no, e si inserisce perfettamente nel filone dello speed metal tedesco degli anni '80, tuttavia i Blind Guardian dimostrano da subito di avere compattezza e precisione, doti fondamentali per divertire il pubblico anche dal vivo, e quindi aumentare ulteriormente la loro fama.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
67.18 su 59 voti [ VOTA]
Silvia
Domenica 29 Ottobre 2017, 21.17.15
19
@Lisa, io sono di parte e su The Bard’s Song al concerto ho pianto (come me tanti però) quindi Somewhere piace molto anche a me ma forse considero Nightfall lievemente superiore agli altri seguito da Imaginations. Una cosa curiosa poi, nelle foto degli esordi (quando abbandonarono gli spandex alla Steve Harris, lol) mi ricordano sempre come ci vestivamo noi... Un tuffo nel passato
lisablack
Domenica 29 Ottobre 2017, 21.09.24
18
Be' di classe ne hanno eccome..forse il mio preferito rimane Somewhere far beyond, per me uno dei vertici del power metal.
Silvia
Domenica 29 Ottobre 2017, 21.02.06
17
@Lisa e rik, non ne sapevo niente però hanno già rimasterizzato (purtroppo in maniera che a me non piace, troppo piatti) vari album. Che vogliano fare un cofanetto x Natale come i Rage/Refuge di 2 anni fa? Comunque sì Lisa gli ultimi lavori sono troppo “sinfonici” ma hanno sempre una classe immensa, anche se non rientrano nei miei gusti... Infatti dal vivo senza quelle sovraincisioni sono molto meglio (x me). Comunque da Tales a Nightfall quattro capolavori ma anche questi primi album sono grandiosi. Poi qui c’è Majesty che mi piace moltissimo. Che gruppo, che gruppo, uno dei miei preferiti in assoluto, da podio nelle mie preferenze, hahaha
lisablack
Domenica 29 Ottobre 2017, 20.50.56
16
È una notizia che fara' felice Silvia..comunque i Blind Guardian dei primi album erano forti davvero..dopo troppe orchestre e sinfonie per me.
rik bay area thrash
Domenica 29 Ottobre 2017, 20.35.09
15
Come buona notizia (se non ho capito male) è che ci sono le ristampe remaster dei primi sette album dei blind guardian con varie bonus track ... per chi fosse interessato ....
Silvia
Mercoledì 8 Marzo 2017, 23.40.47
14
Sì sì sicuramente, Marcus la indossa in back cover. Io però mi riferivo proprio al riff. Mi sembra che sia proprio un tributo non una svista 😉
terzo menati
Mercoledì 8 Marzo 2017, 23.29.16
13
Anche la maglia sfoggiata da hansi ragazzino...di master...e' più che un indizio, ma poi chi non era influenzato da loro all'epoca?
Silvia
Mercoledì 8 Marzo 2017, 21.58.18
12
Ma a nessuno Majesty fa venire in mente Motorbreath? Ho sempre pensato che il riff fosse un piccolo tributo. @ObscureSolstice, condivido il tuo commento anche se di Keeper II salvo solo un paio di pezzi.
Christian death rivinus
Giovedì 15 Dicembre 2016, 9.34.39
11
Nei primi dischi ,bellissimi....soprattutto in questo sembra thrash/speed metal....anche tokyo tales e un live bellissimo! Voto lettori...ma! Secondo me ci sono trols di troppo che abbassano la media senza conoscere il disco....se un metallaro da un voto sotto i 40 a questo album storico,e' come fare uno sfeggio alla musica metal in generale...per me 75 li vale tutti!
ObscureSolstice
Giovedì 15 Dicembre 2016, 1.21.03
10
se pensate che questo disco è uscito nello stesso anno di Keeper of the Seven Keys part 2 degli Helloween...periodo prolifico di due dischi dal valore inestimabile, inizio glorioso di due band tedesche agli inizi.. i bardi coi Lucifer's Heritage che hanno esordito nello stesso anno di Walls of Jericho degli Helloween. Band dal valore ineguagliabile per chiunque sia appassionato di buona musica, anche chi non apprezza codesto genere difficilmente rimarrà indifferente
The Nightcomer
Lunedì 12 Dicembre 2011, 17.57.17
9
Un buon esordio in sitle speed teutonico classico, anche se la band avrebbe perfezionato il proprio stile in seguito.
Maurilio
Sabato 30 Aprile 2011, 15.29.49
8
Ah dimenticavo, io ho la versione rimasterizzata del 2007 contenente l´intero demo dei Lucifer ´s Heritage. E´una vera chicca, mi ricorda un pó i Maiden di Killers e un pó i demo degli Iced Earth, canzoni piú lente rispetto al primo cd, ma con molto pathos e ottimi riff .
Maurilio
Venerdì 29 Aprile 2011, 17.34.45
7
Grande disco: grezzo e potente. A me, che non piacciono i BG del dopo Nightfall ,dischi come questo e i successivi fino al capolavoro Immaginations...fanno davvero impazzire. Niente orchestrazioni, ritmo e batteria a mille dall´inizio alla fine, un pó come in Walls of Jerico degli Helloween.
Radamanthis
Giovedì 28 Aprile 2011, 17.17.55
6
Grezzo e acerbo, veloce e cattivo, forse il disco meno Blind Guardian dei Bardi ma di notevole fattura comunque. Majesty è stupenda ed emoziona ancora oggi a distanza di quasi 25 anni!
Franky1117
Martedì 31 Agosto 2010, 20.03.04
5
ottimo disco anche se acerbo, forse il meno bello dei blind guardian
Michele
Martedì 17 Agosto 2010, 0.40.43
4
Personalmente,per me,che ho ascoltato la loro discografia al contrario,è il disco meno riuscito,anche se ci sono 3 o 4 pezzi carini (su tutte,Run For The Night).
Filippo Festuccia
Giovedì 5 Agosto 2010, 9.45.03
3
@Bloody Karma: anche se Follow the Blind ha Valhalla e Banish from Sanctuary?
Bloody Karma
Giovedì 5 Agosto 2010, 9.15.39
2
disco che adoro nella sua semplicità...lo preferisco al successivo...
AL
Giovedì 29 Luglio 2010, 21.54.26
1
grezzo, grezzissimo, senza orchestrazioni e non troppo complesso ma contiene dei capolavori che non si trovano più nei dischi successivi!
INFORMAZIONI
1988
No Remorse
Power
Tracklist
1. Majesty
2. Guardian of the Blind
3. Trial by the Archon
4. Wizard's Crown
5. Run for the Night
6. The Martyr
7. Battalions of Fear
8. By the Gates of Moria
9. Gandalf's Rebirth (bonus track)
Line Up
Hansi Kürsch - Voce, Basso
André Olbrich - Chitarra solista
Marcus Siepen - Chitarra ritmica
Thomas Stauch - Batteria
 
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