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Dimmu Borgir - Death Cult Armageddon
( 9793 letture )
Correva l’anno 1997 quando Enthrone Darkness Triumphant giunse sugli scaffali dei negozi di dischi. Capolavoro assoluto. Il miglior disco dei Dimmu Borgir e miglior disco di Symphonic Black Metal secondo la stragrande maggioranza dei fan del gruppo norvegese. Da allora sono passati 8 anni e la band che oggi risponde al nome di Dimmu Borgir non è più la stessa di allora (e non solo dal punto di vista della line-up...).

Cambiamento di rotta quindi in questo Death Cult Armageddon, come d'altronde si era già notato nel precedente Puritanical Euphoric Misantropia. Gli unici due membri rimasti della formazione originale (Shagrath e Silenoz) sembrano aver dimenticato i tempi d’oro di Stormblast e del già citato Enthrone Darkness Triumphant, anche se non completamente. Infatti, anche se questo D.C.A. si discosta un bel po’ dalla pura definizione di black metal sinfonico, nonostante la presenza dell’Orchestra Filarmonica di Praga, qualche “assaggio” di quello che erano in passato i Dimmu Borgir si riesce ancora ad ascoltare. Già da un ascolto veloce si riesce a percepire una certa atmosfera malvagia che aleggia per quasi tutta la durata del platter: orchestra, tastiere e chitarre si alternano in modo sensazionale, sembrando quasi un unico strumento e facendo sembrare reale l’apocalisse che il combo norvegese aveva in mente al momento della creazione di questo album. Dal punto di vista tecnico nulla da eccepire: lo stile e l’esperienza dei componenti si sente subito al primo impatto. Il muro sonoro innalzato in canzoni del calibro di Allegiance e di Progenies Of The Great Apocalypse è qualcosa che riesce a trasportarti in atmosfere cupe anche contro la propria volontà. Shagrath dà il meglio di sé alla voce “sporca” e in Progenies Of The Great Apocalypse si alterna con l’ottima voce pulita del bassista Vortex. Anche le due asce di Silenoz e Galder sono in forma smagliante, partorendo riff estremamente taglienti e creando dei tappeti sonori sbalorditivi. Ottimo anche il lavoro di Nicholas Barker alla drum-machine, che tortura letteralmente le pelli della sua batteria senza pensarci troppo su, ma che riesce anche a mantenere ottimamente alcuni ritmi cadenzati che accompagnano qualche song. Eccellente la produzione del disco; Frederick Nordstrom ha dato il meglio di sé per far uscire un sound cupo ma allo stesso tempo molto ben definito, ma d’altronde non ci si poteva aspettare altro da quando mamma Nuclear Blast ha preso sotto la sua ala i suoi “pargoletti” preferiti. Purtroppo questo sesto platter non è esente da lati negativi (lati negativi che nostro malgrado stanno diventando sempre più presenti nelle ultime produzioni targate Dimmu Borgir...). Come dicevo prima, solo in alcune tracks è possibile identificare le stesse come black metal sinfonico, per le altre non si può fare a meno di notare la sperimentazione che i Dimmu Borgir stanno provando da qualche album a questa parte. In alcune canzoni si va dal thrash al death senza tanti giri, e addirittura esplorando anche i territori dell’industrial, lasciando un po’ perplessi i vecchi fan della band. Il disco a mio parere è abbastanza simile al precedente Puritanical Euphoric Misantropia ricalcandone molti aspetti e in qualche parte migliorandoli con il sapiente uso dell’Orchestra di Praga. Purtroppo gli “esperimenti” che i Dimmu hanno inserito in Death Cult Armageddon non reggono il passo di canzoni maestose e massiccie tipo Allegiance, Progenies Of The Great Apocalypse e Eradication Instincts Defined, vere e proprie colonne sonore per la fine del mondo.

