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Shakra - Everest
( 1651 letture )
Nuova realizzazione in casa Shakra , una band che ho sempre considerato di seconda – se non di terza – fascia e che nell’occasione, pur confezionando un prodotto dignitoso, non riesce affatto a farmi cambiare idea.
L’influenza maggiore del combo svizzero è rappresentata dai connazionali Gotthard, e ciò è tutto dire, in quanto questi ultimi mostrano di possedere delle qualità per chi è attratto da un certo tipo di Hard Rock mainstream, ma a loro volta non possono certo essere considerati in alcun modo originali.

Partiti in maniera da barcamenarsi su coordinate relativamente rocciose – beninteso in rapporto al tipo di musica in oggetto – si sono poi lentamente spostati su territori ancor più abbordabili e decodificabili anche da una certa fascia del pubblico generalista , (che parte magari da che apprezza Bon Jovi e termina appunto dalle parti dei Gotthard appena spruzzati da una goccia di Hammerfall), cosa per ciò che concerne lo scrivente, lungi dall’aggiungere qualcosa al loro sound, contribuisce invece a svilire vieppiù le già relative qualità su cui la band fondava e giustificava la propria esistenza.

Everest non è di per sé stesso brutto, ma non è altro che una citazione continua di riff, soli e linee vocali mille ed una volta sentiti in altri ambiti, spesso di ben altra caratura.
C’è dunque del buono: una certa facilità nel cercare e trovare riff di discreta presa, una tecnica di base di discreto livello, un discreto lavoro effettuato in sede di incisione, alcuni arpeggi carini- ma essere “carina” nnon è certo la qualità migliore per una metal band - insomma, gli Shakra non sono finti musicisti per ragazzine in cerca di facce su cui sognare da mettere sulla parete sotto forma di poster, sono professionisti che sanno fare il loro mestiere, ma nulla più.

E’ tutto molto, troppo prevedibile, troppo “nei binari”, ed anche i brani migliori - Ashes To Ashes, The Illusion Of Reality, Regressive Evolution, Right Between The Eyes - rimangono sempre come in procinto di dover spiccare il volo senza mai riuscirci, e quello che sembra maggiormente soffrirne è forse il singer Mark Fox, il quale da l’impressione di avere a disposizione margini abbastanza ampi che potrebbe magari essere sfruttati per conferire alla proposta Shakra una maggiore impronta personale, ma così non è, e tutto rimane come di maniera, di facciata, non graffia.

Everest non è affatto brutto, per alcuni versi è anche superiore al precedente Infected e molto probabilmente frutterà alla band parecchie date live come già accaduto in passato, scommetterei anche su un certo airplay radiofonico, ma, per rimamene un ambito alpinistico, la scalata verso la vetta dell’Olimpo metallico è troppo difficile per gli Shakra .
Venderà discretamente perché è concepito per questo e tutto sommato lo fa meglio di altri; per me però il vero HM è altra cosa.





VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
25 su 20 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2009
AFM
Hard Rock
Tracklist
1. Ashes To Ashes
2. Love & Pain
3. Let Me Lie My Life To You
4. The Illusion Of Reality
5. Why
6. The Journey
7. Regressive Evolution
8. Anybody Out There
9. Right Between The Eyes
10. Dirty Money
11. Insanity
12. Hopeless
Line Up
Mark Fox – Vocals
Thom Blunier – Guitar
Thomas Muster – Guitar
Domnik Pfister – Bass
Roger Tanner - Drums


 
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