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Kiss - Music From The Elder
( 9481 letture )
“Quando la terra era giovane, loro erano già vecchi!”. Ecco l’abbrivio da dove parte il progetto del primo ed unico concept album dell’intera discografia dei Kiss. Music From The Elder narra dell'assunzione e dell'addestramento di un giovane eroe da parte del Consiglio degli Anziani, che fanno parte dell'Ordine della Rosa, gruppo impegnato nella lotta contro i demoni. Il protagonista è guidato da una persona chiamata Morpheus. Il cursus dei testi descrive le sensazioni che il giovane eroe prova durante lo svolgimento della vicenda. L'unica sequenza parlata dell'album giunge sull'ultima traccia, in cui Morpheus proclama al Consiglio degli Anziani che l'eroe ha ultimato l'addestramento. Questa la storia in breve, il periodo della registrazione, invece, si dimostra subito alquanto strano, per cominciare l’etichetta Casablanca venne venduta alla Polygram e fu l’ultimo lavoro ad uscire per quell’etichetta, sul disco infatti apparivano i marchi di entrambe le label; la band, inoltre, si trovò a lavorare, passando da un ambiente ristretto, quasi famigliare ad un caos da multinazionale con uno staff enorme e dispersivo. I problemi in seno alla formazione montavano e non erano certamente finiti con l’estromissione dalla formazione di Peter Criss. Se Eric Carr era un batterista potente, preparato, con un’alta carica positiva e propositiva per la band, Ace peggiorava sempre più. Incidenti in macchina, stravizi e puntate ai casinò di Las Vegas lo tenevano lontano dalla creatività, cosa che non accadeva a Gene, l’idea del concept e della storia nacque proprio da lui. Ma il Demone era fortemente distratto dalla sua nuova fiamma, Diana Ross, regina della discomusic, e dall’ambiente del cinema e della tv hollywoodiani. Appena si trovava in quella città tentacolare bussava a tutte le porte dei produttori per ottenere una scrittura o vendere dei soggetti cinematografici. E un’offerta della tv lo fece vacillare. L’album, è giusto sottolinearlo, non suona alla Kiss di Destroyer, nonostante sia stato prodotto dallo stesso Bob Ezrin, mago della consolle e del suono, ma svolta decisamente verso un rock sinfonico, con tanto di America Simphony Orchestra diretta dal grande Michael Kamen, che mostra la duttilità e la polivalenza dei musicisti mascherati. Kiss dimostrano in questo lavoro, come nel corso di tutta la loro carriera, di saper e di poter variare il tiro e il genere delle loro composizioni, cosa impossibile a molti eroi rock osannati da tutti. Criticabile o no questo fattore sarà il fil rouge e la costante infinita della loro inimitabile carriera, carriera che dura ancora oggi a tanti anni dalla nascita!! Il lavoro procedette rapidamente perché i Kiss sapevano bene ciò che volevano: il loro Tommy, celebrato musical degli Who.
The Elder, a conti fatti, si dimostrò un lavoro eccessivamente serio per gli standard della band, non ottenne alcun riconoscimento in sede di dischi d’oro, ma è un album davvero bellissimo, da scoprire ascolto dopo ascolto per trovare finezze, sfumature, arrangiamenti regali e puntate in ambiti mai toccati, compreso un furioso pezzo strumentale, merce rarissima nella credenza targata Kiss. L'album, registrato nel 1981 tra marzo e settembre, nelle previsioni avrebbe dovuto essere la colonna sonora di un film che però non fu mai girato; i quattro, o per meglio dire i tre ceronati, erano infatti convinti che un cambio di genere drastico avrebbe potuto far tornare il gruppo al successo. Ace, praticamente suonò poche note in questo album. Si rifiutò di trasferirsi in Canada ove venne registrato, mandò dei nastri con incisi i suoi soli di qualità davvero scarsa, quindi il produttore Bob Ezrin, afflitto anch’egli da problemi di tossicodipendenza in quel periodo, gli preferì innumerevoli sostituti e rimpiazzi.


