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Steve Vai - Passion And Warfare
( 12575 letture )
UNA BREVE INTRODUZIONE
Nel 1990, dopo sei anni di assenza dalla scena solista, Steve Vai entra a gamba tesa nel mercato shred con un’uscita che ha segnato nel profondo il concetto di musica strumentale, allargandone a dismisura i confini e sancendo definitivamente la superiorità musicale e tecnica del chitarrista italo-americano sulla stragrande maggioranza dei suoi colleghi virtuosi. E’ per me un grande onore poter descrivere Passion And Warfare, ma è anche un grande onere poiché sono convinto che le mie parole, per quanto impegno ci possa mettere, non saranno mai sufficienti a raccontarvi della perfezione e della bellezza di cui quest’album è intriso.

LA QUINTESSENZA DELLO SHRED
Eeeeeeeeeh…. Zap! Rullo di tamburi, luci sulla band: entra una colorata sequenza di note, allegra e malinconica al contempo; entrano le armonie di chitarra, entra un’insolita Si Misolidio, entrano i suoni elettrici, acustici, sintetici ed analogici; tutto è meravigliosamente equilibrato, ogni elemento è al suo posto ed i volumi sono calibrati in maniera tale da permettere all’ascoltatore di percepire separatamente gli strumenti coinvolti, o di godersi l’ensemble in tutta tranquillità. Entra l’emozione di sentire quest’orchestra rock suonare perfettamente sincronizzata, entra la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di unico ed inaudito: entra la maestrìa di Steve Vai, la genialità dell’idea, la maestosità dell’arrangiamento. In poco più di due minuti tutto questo però finisce: uno strano suono ci proietta nell’universo giocoso di Erotic Nightmares, fatto di riff granitici e di incredibili fraseggi shred, fatto di atmosfere cangianti e di curiosi giochi di chitarra, finalizzati al raggiungimento dell’esplosione melodica posta nella terza parte del brano, che nel suo concludersi chiude effettivamente l’incipit del disco. La seguente The Animal è un brano meno calcolato e molto più improvvisato: non è un caso che l’impianto armonico poggi su una scala pentatonica, e non è un caso che la struttura della canzone sia ritmicamente più lineare di quanto abbiamo incontrato finora; la scelta di inserire subito una traccia di questo genere mi pare apprezzabilissima, soprattutto perché alla lunga rende il disco più agevole da ascoltare nella sua interezza. Answer è invece figlio illegittimo dello stile adottato nei primi due lavori di Vai, rispettivamente Flex-Able e Flex-Able Leftovers, sia per le melodie che per la scansione ritmica e l’arrangiamento generale; The Riddle è ingannevole, dato che si presenta come un brano completamente originale –ed in effetti lo è– salvo introdurre, ad un certo punto, una melodia già sentita: si tratta dell’arpeggio maggiore e portante di Bledsoe Bluvd, presente proprio nei due lavori che precedono Passion And Warfare. A chiudere questa prima parte di disco, poi, ci pensa la sperimentale Ballerina 12/24, vero e proprio inno alla gioia del chitarrista virtuoso: velocissimi arpeggi acustici si intersecano per formare l’indescrivibile ed impronunciabile melodia principale, supportati da palm-muting e da dissonanze che ti tolgono il respiro, lo stesso identico respiro che si sente all’inizio della celebre e discussa For The love Of God, brano da molti criticato per le numerose dissonanze presenti al suo interno e da moltissimi venerato per la carica emozionale che riesce a trasmettere. Al di là delle legittime critiche, la verità è che For The Love Of God rappresenta tutt’oggi una delle massime vette espressive in ambito shred: l’evoluzione solista, anche nella sua stesura ritmica oltre che armonica, è stata praticamente unica nel suo genere e rappresenta ciò che oggi, in moltissimi, intendono per “sviluppo della frase melodica principale”.

