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The Faceless - Planetary Duality
( 5313 letture )
A questo giro parliamo dei The Faceless, altra band giustamente annoverata tra le rivelazioni in positivo dell'anno appena trascorso. Non certo una sorpresa assoluta, perché già con il precedente album d’esordio Akeldama, targato 2006, il sestetto aveva suscitato forti interessi, mostrando al mondo intero notevoli capacità interpretative.

A pochi anni di distanza i fanciulli prodigio – ed è proprio il caso di dirlo preso atto della loro giovanissima età - si ripresentano al pubblico delle grandi occasioni con un capitolo nuovo di zecca, più che mai intenzionati a bissare le fortune dell'ottimo predecessore. E della stessa visione devono essere stati anche i talentscout della Lifeforce, pronti ad offrire una seconda opportunità al disco qui in Europa, il quale nel 2008 era stato pubblicato oltreoceano sotto l’egida della Sumerian Records.

Senza troppi giri di parole Planetary Duality colpisce nel segno, non solo confermando le aspettative e quindi quanto di buono fatto nel recente passato, ma in particolare ponendo nuove e interessanti basi in ottica futura. Non stupisce quindi constatare come i nostri riprendono esattamente da lì dove erano stati congedati, ovvero dal quel brutal death frontale tutto stelle e strisce, veloce e violento oltremisura, ma contestualmente elevato da una tecnica esecutiva superlativa. Di per se la formula suggerita non ha alcun ché di innovativo, ma grazie ad una nutrita serie di soluzioni accattivanti e contaminazioni progressive di svariata natura, a favore di un songwriting magari standardizzato ma comunque estremamente efficace, il platter nel complesso suona eccezionalmente piacevole ed ispirato. Gli stessi elementi moderni, come l’innesto di partiture melodiche o attacchi di matrice core, che in altre circostanze non hanno convinto in toto (leggasi The Unspoken King dei Cryptopsy), qui sembrano contribuire ulteriormente alla causa. Resta inteso che sfuggire dai consueti paragoni, quali Suffocation, Cannibal Corpse e Nile per tutto ciò che concerne gli approcci diretti e ferali, mentre Cynic, Death, Necrophagist e Spawn Of Possession per le sperimentazioni allegate, è pressappoco impossibile, ma è altresì doveroso sottolineare ancora una volta come la qualità espressa dall’arrembante formazione americana sia progredita verso livelli che oggi non temono confronti. Una perfetta alchimia dove la singola nota pare trovare sempre il compiuto equilibrio: nove brani imprescindibili, articolati in sontuose strutture eretta da muraglie di riff, ritmica galoppina e devastanti blast beats, ma soprattutto da sorprendenti break spezzati da improvvise progressioni e vertiginose accelerazioni, il tutto ornato da alcuni motivi catchy e una produzione stratosferica.

In sintesi Planetary Duality, senza strafare, si posiziona a ridosso dell’olimpo del technical-death/brutal mondiale, frutto maturo di una nuova realtà dal potenziale ancora enorme. I The Faceless potranno anche apparire prepotenti, senza faccia appunto, ma di certo hanno attributi da vendere.

Sfacciati!