Il portone in legno della copertina si apre verso la musica con la poderosa The Oath cantata da Paul con la tecnica del falsetto e con un substrato musicale epico e serrato, buonissimo il drumming potente di Eric con lo stesso Paul alla lead guitar in un bel solo che introduce un bridge sognante ed effettato. Grande pezzo! Fanfare, come il titolo stesso ci fa intuire, è un breve interludio di strumenti musicali classici, clarinetto, corni, violini e celli…bello e delicato ma fa strabuzzare gli occhi e non solo! Certo, chi si attendeva Shout It Out Loud, può smettere subito di ascoltare il prosieguo! Just A Boy è uno slow innervato dall’ugola magica di Mr. Star che canta straordinariamente, sostenuto da un’ottima chitarra elettrica liquida, cori paradisiaci, accenti elettrici e tuonate della batteria che emozionano. Un minutaggio troppo corto che però va a concatenarsi in una sorta di perfetto mix con un pezzo ossessivo e fantastico firmato da Ace. Dark Light è paranoia Frehleyana, con una chitarra che impazza e cavalca, sostenuta da un basso corposo suonato dallo stesso Ezrin. Il solo centrale della sei corde esplode in maniera alienante, ubriacante, sistematico, infisso nelle dita e nella corteccia cerebrale dell’Uomo Spaziale e ne sortisce un pezzo molto hard, punteggiato da percussioni tribali. Bello e particolare, anche per la solita voce altalenante di Ace, che si avvale delle doti scrittorie di Anton Fig e addirittura di Lou Reed. Only You finalmente battezza l’arrivo di Gene Simmons alla voce, suona anche la chitarra ritmica, e costruisce un pezzo inevitabilmente grondante partiture classiche, soprattutto nei cori, ma griffato da una sei corde incazzata e dall’ottima distorsione. Il sound della batteria, soprattutto sulle rullate, dà segni di profondità e anticipa il suono terremotante che la band varerà per Creatures…. Un altro bellissimo pezzo spalancato su un break centrale dove, vocalmente, Paul prepara il campo a Gene Simmons che torna ad intonare melodie demoniache tipiche della sua voce rozza. E che chitarra! Under the Rose è uno slow scritto a quattro mani da Eric Carr e Simmons che si divarica su voci tenorili, forse troppo eccessive, ma il tessuto del pezzo è furiosamente intostato da rock duro e da una batteria che fa scintille e da un guitar-solo emozionalmente lancinante che tocca le corde giuste. Con un coro meno severo sarebbe da applausi a scena aperta, così invece si merita una citazione e un voto buono. Traccia sette, arriva il primo e unico singolo estrapolato dall’album, quella A World Without Heroes che appare come un capolavoro. Un lento interpretato da Gene, corredato da un video suggestivo e mirabile, una melodia stupenda coverizzata da tantissimi artisti nel corso degli anni, un solo fantastico a firma Paul Stanley che gratifica il palato musicale. Stanley, Ezrin, Lou Reed e Simmons per una song incredibile, firmata in quattro. E come dimenticare la lacrima che solca il bianco cerone di Gene in chiusura di clip relativo? In Mr. Blackwell spunta fuori un Gene dalla voce profonda e un andamento al rallenty ma con una chitarra che segna il territorio e piscia dove gli pare, soprattutto nel solo cianotico di note ed effetti. La parte centrale, se vogliamo, è molto Kiss, in stile God Of Thunder, con volatili forze della natura che si uniscono in un nulla che abbaglia di malvagità occulta…da risentire più volte, possibilmente in cuffia. Escape From The Island è fantasmagorica! Un pezzo strumentale, ohibò, che i Kiss non mettevano su disco dal loro primo album. Ezrin suona il basso e scrive le linee portanti della “fuga” con Frehley ed Eric Carr: ne esce una cavalcata fantastica con un Ace ringiovanito e ficcante come ai bei tempi, note a geyser che illuminano una Gibson scatenata, un drumming ricco e stellare che esalta chi ascolta. Ottima prova di Eric che mostra i muscoli. Odissey è il capolavoro dell’intero album. Paul interpreta una linea orchestrale con una voce densa, matura, eclettica, e ci regala un pezzo monumentale con toni e accenti grandiosi suscitati dalle tastiere di un ispiratissimo Tony Powers. Non saranno i Kiss old style per qualcuno, ma come si fa a non definire straordinaria una traccia del genere? Il solo dipinge altri mondi con una sei corde che indugia sul vibrato e riconduce Paul sulla strada maestra della melodia strappalacrime. I è il pezzo più vicino ad un certo tipo di rock alla Kiss, quelli un po’ più datati. Pezzo che parte in quarta, con il drumming di Allan Schwartzberg, più adatto, secondo Ezrin, alla resa finale ottimale. Paul e Gene alternati alla voce e un bel ritornello che lascia il segno. Un finale spoken chiude il disco. Considerazioni: l’album non fu supportato, per la prima volta, da un tour. Solo apparizioni promozionali in giro per il mondo, per tentare di risollevare un disco che, sin da subito, fece flop nelle vendite ma che ottenne, invece, l’approvazione di un certo tipo di stampa dotta.