LA QUINTESSENZA DEL DIVERTIMENTO
Eeeeeeeeeh…. Zap! Un’insegnante delle scuole elementari cerca di tenere a bada i suoi bambini: si sentono un sacco di voci e, innanzi a tutti, viene presentato il piccolo Stevie Vai che, insieme alla sua band, suonerà la canzone che “ha scritto per tutti i suoi amici”; la tremolo bar viene abusata, il basso viene posto in primo piano e la manopola del gain è girata tutta a destra: altro che bambini, qui siamo nuovamente di fronte alla sregolatezza del pensiero, alla libertà di espressione, all’energia positiva di chi il rock non solo lo vive, ma addirittura se lo inventa! Un grande modo per iniziare quella che io considero la seconda parte del disco, più spensierata e sperimentale, che prosegue negli arrangiamenti settantiani di I Would Love To, up-tempo rock misto dance che funge da base decisamente originale per gli assoli di Steve Vai; la successiva Blue Powder fa cambiare decisamente tono, introducendo per la prima volta il blues melanconico, che viene presentato in maniera assolutamente strepitosa e convincente: buonissime anche le parti shred che, in un brano del genere, sarebbero state difficili da gestire per chiunque… ma Steve Vai non è “chiunque”: ce ne rendiamo conto proprio ascoltando Greasy Kids Stuff e Alien Water Kiss, rispettivamente un grande hard rock strumentale ed un’allucinante insieme di suoni incomprensibili, l’una immediatamente apprezzabile e l’altra quasi fastidiosa, l’una cantabile e l’altra cacofonica. Mi rendo conto che siamo vicini alla fine e mi domando: come mai un brano bello, delicato e rilassante come l’interamente acustico Sisters è stato messo alla fine della tracklist? Di solito canzoni così si mettono a metà disco, anche per spezzare l’ascolto offrendo un po’ di riposo ai timpani di chi ascolta; invece così non è stato, e forse il motivo è proprio che Steve Vai, come dicevo prima, non è un chitarrista qualunque. Infatti –lo ribadisco, a costo di sembrar ripetitivo– un chitarrista qualunque non avrebbe neanche potuto concepire le armonie e le intessiture strumentali della conclusiva Love Secrets; ben pensandoci un chitarrista qualunque non sarebbe neanche stato in grado di ricopiarle su di un pentagramma, figuriamoci a comporle… bella? Brutta? Non saprei: Love Secrets non è esattamente una canzone, è più un viaggio nell’immaginazione di Vai, che per molti aspetti ci riconduce alla sua lata esperienza musicale –che già all’epoca di Passion And Warfare poteva dirsi di tutto rispetto; Love Secrets non è una vera conclusione: forse il messaggio è che, per un vero musicista, la conclusione non esiste…

UN SUGGERIMENTO DA AMICO
Comprate quest’album, fatelo anche se siete sordi, fatelo anche se il primo negozio di musica rifornito dista a dieci ore di macchina da casa vostra e fatelo anche se il vostro lettore CD è rotto. Non possedere Passion And Warfare equivale, per certi versi, a non possedere una copia di Master Of Puppets: qui siamo di fronte alla perfezione fatta shred, quindi cosa state aspettando? Levate gli occhi dal monitor e mettete mano al portafogli: i vostri timpani vi ringrazieranno da qui all’eternità.



VOTO RECENSORE
100
VOTO LETTORI
84.09 su 85 voti [ VOTA]
patrik
Mercoledì 3 Giugno 2020, 7.29.38
66
certo un grande: ha fatto suo il modo di suonare alla zappa con in aggiunta le sue pennellate , certamente quel periodo lo hanno formato , anche ora si sente il feeilng di jazz , rock e suoni strabordanti , morbido in certe melodie , aggressivo sui ritmi e il pezzo cresce in un tutt uno , un filo logorroico ma molto bello , davvero , ho in mente i pezzi di zappa e non ce la faccio a non fare un paragone , davvero .......qualcuno ha saltato questo passaggio ????? non ha certo inventato vai questo stile , ha contribuito a svilupparlo ma non di certo a crearlo , ho comprato giusto ora dei dischi di zappa dal vivo del periodo piu spettacolare a livello chitarristico , yo mama , per esempio con gli accenti sullo xilofono , per esempio. Gran bel disco questo ''passion...'' con stuart hamm al basso, notevole davvero su tutti i pezzi , vado a sentire gli altri , diverso da satriani ma ottimo esempio di come un ottimo musicista possa fare musica senza per forza fare le tonnellate di musica che ha fatto frank, ottima prosecuzione di sheik your bouty
zakyzar
Mercoledì 18 Dicembre 2019, 20.14.25
65
che steve vai ha delle pecche a livello compositivo e'fuoridiscussione ma la grandezza di questo musicista riguarda la tecnica la velocita" lo stile il suono effettato quindi l esecuzione musicale nn certo i suoi dischi,naturalmente passion and w. e u n eccezione ,un qlksa di straordinAriio che arriva dopo quel vulcano di eruption ,voto 99
zakyzar
Mercoledì 18 Dicembre 2019, 19.53.58
64
set capit come cazzo si suona ?
