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Kiss - Paul Stanley
( 5223 letture )
Grandissimo album, voce pindarica, eccellente produzione, nove pezzi magnifici che non mi stancherei mai di sentire. Prodotto da Paul stesso e Jeff Glixman, Paul Stanley è di sicuro, dei quattro solisti, l’album che ha più anima Kiss al suo interno. Attenzione, ho detto anima, non canzoni fotocopiate come qualcuno potrebbe questionare. La fantastica voce dell’uomo delle stelle, qui ritratto in copertina con contorni violacei, appare davvero smagliante e sopra le righe, come d’altronde accade in quasi tutti i lavori a marchio Kiss. Marchio che gli appartiene a pieno titolo, visto che fu proprio lui a proporre quel nome divenuto leggenda del rock. L’album si apre con un arpeggio da cui sgorga una song robusta ma melodica, un incedere accattivante e magnetico, un ritornello che fa gridare dalla goduria….di primo acchito Paul piazza una botta che è un gol pazzesco sotto l’incrocio dei pali. Suoni freschissimi, melodie tipicamente sue pervadono un po’ tutte le tracce di questo lenght album. Grandi i cori, chitarre calienti e ottimo lavoro di drumming.


Move On è canzone più oscura e ha un flavour stile Destroyer, bella ma non eccezionale, ottimi i vocalizzi di Paul che scudiscia le corde vocali e piazza sempre colpacci ed emozioni, sentire il bridge acustico e delicato che prelude ad un migliaio di note sparate dalla chitarra di Bob Kulick, sì proprio il fratello di Bruce Kulick che rivestirà il ruolo di membro ufficiale della band negli anni a cavallo tra ‘80 e ‘90. Senza contare che proprio lui suonò, come già detto, negli inediti da studio di Alive II. Un chitarrista con gusto, sapienza, perizia, ottimo esecutore. La song numero tre è un lentone che ha in sé le caratteristiche delle immagini on the road. Un andamento leggero ma intenso fa da sfondo a Paul, menestrello ispirato che lascia spazio ad un basso ragnoso che colora scampoli di canzone e una chitarra elettrica da brividi che lega tutte le partiture…grande song americana da ascoltare in penombra, magari con problemi sentimentali con la propria donna, per poter piangere meglio. Wouldn’t You like to know Me e Love in Chains sono ipervitaminizzate da chitarre roboanti e spezzate, con la voce del Maestro Paul che dispensa chicche e virtuosismi da grande interprete, arrangiamenti cromati e strumenti all’unisono verso il paradiso del rock, con alcune punte di A.O.R, come i cori spettacolari di Love in Chains e quell’uso perfetto del falsetto che lo incoronerà re del mondo con I Was Made for Lovin’ You. Sapete qual è la cosa pazzesca? Che sono passati più di trent’anni da questo disco ma Paul canta come allora, anzi meglio, grazie ad esperienza e conoscenza dei propri aurei gorgheggi. Una rockstar da WWF, da proteggere all’infinito in riserve naturali, magari attrezzate alla clonazione. Take Me Away…. È spettacolo puro, un apice inusitato. Mezza canzone lenta che all’improvviso cannoneggia in un up tempo da applausi a scena aperta e si trasforma: ora lenta ora veloce, ora sognante. Che pezzo… con una voce melliflua che fa venir voglia di cose belle dalla vita, e che cancella, per qualche minuto, le brutture del mondo grazie ad una batteria e una chitarra che battagliano voraci.