In sintesi questo Death Cult Armageddon è un album con degli alti e dei bassi; si passa troppo facilmente da vere e proprie perle di black sinfonico a degli esperimenti che risultano fuori luogo e estranee a tutto il resto del disco, anche se il livello generale del disco rimane comunque molto elevato senza alcun dubbio, dove si possono apprezzare a pieno le doti compositive e “metalliche” del six-piece scandinavo. Se vogliamo possiamo dire che non è tanto il disco in sé a deludere, quanto gli stessi Dimmu Borgir che hanno fatto rimanere l’amaro in bocca a tutti quei fan che li hanno conosciuti ascoltando Stormblast e Enthrone Darkness Triumphant. Consigliato ai fan più affezionati del gruppo; se non avete mai sentito i Dimmu Borgir (cosa possibile solo se avete la residenza sul pianeta Marte da circa una decina d’anni...) e volete conoscere il gruppo buttatevi sulle prime produzioni. Io personalmente resto in attesa del prossimo full-length nella speranza che i Dimmu Borgir ritornino all’antico splendore delle loro prime uscite discografiche.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
56.31 su 88 voti [ VOTA]
LexLutor
Domenica 15 Gennaio 2017, 19.19.53
20
Non mi trovo ai conti: si procede con alti e bassi e..... voto 90!?!!?! Direi estraniante. Comunque sia: un buon disco anche questo. Si nota l'avvicinamento al deathmetal...a passi di gambero, poco poco, piano piano, come piace a noi
Morlock
Mercoledì 11 Gennaio 2017, 18.35.11
19
90 a questa emerita porcherìa cronica??????PAsatemi vi prego il numero dei vostri pusher...
Ragnarok 79
Sabato 9 Novembre 2013, 12.25.30
18
Grandissimo album, di una potenza ed oscurità senza precedenti!
Cons
Venerdì 18 Ottobre 2013, 13.33.52
17
Amo questo disco è un disco meraviglioso che merita sicuramente un 88, non son d'accordo con la recensione non vedo cosa ci sia di male nel sperimentare cose nuove dopo anni di carriera. Basta con ste cazzate che solo i primi album dei gruppi son belli e gli altri fan cagare o non sono all'altezza dei precedenti solo perchè cambiano genere. E' un disco ben suonato, con ottime idee e un'ottima produzione, ascoltatelo per quello che è e non per quello che voi volete che sia. Fateveli voi gli album visto che siete tutti bravi
overlord
Martedì 24 Settembre 2013, 9.21.48
16
questo non e black,ne classico,ne sinfonico...questo e un metal sinfonico estremizzato,con tanto di atmosfera oscura...ma non ha nulla di black...
The Mad Avenger
Lunedì 16 Aprile 2012, 14.22.45
15
Sono d`accordo con Davide e NoRemorse...c'e` incoerenza tra voto e recensione...sono d`accordo con la recensione e non con il voto finale. Album buono ma mai ai livelli dei primi tre... Voto 78
Theo
Martedì 3 Aprile 2012, 19.34.29
14
Davvero un disco favoloso! mio voto: 80
Enrideath
Giovedì 22 Dicembre 2011, 15.40.26
13
Progenies of the Great Apocalypse, Blood Hunger Doctrine, Allehelgens Dod I Helveds Rike e Eradication Instincts Defined sono favolose!!
Metal4ever90
Domenica 6 Novembre 2011, 18.51.06
12
Non sono avezzo alle sonorità black. Ma unite a tutte queste bellissime orchestrazione mi piacciono da morire! Il disco è veramente superbo, e a me lo scream di Shagrath piace.
NoRemorse
Venerdì 8 Ottobre 2010, 1.23.56
11
Che ridere è vero c'è un divario tra la recensione e il voto! Voto che comunque condivido! Ho amato questo disco alla follia, dalla prima all'ultima canzone! Chi dice che si perde alla fine si sbaglia, per me resta un disco senza filler! Su Tutte Progenesis Of The Great Apocalypse (ovviamente), Vredesbyrd, Blood Hunger Doctrine (strisciante e bellissima), Allehelgens Død I Helveds Rike e Eradication Instincts Defined (che canzoneeee!)...ma tutto l'album mi esalta tantissimo!!!
Davide
Martedì 21 Settembre 2010, 18.27.18
10
non è un capolavoro, ha dei difetti, ben lontano dai capolavori e gli dai 90?, non ti sembra che qualcosa non funzioni tra il voto e la recensione?