Awake
Lunedì 2 Aprile 2018, 0.45.35
63
Questo uomo è devastante...
dukr
Mercoledì 26 Luglio 2017, 17.51.26
62
possiedo questo vinile da una vita ed e' sempre un piacere ascoltarlo....poi c'e' FOR THE LOVE OF GOD che e' qualcosa di eccezionale...100 !
Rob Fleming
Domenica 7 Febbraio 2016, 18.51.14
61
Notevole
roby5150
Giovedì 3 Settembre 2015, 1.27.23
60
e le chitarre elettriche a sette corde dagli anni 30...
roby5150
Giovedì 3 Settembre 2015, 1.26.23
59
@Philosopher3815: guarda che la chitarra a 7 corde esiste da almeno 150 anni!!!
roby5150
Giovedì 3 Settembre 2015, 1.23.11
58
Heads up che si sente all'inzio del platter vuol dire: Fate attenzione... Che la maestra dice agli allievi... Solita supponenza di Vai... chitarrista dal mio punto di vista fin troppo sopravvalutato. Si da un tono col fatto del trascendentalismo...passione e conflitto, sesso e religione e invece alla fine capisci che sono un mucchio di note con buon suono ma scarsissimo sentimento (con una tecnica indubbiamente pazzesca è ovvio) per poi accorgerti di quali cazzate terra terra tratta Vai...i "segreti d'amore degli alieni", ;-D i versi degli animali e il suono dellla locomotiva, la ballerina Bella russa ...Un poser senza eguali. Lui stesso dice che i fan lo prendono troppo sul serio... Un chitarrista che poi non si integra minimamente nelle band dove suona.Basti vedere il lavoro coi Whitesnake dove sembra che la band e Steve Vai col suo modo di suonare costantemente sopra le righe vadano su due binari paralleli senza alcun punto di incontro. L'unico Vai che mi piace è quello con Zappa e il primo album di Lee Roth. Il resto per me non ha molto senso, nemmeno questo album. P.s. Si, Liberty all'iniizio è in Mi ionico ibrido a misolidio
Sandman
Martedì 25 Novembre 2014, 14.31.46
57
Capolavoro assoluto, ma non esageriamo mettendo Vai dopo il mancino di Seattle in quanto Vai, pur bravissimo è anni luce distante da Hendrix e da altri mostri sacri quali Clapton, Blackmore, Page e molti altri.Comunque un album meraviglioso, melodico, non asettico e volto allo shredding fine a se stesso o all'esercizio. Senz'altro superiore a Flex-Able. Vai non raggiunse mai tali vette negli album seguenti, anzi a mio avviso, diventò ripetitivo un po' come altri della sua annata quali Malmsteen, Satriani...ma, tanto di cappello Una piccola nota, la voce della maestra o maestro all'inizio del brano "Liberty" dice " Heads Up " e non Eee Zap. E' un idiom che si utilizza in USA nelle classi, una sorta di : " In piedi "
Philosopher3815
Martedì 29 Luglio 2014, 23.07.35
56
Dopo Hendrix,Vai è senza dubbio il piu' grande Chitarrista esistente al mondo,non tanto per le composizioni che sono inferiori ad altri Guitar Hero,quanto per la capacita' di riuscire sempre a rinnovarsi e tirrare fuori nuove sonorita' dalla sua chitarra,e aver apportato la Chitarra a 7 corde.
Robysus2
Domenica 15 Giugno 2014, 14.51.10
55
@thirdeye post 51: è vero, sembra contino solo quei 4-5 chitarristi di cui tutti parlano (anche talvolta per riempirsi la bocca) e il resto pare inesistente. Come nel metal, sembra che esistano solo Maiden, Metallica, Manowar e poco altro per tanti metallari che ho conosciuto..magari gruppi validissimi come i Savatage, gli Angra, i Racer X, ecc ecc li hanno solo sentiti nominare (al massimo)
peppe
Giovedì 12 Giugno 2014, 16.16.51
54
"de chitarristibus"!!