I Kiss, proprio con I si esibirono in diretta, all’interno della kermesse di San Remo, direttamente dal mitico Studio 54 di New York City e, a causa di Ace, suonarono in tre, per la prima volta nella loro carriera; la seconda avverrà molti anni dopo, in un tour recente, per un malore occorso a Paul pochi minuti prima di salire on stage. Giorni prima della diretta l’Extraterrestre si rese irreperibile: si scoprì poi che era in coma causa un incidente stradale. Capelli più corti, cambio radicale di look, rinnovamento del songwriting, nuovi collaboratori, non servirono per riacciuffare il successo nelle charts, i Kiss sprofondarono commercialmente nel baratro. Qualitativamente Music From The Elder è un album eccelso, uno dei migliori per tanti, disparati, motivi già citati in precedenza. Dopo il tour promozionale in Europa la band tornò a casa e Ace smise di rispondere alle telefonate e sparì dalla circolazione. Da quel momento il combo con tanto make-up dovette fare i conti con i capricci senza via di soluzione dello Spaceman.



VOTO RECENSORE
97
VOTO LETTORI
75.93 su 91 voti [ VOTA]
Mikele
Venerdì 3 Novembre 2017, 12.19.07
44
Solo i Kiss potevano realizzare codesto album peccato che non è uscito il film con relativa colonna sonora KI⚡️⚡️ 4ever
Mikele
Venerdì 3 Novembre 2017, 12.12.40
43
Kiss
Mikele
Venerdì 3 Novembre 2017, 12.12.25
42
Kiss
Frankiss
Venerdì 16 Giugno 2017, 15.58.48
41
ciao Simone!!!
simone
Giovedì 15 Giugno 2017, 23.38.50
40
farnkiss sei un grande .! Non sapevo che bob suonasse il basso in quei pezzi. Comunque a volte capita che qualcuno mi dica .. : '' ma ascolti sempre i KISS'' Beh .. potrei rispondere .. '' NO a volte ascolto anche ''THE ELDER''.
Ace Fabio
Mercoledì 14 Ottobre 2015, 23.51.07
39
da 34 anni lo considero il miglior album rock.....un capolavoro !
Sergio
Martedì 15 Settembre 2015, 9.51.20
38
Finalmente una recensione che mette in giusta luce questo grandissimo LP bistrattato da tutti (anche dagli stessi Kiss).
Appg
Mercoledì 6 Maggio 2015, 17.26.32
37
Grande album.....ci sara' stato chi ha detto " ma i Kiss sanno suonare" sicuramente chi non li aveva mai visti dal vivo.. L'unico neo la scelta del singolo "I" il pezzo piu debole dell'album.
DP
Domenica 22 Febbraio 2015, 19.22.45
36
la storia musicale dei Kiss si divide in due netti sentieri musicali . La formazione classica ( per me rimane ad oggi la migliore) dopo l ' inevitabile appagamento dovuto al successo mondiale e il periodo di stallo causato anche all ' insorgere prepotente di nuove tendenze come il Punk e la Disco aveva bisogno di una sterzata della serie vivere o morire . Il cambio di rotta si ebbe nel 1979 con il coraggioso e valido Dynasty dove (geniale intuizione) decisero di seguire le orme gloriose che la Dance aveva raggiunto inserendola in un contesto Rock , base di partenza nel modificare totalmente il loro collaudato sound spingendosi addirittura negli anni successivi ( con il cambio di line up ) verso sonorita' Hard piu' granitiche al limite del Metal in cui Creatures Of The Night e The Elder (vero disco di Hard Rock di quanto non sembri ) rappresenteranno il loro apice , il meglio della Mark 2 .
