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Dream Theater - Black Clouds & Silver Linings
( 39523 letture )
Un tuono che squarcia il cielo e le nubi nere foriere di pioggia.

Inizia così il decimo studio album della band più discussa del pianeta: i Dream Theater. Già, le nubi, ma allo stesso tempo il sereno. È questo il senso dell’album: il bene contro il male; la potenza contro la melodia. Non è certo un argomento nuovo da trattare e le prime dichiarazioni di presentazione del disco non avevano certo rassicurato in maniera trasversale tutti coloro che -da una parte o dall’altra (idolatri-detrattori)- stavano aspettando questo LP; anzi, al massimo li avevano resi ancora più saldi sulle proprie -preconcette- posizioni su Black Clouds & Silver Linings. Chi mi conosce sa quanto avrei voluto incensare questo disco, quanto mi sarebbe piaciuto lodare questo platter fino alla noia. Andiamo Rob, la penna ce l’hai tu in mano, puoi scrivere quello che vuoi… è da pensieri di questo tipo che la mia mente si trova a combattere da circa un mese, e vi giuro che oggi, dopo averlo ampiamente metabolizzato, sono assolutamente convinto di quello che scrivo.

Partiamo dal titolo: Black Clouds & Silver Linings. Evidentemente mutuato dal proverbio "Every cloud has a silver lining", frase idiomatica che si utilizza in inglese quando le cose non vanno bene e si vuol spronare la persona in difficoltà ad andare avanti, a raggiungere la luce alla fine del tunnel. Quella luce che si vede ma non si sa quanto sia lontana. Bene, questo è lo stato attuale del gruppo di Long Island. I Dream Theater stanno -lentamente- uscendo da un periodo di crisi, e come dal dicotomico concetto espresso dal titolo ci mostrano il buono ed il cattivo che oggi la band è in grado di produrre. Non c’è dubbio che chi non ha apprezzato gli ultimi album della band, obbiettivamente, troverà poco di cui poter godere in questo nuovo disco. Non c’è dubbio nemmeno sul fatto che i Dream Theater devono -e sono convinto che hanno i mezzi per farlo- osare di più. Sono legati ad un canovaccio che devono cambiare. A volte penso che siano prigionieri della propria tecnica -A Rite of Passage ne è la dimostrazione- e di un passato glorioso che li sta inesorabilmente schiacciando.

A questo punto devo necessariamente descrivervi le cose buone che ci sono su questo disco, perché anche queste ci sono. La nota più lieta mi sembra essere un ritrovato gusto per la melodia, tendenza che i Dream Theater avevano pericolosamente dimenticato nel passato più recente. Questo coincide con la minor partecipazione alle parti cantate di Portnoy, che sarà pure uno dei migliori dietro le pelli, ma lascia alquanto indifferenti dietro al microfono; quindi, meno parti “incazzate” di Mike e filtri quasi del tutto eliminati -per fortuna!- dalla voce di LaBrie.

L’opener A Nightmare to Remember viene aperta da poche note di un lugubre pianoforte che ben presto si sciolgono in una partenza che non esiterei a definire epica, grazie soprattutto alle tastiere di Rudess, interrotte da un riff pesantissimo di John Petrucci. Questa è la struttura del pezzo, fatta eccezione la parte centrale -la migliore- dove viene ripetuto più volte il ritornello. A Rite of Passage è il singolo che la Roadrunner ha lanciato circa un mese e mezzo prima dell’uscita del disco. Il pezzo è buono, ma badate non parlo di progressive eccellente, se non fosse per la tediosa -e fuori luogo- sezione strumentale, che taglia in due la canzone; pezzo che senz’altro sarebbe migliore senza quel paio di minuti di virtuosismi. Wither è una semi-ballad che certo non può essere paragonata alla migliore produzione del gruppo, ma allo stesso tempo, stacca -e di parecchio- le aberranti influenze U2iane di Octavarium. The Shattered Fortress è il quinto ed ultimo pezzo -era ora- della saga sugli Alcolisti Anonimi iniziata con The Glass Prison; la saga è strutturata in dodici parti come i dodici passi della famosa teoria di recupero dall’alcool. La canzone è senza dubbio il punto più basso del disco. Si tratta di un collage delle altre quattro canzoni coinvolte (The Glass Prison, This Dying Soul, The Root of All Evil e Repenteance) leggermente riarrangiate in un mix che si trasforma in un drammatico e raccapricciante worst of dei pezzi precedenti, che ha la sola utilità di portare acqua al mulino di chi li considera a corto di idee. Da dimenticare.
Ci pensano le ultime due tracce del disco a riportarci su di morale, visto e considerato che The Best of Times e The Count of Tuscany rappresentano il meglio di Black Clouds & Silver Linings.
La prima parte in sordina con pianoforte e violino che cedono il passo prima alla chitarra prima acustica e poi elettrica di Petrucci, protagonista assoluto anche nel finale con un lungo e bellissimo assolo. Ed è proprio in questo pezzo che si vedono più di ogni altro le “Silver Linings". Una canzone che invita a guardare avanti in maniera ottimistica.
Chiude il disco The Count of Tuscany più cupa nel suo incedere, ma dotata di un buon ritornello (studiato per i live) e di una parte finale molto buona. Come detto il pezzo migliore del lotto.

La band non mi ha francamente impressionato, anche perché conosciamo tutti le capacità esecutive dei Dream Theater. Proprio per questo però sono perplesso dalla prestazione di LaBrie, che si limita a svolgere il proprio compito senza sorprendere mai. Probabilmente, LaBrie è cosciente delle proprie -calanti- capacità vocali, quindi non ha voluto strafare su disco, visto e considerato che avrà un lunghissimo tour mondiale da affrontare, che suona come un vero e proprio banco di prova.

Siamo giunti alla fine. Chiudo dicendo che Black Clouds & Silver Linings non è certamente un capolavoro; capolavoro che non avremo tra le mani tanto presto se si segue questa strada. Attualmente è questo lo standard compositivo della band; uno standard non di alto profilo, che potrà tornare tale -e Dio solo sa quanto lo spero- solo ed esclusivamente quando i Dream Theater smetteranno di guardare alla scena contemporanea come fonte d’ispirazione, ma riusciranno a guardare dentro se stessi.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
72.64 su 271 voti [ VOTA]
Kevin torna a casa
Domenica 18 Novembre 2018, 21.29.29
195
Credo sia la prima volta che mi trovo concorde al 100% con una recensione e non lo dico come critica verso i recensori ma perché risulta difficile condividere in toto una disamina più o meno lunga. Mi discosto solo per il voto a mio giudizio un tantino alto, personalmente starei su un 60-65. Sono stato un grandissimo fan dei DT fin dall'uscita di I&W ma per me l'amore è finito con la pubblicazione di Falling Into Infinity e anche quello che è seguito, fatta eccezione per una manciata di brani, mi ha suscitato solo noia, indifferenza e malinconia per il passato. Peccato perché le loro potenzialità avrebbero meritato di meglio ma probabilmente quando si raggiunge lo status di superstars si rimane invischiati in un meccanismo che non lascia scampo e si finisce per diventare le parodie di sé stessi a favore di un conto in banca sempre più sostanzioso. O forse, meno maliziosamente, sono semplicemente finite le idee. Una delle band più importanti della storia della musica ma lo sarebbero stati anche se si fossero fermati a A change of seasons, anzi, sarebbe stato anche meglio.