Third Eye
Giovedì 12 Giugno 2014, 15.44.50
53
@ peppe: diciamo che ci sono chitarristi che suonano e basta ed altri invece che puntano molto sull’immagine; ai secondi io preferisco senz’altro i primi… Le tecniche di marketing saranno anche positive per chi le sfrutta ma per quanto mi riguarda hanno una incidenza maggiore sul pubblico adolescenziale che è facilmente suggestionabile. Per il resto, i nomi che fai mi sembrano in gran parte legati a sonorità e stili diciamo classici, mentre io apprezzo e stimo chitarristi che si muovono in diversi ambiti.
peppe
Giovedì 12 Giugno 2014, 14.11.54
52
sono daccordo third. èanche vero che lui ha saputo anche essere un grande uomo MARKETING di stesso, e se ti sai vendere ed essere sempre al centro, la gente parlerà sempre di te l operazione notorietà porterà sempre i suoi frutti, anche se a volte fai baggianate! io cmnq l ho scoperto nell 86 con CROSSROADS. ovviamente nella lista nn devono mancare randy rhoads, jake e lee i maestri/mostri precedenti blackmore, page e iommi. ..ah, quando hai 2 minuti, procuratiDEFYING GRAVITY di vinnie moore!!
Third Eye
Giovedì 12 Giugno 2014, 11.21.41
51
@ peppe: hai ragione ma il problema è sempre il solito e cioè l’attenzione esagerata e costante che si riserva a quei personaggi che nell’immaginario collettivo rappresentano il mito (nella fattispecie Vai, Satriani, Malmsteen, ecc.); succede anche nel metal, ovviamente, in cui sembra che a fare buona musica siano stati soltanto quei quattro o cinque gruppi di cui si parla continuamente… il resto (incredibile a dirsi) non conta!! P.S. Dei chitarristi che hai citato apprezzo Gilbert e Moore: il primo è un musicista vulcanico che interpreta la meglio il ruolo di shredder, il secondo ha realizzato i suoi album migliori negli anni ’80 (imprescindibili i primi “Mind’s Eye” e “Time Odyssey”) ma ormai credo non abbia più nulla da dire. Di Stevens ignoro la prima produzione mentre ho apprezzato solo in parte l’ultimo “Memory Crash”; reputo invece straordinari i lavori con Bozzio e Levin (“Black Light Sindrome” e “Situation Dangerous”).
peppe
Mercoledì 11 Giugno 2014, 21.36.49
50
e cmnq secondo me windows to the soul è superiore a for the love of god!
peppe
Mercoledì 11 Giugno 2014, 21.35.49
49
third eye, trovo giusto cio che dici. il fatto è, ed è anche una cosa sbagliata per lui stesso, che a volte sembra venga più caricato dalla notorietà che altro. io so del valore di steve, sarebbe da stupidi diversamente, credo anche abbia creato qualcosa di molto particolare sul concetto di chitarra, e anche serietà e amore per la professione nn si discutono, ma cacchio, sembra esisti solo lui!! quando si parla di chitarristi tutti sono sempre pronti a riempirsi la bocca con steve vai, per nn parlare di quando lo pronunciano vei! a me per esempio se chiedi chi mi da più emozioni ti rispondo VINNIE MOORE, RICHIE SAMBORA, REB BEACH, STEVE STEVENS, e PAUL GILBERT!!
Robysus2
Mercoledì 11 Giugno 2014, 19.43.08
48
al recensore: perchè dici Liberty in Si misolidio? A me pare (guardando solo lo spartito, non l'ho suonata) in bilico tra Mi ionico (per il Re# al basso e per l'accordo di Si maggiore che ha il re#= settima maggiore) e Mi misolidio (per l'accordo Re maggiore= il re è la settima minore, caratteristica del misolidio)
Robysus2
Mercoledì 11 Giugno 2014, 19.25.15
47
a proposito, I would Love to è spudoratamente lo stile di Joe Satriani
Robysus2
Mercoledì 11 Giugno 2014, 19.19.50
46
questo album è davvero buono come adoro i suoi lavori con David lee roth (meno con i Whitesnake, poco calato nel contesto). C'è da dire che secondo me Vai è decisamente sopravvalutato. For the love of God è un bel pezzo ma da qui a dargli il valore trascendentale a cui alcuni gli attribuiscono...per me tolto l'inizio è una canzone troppo tecnica. Mi comunica molto di più un Brian May con Last horizon per esempio. Vai pare spesso alla ricerca della cosa strana da dimostrare, come dice peppe qui sotto, del virtuosismo eccessivo, del suono bizzarro che gli deve dare quel qualcosa di alieno, di superiore agli altri chitarristi, per stupefarre l'ascoltatore, soprattutto quello più inesperto o il chitarrista in erba. Complessivamente Vai lo adoravo quando avevo 18 anni, oggi apprezzo solo questo Passion...Alien love secrets, Eat 'em and smile a Skyscraper..il resto dal mio punto di vista è ben sorvolabile
Third Eye
Mercoledì 11 Giugno 2014, 18.00.50
45
@ peppe: le tue non sono critiche inopportune o che sfiorano l'eresia; Vai va giudicato come qualsiasi altro artista mettendone dunque in evidenza pregi e difetti. Io se dovessi indicare quelli che sono i miei punti di riferimento a livello chitarristico non farei certo il suo nome, questo per dire che "doti disumane" a parte il mondo della chitarra ha avuto tanti protagonisti oltre ai soliti noti che ne hanno contraddistinto la storia.