Steelminded
Venerdì 26 Dicembre 2014, 22.16.43
35
?
Vandalo
Mercoledì 13 Agosto 2014, 18.35.34
34
Complimenti per la recensione con i fiocchi, ben curata e esaustiva. Quando comprai questo LP, nel haimè remoto 1981, fui immediatamente catturato dalla musica che scaturiva dai solchi del vinile ma anche dalle atmosfere e emozioni che riusciva ad evocare, giustamente e soprattutto se ascoltato in cuffia a volume massimo. La colonna sonora della mia vita di allora insieme a Killers dei Maiden, For Those degli AC/DC, Heaven and Hell, British Steel e qualche altro...e per colonna sonora intendo cuffie nelle orecchie per la maggior parte della giornata, con conseguenti salti di gioia dei miei genitori...Ma questi sono i dischi che mi fanno considerare la musica come un'arte magica come nessun'altra. Oggi a volte ascolto la musica videogiocando, chattando, leggendo e la cosa mi rattrista un pò.. Comunque per me The Elder è un grande album, e non avrei disdegnato altri episodi di questa caratura, anche se avrebbero dissanguato i conti in banca di Stanley e Simmons
Philosopher3185
Domenica 6 Luglio 2014, 21.19.39
33
Non è male,ma un capolavoro per me,non lo è di sicuro...mi sembra un po' forzato e arficioso in piu' di un brano.
Blackie Lawless
Martedì 11 Febbraio 2014, 10.14.44
32
Ieri ho rispolverato questo album e in effetti è una piccola gemma di creatività! Un disco coraggiosissimo di un gruppo che dopo l'hard rock'n roll decide di confrontarsi con un concept/rock opera dai toni epici! Just a boy, Under the rose,A World Without Heroes, the Oath e Odissey le mie preferite! Secondo me un 90 ci sta,,,!
suocera
Mercoledì 25 Settembre 2013, 10.36.09
31
concordo assolutametne con Mannequin.imho, insieme a Creatures, il miglior disco dei kiss, e' veramente assurdo che i due vate del gruppo lo schifino così. un disco da rivalutare tutto. così come anche carnival of souls. certo, dischi per chi vive di musica, non per chi l ascolta come sottofondo. purtroppo per la massa i kiss sono rock n roll all night, e agli stessi va bene così, eprche' spesso pensano piu' ai soldi che ad altro, imho
Mannequin
Lunedì 9 Settembre 2013, 6.03.57
30
Bellissimo disco, purtroppo ripudiato dagli stessi Kiss (v. Kissology volume II). A world without heroes capolavoro totale, ma anche le altre non sono da meno, su tutte The Oath quanto pezzo metal, Escape from the island per le rasoiate di chitarra e la dinamicità del basso, e la melodia irresistibilmente accattivante di Just a boy. davvero coinvolgenti anche le epiche Under the rose ed Odissey. insomma, gran disco, in cui, a dispetto di molti critici, dimostrano che come musicisti ed autori quando vogliono ci sanno fare (vanno certo considerati gli aiuti esterni, ma questo avviene per molti dei loro pezzi)
D.P.