Steelminded
Domenica 18 Novembre 2018, 17.07.52
194
Capisco che non piaccia troppo ADTOE (a me piace), ma DT è un signor album... Verrà rivalutato anche quello, ne sono certo.
Aceshigh
Domenica 18 Novembre 2018, 15.41.22
193
Riascoltato oggi dopo parecchio tempo. Mi piacque quando uscì e continua a piacermi a distanza di quasi dieci anni. Un po' prolisso, ma con brani notevoli. A mio avviso l'ultimo album veramente di rilievo dei Dream Theater. Voto 85 pieno
Andry Stark
Martedì 23 Ottobre 2018, 4.26.49
192
Solo 70? Voto troppo basso, nel complesso Black Clouds è un ottimo album, l'ho trovato molto ispirato, poi brani come Wither e Count of Tuscany sono spettacolari. Voto 85.
tino
Mercoledì 27 Giugno 2018, 11.34.21
191
vorrei anche vedere che una canzone che fa riferimento alla toscana fosse brutta...sarebbe un ossimoro
DF800
Mercoledì 27 Giugno 2018, 11.31.52
190
cOUNT OF TUSCANY UNA DELLE PIU BELLE CANZONI MAI ASCOLTATE. ROBA DE PAURA
iron69
Giovedì 9 Febbraio 2017, 10.05.02
189
Cavolo, ho consumato il disco sull'ultima traccia, capolavoro The Count of Tuscany...se non fosse per l'eccessiva presenza tastiere sulla parte centrale..sarebbe un pezzo non da 10, ma da 11 !!!!!!!!!... apprezzo molto la potente e granitica The shattered fortress, un pezzo Heavy che bilancia l'eccessivo pop di Wither (bella comunque), notevoli , da doppio ascolto anche A nightmare to remember e T B O T ..il disco avrebbe goduto forse di qualche brano in piu' per dei Theater molto ispirati che avrebbero dovuto concedersi piu' tempo nella composizione, insomma una gemma ma fatta con troppa frttolosità..penso che Portnoy ne avesse già abbastanza (magari la morte del padre) ..voce del singer irriconoscibile, tanto che inizialmente ero convinto che nell'ultimo cantato in The Count la voce fosse di Petrucci !!!!! (magari !!!!) il cui assolo prima acustico e poi elettrico è uno dele cose piu' ispirate che ha compiuto.. e poi non mi stanco di dirlo, un Rudess che è partito bene in SOM ma gradualmente è diventato sempre piu' eccessivo con l'elettronica, continuum, chitarra a tastiera, insomma, mi pare che oltre al saggio Myung e al divino Petrucci, andato via Portnoy si è aperta una diga all'elettronica ed alle tastire ecessive (Mangini pare non abbia voce in capitolo sulle direzioni del gruppo o comunque ne ha poca)..Chiudo dicendo cheper me Black Clouds ...è un capolavoro...forse troppo corto per gli standards del gruppo !!!!!!!!! Voto 85.
venom
Venerdì 3 Febbraio 2017, 1.28.56
188
purtroppo l ultimo disco con portnoy che secondo me era il dream theater x eccellenza!cmq albumpiacevole con l ultima che e veramnete un capolavoro senza tempo.
dantes
Venerdì 23 Dicembre 2016, 15.09.42
187
@Steelminded...assolo fantastico, un mix perfetto di tecnica, gusto e melodia PS: le palline girerebbero a chiunque credo, soprattutto col senno di poi vedendo la differenza che, non me ne vogliono i fan degli Stratovarius, c'è sotto tanti punti di vista tra le due composizioni. Un saluto!
Steelminded
Giovedì 22 Dicembre 2016, 20.44.54
186
Dantes e poi che assolo quello di The Best of Times, mica uno qualunque. Sono d'accordo con te, la canzone è davvero bellissima ed è un peccato macchiata così... se fossi tolki però un po' mi girerebbero, non so a te... Evviva!
dantes
Giovedì 22 Dicembre 2016, 20.33.47
185
@Steelminded...si, peccato davvero! E no, non credo sia un caso...già due indizi fanno una prova...cosi si dice, ma indizi con i DT ce ne sono parecchi disseminati qua e là...ok a volte sono vere e proprie citazioni, e a volte possono anche starci a patto che non siano sistematiche per coprire penuria d'idee...ma in questo caso hanno proprio "preso" una melodia altrui e l'hanno sfruttata come se fosse farina del loro sacco, perché non è solo un riff o un passaggio, ma la parte fondamentale della canzone...senza quel giro armonico anche l'assolo non sarebbe mai nato...non apprezzo mai queste cose o troppe strizzate d'occhio ad altre opere...comunque la versione DT resta per me la migliore...con quell'assolo poi...purtroppo però viziata, e non poco.
Steelminded
Giovedì 22 Dicembre 2016, 17.56.33
184
Cavolo Dantes, proprio come dici tu... ma come si fa a cadere in queste trappole. Ricordo altri casi simili dei DT, uno con i tool, uno con i rush... ma non posso non credere che sia un caso, viste le capacità della band, ma cavolo che shock. 😲
dantes
Giovedì 22 Dicembre 2016, 16.52.11
183
@Steelminded...purtroppo la somiglianza è più che palese...la versione dei DT è abbellita e perfezionata...quella degli Strato è più grezza e sforzata, meno fluida...ma è quella cavolo. Dico purtroppo perché The Best of Time per me, che non sono fan di nessuna delle due band, è una canzone bellissima, emozionante e con un assolo che definire meraviglioso è riduttivo. Peccato. ...personalmente i plagi mi infastidiscono parecchio, ancor di più se vengono da chi tecnicamente può permettersi alternative (DT in questo caso, dato che Elements credo sia del 2003).