peppe
Mercoledì 11 Giugno 2014, 15.38.00
44
ammettetelo, nn potete dire di no, nn si discute le doti disumane di vai, però senza per forza fare i tifosi a prescindere, i suoi album hanno avuto sempre una caratterisctica: due o tre canzoni super, perfette, quelle che spaccano, il resto sembra un videogame, esperimenti esagerati che lasciano il tempo che trovano, ricerca di suoni e rumori più che musica e a volte anche di una noia bestiale. nn mi piace gridare al miracolo anche se tossisce!! probabilmente adesso me ne direte di tutti i colori, ma la penso così, e sono sempre stato un suo fan in ogni caso. sarà per il suo essere zappiano magari, perchè no. forse questo tra tutti, oltre ad essere capolavoro assoluto, è anche quello che mantiene di più la linea da inizio a fine. anche l anno di uscita ne è complice. per ese l ho sempre ritenuto inoltre superiore a satriani, però in quest ultimo ho sempre riconosciuto il fatto di essere sicuramente più classicamente rockeggiante che "ostentatore/giocoliere, oltre ovviamente ad essere un virtuoso anch egli. anzi, gli ha insegnato lo strumento, no!?
Philosopher3185
Martedì 10 Giugno 2014, 21.38.32
43
Album spettacolare,però io preferisco Joe Satriani,è piu' caldo come un sound e piu' vicino al blues e il rock,sebbene condisca il tutto con improvvisazioni,tapping e giochi di leva..steve vai,è troppo esagerato!
fabio 2
Lunedì 17 Marzo 2014, 10.14.55
42
jimi the ghost tiratela di meno..sei arrivato alle citazioni della bibbia
Jimmy
Venerdì 29 Novembre 2013, 10.54.33
41
uno dei meglio che a fatto
Francesco
Sabato 6 Luglio 2013, 11.50.54
40
Salve,quoto totalmente la recensione....qui siamo al cospetto di Arte sonora...vorrei sottoporre una domandaono in possesso del picture disc in questione,il 33 giri,originale del 1990 e in condizioni pari al nuovo...quanto puo' valere? Grazie a chiunque voglia rispondermi
Joe
Giovedì 23 Maggio 2013, 2.16.58
39
questo è un album con i controcazzi...............
Delirious Nomad
Giovedì 25 Aprile 2013, 23.07.03
38
É sempre più bello ad ogni ascolto... e in genere non sono un amante dello shred!
Khaine
Sabato 16 Marzo 2013, 19.27.06
37
Mi fa molto piacere!
Delirious Nomad
Sabato 16 Marzo 2013, 18.15.31
36
Ho seguito il tuo consiglio Khaine, e non me ne sto pentendo affatto!
roberto
Venerdì 25 Maggio 2012, 13.05.26
35
mi ricordo di un'intervista nella quale malmsteen diceva peste e corna di tutte le cose che gli facevano ascoltare. Ricordo che oltre a stroncare Vai, stroncò Satriani, gli Slayer, Vito Bratta dei White Lion... Avrà anche il bending più preciso al mondo, però è talmente pieno di se stesso da fare schifo
therox68
Venerdì 25 Maggio 2012, 12.44.20
34
Khaine: purtroppo YJM è abbastanza famoso per essere critico al limite dello sprezzante verso alcuni suoi colleghi. Ad onor del vero bisogna aggiungere che lo svedese è in possesso di un bending precisissimo e quindi probabilmente i bending la cui intonazione è resa "galleggiante" dall'abuso della leva non sono a lui molto graditi. Affari suoi comunque perchè io gradisco eccome!
