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Pain of Salvation - Ending Themes
( 6145 letture )
Sono sicuro che molti di voi ricordano ancora con orrore la mia recensione di Remedy Lane, album storico e seminale dei Pain of Salvation.
Il rancore verso il sottoscritto è quasi legittimo: all'epoca giudicai discreto un disco osannato dalla critica e dal pubblico.
Premetto subito che non ho cambiato idea al riguardo, e non per questioni di orgoglio, come potrebbero giudicare i maligni, ma perchè reputo Remedy Lane -oggi come allora- un disco vagamente raffazzonato e davvero troppo incline ad assecondare i capricci compositivi del factotum Gildenlow.
Detto ciò, in questa occasione ho deciso di fare tabula rasa di quanto espresso sinora, perchè con il qui presente Ending Themes: On The Two Deaths Of Pain Of Salvation siamo di fronte ad un lavoro concettualmente e concretamente differente.

Innanzitutto va spiegato perchè è stato realizzato. Come il titolo ingegnosamente suggerisce, questo DVD suggella una doppia transizione avvenuta all'interno della line up della band.
Alla fine del tour mondiale del 2005 avviene la prima transizione o, per usare le parole del DVD, la prima morte. Kristoffer Gildenlöw vive in un paese lontano dagli altri musicisti: spossato dalle difficoltà logistiche incontrate nel periodo delle prove, decide di lasciare la band.
La seconda morte cade invece in concomitanza con la fine del tour del 2007, quando anche Johan Langell abbandona la nave per dedicarsi ai famigliari.

E' quantomeno nobile che Daniel Gildenlow abbia deciso di tributare onore agli ex compagni di ventura grazie ad un DVD. Chiaramente la componente commerciale del progetto avrà avuto la sua importanza, ma resta il fatto che ancora una volta il cantante dei Pain of Salvation stupisce per sensibilità ed attaccamento al suo progetto musicale.
Per comprendere meglio quanto la band rappresenti per Daniel una parte indissolubile della sua esistenza vi basterà visionare il disco Extra (DVD1 - The First Death Of): vi salterà subito all'occhio la cura maniacale che il cantante riserva per qualsiasi dettaglio inerente all'organizzazione del progetto, al fine sia che tutto sia perfetto, ma soprattutto sia che ogni componente si senta a proprio agio, dal fonico al musicista.

E' naturale dunque che il concerto filmato in occasione di un'importante data ad Amsterdam sia riuscito così bene, appagante sia per la band, sia per gli ascoltatori.
I brani sono tutti eseguiti con grandissima perizia e convinzione: l'intesa tra i musicisti è pressocchè perfetta, ed il calore trasmesso al pubblico risulta quasi palpabile. Impossibile dimenticare hit del calibro di Nightmist o Chain Sling (le mie favorite), rese qui in maniera eccellente, grazie alla bravura tecnica della band, ma grazie anche alla qualità cristallina del suono.
Un punto a sfavore di entrambi i DVD sta invece nella qualità video, inficiata da riprese decisamente amatoriali e poco ispirate.

Nonostante ciò, se volete accostarvi per la prima volta a questa fondamentale band svedese, consiglio l'acquisto di Ending Themes: On The Two Deaths Of Pain Of Salvation spassionatamente. Del resto, il fatto che il sottoscritto, nonostante sia probabilmente l'unica persona su questa terra a non aver osannato negli anni scorsi i dischi della band, abbia apprezzato grandemente questa prova live, la dice lunga sul suo valore.
Se invece siete fan sfegatati dei Pain of Salvation beh... immagino che a ragione l'abbiate già acquistato.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
52.32 su 28 voti [ VOTA]
opeth72
Giovedì 9 Maggio 2013, 15.50.17
6
chi ascolta PROG metal nelle sue vari forme e non ha ascoltato ancora i POS.. vabbe' lasciamo perdere.. Caro renato zampieri primo comprati un bel televisore full hd e un bel blu ray ( che aumenta la qualita' video anche dei dvd perche' tutto e' "filtrato dal cavo HDMI" secondo i fan dei POS me compreso pensano che un gruppo come loro sono forse unici nel loro modo di esprimere la musica... ( me so rotto dei dream theater dei symphony x l..eggete studiate e passate del tempo su quel cavolo di internet invece di farvi i cavoli degli altri con facebook a cercare realta' anche del passato che sicuramente vi daranno grandi soddisfazioni "uditive"...
SokinikoS
Venerdì 22 Maggio 2009, 21.28.04
5
Remedy Lane = 100
duisburg
Martedì 5 Maggio 2009, 18.04.54
4
io credo che remedy Lane sia un capolavoro cosi' come quellli che lo hanno preceduto,la sola Fandango dovrebbe far venire la voglia di smettere di scopiazzare a qualunque altra prog metal band Theater compresi.Qualunque cosa facciano a me va bene,anche Dissco Queen
Autumn
Giovedì 30 Aprile 2009, 0.39.40
3
La lingua italiana contempla entrambe le forme
Renaz
Mercoledì 29 Aprile 2009, 19.29.49
2
"famigliare" = "congiunto, consanguineo, parente, persona di famiglia" (s.m.); "abituale, comune, conosciuto, consueto, noto, ordinario, solito, di casa, domestico" (agg.)
Christian
Mercoledì 29 Aprile 2009, 19.02.21
1
Credo si scriva familiari non famigliari
INFORMAZIONI
2009
InsideOut
Prog Metal
Tracklist
DVD 1
The First Death Of
SixWorlds/EightDays
(80-minute documentary of 2005 world tour by Per Hillblom)

DVD 2
The Second Death Of
Touching You Harder: Live From Amsterdam

"Scarsick"
"America"
"Nightmist"
"(Foreword)"
"Handful of Nothing"
"New Year's Eve"
"Ashes"
"Undertow"
"This Heart of Mine/Song for the Innocent"
"Chain Sling"
"Diffidentia (Breaching the Core)"
"Flame to the Moth"
"Disco Queen"
"Hallelujah"
"Cribcaged"
"Used"
Line Up
Daniel Gildenlöw – lead vocals, electric and acoustic guitars, percussion
Johan Hallgren – electric and acoustic guitars, vocals
Fredrik Hermansson – keyboards
Simon Andersson – bass guitar, vocals
Johan Langell – drums, percussion
 
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