Steelminded
Giovedì 22 Dicembre 2016, 14.42.58
182
Qualcuno nota un certa somiglianza tra il motivetto principale di The Best of Times e Elements di Stratovarius, minuto ca 8.40?
Steelminded
Giovedì 10 Novembre 2016, 19.52.17
181
Grazie detto da uno col tuo nick è ancora più un complimento.
Lemmy
Giovedì 10 Novembre 2016, 19.36.15
180
Ti quoto in pieno @Steelminded, non potevi fare sintesi migliore, è un album che contiene perle stupende.
Steelminded
Giovedì 10 Novembre 2016, 19.30.30
179
Io non dirò molto, solo che questo è un album eccezionale, sublime atratti (the count of tuscany), commovente a tratti (the best of times), esaltante a tratti (A rite of passage). The best of times non manca mai di farmi venire una gran pelle d'oca prima e di farmi piangere poi. E matematico e poi ha uno dei più bei soli di chitarra che io conosca, oltre che un testo struggente. Grazie Dream theater. Maestri.
simone rocker
Domenica 8 Maggio 2016, 9.43.09
178
Io penso che questo album sia veramente meraviglioso, struggente e anche energico e sublime a livello compositivo con la finale the count of tuscany che ha quel riff molto triste che sembra quasi dire , come avverrà in seguito, che si era alla fine del ciclo e che questo sarebbe stato il regalo che portnoy dava ai fans. Molto bello dall'inizio alla fine e se mi permettete COMMOVENTE IL MIO VOTO 80
Gianluca7
Mercoledì 2 Marzo 2016, 16.25.35
177
Salvo solo A night to... Count toscany e l'assolo di Best of times, il piu bello (secondo me), tirato fuori da Petrucci in tutte le composizioni dei DT. Un assolo da paura /bello/malinconico, da brividi
Steelminded
Sabato 20 Febbraio 2016, 7.48.25
176
Figa sono identici i passaggi. Però secondo me è un caso...
mario
Venerdì 19 Febbraio 2016, 21.50.23
175
C'è anche il video sul tubo dream thester acusado de plagio por Leandro e Leonardo.mamma mia, non me lo aspettavo proprio da Petrucci.
mario
Venerdì 19 Febbraio 2016, 21.45.55
174
Che vergogna per i DT, mi e' crollato un mito di canzone, la mitica The Nrst Of Times l'hanno copistavdal gruppo brasiliano Leandro E Leonardo alla loro canzone ,En non de Amor, pare tutto il plagio, me lo ha fatto notare un amico stasera facendomelo vedere il video sul tubo, ma perche' cavolo?.Sull'ultimo mi sino arredo ci ho rinunciato.
Undertow
Venerdì 19 Febbraio 2016, 21.18.15
173
@Dream Floyd: Ah ecco. Quindi si era dimenticato la C. O magari lo scrive Achange Of Season...
Dream Floyd
Mercoledì 17 Febbraio 2016, 12.19.23
172
@Undertow ti rispondo io. AOS sta per A Change Of Season
Undertow
Sabato 13 Febbraio 2016, 13.52.46
171
@ Max: Scusa ma per cosa sta AOS? Mi sono sforzato ma non mi è venuto in mente nessun album riconducibile all'acronimo...
Undertow
Sabato 13 Febbraio 2016, 13.49.57
170
D'accordo, sicuramente è un po' meglio di Octavarium e Systematic Chaos (anche perché fare peggio era davvero difficile...) ma i ragazzi qui sotto mi sembrano davvero troppo generosi di complimenti. Capisco l'emozione, per fan come noi, di riascoltare qualcosa di decoroso dalla band dopo anni di robaccia, ma parlare di mancato capolavoro mi fa cadere le braccia. A parte l'apprezzabile A Nightmare to Remember e l'ottima Count of Tuscany (che tuttavia ha una parte centrale un po' sciapa e un bruttissimo testo petrucciano: andatevelo a leggere!) il resto rimane del tutto superfluo. Darei un 65, non di più.
Max
Martedì 9 Febbraio 2016, 8.33.04
169
Per i miei gusti è l'album che preferisco dai tempi di AOS.
Steelminded
Lunedì 8 Febbraio 2016, 22.37.20
168
Quest'estate ho scritto che non era un disco eccezionale... ebbene sì l'ho risentito e ho cambiato idea in positivo...
Steelminded
Lunedì 8 Febbraio 2016, 22.35.25
167
Bellissime le cover, però sentire labrie su stargazer mi ha fatto tenerezza... mi sembrava piccolo piccolo. Chi glie lo fa fare a cimentarsi... vabbe dai, coraggioso
Steelminded
Lunedì 8 Febbraio 2016, 22.33.01
166
Non che siano brutte, ma non sono al livello per me...
Steelminded
Lunedì 8 Febbraio 2016, 22.31.59
165
Per me è un disco fantastico, le ultime due e e rite of passage sono da 100. Se non fosse per alcuni pezzi che non convincono appieno (la prima e shattered fortress), sarebbe un capolavoro.
Rob Fleming
Giovedì 21 Gennaio 2016, 11.46.53
164
I DT non deludono mai, anche quelli del nuovo corso. Non deludono proprio perché riescono a piazzare Wither che, Bon Jovi o meno, è un pezzo bellissimo in mezzo agli istrionismi di A rite of passage, A Nightmare to remember e The count of Tuscany. Quanto alle cover, come sempre, sono ben fatte e originali. Chi si aspetta un omaggio agli Zebra (bellissima) o ai Queen? E anche quando scelgono un pezzo dei Maiden questo non è mai banale. VOTO 75
metallo
Mercoledì 29 Luglio 2015, 18.10.01
163
Concordo con Steelminded, questo album, contiene delle perle eccezionali come Whither, A Nightmare to Remember, e due songs stratosferiche scritte e interpretate col cuore: The Best of Time e Count of Tuscany, gioelli di inestimabile valore, lunghe? Mai lunhezza(e di solito non mi garba), mi fu tanto cara, non e ' tanto la lungaggine di per se che rende negativa una opinione, qui la lunhezza e' al servizio della bellezza e regala emozioni che rilasciano positivita' animica anche a distanza di tempo(almeno a me fa questo effetto), insomma tutte songs che sfideranno i secoli a venire.
Steelminded
Mercoledì 15 Luglio 2015, 23.43.25
162
Secondo me non è un disco eccezionale, ma comunque buono. Count of Tuscany è un pezzo memorabile. Inverto il ragionamento di Ste, che secondo me presenta molti punti condivisibili nel suo commento ma purtroppo estremizza in molti aspetti e perciò scade nel luogo comune: disco piu che discreto ma se lo avesse pubblicatounauna altra band, si sarebbe gridato al miracolo... Evviva!