Khaine
Venerdì 25 Maggio 2012, 8.44.18
33
@therox68: non ti scusare, sei sempre molto pacato, figurati! Ti stai riferendo al mio commento su For The Love Of God giusto? In quel caso ho parlato del fatto che 'molti si lamentano ecc ecc', riferendomi ad un'intervista fatta da un nostro giornale (non ricordo quale) a Malmsteen il quale, ascoltando il pezzo, storceva il naso lamentandosi che questo e quello non andava bene. Non volevo mettere il nome di YJM in recensione per inciso (e vado a memoria) credo che Malmsteen si riferisse alle parti soliste (forse ai lick finali dell'assolo centrale, dove fa quei giochetti con la barra del wang...)
therox68
Giovedì 24 Maggio 2012, 21.16.45
32
Khaine: ti chiedo scusa in anticipo sia perchè intervengo su un tuo commento molto vecchio (il numero 2) e sia perchè potrei darti la fastidiosa impressione di essere un saputello: di solito l'accordo sospeso è l'accordo in cui la terza è sostituita dalla seconda o dalla quarta, con delle eccezioni, e la "sospensione" deriva dalla sensazione di indeterminatezza causato dalla mancanza della terza che stabilsce la qualità minore o maggiore dell'accordo. La sigla che tu indichi, Emin add 9, individua una triade minore con l'aggiunta della nona, FA# in questo caso, non un accordo sospeso e non è affatto dissonante essendo FA# una nota appartenente alla scala minore naturale di MI. Anzi questo tipo di accordi compresa la variante maggiore sono molto melodici. La variante sospesa di questi accordi potrebbe essere la forma usata dal chitarrista dei Police in brani come "Message in bottle" dove il voicing adottato è : 1, 5 e seconda maggiore ossia nona.
Khaine
Venerdì 23 Marzo 2012, 14.35.47
31
@ Andrea72: no, però se cerchi su youtube con questa chiave 'steve vai the riddle' il terzo video è un live del 1984.
Andrea72
Venerdì 23 Marzo 2012, 14.33.30
30
qualcuno sà perchè Vai non esegue mai The Riddle nel suoi live?
fabio II
Martedì 24 Gennaio 2012, 14.24.14
29
Disco di una bellezza rara, un melting pot straordinario, le passate esperienze con Frank Zappa e David Lee Roth si miscelano per dar vita ad un disco istrionico come pochi, in cui le tonalità sono così varie da rimanere a bocca aperta. C'è anche David Rosenthal alle tastiere che è un vero asso ( 'Flyin High' dei Red Dawn' è epocale ). Khaine precisa che bisogna comprarlo anche da sordi, il che rende molto bene l'idea. Grande Steve: Tinseltown Rebellion
Khaine
Martedì 8 Marzo 2011, 15.16.36
28
@ Matocc: leggo solo ora il tuo commento, ne sono molto lieto!
Matocc
Giovedì 6 Gennaio 2011, 19.20.32
27
ho seguito il consiglio e ho comprato il CD sulla fiducia -tra l'altro l'ho trovato a meno di € 5- devo dire che è davvero ottimo... divertente e vario, e poi Steve Vai è un manico spaventoso
luci di ferro
Giovedì 2 Dicembre 2010, 22.09.11
26
Semplicemente splendido. 100 e lode!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
toni
Lunedì 29 Novembre 2010, 12.45.06
25
jimi hendrix era su un altro pianeta rispetto a steve vai. pur avendolo amato all'inverosimile, visto dal vivo, ascoltato tutti i suoi album, la pecca di vai sono proprio le idee. grande chitarrista, ma composizioni anonime...
qwerty9035
Venerdì 15 Ottobre 2010, 20.06.58
24
Ci sono casi, in cui ci si chiede se la mente che ha scritto o composto questa opera sia umana, perchè non si può comporre un disco del genere, è il capolavoro, stupendo, Unico. Jimi Hendrix? chi?
toni
Lunedì 23 Agosto 2010, 14.53.01
23
Eeeeeeeeeh…. Zap! robe da pazzi. nel booklet c'è chiamaramente scritto HEADS UP, ma tu che consigli di comprare il cd il booklet l'hai mai aperto? piuttosto che parlare di musica parli di tecniche chitarristiche e di quanto sia bravo steva vai. che vai sia un mostro lo sanno tutti e non per niente Zappa l'aveva chiamato per suonare delle "impossible guitar parts" e DLR per non far rimpiangere Van Halen. L'album è bellissimo, il più comlpeto a livello compositivo ma non è privo di peche. L'over production è una costante di tutto il disco e a lungo andare stanca. In più la costante di cercare di stupire in tutti i modi con stravaganze chitarristiche in alcuni casi scarnifica le melodie. Segnalo che molti dei brani pubblicati in P&F erano stati scritti da Vai molto prima. Nel bootleg "at my father's place" è possibile trovare molte delle composizioni dei suoi primi 2 album e più precisamente Answers, The Riddle e Sister da questo CD. Il confronto è imbarazzante in quanto Steve Vai in configurazione power trio suono molto più fresco e frizzante che nei suoi disci sovraprodotti. Nulla tolgo a questo CD che va sicuramente apprezzato e annoverato come caposaldo della storia del rock. Alla fine Steva Vai è l'eccesso chitarristico per antonomasia. Voto 90 per me.
onofrio
Sabato 5 Giugno 2010, 23.38.44
22
album P E R F E T T O 100 e lode.
