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Adagio - Underworld
( 7177 letture )
Gli Adagio -per i "profani" è un riferimento ad un tempo musicale di andamento lento, che si colloca appunto tra il lento e l'andante- sono una band transalpina fondata dal virtuoso chitarrista Sthephan Forte, giunta qui al secondo album dopo il valido Sanctus Ignis. La line-up per questo nuovo appuntamento è praticamente la medesima della prima release, fatta eccezione per il tastierista Richard Andersson (in forza nei Majestyc e Time Requiem) quest'oggi sostituito dal giovane "key-wiz" Kevin Godfert. Quindi, ad accompagnare Forte, ritroviamo il cantante David Readmann (Pink Cream 69), il bassista Franck Hermanny e Dirk Bruinberg (ex-Elegy) dietro le pelli.

Con Underwrold gli Adagio sono riusciti a creare un metal progressivo e sinfonico veramente notevole, dagli evidenti riferimenti classici. Va chiarito che il combo francese non è certo il pioniere di tali sperimentazioni. Sono molte le band che hanno osato fondere le due sonorità, ottenendo risultati alle volte intriganti ma, non da meno, spesso risibili: basti pensare ai Rainbow negli anni '70 e più tardi Yngwie Malmsteen, i quali posero le basi per questa suggestiva commistione. Combinando tutti gli elementi del metal neoclassico unitamente alle ritmiche di prog-band (leggasi Dream Theater), accordi ribassati ed un pesante riffing alla Symphony X, gli Adagio hanno forgiato uno stile eccitante di heavy metal, drammatico ed emozionale, impreziosito da teatrali atmosfere. Molti cambi di tempo, ad opera di un monumentale Bruinberg, rendono l'album e le canzoni poco prevedibili ed ognuna di esse ha ottime porzioni strumentali, grandi linee vocali melodiche e cori che verosimilmente strizzano l'occhio a Trilogy di Yngwie ed alle superbe linee vocali di Mark Boals. Diversamente da altri act inclini al metallo sinfonico, gli Adagio impiegano "vere" orchestrazioni, ad opera dell'Avignon Simphony Orchestra, mentre le sezioni di cori gregoriani sono eseguite dal Vocal Ensable de Lyon. Tutti gli episodi conseguono fortemente ispirati, a partire dall'opener Next Profundis, caratterizzata da incredibili tecnicismi chitarristici di Forte che si intrecciano con ottimi soli di piano e tastiera. Cori simili ai Carmina Burana di Orff introducano uno dei masterpiece dell'album, ossia Solvet Saeclum in Favilla, episodio che lascia letteralmente a bocca aperta grazie ad una sezione ritmica da cardiopalma. Bellissima anche la titletrack, ideale colonna sonora per un film gotico, così come la strumentale e tecnicissima Nifleihm. Riffs solidi, grandi melodie vocali ad opera di un sorprende David Readman, che qui dimostra a tutti di riuscire a cantare non solo melodic metal, tutti combinati con un miscela perfetta di musica classica e cori che creano un album eccitante da ascoltare, che dal primo ascolto riesce a catalizzare l'interesse su di se.

In buona sostanza Underworld si candida ad essere un punto di riferimento per il metal prog degli anni a venire e gli Adagio possono considerarsi degni rivali di capisaldi del genere come Symphony X e Vanden Plas.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
47.73 su 57 voti [ VOTA]
Khaine
Venerdì 10 Agosto 2012, 16.23.19
3
Ce l'ho! Molto bello. Stephan è un chitarrista coi controfiocchi.
Stefano
Sabato 15 Gennaio 2011, 12.33.38
2
Bello davvero!!!
Alex69
Domenica 16 Luglio 2006, 5.51.50
1
Disco fantastico, un eccezionale connubio di melodie neoclassiche e ritmiche originali ed efficaci. Straordinario il batterista Dirk Bruinenberg (ex Elegy). Voto 99
INFORMAZIONI
2003
Nothing to Say / Wargram
Prog Metal
Tracklist
01 - Next Profundis
02 - Introitus - Solvet Saeclum In Favilla
03 - Chosen
04 - From My Sleep.. To Someone Else
05 - Underworld
06 - Promises
07 - The Mirror Stage
08 - Niflheim
Line Up
David Readman (Vocals)
Stephan Forte (Guitars)
Franck Hermanny (Bass)
Dirk Bruinenberg (Drums)
Kevin Codfert (Keyboards)


Link & Contatti:
Adagio @Myspace
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