Steelminded
Mercoledì 15 Luglio 2015, 23.32.05
161
Luoghi comuni e amenità varie a gogo... su count of tuscany nonsense...
Ste
Mercoledì 15 Luglio 2015, 19.47.36
160
Concordo moltissimo con @AL, disco tirato troppo per le lunghe, diventando inefficace e svilente in molti passaggi. Premetto ch'è un gran passo in avanti all'indecenza tecnica vana e vuota di Sistematyc chaos (provate a dire ch'è bello quel disco), la band riacquista una forma canzone nelle composizioni che però vengono allungate allo sfinimento. Wither, The Best of Times e The Count of Touscany per quanto buone potevano tranquillamente terminare 5 minuti prima e nessuno se ne sarebbe crucciato. Questo è il difetto principale e cardine di tutto il disco, carino sì, però che prolissità! Ovviamente è stato incensato, idolatrato da fan e critica come un bel album con canzoni uniche (v. The Count of Touscany, A Nightmare to Remember), per me Silver Clouds... non ha nulla di eccezionale che meriti tutto questo clangore di revenrenzialità ed esaltazione da parte dei fan che ne esaltano oltre ogni modo canzoni, abbastanza canoniche e sciatte come Wither o Rite Of Passage, il che m'infastidisce assai perchè se altri altri avessero pubblicato canzoni simili non si sarebbero beccati nemmeno un oncia di tutto questo entusiasmo, ma dato che sono i Dream Theater e hanno pubblicato un disco -a prescindere quale- è bello comunque anzi, fantastico. E questo atteggiamento d'ingigantire la valutazione di un album ben oltre le sue vere qualità mi scoccia. Da ciò tutto quello che ho scritto è opinione personale, quindi non prendetevela a male se ho offeso una delle vostre canzoni preferite, è il mio punto di vista. Concludo dicendo che A Nightmare to Remember è un bel esperimento peccato che naufraghi miseramente negli orribili blast beat di Portnoy (non ci stanno) e dei growl tanto scialbi quanto indecenti che ti fanno cambiare subito traccia dato che non c'entrano un piffero col gruppo. Nell'apertura sembra di sentire i Dimmu Borgir piuttosto che i DT!. The Count of Touscany, come tutte le canzoni del disco hanno l'unico enorme difetto di essere inesorabilmente lunghe, lunghezza che giustificherei se servisse ad esprimere altre idee o passaggi musicali al fine di far evolvere il brano, ma dato che da quasi la metà in poi non è altro che un ripetere tutto il brano su se stesso, serviva davvero tanto annacquare la minestra se poi il risultato è la noia? Note positive? Sì, due; finalmente una copertina coi contro cazzi e una produzione calda e avvolgente che esalta tutti i toni e i vari strumenti della band, scrostando quella patina di freddezza del suono che caratterizza molti dischi ahimè dei DT. Tanto fumo poco arrosto per me, nonostante ciò un deciso passo in avanti da parte del gruppo di riprendere a fare musica che si possa ascoltare e ricordare piuttosto che un accozzagli di esercizi virtuosistici senza senso come è accaduto in Sistematic Chaos. Per me è un 65/100.
AL
Martedì 7 Luglio 2015, 10.46.34
159
album che all’inizio mi è risultato un po’ indigesto. ogni canzone è tirata troppo per le lunghe e perde efficacia, a parte wither che è un buon pezzo. dopo vari ascolti devo in parte ricredermi. l’album è piacevole e sicuramente guadagna punti grazie al cd bonus di cover. alla fine per me vale un 76
spiderman
Domenica 21 Settembre 2014, 21.18.05
158
Questa volta non me la sento di lanciare critiche a questo lavoro e credo che siano un po troppo severe quelle che gli vengono mosse, ne sono legato fortemente per questioni che mi ricordano un evento strettamente personale, non faro' discorsi sulla lungaggine dei brani, o sul blast beat e sulla voce gutturale di Portnoy, dico solo che contiene tre perle splendenti e, che andrebbero incise a carattri cubitali nella storia del Progressive metal coe' A Nightmare to Remember per quell'inizio spettacolare e ad effetto per i suoi riff oscuri quasinda black metal sinfonico per la parte finale con batteria ad effetto black, crea davvero un atmosfera molto appropriata al brano proposto, poi tocca alla stupenda accoppiata finale the Best of Time e Count of Tuscany, che contengono degli assoli veramente stupendi, in spcial modo The Best of Times ,contiene uno dei piu' commoventi, emozionanti e penetranti riff che la storia del progressive mai ricordi, qui Petrucci veramente(quando si si mette i risultati si sentono) da un anima alla sua chitarra, e le sue note veramente mettono le ali e ti puntano dritte al cuore, e per giunta rispecchiano in pieno il commovente testo scritto di pugno da Portnoy stesso per la morte del padre dove appunto la chitarra di Mister Petrucci sembra addirittura una terza voce per l'espressivita' e il trasporto emotivo che crea.Bellissima anche la lunghissima (forse troppo) The Count of Tuscany, anche qui con un assolo mozzafiato e bella anche come dice il recensore per il suo incedere cupo e per l'ottimo ritornello, nel complesso davvero emozionante, a proposito di ritornelli, le tracce 2 e 3 fanno uno srano effetto, sembrano proprio ingannatrici mudicalmente parlando, su disvo non sembrano proprio entudiasmanti, ma proprio per i loro ritornelli sono azzecatissime in sede live.Voto: 88.