Khaine
Venerdì 4 Dicembre 2009, 23.49.07
21
Aaaahh allora avevo indovinato di un po', ma per caso di tanto in tanto ti firmi anche Jem7?
jemini
Martedì 27 Ottobre 2009, 15.37.38
20
vero khaine,,,ma il disco è perfetto!!!! un album ,con surfing with the alien e rising force, ke ha cambiato il chitarrismo. stupendo in tutto,il migliore album della mia collezione...non a caso il mio nick (jemini) è proprio il pedale IBANEZ di sua maestà steve vai... remember: maybe human , but still animal
Khaine
Venerdì 25 Settembre 2009, 23.49.44
19
3.000 lire? Pazzesco! Beh comunque il "100" non sta esattamente a significare che il disco è "perfetto"; il "100" è una specie di titolo onorario che si da a quegli album che oltre ad essere formalmente e sostanzialmente inattaccabili, hanno fatto grandissima scuola non solo nel proprio genere ma anche in altri ambiti musicali
Broken Dream
Venerdì 25 Settembre 2009, 22.27.00
18
Il mio disco strumentale preferito, cavolo l'avevo acquistato da SweetMusic al modico prezzo di 3000 Lire (nel lontano '91) e me lo spedirono in versione picture.. Gli dò 95....perchè imho il disco perfetto non esiste..
Khaine
Domenica 9 Agosto 2009, 11.30.49
17
Bel commento! In effetti la numerologia la si trova in parecchi dischi solisti... solo che non te lo dice nessuno finchè non lo capisci Grazie delle informazioni
Jimi the ghost
Domenica 9 Agosto 2009, 10.40.59
16
Ma Tu hai tutto disposto con misura, calcolo e peso." (Sapienza 11.20) Molti degli artisti, soprattutto del passato, nelle loro composizioni ricorrevano al mistico significato della numerologia. Definizione che ha pareri fortemente contrastanti. Dunque, La musica poetica, l'affetto immediatamente trasmesso, la presenza nel della amore doveva passare per "l'hypotyposis". Lo sapevano molto bene Bach,Burmeister,Kuhnau. Steve Vai studioso, ha costruito molti dei suoi fondamenti proprio a riguardo. Non ha caso tutte le sue "poetiche composizioni musicali" si soffermano nel numero 7. Esso rappresenta per la cultura cristiana ed ebraica, a causa del continuo apparire di questa cifra nella Bibbia, numero sacro per eccellenza. La fusione di Dio (3) con l’Uomo (4) : nelle 7 invocazioni del Padre Nostro, 3 si riferiscono all’eternità, 4 alla vita terrena. Lo Spirito Santo : i 7 Doni, il Settimo Giorno consacrato a Dio. Forse non è un caso che in lingua tedesca parole come Heiland, Erlöser, (Salvatore), Messias si compongano di sette lettere. Non a caso Steve Vai include tutte le sue trascendentali e meravigliose ballate proprio nella 7 traccia, e sempre non a caso ha voluto realizzato un disco great dal titolo "the 7th song...." Ma dopo queste assurdità e banalità da bibliotecario...STEVE timane è il mio mito. e' il guitar hero d'eccezione. Questo disco ne è la prova evidente. Il migliore di sempre. For The Love Of God a tutti. Jimi TG
Khaine
Lunedì 13 Luglio 2009, 18.43.59
15
si si sabino, ne sono conscio! Pure all'inizio di The Audience Is Listening...
sabino
Lunedì 13 Luglio 2009, 17.07.35
14
ehm... nell'intro di liberty urla "heads up" (...attenti!!) ciao
Khaine
Mercoledì 8 Luglio 2009, 14.11.04
13
AUHAUHAUHUAHUAHUHAUHAUHUA! Si beh sto disco è pieno zeppo di cose che fanno morire, ma io credo che è proprio Steve Vai che è fatto così o almeno, così mi piace pensare...