It’s Alright è ancora un botto artificiale ed è ancora la sagoma del boccoluto “starman” che detta i tempi, riff tipicamente suo con picchi vocali e chitarristici come un marchio di fabbrica, mentre Goodbye chiude il platter un po’ in sordina, decisamente il pezzo meno riuscito dell’intero lotto. Ovviamente non mi sono dimenticato di Hold Me, Touch me…. Uno slow che sa esaltare, un chorus bellissimo che sparge a piene mani melodie, gusto e voci angeliche, un pezzo da mettere nel player quando si vuole far innamorare, di sé, qualche donna. Davvero una canzone eccezionale. In definitiva, un album bellissimo, completo di tutto, e pieno, da qualsiasi angolazione lo si ascolti e guardi, di grandi pezzi. Paul si conferma, anche qui, un grande songwriter nonché un perfomer di livello altissimo. Come in tutti gli altri lavori solisti anche questo può contare su ospiti vari. Spicca in Take Me Away il grande drummer italoamericano Carmine Apice, già fondatore di Vanilla Fudge, poi con Rod Stewart e King Kobra, Peppy Castro, che collaborerà in album seguenti dei Kiss e il guitar man Steve Lacey. Molti meno ospiti rispetto, ad esempio, alle manie di grandezza di Gene Simmons, ma molta più qualità e molto rock con i controcoglioni sui solchi di Paul Stanley. Giova ricordare che ognuno dei quattro lavori, con molta ipocrisia, che la gente spesso desidera, porta con sè la dedica dell’autore ai restanti componenti. Tutte uguali, strandardizzate, falsamente riconoscenti, visto che sappiamo tutti in quali condizioni fosse lo “spogliatoio Kiss” a quei tempi. Un lavoro inimitabile, unico, da avere assolutamente nella propria discografia, tanto che ogni tanto Paul lo Starchild, va in tour da solita e sfodera live queste perle. I Kiss, dal vivo, sono oberati da troppi “grandi classici” per decidere di suonare i pezzi contenuti nei quattro solisti.
Paul? Semplicemente uber alles.