Sabato 29 Giugno 2013, 16.39.19
29
ecco un esempio lampante di album sottovalutato. The Elder invece si dimostra, oltre a essere uno dei piu' interessanti della loro produzione, un coraggioso progetto. Fatto curioso che il produttore sia quel Ezrin rientrato tra i ranghi dopo la grandiosa ma momentanea esperienza in The Wall appena 1 anno prima dove riusci' a coinvolgere Peter Criss al posto di Mason in piena fase di disintossicazione da alcool. Non che raggiunga i livelli monumentali (anche se non grandissimo amante dei Pink considero The Wall il disco perfetto) di quest' ultimo ma The Elder e' comunque un buon lavoro, curato e suonato magistralmente che segue un filo logico e considerato che scrivere e interpretare un concept e' sempre difficile e assai impegnativo i Kiss si dimostrano all ' altezza. Bravi.
paolo
Giovedì 30 Maggio 2013, 22.04.22
28
Capolavoro!!!Anche se non è ciò che si aspettavano da loro tanti fans..
alifac
Giovedì 29 Novembre 2012, 17.27.32
27
Uno dei miei dischi preferiti, in assoluto... all'epoca quelli della casa discografica se ne fregarono del fatto che fosse un concept-album e rivoltarono la tracklist a caso... la versione rimasterizzata rende giustizia al concept riproponendo le canzoni nell'ordine corretto! Voto: 100!
fabio II
Venerdì 9 Novembre 2012, 12.12.50
26
...dimenticavo qui c'è anche 'Under The Rose' che nell'81 può essere considerata a tutti gli effetti come una primogenitura dell'epic-metal; cambi qualche arrangiamento kitsch e sono sicuro che i Manowar sarebbero stati fieri di includerla in 'Fighting the Word' al posto di 'Blow Your Speakers', più adatta al rock arena dei 4 supereroi della Marvel. Mi piacerebbe sentire cosa ne pensa il Mitico Thor, il nostro, non quello della Marvel in questo caso
fabio II
Mercoledì 7 Novembre 2012, 16.45.58
25
Sembra quasi che i Kiss abbiano voluto 'vendicare' la scomparsa dei loro protetti Angel; pomp rock a go-go, un'opera sinfonica che può ricordare anche 'Tommy' come scritto da Frankiss....ma anche gli stessi Rhapsody all'inizio, se non erro, amavano definire la loro musica come concept hollywoodiano. Diversi stili di un unico sistema
benny
Venerdì 26 Ottobre 2012, 23.15.36
24
a mio giudizio, un capolavoro assoluto !!!! quando l' ascoltai la prima rimasi allibito di fronte a cotanta originalità: passare da una pataccata come unmasked a questo disco credo non sia riuscito a nessun gruppo mai esistito !!!!! eppoi qualcuno continua dire che i kiss non sanno suonare...mah!!!!
paolo69
Martedì 17 Luglio 2012, 6.46.24
23
L unico CAPOLAVORO dei kiss,ma proprio per questo,incompreso...ed ennesima testimonianza che dietro le maschere c erano,e ci sono ancora,due musicisti di vedute largamente superiori alla media..
blackie
Mercoledì 14 Settembre 2011, 1.05.31
22
uno dei capolavori piu incompresi della storia.non capito perche troppo diverso dal sound dei kiss,e questo e l unica spiegazione perche the elder e dawero meraviglioso e curatissimo nei suoni e nelle atmosfere.
Davide
Martedì 26 Luglio 2011, 16.35.07
21
Per me questo non è un album dei Kiss, se volevano farlo avrebbero fatto meglio a iniziare la carriera senza prefissarsi in un (sotto)genere, in questo caso hard rock, oppure rilasciarlo con un altro nome per la band. Come album in se, 65. Come album dei Kiss, 10.
Painkiller
Mercoledì 1 Giugno 2011, 17.58.10
20
Allo stesso modo si potrà giudicare anche Born Again dei Sabs, stupendo per me, molto meglio degli ultimi lavori con Ozzy, ma così diverso dai primi album, quelli che li hanno resi immortali...
