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Emerson Lake and Palmer - Trilogy
( 11258 letture )
Nel luglio del 1972 gli Emerson Lake & Palmer pubblicano il loro quarto album, il terzo in studio, intitolato Trilogy.
La copertina del disco presenta i volti dei tre componenti del gruppo a differenza delle precedenti releases. A dire il vero gli E.L.P. avevano contattato il pittore Salvator Dalì per la realizzazione di un disegno per la copertina di Trilogy ma a causa delle eccessive pretese economiche dell’artista non se ne fece nulla.
Sotto il profilo strettamente musicale il disco presenta una significativa differenza con i precedenti in quanto nei brani traspare una maggior compattezza della band. Effettivamente sia in Emerson Lake & Palmer che in Tarkus i componenti del trio sembra vogliano rivaleggiare tra di loro sfoggiando l’immensa bravura artistica (non a caso all’epoca risultavano spesso in testa alle varie classifiche dei migliori musicisti rock); forse questo era l’intendimento della band inglese già a giudicare dalla copertina stessa in cui si nota chiaramente che i tre sono uniti: tre teste un solo corpo.

L'album si apre con un'unica composizione divisa in tre tracks (The Endless Enigma - part one, Fugue e The Endless Enigma - part two): la prima ha un andamento epico ed è introdotta da un battito cardiaco prodotto dal pedale della cassa della batteria Ludwig Octoplus di Palmer; seguono i suoni del sintetizzatore alternati a quelli duri del piano. Il brano sale poi d’intensità ben supportato da un eccellente drumming. Dalla sezione centrale in poi il ritmo risulta più moderato e domina la cristallina voce di Greg Lake; la conclusione è affidata all’Hammond; nella seconda track sale in cattedra Keith Emerson ed il suo piano; nella terza, in rilievo il basso e la voce di Greg Lake; il tutto si conclude con la ripresa del tema iniziale. La succesiva From The Beginning è un magnifico brano dominato dalla chitarra acustica di Lake e dalla sua voce per concludersi con maestose tastiere: questo è in assoluto uno dei brani da me preferiti degli E.L.P.. The Sheriff è una song western disimpegnata e divertente che si chiude con le note del piano honky tonk; un po’ ricorda Jeremy Bender da Tarkus. Hoedown è un rifacimento di Rodeo, un pezzo di Aaron Copland che inizia con il moog e prosegue con l’organo.
La title track, con la quale si apriva il lato B del vinile, ha un incedere lento e maestoso: inizia con il suono del sintetizzatore poi si passa al piano con la voce calma di Lake; le tastiere ed i sintetizzatori la fanno poi da padrone sempre ben supportate dal mitico Palmer; la conclusione ha un andamento blues. Living Sin è un pezzo di secondaria importanza decisamente rockeggiante, mentre la lunga strumentale Abaddon's Bolero segue fondamentalmente ed in modo magistrale lo schema del noto Bolero di Maurice Ravel. Il ritmo è sempre lo stesso ripetuto fino all’esplosione finale.

Ancora un grande disco di rock progressivo sfornato dagli Emerson Lake & Palmer, una gemma di rara bellezza venuta alla luce in un periodo storico in cui quel fantastico genere musicale imperversava.