VOTO RECENSORE
97
VOTO LETTORI
62.60 su 43 voti [ VOTA]
rik bay area thrash
Lunedì 15 Maggio 2017, 20.51.17
17
Come già ampiamente ribadito da altri utenti, 'forse' uno dei migliori album dei kiss. Sembra quasi un great hit. Indubbiamente un album di grandissima qualità che nonostante abbia quasi 40 anni suona ancora incredibilmente attuale. E poi quella 'cover' .... c'è tutta l' essenza del mondo mascherato dei 'kiss' .....
Appg
Martedì 5 Maggio 2015, 14.05.14
16
Paul e l'anima musicale dei Kiss . A differenza degli altri sembra un vero album dei Kiss.....grandioso.
Vandalo
Giovedì 18 Settembre 2014, 11.18.57
15
Aggiungerei solo il dettaglio che Paul Stanley è composto quasi interamente da Paul Stanley, tranne due collaborazioni con Mikel Japp, ossia Together as One e Move On, dal che si deduce ancora di più la completezza e lo straordinario estro creativo del grande starchild, senza nulla togliere alle sue mille collaborazioni in ambito songwriting che hanno dato vita a canzoni spesso memorabili, questo è secondo me la miglior fotografia di questo pilastro del Rock and Roll. 95/100
Philosopher3185
Mercoledì 9 Luglio 2014, 0.46.38
14
Davvero un ottimo album.Forse quello piu' interessante fra tutti.
Diego
Mercoledì 8 Gennaio 2014, 12.35.12
13
Il migliore dei 4 album da solisti, ma perché non è recensito Live to win?
DP
Sabato 28 Settembre 2013, 19.24.11
12
citazione a parte merita "Tonight You Belong To Me" cavallo di battaglia di Stanley nelle sue esibizioni soliste, semplicemente splendida. Rock ' on
D.P.
Domenica 23 Giugno 2013, 14.59.21
11
senza nulla togliere al pur sempre grande Simmons questo disco e' effettivamente la testimonianza che la vera colonna portante, il vero midollo spinale dei Kiss e' solo lui, Paul Stanley. Lo si evince dall'ottimo arrangiamento e scrittura testi che sono alla base di questo eccellente album, dove l'immenso background di Paul e' risaltato e coadiuvato anche grazie alla musicalita' di famosi e importanti session man che vi parteciparono. Senza alcun dubbio il piu' bello dei 4 dischi solisti e sicuramente uno dei piu' belli dei Kiss.
paolo
Giovedì 30 Maggio 2013, 21.58.35
10
Immenso!!!IL album piu bello della discografia,ottima,dei KISS...Un capolavoro dell aor...
HR
Sabato 30 Marzo 2013, 18.25.05
9
album eccellente dove Stanley si consacra definitivamente, grazie alla splendida voce, grande interprete oltre a ottimo songs writting. Del resto quando ci si circonda di musicisti e session man eccellenti (basta leggere i credits per rendersi conto) tutto poi risulta piu' facile e naturale.
blackie
Domenica 3 Febbraio 2013, 4.34.21
8
gran bel disco sembra un album dei kiss cantato solo da paul,e questo ci fa capire che il compositore piu rilevante e sempre stato lui!grande interpretazione e ottime canzoni.i 4 solisti sono da avere sia per lamusica che per il fascino che emanano...nelle stampe originali c era anche un poster per ogni membro che si univa e ne faceva uno gigante...meraviglioso!
dantes
Mercoledì 25 Luglio 2012, 16.31.38
7
... come sempre una recensione davvero puntuale e sentita, per un disco stupendo ... il mio preferito dei 4 solisti. Progetto tanto bistrattato, ma che per quanto mi riguarda è stato uno dei risvolti che più ho amato dei mitici kiss ... se non altro perchè credo anche che abbia il merito d'esser stato e sia tuttora rimasto nella storia ... Simmons di certo sottotono rispetto agli altri, anche di Criss dove aldilà del genere non certo HR ha sfoderato alcune belle canzoni ed atmosfere particolari con la sua voce particolarissima ... Ace fu Ace:hat off to ... ma l'album di Paul l'ho sempre sentito più profondo, raffinato e vario, oltre a contenere almeno 5 brani di livello superiore ... e ad essere allo stesso tempo, nonostante tutto il più kiss-style di tutti.
AdemaFilth
Lunedì 22 Marzo 2010, 0.28.46
6
Ain't Quite Right è qualcosa di indescrivibile.
taipan
Sabato 9 Maggio 2009, 22.35.19
5
grande disco che amo particolarmente." TONIGHT YOU BELONG TO ME" è semplicemente da urlo,tutte le altre songs sono bellissime.Suoni che ,come un virus,andranno a contagiare il lavoro successivo dei fantastici 4.Dono un 100.
frankiss
Venerdì 8 Maggio 2009, 15.04.11
4
Diciamo che le menti dei Kiss sono sempre state due, Paul e Gene...entrambi geniali .....solo che Gene ha sempre avuto tante, troppe distrazioni, cinema, produrre altre band, fare il talent scout, fare tanti soldi, fare tv, tante signorine....diciamo che si sono sempre compentrati a livello di inventiva... e infatti si vede ancor aoggi cosa sono riusciti a creare!! Gli album solisti di Gene patiscono un grande difetto, cercare di fare cose nuove, non sempre adatte a lui e alle sue corde...
pincheloco
Venerdì 8 Maggio 2009, 8.25.13
3
Da questo album si capisce chi fosse la vera mente dei Kiss già allora, almeno a livello di songwriting. Capolavoro.
Khaine
Giovedì 7 Maggio 2009, 20.16.35
2
Confermo la gratitudine di Elysis! Non ho mai ascoltato quest'album ma vedrò di porvi rimedio quanto prima...
elysis
Giovedì 7 Maggio 2009, 17.13.45
1
se posso aggiungere un particolare... il solo di Paul è l'unico che non contiene cover!!! più di una spanna uber alles... è una delizia leggere le tue recensioni Frankiss!
INFORMAZIONI
1978
CASABLANCA RECORDS
Hard Rock
Tracklist

1. Tonight You Belong to Me
2. Move On
3. Ain't Quite Right
4. Wouldn't You Like to Know Me
5. Take Me Away (Together as One)
6. It's Alright
7. Hold Me, Touch Me (Think of Me When We're Apart)
8. Love in Chains
9. Goodbye
Line Up
Paul Stanley - Guitars and Voice
Bob Kulick - Lead Guitars
Steve Buslowe - Bass
Ritchie Fontana - Drums
 
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