Painkiller
Mercoledì 1 Giugno 2011, 17.56.04
19
@Frankiss: a me sembra un buon album ma non molto di più, lontano da quello che mi ha fatto amare i kiss, quelli degli esordi. A world without heroes però è stupenda. Mi pare in generale che la tua recensione sia animata da un certo "revisionismo storico", ma come scritto anche di recente da qualche tuo collega, se non da te stesso, andrebbe contestualizzata. Mi spiego, credo che tu abbia giudicato The Elder cone le orecchie del 2011, e non calandoti nel periodo in cui uscì, ti sei "decontestualizzato" . Così facendo hai così giudicato con un voto molto alto un album che praticamente tutti i recensori ALL'EPOCA giudicarono male perchè appunto lontano dal quello che aveva fatto amare i Kiss degli esordi. E' anche vero che qualche accenno a questa "decontestualizzazione" lo fai anche, ma credo che questo giudizio, insieme al voto alto, possa trarre in inganno chi i Kiss non li conosce e vuole avvicinarsene, come Argo forse. Non prenderla a male, la mia vuole essere una critica costruttiva (spero) poichè The Elder, come altri dischi fuori dagli schemi di altre band, si può giudicare uno "zero" se paragonato a Kiss!, Destroyer etc.....o un 97 se ascoltato "oggi". Tutto qui.....
Argo
Mercoledì 1 Giugno 2011, 17.06.44
18
Preso leggendo le ottime recensioni, e me ne sono pentito. Bruttino...
Mary
Mercoledì 1 Giugno 2011, 14.11.21
17
Il Capolavoro nascosto dei Kiss! voto: 89
ace360
Venerdì 13 Maggio 2011, 22.45.17
16
Qualcuno ha letto kiss and lick il libro scritto da episch porzinoi? Quello che la scritto è un coglione che è fissato che i kiss sono solo strutter e deuce, mentre quando hanno provato a cambiare il loro sound hanno solo fatto merda. Per colpa di gente così i kiss non sono mai riusciti a maturarsi e adottare sonorità che li incuriosivano (vedere the elder che doveva essere il primo di una serie di album di quel tipo). D'altronde i kiss se fanno robe "impegnata" i mettalari non li ascoltano perchè dicono che si sono commercializzati e se fanno rock duro i critici neanche tolgono il celofand dalla confezione. Inoltre quando parlo con qualcuno dei kiss dicono: erano vecchi già hai miei tempi (anni 80 e 90)!!! Senza parole
marcodales
Sabato 8 Gennaio 2011, 2.07.49
15
bella la rece(come le altre..) sono daccordo su tutto.io credo che l'insuccesso nelle vendite sia dovuto al fatto che i kiss i veri fans se li erano persi con la svolta disco di DYNASTY ,paggiorando la situazione con UNMASKED. Mi spiego : molti di quelli che hanno comprato i due suddetti album non erano fans veri e propri dei KISS ,ma ragazzini come me (o te,credo...)arrivati ai KISS grazie a I WAS MADE....quindi non certo predisposti ad una svolta addirittura SINFONICA della band,non erano ancora "fidellizzati" , diciamo così....(a parte chi come me se ne era innamorato pienamente e dopo dynasty era corso a comprare tutta la discografia precedente)e i fans veri li avevano appunto persi già prima.questo forse spiega anche il parziale insuccesso di vendite successivo di un album grandissimo come CREATURES. Non si puo'fare svolte musicali a 360 gradi ogni 2 anni e pretendere di conservare assoluta devozione dei fans ke ti seguivano magari dai tempi di ALIVE! Hanno voluto cavalcare la moda(disco-rock...),hanno sfondato con le vendite ma hanno anke pagato il prezzo,dovendo ricominciare da capo a conquistarsi nuovo seguito. il disco è bellissimo a me era piaciuto cmq già allora,ma certo ci voleva una certa APERTURA MENTALE per apprezzarlo....un dono non proprio universale tra gli amanti dell'hard rock (di allora ma anke di oggi...). detto cio' rimane sempre il problemino del voto ke ti ho già espresso sulla rece di DYNASTY....magari contenerti un po' e dargli un bel 85...? giusto x livellare al meglio i giudizi su tutta la discografia dei kiss , ma anche nei confronti degli altri gruppi che vengono recensiti sul sito.spero di non averti annoiato con i miei commenti....KISS FOREVER ! P.S. : io avevo appeso in camera il poster che si trovava all'interno del disco in vinile di dynasty, nonche un megaposter di alive 2 che si comprava in cartoleria.......ce li avevi anche tu...? ah che tempi con la bici da cross !!