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
60.23 su 42 voti [ VOTA]
mitch 666
Giovedì 27 Marzo 2014, 0.15.00
11
non trovo la parole per definire questa band..,anzi un l'ho trovata......divina
MrO
Sabato 26 Gennaio 2013, 22.46.00
10
Su YouTube ho appena ascoltato quest'album e, in effetti, merita attenzione; riporto, perché mi ha fatto sorridere (e condivido), il commento di uno degli utenti (aldi pragantha) che ha scritto: Name: The Faceless - Genre: Astronometal
GioMasteR
Giovedì 30 Agosto 2012, 20.05.24
9
Incredibili già da allora, che idee e che macchine da guerra! E le soluzioni "estranee" sono delle chicche non da poco..
Ascarioth
Venerdì 27 Gennaio 2012, 14.59.33
8
Appena sentiti, e dato che il genere è in assoluto il mio preferito, e dato che sono anche giovani... che dire, fantastici!
muhammed
Martedì 18 Agosto 2009, 11.04.06
7
questo disco è un vero capolavoro. trovo di fatto una completa evoluzione rispetto ai canoni del genere consolidati da anni dai cannibal, suffocation, immolation ed incantation. I Faceless sono anni luce avanti anche agli stessi Cynic, che purtroppo non sono riusciti a bissare quella perla chiamata Focus. A parte la base brutal che mi ricoda molto le linee degli Origin e Beneath the Massacre, trovo linee melodiche che riprendono quei fenomeni che rispondono al nome di Protest the Hero, senza cadere mai nella banalità. La vicinanza nelle digressioni armoniche a band come Disrhytmia e Behold the Acrtopus lanciano i Faceless in vetta alle classifiche del Techical brutal, davanti perfino agli amati Necrophagist. Aspetto di fatto proprio il loro nuovo album, sono gli unici che possono competere con loro
Arakness
Mercoledì 13 Maggio 2009, 11.14.47
6
Fermo restando che ogni classificazione è messa li giusto per dare una idea concreta, e non per mettere dei paletti, in due parole tale genere è semplicemente l'espressione tecnica/progressiva del brutal. Ricordo che il brutal è in un certo qual modo l'espressione estrema del death, ovvero più veloce e graffiante con linee vocali molto più aspre e profonde. Per espressione tecnica/progressiva intendo notevoli cambi di tempo e soluzioni soliste accentuate, con l'aggiunta in alcuni casi di contaminazioni e soluzioni di natura distante (tipo attacchi vagamenti melodici e intrecci di matrice jazz/fusion con grande enfasi per le linee di basso). Esempi nei hai a bizzeffe, ovvero sia band seminale, altre che hanno a loro volta caratterizzato il genere, e altre che seppur brave si sono inserite nel filone senza inventare nulla; così su due piedi mi vengono in mente Suffocation, Gorgasm, Cryptopsy, Spawn of Possession, Necrophagist, Decrepit Birth, Origin, Odious Mortem, Beneath the Massacre, Visceral Bleeding, Nile, Brain Drill, Ulcerate, Disavowed, Psycroptic, Gorod, Avulsed, Aeon, Cephalic Carnage, Hour of Penance, Kronos, Incinerate, Emeth, Sickening Horror, Iniquity, Carnophage, Deeds of Flesh, Benighted, Atheretic, Fleshgod Apocalypse.
AL
Martedì 12 Maggio 2009, 12.39.34
5
scusate l'ignoranza ma mi spiegate in due parole in cosa consiste il Technical Brutal Death? quali altri gruppi lo suonano? ...è 20 anni che ascolto metal e ci sono in giro 1000 sotto generi... grazie mille raga!!!
Broken Dream
Lunedì 11 Maggio 2009, 22.41.15
4
Io quasi quasi lo preferisco a Cosmogenesis degli Obscura..
ROSSMETAL65
Lunedì 27 Aprile 2009, 23.21.39
3
GRAN BEL DISCO SUONATO IN MMANIERA EGREGIA DA UNA BAND IN PIENA EVOLUZIONE.GIA' IL PRIMO DISCO AKELDAMA MI AVEVA SORPRESO POSITIVAMENTE,MA CON QUESTO SEGUITO THE FACELESS CONFERMANO DI ESSERE UNA OTTIMA REALTA' ANCORA TUTTA DA ESPLORARE.OTTIMA LA RECENSIONE DI LUCA.
Raven
Lunedì 27 Aprile 2009, 20.05.54
2
Allora non dovevo passartelo
maiden1976
Lunedì 27 Aprile 2009, 11.15.44
1
Album davvero gustoso e malgrado la giovane età anche molto maturo. Per me promossi a pieni voti!!
INFORMAZIONI
2009
Sumerian Records/Lifeforce
Technical Brutal Death
Tracklist
01 - Prison Born
02 - The Ancient Covenant
03 - Shape Shifters
04 - Coldly Calculated Design
05 - Xenochrist
06 - Sons Of Belial
07 - Legion Of The Serpent
08 - Planetary Duality I (Hideous Revelation)
09 - Planetary Duality II (A Prophecies Fruition)
Line Up
Michael Keene (Guitar, Vocoder, Clean Vocals)
Derek Rydquist (Vocals)
Brandon Giffin (Bass)
Steve Jones (Guitar)
Lyle Cooper (Drums)
Matthew Blackmar (Keyboards)
 
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