Michele
Venerdì 10 Settembre 2010, 19.24.58
9
Mah,personalmente,a me piace,ma da come ne parla il recensore sembra più un disco da 70,non da 90! Io sono per l'85,comunque ^^
Emiliano
Mercoledì 8 Settembre 2010, 2.58.18
8
condivido il pensiero di giomaster ed aggiungo che per me quest'album è un capolavoro..
GioMasteR
Martedì 7 Settembre 2010, 19.51.05
7
Innanzitutto non è drum machine ma è batteria triggerata, ma forse una delle batterie più efficaci che abbia sentito nei dischi dei dimmu. Continua la strada intrapresa con PEM piena di sferzate velocissime ma viene anche recuperata la parte un pò più sinfonica anche se diversamente dai primi album. Abbath ospite delle prime 2 tracce (la voce sporca è sua) è un pò discutibile in quanto aggiunge ben poco. Deve piacere il filone black tendente al death per poter apprezzare il disco appieno, tuttavia credo che sia davvero una buona prova sia a livello dei suoni (mixaggio, maste ecc) che come struttura dei brani. Il successivo ISD non regge al confronto. Tra tutte consiglio Progenies Of The Great Apocalypse, For The World To Dictate Our Death e Unorthodox Manifesto, completamente diverse tra loro ma racchiudono tutto lo spirito del disco e le sue sfumature, sbizzarritevi ad ascoltare le altre se siete rimasti incuriositi da questi tre assaggi tanto vari quanto accattivanti.
GioMasteR
Martedì 7 Settembre 2010, 19.51.04
6
Innanzitutto non è drum machine ma è batteria triggerata, ma forse una delle batterie più efficaci che abbia sentito nei dischi dei dimmu. Continua la strada intrapresa con PEM piena di sferzate velocissime ma viene anche recuperata la parte un pò più sinfonica anche se diversamente dai primi album. Abbath ospite delle prime 2 tracce (la voce sporca è sua) è un pò discutibile in quanto aggiunge ben poco. Deve piacere il filone black tendente al death per poter apprezzare il disco appieno, tuttavia credo che sia davvero una buona prova sia a livello dei suoni (mixaggio, maste ecc) che come struttura dei brani. Il successivo ISD non regge al confronto. Tra tutte consiglio Progenies Of The Great Apocalypse, For The World To Dictate Our Death e Unorthodox Manifesto, completamente diverse tra loro ma racchiudono tutto lo spirito del disco e le sue sfumature, sbizzarritevi ad ascoltare le altre se siete rimasti incuriositi da questi tre assaggi tanto vari quanto accattivanti.
silvereagle
Domenica 20 Settembre 2009, 23.30.32
5
x me un gran bell album...nn il migliore,ma da 80 cmq
Io
Giovedì 3 Settembre 2009, 18.05.36
4
; deciditi: o drum machine o batteria "vera e propria"! Non sono mica la stessa cosa...
taipan
Mercoledì 8 Ottobre 2008, 23.19.28
3
effettivamente hai ragione.Dalla traccia 8 in giù è da dimenticare.
Renaz
Sabato 20 Settembre 2008, 12.08.14
2
Ha un grande inizio...verso metà il disco si perde ed annoia alla grande.
taipan
Martedì 9 Settembre 2008, 2.55.36
1
premetto di non conoscere a fondo i dimmu,per quanto mi riguarda trovo il disco epico,maestoso e cattivo al punto giusto.concordo con il voto del recensore
INFORMAZIONI
2003
Nuclear Blast
Black
Tracklist
01. Allegiance
02. Progenies Of The Great Apocalypse
03. Lepers Among Us
04. Vredesbyrd
05. For The World To Dictate Our Death
06. Blood Hunger Doctrine
07. Allehelgens Død I Helveds Rike
08. Cataclysm Children
09. Eradication Instincts Defined
10. Unorthodox Manifesto
11. Heavenly Perverse
Line Up
Shagrath – vocals
Silenoz – guitars
Galder – lead guitar
Vortex – bass guitar & clean voice
Mustis – grand piano & synth
Nicholas Barker – assault & battery
 
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