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Skyclad - In the... All Together
( 3671 letture )
Tornano a farsi sentire dopo un lungo periodo di silenzio quelli che da alcuni sono considerati come i padri, o comunque tra i padri, del folk metal: gli Skyclad, e lo fanno con un album che vede l’Italia dare un contributo pesante alla sua realizzazione.
In the… All Together, oltre ad essere targato Scarlet, è stato infatti registrato a Ventimiglia presso il Damage Inc studio ed è stato registrato e mixato da Dario Mollo.

L’album si presenta abbastanza diverso rispetto a quanto gli Skyclad usavano proporre ad inizio carriera, ciò sia per scelte generali di impostazione sia come risultato finale dei cambi di line-up che nel tempo hanno contribuito a determinare il corso attuale.
La formazione di oggi prevede i soli Ramsey ed English quali superstiti di quella originale, ma gli Skyclad sono stati in grado di accompagnare il cambiamento esaltando le caratteristiche che la line-up del momento metteva maggiormente in risalto.
In the …All Together è un album concepito chiaramente per essere eseguito dal vivo, e ciò risulta evidente sia dal tipo di incisione abbastanza crudo, sia dal fatto che nessun pezzo prevede il ricorso a membri esterni o inserimenti di parti orchestrali, il tutto evidentemente per essere in grado di riproporre pressoché intatto l’album on stage senza che i pezzi ne devano in alcun modo soffrire.

Gli Skyclad di oggi sono diventati un po’ un ibrido, conservano tracce di thrash, sono a tratti rock nel senso generico del termine, sono heavy ogni volta che vogliono esserlo –bello il riff di Black Summer Rain ad esempio- ed ovviamente ripetutamente folk, con richiami Celtici presenti e pesanti.
L’album si snoda dunque passando da atmosfere aggressive come quelle dell’opener Words Upon The Street, ad altri forsennatamente folkeggianti come Still Small Beer, una corsa condotta dal violino di Georgina Biddle che immagino scatenerà un selvaggio pogo sotto i palchi da cui verrà eseguita.
Tutto il lavoro passa dall’una all’altra atmosfera, risultando complessivamente piuttosto omogeneo dal punto di vista qualitativo, ma trova i suoi momenti migliori quando gli Skyclad mischiano un po’ le carte, come in Babakoto -un pezzo acustico che dispone di un ritornello notevole- Superculture -atmosfere orientali ed aggressività heavy– e poi ritorna alle radici celtiche più profonde come in Whic is Why.
Una nota va –e non è la prima volta– ai testi, spesso impegnati e mai banali, soprattutto per i termini poco usuali impegnati nella loro stesura, a questo proposito allego a fondo recensione un estratto del testo di Words Upon the Streets che mi è sembrato di buon livello.

Probabilmente gli Skyclad hanno già dato il meglio di loro stessi negli anni scorsi, ma stanno invecchiando piuttosto bene, e questo non si può dire poi di moltissime band con una carriera ormai misurabile in lustri, vanno dunque rispettati e sostenuti, perché, a modo loro, incarnano sia lo spirito di un certo tipo di rock che quello della tradizione popolare che è radice di tutto e cui tanto deve la musica moderna in tutte le sue innumerevoli forme.

Fieri ed arcaici.


Words Upon The Street
With laptops made of calfskin, wrought to spread the holy will
Disseminating dogma, using lapis, gold and quill
And the word was with the few and the few were very strong
A mass communication where you feel you don't belong

Now the words that flow between uns run like torrents through the air
Connecting everymen at any moment, anywhere
Seems that what's important at the end of the day
Down through all the ages, just the same old things to say



VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
44.85 su 34 voti [ VOTA]
Jappy
Sabato 22 Dicembre 2012, 8.06.30
12
Non ho seguito le ultime vicende de martin non so che fine abbia fatto. Da quando è uscito gli skyclad, questi hanno sempre fatto io loro dovere almeno musicalmente ma è innegabile che l'alchimia era costruita intorno il magico folletto martin. Ascoltatevi vintage whine o anche folkemon passando per jona's ark tutta un'altra pasta
il vichingo
Mercoledì 4 Aprile 2012, 16.19.13
11
Beh Vintage Whine è una spanna sopra. Questo invece non lo ho mai apprezzato molto.
AL
Mercoledì 4 Aprile 2012, 16.16.11
10
album più che discreto. piacevole. anche se preferisco vintage whine..
The Nightcomer
Venerdì 28 Ottobre 2011, 9.29.42
9
Stavo ascoltando qualche brano di questo album, e devo dire che non mi spiace! Ho iniziato con gli Skyclad dagli albori, visto che in precedenza seguivo Satan e Sabbat. Ho una predilezione particolare per i primi due albums ed Irrational Anthems, però ritengo che questo gruppo, nonostante la nutrita discografia, abbia saputo offrire sempre buona musica. Meritavano più attenzione, secondo me, visto che hanno proposto un genere innovativo e ben interpretato.
Sambalzalzal
Giovedì 27 Ottobre 2011, 18.37.52
8
@tribal axis sine dubbio alcuno SILENT WHALES OF LUNAR SEA!!! Album stupendo sotto ogni punto di vista, dalla musica ai testi veramente fenomenali! Veramente buono anche questo album ma con Marti W alla voce erano un'altra cosa...
Raven
Venerdì 26 Giugno 2009, 16.06.47
7
Cercherò di ascoltarlo. Qualsiasi disco è da recensire, l'importante è farlo con equilibrio e, possibilmente, con cognizione di causa.
Dadox
Venerdì 26 Giugno 2009, 0.28.41
6
ps x Raven:Ascolta l'ultimo cd dei KONG...poi mi dirai.quelli sono dischi da recensire,solo un consiglio,grazie.
Raven
Mercoledì 24 Giugno 2009, 17.45.19
5
Il live at Dynamo potrebbe essere una buona foto del vecchio corso.
tribal axis
Mercoledì 24 Giugno 2009, 16.20.47
4
scusate, ho sentito solo qualche canzone loro e volevo comprarmi un album... quale mi consigliate?
arkanoid
Mercoledì 24 Giugno 2009, 11.35.18
3
Il disco è molto bello anche se concordo con il fatto che il gruppo ha fatto di meglio in passato
Raven
Martedì 23 Giugno 2009, 21.35.20
2
Non esageriamo Dadox..non esageriamo
Dadox
Martedì 23 Giugno 2009, 20.47.29
1
Sbaglio o la copertina è stata scopizzata da un album di King Diamond?devo sentirlo,bella rece,grazie.Raven sei un mito!
INFORMAZIONI
2009
Scarlet Records
Folk Metal
Tracklist
1. Words Upon the Street 2. Still Small Beer 3. The Well-travelled Man 4. Black Summer Rain 5. Babakoto 6. Hit List 7. Superculture 8. Which Is Why 9. Modern Minds 10. In The… All Together
Line Up
Kevin Ridley (Voce, Chitarra)
Steve Ramsey (Chitarra)
Georgina Biddle (Violino, Tastiera, Piano)
Graeme English (Basso, Chitarra acustica)
Arron Walton (Batteria)
 
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