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Steve Vai - Flex-Able Leftovers
( 4735 letture )
ANTEFATTO
Nel 1984, pochi mesi dopo aver pubblicato il suo primo disco solista, Steve Vai stampa su vinile, ed in un’edizione limitata ottenibile solo via spedizione postale, Flex-Able Leftovers, letteralmente “ciò che resta di Flex-Able”; passano quattro anni e Sony Records decide di ri-pubblicare in CD questo particolarissimo album, in una versione contenente cinque tracce bonus rispetto al vinile – quelle finali, per intenderci: è esattamente questa l’edizione che mi accingo a descrivere in questa recensione.

NON E' UN DISCO PER TUTTI
Quella di Steve Vai è una mente talmente libera che, forse per dimostrare la propria indipendenza musicale, il testo del primo brano è stato riempito di volgarità, a tal punto da essere etichettato con il tristemente noto Parental Advisory, ossia quel “bollino” che ogni tanto si trova sui cd per sottolineare preventivamente che il contenuto testuale potrebbe offendere la morale dell’acquirente e ascoltatore. A differenza delle parolacce, sicuramente studiate a tavolino, la musica è ben altro: il groove, gli assoli ed in genere la prestazione della band fa sembrare di assistere ad una grande jam session, una di quelle che fa tremare la pelle, una di quelle che ascolteresti a ripetizione fino allo sfinimento. Completamente diversa So Happy, brano che abbiamo già incontrato (in una versione lievemente diversa) nel precedente Flex-Able: qui più che di musica vera e propria sarebbe corretto parlare di divertentissimo – e riuscitissimo – esperimento chitarristico… esperimenti per certi versi analoghi negli intenti, nel disco, li troveremo anche in Chronic Insomnia e in Massacre. Anche Bledsoe Bluvd, splendido arpeggio in sol # maggiore dalla chiara matrice zappiana, era parte di Flex-Able: neppure in questo caso si può parlare di shred, dal momento che l’attenzione è focalizzata più sulle armonie e sugli scambi di voci, sugli arrangiamenti, sulle consonanze e sulle dissonanze che sull'approfondimento della funzione solista della chitarra. Natural Born Boy è invece, insieme a You Didn’t Break It, l’unico brano rock “normale” del disco: l’unico che non apporta significative innovazioni stilisitche rispetto a quanto potrebbe fare un qualunque altro solista rock; in questo senso costituisce un’ottima occasione di tirare il fiato e di potersi godere della musica pura e semplice, senza troppe contaminazioni. Proprio parlando di contaminazioni, invece, è il caso di citare Details At 10 e, soprattutto, The X-Equalibrium Dance, densa di jazz tanto nella scansione ritmica che nella sua architettura armonica. Come avrete potuto notare, dunque, Flex-Able Leftovers è un disco molto variegato nel contenuto, che sicuramente soddisfa la sua funzione originaria: accontentare i palati dei fan più sfegatati dell’artista, che pur di stringere il disco tra le proprie mani erano disposti ad ordinarlo via posta facendone richiesta direttamente dall’indirizzo di casa di Steve Vai

CONCLUSIONE
Flex-Able Leftovers è stato concepito come un disco per pochi, anche se poi è stato ri-pubblicato in versione “estesa” e presentato al grande pubblico in CD; nonostante si tratti di una bellissima release sono comunque molto convinto nel consigliare l’acquisto solo ai più delicati di palato: in altre parole, se cercate i virtuosismi dovete rivolgere la vostra attenzione ad altro, perché in questo disco più che assoli ascolterete il risultato dello studio, dei tentativi, degli strani incroci e a volte dei fastidiosi suoni che la perversa - e geniale - mente di Steve Vai è stata in grado di partorire nei due anni che hanno portato, tra una cosa e l’altra, alla composizione di questo disco. Lettore avvisato…



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
31.22 su 22 voti [ VOTA]
Khaine
Lunedì 21 Dicembre 2009, 16.56.11
3
Ah beh, due pezzi spettacolari!!!!
luca
Lunedì 21 Dicembre 2009, 16.38.45
2
quelle che mi hanno sempre attirato di più sono bledsoe blvd e il trascendentale solo di fuck yourself
luca
Lunedì 21 Dicembre 2009, 16.23.29
1
grande album...sicuramente 1 po difficile ma 1 altro dei capolavori del grande steve!
INFORMAZIONI
1988
Sony Records
Rock
Tracklist
1 Fuck Yourself
2 So Happy
3 Bledsoe Bluvd
4 Natural Born Boy
5 Details at 10
6 Massacre
7 Burnin' Down the Mountain
8 Little Pieces of Seaweed
9 San Sebastian
10 The Beast of Love
11 You Didn't Break it
12 The X-Equalibrium Dance
13 Chronic Insomnia
Line Up
Steve Vai – voce, cori, chitarra elettrica ed acustica, basso, sitar, tastiera, pianoforte elettrico
Larry Crane – vibrafono, xilofono, lira
Stu Hamm – voce, basso
Tommy Mars – voce, tastiera, violino
Bob Harris – cori
Joe Kearney – cori
Alex Acerra – cori
Suzannah Harris – cori
Pete Zeldman – percussioni
Robin DiMaggio – batteria
Chris Frazier – batteria
Deen Castronovo – batteria
 
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