NoRemorse
Mercoledì 8 Luglio 2009, 13.52.57
12
Vi giuro che mi cappotto dal ridere ogni volta che il piccolo Steve Vai parla e gli scappa un ruttino! stupendo!
NoRemorse
Mercoledì 8 Luglio 2009, 13.47.26
11
Questo album è come entrare in un'altro mondo...Se devo associare una tavola di colori ad un album, passion and Warfare è il primo che mi viene in mente! e la copertina (oltre alla sua chitarra) ha preso in pieno il concetto! 100
Khaine
Domenica 7 Giugno 2009, 11.37.29
10
Grazie Ste non a caso si dice sia il disco solista più venduto della storia...
Pandemonium
Domenica 7 Giugno 2009, 11.10.45
9
Complimenti Khaine. Ottima recensione. Ho sempre reputato quest'album come il miglior prodotto di un chitarrista solista. Questo non è un album, ma un'opera d'arte che eleva l'umanità al divino. Tutti i guitarheros che si trovano nel panorama a mio parere tentano solo di emulare questo lavoro perchè riesce ad arttirare l'attenzione anche di chi non sa nemmeno quante corde ha una chitarra. 100, ed è poco.
Khaine
Giovedì 4 Giugno 2009, 14.12.21
8
LOL!!!!! Sono dieci anni che capisco sbagliato!!!!
sbranf
Giovedì 4 Giugno 2009, 13.39.26
7
Heads up! Non Eeeeee zap!
Ribbon
Martedì 2 Giugno 2009, 21.42.19
6
Non mi piace il modo di suonare di Vai...ma la sua classe è indiscutibile...ed in questo disco la dimostra tutta...
Khaine
Martedì 2 Giugno 2009, 17.30.47
5
Assolutamente d'accordo!
Hellion
Martedì 2 Giugno 2009, 17.23.04
4
..infatti, dire che questo pezzo è un capolavoro, come del resto il disco intero, è dire poco!
Khaine
Martedì 2 Giugno 2009, 17.06.38
3
Comunque, tanto per capirci, a me non me ne può fregà de meno che sia dissonante... suona benissimo e tanto basta!
Khaine
Martedì 2 Giugno 2009, 17.05.23
2
Intendo riferirmi ad una critica piuttosto feroce che anni fa fece Malmsteen a questo brano; un giornalista musicale gliene fece ascoltare un pezzo e lui rispose una cosa del tipo: "Steve è un buon amico ma queste cose non si possono fare.... i bending sono stonati e tutte quelle dissonanze, poi...", lamentando il fatto che le regole della musica devono essere seguite a prescindere. Suppongo che questo suo storcere il naso dipendesse dall'uso che Vai fa degli accordi sospesi (il primo è un EmAdd9 che copre tutte e sei le corde, creando delle tensioni armoniche molto forti) e di certi bending tirati con la leva (hai presente la prima melodia vera e propria? Quella suonata con la leva, che mischia gli slide ai bending, aggiungendo vibrati e piccoli armonici? Proprio quella)
Hellion
Martedì 2 Giugno 2009, 13.34.49
1
...mi spieghi cosa intendi x dissonanze all'interno di For the love of God?...mi hai incuriosito...thx!
INFORMAZIONI
1990
Epic Records
Shred
Tracklist
1 Liberty
2 Erotic Nightmares
3 The Animal
4 Answers
5 The Riddle
6 Ballerina 12/24
7 For the Love of God
8 The Audience Is Listening
9 I Would Love To
10 Blue Powder
11 Greasy Kids Stuff
12 Alien Water Kiss
13 Sisters
14 Love Secrets
Line Up
Band

Steve Vai - chitarra, tastiere
Stuart Hamm - basso
Chris Frazier - batteria
Tris Imboden - batteria
David Rosenthal - tastiere, cori
Bob Harris - tastiere, cori
Pia Vai - tastiere, cori

Guest Musicians

Nancy Fagen - voce
Jamie Firlotte - voce
David Coverdale - voce narrante in 'For The Love Of God'
Rudy Sarzo - cori
Adrian Vandenberg - cori
Pascal Fillet - cori
Laurel Fishman - cori
Lillian Vai - cori
Pam Vai - cori
Joel Kaith - cori
Corky Tanassy - cori
Jamie Kornberg - cori
Lauren Kornberg - cori
Corinne Larue - cori
Famin' - cori
Darla Albright - cori
Laura Gross - cori
Rupert Henry - cori
Suzanna Harris - cori
Julian Vai – cori
 
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