Steelminded
Martedì 10 Giugno 2014, 18.44.04
157
Horns up for totofan
Totofan
Martedì 10 Giugno 2014, 16.22.54
156
Da questo album in poi (forse anche con Octavarium, titletrack a parte) non si possono più leggere le recensioni dei DT, dato che tutti vorrebbero solo il prog metal/rock alla Images & Words, con quella vena '80/'90 e una certa dose di emozioni. Questa, come l'album successivo, come il successivo ancora (il self-titled) è altra musica, che può piacere o no, ma DEVE essere contemplata. Io rispetto i gusti di tutti ma vedere bocciati album del genere solo perchè sono di nuova fattura mi deprime un po', poi detto ciò ognuno deve avere la propria opinione; è il fatto che sempre più spesso sia determinata da altro rispetto al puro ascolto, che non mi piace. Io considero quest'album una splendida raccolta di canzoni, fatta eccezione per The Shattered Fortress (che però considero un "best of" delle precedenti, e non worst!), che mi piace anche, ma ha un'altra funzione. A Nightmare To Remember è un capolavoro nel campo del prog metal duro e creepy, l'intermezzo ("Beautiful Agony") è una delle migliori parti soft dei DT. The Count Of Tuscany ha delle scelte melodiche incredibili, The Best Of Times uno dei temi e degli assoli migliori; Wither NON è una ballad alla Another Day, ma nel suo genere (è quasi pop, diciamolo) la trovo bellissima. Il mio voto personale è 90
dream theater fan
Giovedì 17 Ottobre 2013, 14.11.08
155
boh che ne pensiate voi a me è piaciuto e anche tanto
Danimanzo
Venerdì 27 Settembre 2013, 17.34.32
154
A mio modesto avviso, su questo album si palesa tutto il malessere in casa Dream Theater. Malessere che però porta ad un risultato molto buono. Le strutture e il sound dei brani qui presenti denotano finalmente una precisa volontà di ritorno alle sonorità che li fecero grandi negli anni '90 e per le quali sono amati dai fan della prima ora. La presenza del carisma e della volontà di Mike Portnoy però continua ad aleggiare per tutto il disco. Assalti frontali, spigolosi e qualche concessione ad ambiziose sonorità moderne ed esterne al genere suonato dai nostri. Evidentemente, dopo questo album, i nostri hanno preso la sofferta e forte decisione di allontanare il batterista factotum e, dopo un disco di evidente rodaggio come "A Dramatic Turn Of Events" ( che contiene la perla "Breaking All Illusions" ) con il nuovo batterista Mike Mangini, sono tornati parzialmente alla gloria degli anni '90 con il recente "Dream Theater".
Jappy
Lunedì 5 Agosto 2013, 22.43.04
153
Si devo ammettere che ho sentito più volte questo e il loro a breve "penultimo" lavoro a dramatic turn of events. Mi hanno convinto poco entrambi però black clouds.. Mi è piaciuto di più vuoi forse perché Mike Mangini mi sembra freddo, troppo accorato agli stilemi power. Portnoy è si tecnico ma aveva un suo stile riconoscibile ( anche se molti detrattori della premiata ditta DT sostengono il contrario) . Insomma aspettiamo settembre 2013 per verificare l'effettiva maturazione dei DT.
zerba
Giovedì 27 Dicembre 2012, 12.02.44
152
bo, a me sto cd è piaciuto e lo reputo migliore di "A dramatic turn of events"
Gara
Sabato 10 Novembre 2012, 16.22.54
151
Noi fan siamo una razza strana... Io ho 16 anni e ho scoperto i dream theater da poco... Ho ascoltato tutti gli album e conosco la maggior parte della loro discografia ( tralasciando il primo che non conosco se non per ytse jam) e li ho anche visti live a verona... E credo che BC&SL sia il loro vero capolavoro, il riassunto della musica moderna (rimanendo nell'ambito rock/metal... e forse qualche cosa pop...) dagli anni 70' ad oggi... Non capisco chi pretende da loro innovazione e si lamenta del fatto che la loro è roba trita e ritrita... Ma poi fa il nostalgico e vuole un'altro IAW o SFAM... Se queste persone non avessero il cervello tappato da stupidi stereotipi capirebbero che i dream Theater in questo album hanno unito quello che è stato il loro passato con quello che si sarebbero apprestati a fare in ADTOE (un'album a mio parere radicalmente diverso e 'strano' in senso positivo)... I riff aggressivi di Nightmare to remember e Shattered Fortress (quest'ultima forse l'unica pecca dell'album) ricordano un sacco Awake e TOT ma con quel tocco prog che è un'orgasmo per le orecchie... A rite of Passege e Wither nella loro semplicità mi hanno convinto (ottime nei live grazie ai ritornelli trascinanti)... E poi The best of times... cazzo che pezzo... Potenza, semplicità, pathos... E quell'assolo alla fine... è uno dei più belli mai usciti dalle dita e dalla testa di Petrucci... The best of times è il primo pezzo dei DT che ho sentito in tutta la mia vita... quindi è difficile giudicarlo senza associarlo ad un valore affettivo notevole... O forse no... Invece è molto semplice... Insieme a octavarium e a change of season è l'opera (canzone sarebbe diminutivo) più bella mai fatta dalla band in assoluto... alla fine il mio voto è 94...
Lorenzo "Palas" Ciampiconi
Lunedì 13 Agosto 2012, 12.51.38
150
Dopo 3 anni questo cd ancora gira nel mio lettore, molto frequentemente, hanno fatto centro appieno, bellissime le ultime due (tcot vista live, magnifica), molto bella anche a nightmare, eccessivamente allungata a rite of passage, carina wither, ingiudicabile the shattered fortress (anche se il "medley" è fatto decisamente bene). La nota più positiva è un petrucci solista davvero ispirato dopo qualche disco dove i soli erano un po' sottotono o eccesivamente tecnici, grandioso su the best of times, wither e the count of tuscany, ottima la scelta dei suoni. 85
matteo36
Martedì 17 Luglio 2012, 11.37.41
149
superiore a systematic chaos e octavarium , inferiore invece all'ultimo (ottimo). accidenti a portnoy e la sua voglia di cantare del cazzo voto 78
Joker
Mercoledì 11 Luglio 2012, 11.07.14
148
A me questo disco è piaciuto tantissimo, e segna la ripresa dei DT dai non proprio felici ultimi album. Insomma se ho storto il naso su alcune canzoni di Octavarium e Systematic Chaos, qui non ho nulla da eccepire: il disco scorre decisamente meglio di altri lavori e le singole canzoni danno quello stacco tra buoi e luce, tra metallo nero pece e melodie lucenti; quasi ogni canzone possiede dei tratti oscuri ma dei ritornelli che salgono nei cieli più puri. E secondo me è proprio questo che vuole trasmettere questo CD: l'alternarsi tra il melodico e la tecnica. Poi questo album mi stà particolarmente a cuore, dato che da buon maremmano non ho potuto far altro che ammirare la storia e il motivo della composizione di The Count Of Tuscany (la quale si è ispirata ad una visita in un castello della Toscana da parte del gruppo); insomma, mi ha reso fiero di essere toscano!!! Voto 90
AL
Giovedì 28 Giugno 2012, 16.19.59
147
nessuna canzone mi piace veramente.. nel senso che alcuni passaggi sono buoni ma una canzone che mi prenda dall'inizio alla fine non c'è.. mi rifaccio ascoltandomi il cd2 di cover (to tame a land è fatta proprio bene..)
dantes
Giovedì 28 Giugno 2012, 15.40.48
146
... The Best of Time è la dimostrazione che "la bella melodia" nella musica fa sempre la differenza : perchè, quando si parla di avere "idee" e di "innovare" in musica si pensa in relazione al tipo di "genere musicale" agli stereotipi relativi, ai suoni e/o arrangiamenti più o meno particolari o alle mode varie ? ... Poche balle: se la melodia funziona, la canzone funziona. Se la melodia è bella la canzone fa breccia, emoziona e rimane ... prevalicando appunto mode, generi e tempo ... Le ultime 2 song valgono l'acquisto di questo disco ... che è comunque un buon album ... Apprezzo molto il rispetto, la ricerca e la cura verso la "melodia" che questa band mette sul piatto, e personalmente ho molto rivalutato i DT anche perchè, a differenza di qualche big-band, con tutti i difetti che gli possono sempre riconoscere, almeno i loro dischi sono sempre ben suonati e ben prodotti ... saranno a volte anche troppo prolissi, auto-compiacenti ecc... ecc... ma almeno non cadono in vergognose ed imbarazzanti involuzioni tecniche e/o cascate di suonacci orrendi ...