VOTO RECENSORE
92
VOTO LETTORI
93.41 su 258 voti [ VOTA]
L'ImBONItore
Sabato 15 Febbraio 2020, 13.50.13
21
Eeeeee mossa rischiosa, eeeeee mossa stupefascente, eeeeeee mossa che vichiede una grande coghaggio ! La scelta eeee di questa eeeee band eeee di contattaghe un mostrro sacro come Salvador Dali, fa, innegabilmente entraghe gli ELP tra i piu' grrrrrrrrrrandi protagonisti del '900. Al di la' eeeee della bellezza eee di questo lavogho, una tecnica spaventosa oseghei dighe, eeeeee si denota eeeee anche una scerta inegnuita' della band eeeee di aspettaghsi un compenso modesto da pavte di cotanto aghtista ! Eeeee avrebbevo potuto contattaghe Maaaaaavio Schifano, oppughe un Burri, oppughe un Carpignano, un Cascella, Villegle', un Boetti, oppughe i miglioghi in assoluto eeeeee Renato Mambor eeee Gastone Biggi ! Ma tanto eeeeee sci voleva eeeee per arrivarci ?? Eeeeee possibile che non vi eghano alternative per loro ?? Questa ingenuita', eeeee entra di diritto tra i piu' grrrrrrrandi protagonisti del '900.
Area
Martedì 20 Novembre 2018, 16.01.02
20
Probabilmente insieme a Tarkus e all'Omonimo il più bel disco mai concepito dagli EL&P!!
Jonathan
Martedì 20 Novembre 2018, 15.30.05
19
Il mio primo album degli ELP, comprato su consiglio di mio padre: altro disco magnifico con la title-track che adoro specie per gli afflati Blues che trasuda. Voto 90.
jaw
Venerdì 1 Dicembre 2017, 18.36.33
18
Questo e il primo sono quelli che preferisco, contengono anche le migliori knife edge e in the beginning, poi basta il titilo le 3 dita alzate
mad
Domenica 24 Luglio 2016, 0.34.23
17
il piu' bello in assoluto degli E,L&P
Seb
Sabato 23 Luglio 2016, 18.05.04
16
Tecnica superiore, creatività, brani originali e riproposizioni: se si vuole comprendere la grandezza dei musicisti progressive bisogna ascoltare Trilogy. Certo, non è per tutti: chi è limitato allo schema strofa-ritornello, magari in 4/4, non godrà mai di questa e altre meraviglie. Semplicemente un capolavoro.
Rob Fleming
Sabato 12 Marzo 2016, 9.54.17
15
MI rendo conto solo ora di non averlo mai commentato. E lo faccio proprio il giorno della notizia del decesso di Keith Emerson. A questo album sono legato perché è il primo del gruppo che ho mai ascoltato. From the Beginning prosegue la scia dei gioiellini acustici di Lake
nat 63
Sabato 4 Luglio 2015, 17.00.31
14
Magnifico,non ci sono altre parole da aggiungere. Le soluzioni tastieristiche di "Endless enigma" sono semlicemente stupefacenti.E "From the beginning" è un pezzo di una bellezza ipnotizzante: quando finisce,resto ancora trasognato,mi sembra ancora di ascoltarlo,ripensando a quei meravigliosi anni 70 che ho vissuto da bambino, ma che opere come questa mi illustrano e mi fanno rivivere molto efficacemente.
Lucifer Sam
Sabato 7 Luglio 2012, 19.15.15
13
Un gran disco .
hm is the law
Sabato 7 Luglio 2012, 19.03.50
12
Complimenti agli stupidi che si divertono ad abbassare la media voto dei lettori!
FrOm ThE BeGiNnInG
Sabato 7 Luglio 2012, 11.14.16
11
Trilogy = ELP in formato romantico. Punta di diamante "From The Beginning" con la performance di un Lake a dir poco seducente. Direi che un 99 pieno ci sta.
Steelminded
Giovedì 5 Gennaio 2012, 22.48.14
10
Voto 99, come del resto a ELP, Brain Salad Surgery, Trilogy e Welcome Back. A Tarkus darei 98 ma forse ci ripenso.
Agesofrock
Lunedì 19 Dicembre 2011, 12.42.03
9
Uno dei primissimi album che comprai a 12 annii, erano ancora in forma smagliante.
Mullah Omar
Sabato 28 Maggio 2011, 8.56.18
8
@Bin Laden: mi gioco 500 euro che non sai neanche chi sono, ma del resto buttare lì un 'ma che è sta merda' fa sempre molto figo e true.
Dan g warrior
Venerdì 20 Agosto 2010, 23.58.57
7
un gran disco, non al livello di "brain salad surgery" "tarkus" o "pictures..." ma veramente valido anche questo album.
hm is the law
Martedì 1 Settembre 2009, 22.55.32
6
@ Leopoldo.mascarucci concordo con te sulla mancanza di calore umano, fenomeno che è presente in maniera più marcata nel successivo Brain Salad Surgery
Leopoldo.mascarucci
Martedì 1 Settembre 2009, 21.05.29
5
Nel 1972 superbo per tecnica, composizione, arrangiamenti, novità, oggi riscoltandolo sento che manca di calore umano...
Asia
Lunedì 25 Maggio 2009, 22.19.07
4
Il mio preferito degli ELP in assoluto.
Raven
Giovedì 21 Maggio 2009, 10.38.02
3
Sempre opportuno ricordare certi lavori.
prog rock
Giovedì 21 Maggio 2009, 10.03.53
2
Lavoro di notevole levatura.
Stefano
Mercoledì 20 Maggio 2009, 19.12.01
1
Disco superbo. Grande questa riscoperta degli ELP!
INFORMAZIONI
1972
Cotillon
Prog Rock
Tracklist
1. The Endless Enigma (part one)
2. Fugue
3. The Endless Enigma (part two)
4. From the Beginning
5. The Sheriff
6. Hoedown
7. Trilogy
8. Living Sin
9. Abaddon's Bolero
Line Up
Keith Emerson - tastiere
Greg Lake - basso, chitarra, voce
Carl Palmer - batteria
 
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17/12/2005
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EMERSON LAKE AND PALMER
La biografia
 
 
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