PItt Doenitz
Martedì 23 Febbraio 2010, 1.30.11
14
Finalmente una recensione che renda giustizia all'album! Anch'io seguii coi brividi la diretta a Sanremo, anticipata senza preavviso nella serata di apertura (mi pare che la loro presenza fosse prevista al sabato) Bravo Frankiss
David Shake
Sabato 19 Dicembre 2009, 9.37.46
13
Si be' hai ragione.... effettivamente è una via di mezzo.... solo la suite 2112 ha una tematica comune....
Nikolas
Venerdì 18 Dicembre 2009, 14.03.06
12
Beh 2112 in quanto disco non è effettivamente un concept... che poi sia un capolavoro non ci sono dubbi!
David Shake
Venerdì 18 Dicembre 2009, 13.54.44
11
Mah .... sono sempre uno di quelli che cerca di vedere i lati positivi anche dove non ci sono... ma un 97 a The Elder mi sembra esagerato... sicuramente è un disco interessante ma 97 si da ad un capolavoro.... per me è un lavoro discreto.... da 70/75 non di più.. se volete un concept hard rock capolavoro provate 2112 dei RUSH e poi ditemi .... se questo è un 97 quello dei RUSH è un 130 in proporzione ... ciao a tutti
AdemaFilth
Lunedì 7 Dicembre 2009, 15.05.31
10
Sono d'accordo con la recensione ma non con il voto, 80.
jemini
Martedì 20 Ottobre 2009, 19.35.46
9
il disco più bello della KISStory,epico,studiato ma allo stesso tempo veramente ROCK. io mi sono sempre chiesto una cosaerchè in ALIVE IV non hanno riproposto THE ELDER? non dico tutto,ma odissey,only you,a world without heroes e "I" dovevano esserci...voto? 95...
ernesto
Giovedì 6 Agosto 2009, 17.57.43
8
w i kiss I ove r'n'r
Umbratile
Sabato 13 Giugno 2009, 0.12.26
7
Frankiss
Mercoledì 10 Giugno 2009, 12.02.39
6
Grazie per i complimenti....e per i commenti lasciati qui in basso...un paio di precisazioni....si, questo è il primo album dove non appaiono in copertina i faccioni colorati dei 4 Kiss...addirittura nessuna foto nemmeno sul retro o all'interno del disco, la confezione era apribile......album incompreso, sopratutto dai fans ma un vero, immenso, capolavoro sotto innumerevoli punti di vista....beh i Kiss a Sanremo, in diretta da N.Y. , mi fanno ricordare emozioni mai sopite... Rock on Everybody!!!
taipan
Martedì 9 Giugno 2009, 23.46.03
5
disco straordinario."ODISSEY" merita l' oscar e tutto il lavoro trasuda qualità ,qualità che troviamo anche tra le righe della storia che ci sta narrando Frankiss.
elysis
Martedì 9 Giugno 2009, 23.16.32
4
Un componimento epico vibrante, da inserire tra il genio di Tolkien e il più recente Christopher Paolini... Tanto di cappello a Mr. Frankiss, hai davvero superato te stesso, recensione emozionante!!!
Er Trucido
Martedì 9 Giugno 2009, 22.59.36
3
Sbaglio o fu il primo disco dei Kiss senza che ci fosse la faccio dei 4 in copertina?
pincheloco
Martedì 9 Giugno 2009, 17.01.23
2
Album capolavoro quanto forse incompreso all'epoca. Ricordi l'esibizione sanremese, ero alle medie e rimasi incollato alla televisione aspettando il momento delle band straniere ospiti.
hm is the law
Martedì 9 Giugno 2009, 16.01.15
1
Recensione capolavoro per un album bellissimo. Bravo Frankiss!!!!
INFORMAZIONI
1981
Casablanca
Hard Rock
Tracklist
1. The Oath
2 Fanfare
3. Just a Boy
4. Dark Liht
5. Only You
6. Under the Rose
7. A World Without Heroes
8. Mr. Blackwell
9. Escape from the Island
10. Odissey
11. I
Line Up
Gene Simmons - Bass and Voice
Paul Stanley - Guitar And Voice
Ace Frehley - Lead Guitar and Voice
Eric Carr - Drums and Voice
 
RECENSIONI
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ARTICOLI
20/05/2017
Live Report
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