Faith No More
Martedì 26 Giugno 2012, 19.30.15
145
Quando uscì, non mi aspettavo grandi cose.....conosco i DT da abbastanza tempo per affermare che usano troppa tecnica e poco "cuore"......poi è arrivato questo disco e mi sono emozionato ascoltando Whiter, The Best of Times e The Count of Tuscany.Voto 85
maremma berva
Lunedì 25 Giugno 2012, 22.04.47
144
Mi sembra che siano state spese poche parole su The best of times e the count of tuscany: TROPPO BELLE!!! non vi sembra che siano fra le migliori dopo il 2002? complessivamente l'album è bello , sicuramente perchè ha quelle ultime due perle che ti danno un'emozione come poche altre. voto : 88
luke
Sabato 31 Marzo 2012, 17.03.06
143
Train of Thought "migllior rapporto tra melodico, heavy e tecnica"? a me piace molto, ma di melodico tranne quei tre minuti scarsi di Vacant non ha quasi nulla.. è molto dark però, con atmosfere cupe su ogni canzone il che non rende l'album totalmente heavy metal
Simone
Lunedì 2 Gennaio 2012, 20.18.49
142
a mio parere quest'album non è un granché, si salva solo per The best of times e the count of tuscany, che a livello melodico e emotivo sono uniche. Comunque io trovo che Train of Thought sia un grandissimo album e lo preferisco di gran lunga a questo, in quanto c'è un ottimo rapporto tra melodico, heavy e tecnica
Flavius9
Giovedì 22 Dicembre 2011, 15.55.40
141
Count of Tuscany è qualcosa di memorabile; sia il testo che la melodia sono bellissimi.
Master Killer
Giovedì 24 Novembre 2011, 19.50.15
140
Scusate per il doppio commento ma vorrei capire una cosa ç_ç avete messo QUASI tutti gli album dei Dream Theater, nella sezione delle Recensione ma perchè Train of Throught manca? voglio sapere come lo esprimete quell' album >_< scusatemi di nuovo
Master Killer
Lunedì 14 Novembre 2011, 19.52.41
139
Io sono d'accordo con Nicola Durd7is e poi è molto interresante per me questo disco (dopo Awake, Traint of Throught, Images & World e Octavarium) un 87 per me è un voto buono
luck
Lunedì 7 Novembre 2011, 20.12.52
138
Bellissimo, da troppo tempo non ascoltavo un album loro che mi regalassero così tante emozioni. Di capolavori ve ne sono addirittura 3: Nightmare to rimember (cupa e sontuosa) The Best of Times (emozionante, da brividi, soprattutto l'assolo finale di petrucci che mi ha emozionato come l'assolo di gilmour in high hopes) e The Count of Tuscany (davvero immensa). IN questi ultimi anni solo la suite da 24 minuti di Octavarium mi aveva stordito per la sua bellezza. Qui invece è un trionfo, non come scenes from a memory ma è davvero un bellissimo album, peccato per wither che sembra più un pezzo degli aerosmith e che indica come vogliano sempre fare un pezzo commerciale da radio (unica nota positiva la breve parentesi di petrucci verso il finale). 85 è il mio voto, ma sono leggermente calati in A Dramatic Turn Of Events sebbene la loro scelta di fare canzoni più melodiche lo apprezzo moltissimo, ma nella concretezza non hanno fatto il vero salto di qualità. Si spera in qualcosa di davvero immenso per il prossimo album, come ci hanno abituato negli anni '90
Armilio
Lunedì 5 Settembre 2011, 21.31.33
137
Posso dire una cosa? che palle. Che palle sentir dire continuamente "i dream di scenes...". Ma quelli erano altri DT! DT molto più melodici, DT DT con altre ispirazioni. Io amo le ispirazioni trash di questo album o quelle da muse in Octavarium anche più dei primi dischi. Loro sono scrittori, e non attori, della loro arte: se uno scrittore passa dalla commedia alla tragedia non si può dire che è peggiorato, si può solo dire che è cambiato. Se a te piace la commedia più della tragedia...de gustibus, a me l'incontrario.
Nicola Durd7is
Domenica 4 Settembre 2011, 14.43.03
136
I DT sono probabilmente il mio gruppo preferito, ma questo disco è leggermente sotto la loro media (che per me è il 90). Contiene, diciamolo, due brani capolavoro, due discreti e due evitabili, che comunque intrattengono. Quelli capolavoro sono A Nightmare to Remember, cupo ed incessante "incubo", appunto, fatto di immagini musicali che riescono ad inquietare sia positivamente che no e pieno di soli ed intermezzi strumentali oltre le aspettative, e The Count of Tuscany, uno dei pezzi migliori del combo progmetal statunitense, che riesce ad inserire in venti minuti felicità, inquietudine, paura e malinconia che, pur essendo molto diversi anche nel modo di esposizione, collidono alla perfezione creando un impagabile connubio di emozioni. Quelli discreti sono The Shattered Fortress, ultimo capitolo della 12 steps suite di Portnoy, che muove molto headbanging e fa avere emozioni forti ma che sembra quasi un banale riavvolgimento delle altre canzoni della suite, anche se tutte reinterpretate o cambiate in maniera efficace, rendendo il brano quindi bello, e The Best of Times, emozionantissimo brano che fa venire la pelle d'oca e fa scendere piccole lacrime giù per le guancie senza mai però davvero far pensare che sia un grandissimo brano, anche a causa di melodie banali che, però, se così non fossero, renderebbero inferiore la qualità del brano. I due brani evitabili sono A Rite of Passage, singoletto fatto solo per far vedere quanto cupi sono i nuovi DT, ma che ha comunque un bel ritornello orecchiabile e dei riff che fanno scuotere la testa su è giù, e Wither, la peggior ballad mai composta dai DT con unico punto in favore l'assolo che è davvero bellino, canzone che migliora nella versione cantata da Petrucci (trovabile su YouTube) e ancor di più nella versione strumentale. Il disco però non è noioso ed intrattiene un sacco risultando sì come uno dei dischi meno belli dei DT ma anche come un passaggio importante ed ispirato della loro carriera. Avendo io già ascoltato ADTOE, posso dire che è meglio di Black Clouds & Silver Linings. 85
btbam
Mercoledì 27 Luglio 2011, 12.49.48
135
Mah io non capisco il voto....almeno l'80 ci stava....a parte rite of passage, l'album è molto riuscito, a nightmare to remember è semplicemente una canzone imponente, the count of tuscany è un misto di melodia e tecnica riuscitissimo....e the best of times....bè....c'è solo da piangere x la pelle d'oca cavolo! *___*
assemvlad
Mercoledì 20 Luglio 2011, 0.54.24
134
su vià ragazuoli... ci sono cose assai più gradevoli di stà merda su cd! ricordate...awake ecc...bene bravi!
Davide
Mercoledì 6 Luglio 2011, 14.43.15
133
Sicuramente un leggero recupero rispetto al precedente, ma ormai mi sono rassegnato. Dopo questo e l'addio di Portnoy, i DT per me sono morti e sepolti, andrò ad ascoltare altro. Ah sì: voto 70 e Wither è la loro canzone più pop che abbia mai ascoltato (puah!!).
riz
Mercoledì 29 Giugno 2011, 12.41.01
132
a si come no...ma perkè al posto di fare commenti cosi di merda non ti spari una bella sega?dovresti farlo e p.s. saresti ankora più inutile di loro
Sono il vostro Dio
Sabato 18 Giugno 2011, 3.10.25
131
mah è un bell'album...però wither mi fa cascare i coglioni e rite of passage è ridicolizzata da rudess. the best of times mi ha entusiasmato per poco (peccato) mentre the count of tuscany è veramente una delle canzoni più belle che io abbia mai sentito...un pezzo fatto con i controcazzi!
Khaine
Giovedì 9 Giugno 2011, 8.49.48
130
@ Francesco: lascia che si sfoghi, poi ci pensiamo noi a fare pulizia...
Francesco
Giovedì 9 Giugno 2011, 8.23.19
129
Ma perchè non ci liberi tu dai tuoi utilissimo commenti? mamma mia...
si come no
Venerdì 20 Maggio 2011, 21.27.49
128
Ma perché non si sciolgono e non liberano la terra dalla loro inutile musica???
Argo
Mercoledì 30 Marzo 2011, 14.26.36
127
Ho votato 60, solo per affetto che provo per il gruppo che seguo da ormai 20 anni. Dopo un disco come Systematic Chaos (per me stupendo), era difficile fare di meglio. Trovo le canzoni molto noiose. Ho preso la versione 3 cd, e il cd migliore è quello delle cover. La poca ispirazione di questo disco mi fa ben sperare per il prossimo.
Jandekser
Mercoledì 30 Marzo 2011, 12.52.12
126
Come faccio spesso, cerco di ascoltare un album per quello che è evitando riferimenti o confronti con i dischi passati. Ho fatto così anche per BC&SL. Ho acquistato l'edizione a 3CD il giorno stesso dell'uscita ma non farò riferimento alle cover o al cd in versione strumentale, bensì mi limiterò a commentare solo l'album vero e proprio come ha fatto il recensore. I picchi dell'album per me sono The Count Of Tuscany (anche se il testo non lo trovo molto riuscito), The Best Of Times e la parte centrale di A Nightmare To Remember; non male la restante parte di A Nightmare To Remember e Wither mentre non mi hanno convinto per nulla A Rite Of Passage (la parte strumentale, in special modo l'assolo di Rudess, mi annoia in modo esagerato) e The Shattered Fortress che al 90% è un mix delle precedenti parti della saga e proprio per questo motivo non riesco a farmela piacere neanche sotto tortura. LaBrie non mi ha convinto per nulla in quest'album e la sua forma è in netto calo rispetto al tour di Octavarium. Tutto sommato un album discreto.
stefy
Sabato 18 Dicembre 2010, 20.13.02
125
a me gli ultimi DT piacciono...l'unica cosa che proprio nn sopporto è il dover a tutti i costi essere prolissi. esempio: a rite of passage dp un pò è anche carina...che bisogno c'era di sparargli in mezzo sto mega assolto scassa palle...idem per la prima a nightmare to remember che dp i primi 8 (ottimi) minuti parte con il solito assolo di gruppo della durata di 4-5 min...e che palle così le rovinano tutte. per il resto ha ragione mavel e raf: the count of tuscany vale a change of season
Mavel
Lunedì 13 Dicembre 2010, 12.12.30
124
The Count of Tuscany è degno di Change of Season, il resto è buono con The Best of Times un po' prolisso.
Raf
Sabato 4 Dicembre 2010, 23.58.57
123
Non sarà un capolavoro (sono d'accordo) ma rimane sopra la media. Mi sa che i DT ci hanno abituato male (o troppo bene). The Count of Tuscany é un gran pezzo.
patri
Sabato 4 Dicembre 2010, 11.57.33
122
sono molto d' accordo cn la recensione, è un disco che a sprazzi t fa dire.. che figata.. forse sono tornati. poi dp un minuto capisci invece che niente ritornano a musicalità veramente "tristi", che da geni come loro nn ti aspetteresti. stiamo parlando di petrucci, rudess.. musicisti a mio parere sopratutto il secondo che hanno grande fantasia.. oltre chè una classe immensa. ci sn parti del disco dv petrucci è spaventoso t fa saltare dl sedia. poi d contro c sn parti cantate veramente BRUTTE. poi ditemi se m sbaglio ma credo che labrie nn ostante il bene che gli vogliamo, ormai abbia finito le batterie. è ormai un cantante estremamente piatto non si può ascoltare quando entra rovina le canzoni. a mio parere per riprendersi a grandi livelli devono cambiare completamente vocalità. perkè ormai è di un noioso spaventoso. ce non puoi mettermi chitarre a 7 corde stile KORN e poi sopra quella voce da castrato.. che poi è davvero piatta.. ci vorrebbe qualcuno cn i coglioni che dia espressione alle canzoni. labrie nn è ql di images and words..e cmq anche se lo fosse ormai l abbiamo stufato
Franky1117
Mercoledì 1 Settembre 2010, 21.55.47
121
preferisco un cd vergine a questo
lebo 86
Domenica 29 Agosto 2010, 1.38.36
120
bhe appena uscito questo album , andai a cercare su i vari siti recensioni e pareri e come per ogni nuovo album dei DT apriti cielo,cosi lo comprai con un po di dubbi , bhe preso messo dentro il lettore e devo dire con grande sorpresa, che mi era piaciuto e non poco, certo ci sono frangenti in cui alcune canzoni troppo lunghe a mio avviso ,risultano stucchevoli però è piu di un anno che è uscito e lo ascolto ancora adesso . poi che nn possa piacere a chi vuole ancora una ripetizione di IAW O SFAM posso capirli però cè da dire che mi ci gioco i marroni che se rifarebbero un cd alla vecchia maniera adesso starei qui a leggere commeti che dicono le stesse identiche cose, sono arrivati alla frutta nessuna innovazione ecc ,tanto lo stesso discorso lo si fa per un altro mio grande amore i blind guardian che ogni album che esce tt a rimpiangere i vecchi album e nn si accettano i cambiamenti,guardate un po gli iron maiden o i rhapsody che fanno album ogni volta uguali e vengono massacrati e linciati quindi bho ,il mio voto è un 81 cmq il sito è eccezionale per lo spazio che date a noi manti del metal di poter dire la nostra grazie a tt
stecca 66
Venerdì 27 Agosto 2010, 11.38.14
119
sono un grande fan de DT, sicuramente non sarà un album epico ma sempre gradevole....da loro mi aspetto qualche novità per il futuro
ROSSMETAL65
Martedì 10 Agosto 2010, 20.18.00
118
Avete presente quando giocate a carte e mischiate il mazzo,distribuite ai giocatori le dolci quaranta e vi capitano sempre le stesse?Paro paro gli ultimi album dei DT.
Gemini
Martedì 10 Agosto 2010, 19.29.33
117
Solito album dei DT "anni 2000": alcune belle canzoni, tanti, TROPPI minuti da ascoltare: so che è un gruppo progressive e quindi le divagazioni strumentali sono la base del genere, però i 5 esagerano decisamente, appesantendo canzoni altrimenti ottime; penso all'interminabile "A Nightmare...", penso all' orribile assolo di synth in "A Rite..." (sembra che se il buon Rudess non rovini con suoni ed effetti strani almeno una canzone ad album non sia contento... ); poi però penso a "Wither", "The Best..." e "The Count..." e mi torna la speranza che i DT tornino finalmente a comporre musica fatta con la loro solita padronanza al servizio però della melodia, non dello sterile sfoggio di tecnica (che frase profonda ) 75 pure qui,và...
Renaz
Mercoledì 9 Giugno 2010, 19.36.57
116
eh sì, con quella frase hai detto proprio tutto
Stefano
Mercoledì 9 Giugno 2010, 18.51.40
115
BCSL è semplicemente IL CAPOLAVORO DEI DREAM! E cn qst frase ho detto tutto... giudicate voi... Sono il gruppo semplicemente migliore del mondo in quanto melodia, tecnica, complessita dei brani, parole, ambientazione ecc..
Screamforme77
Mercoledì 24 Marzo 2010, 19.23.28
114
Condivido molto la race,tranne su un punto.Cioè cosa si intende per crisi.Man di mano stanno diventando sempre più celebri e dal vivo danno il 100%(lo dice uno che ha già assistito a 4 show).Il tutto senza opere di commercializazioni per accalapiare altre masse,come oggi fanno tante altre band..... Tornando a questo disco,dico che tutto sommato è un buon disco,ma distante dallo splendido SC.Forse la cosa è dovuta alla penuria numerica di tracce(solamente 6).I punti di forza in questo album li vedo nelle splendide ed epichepener,Best of time e The count of Tuscany(la migliore).Per il resto,A rite of...nn ha nulla di particolare,ma si lascia ascoltare bene e dal vivo coinvolge.Wither è una discreta ballad,superiore a The answer....,ma nn ha nulla di innovativo e ne di speciale.La amarcordiana The Shattered fortress nn è altro che un medley rielaborato e se mi piace è perche mi piacciono tutte le canzoni che l'hanno formata.Certo fosse stata totalmente inedita,l'avrei trovata un capolavoro in perfetto stile DT,ma bisogna riconoscere che nn dev'essere stato facile collegare tante canzoni diverse e questo è un punto che va a loro favore.Un lavoro tutto sommato buono che non eccelle ma che sta in media su quello che hanno fatto.Anche se ho un inconscio che fa si che ogni volta che lo ascolto mi piace sempre di più.....
Renaz
Martedì 26 Gennaio 2010, 15.08.43
113
Sì capisco cosa vuoi dire...
Alex79
Martedì 26 Gennaio 2010, 14.49.23
112
@ Renaz: Si hai ragione hanno perso un po di calore e lo smalto di un tempo, ma sono invecchiati, e non è facile inventarsi qualcosa di nuovo. Nel loro piccolo, nel mondo del metal, non trovo comunque novità. Loro ritengo che, grazie alla loro genialità, riescano per lo meno a dare un po' di vita in un genere che ultimamente sa di "stra-rivisto". Mi piacerebbe, non ricordo chi l'ha scritto, che i DT si prendano un po' piu' di tempo, guardino dentro se stessi e a quello che hanno fatto fin'ora, e tengano quello che di buono hanno fatto e lo riscrivano con nuovi suoni, nuove atmosfere. Ma ridotto cosi il discorso è fin troppo facile da farsi.
Alex79
Martedì 26 Gennaio 2010, 14.42.12
111
In tutta la mia analisi non mi vorrei dimenticare di analizzare l'album! Beh, secondo me, dovreste ascoltare con attenzione il secondo cd (quello strumentale per intenderci). E' molto illuminante e credo faccia capire meglio il loro modo di concepire un pezzo apprezzandone meglio le melodie, le partiture e quant'altro. Cose vecchie mai sentite, e cose nuove già sentite ....lo so è controverso (appunto) ma a me fa questo effetto!! Fatta eccezione per The Shattered Fortress che non mi fa impazzire, trovo gli altri brani molto piu' immediati di quanto lo siano per esempio i brani di TOT. Metteteci sopra poi il timbro (obiettivamente molto bello) di LaBrie, che se pur invecchiato e un po carente nei Live, in sala di registrazione riesce ad esmprimersi al meglio e troverete ques'album migliore di come possa sembrare nei primi ascolti. Ogni volta che lo ascolto scopro qualcosa di nuovo (e di vecchio assieme), il tutto concepito con precisione, coerenza, dedizione e la solita cazzutisssima genialità. Quindi mi aspetto grandi cose anche per il futuro convenendo in parte con voi che: - Portnoy deve cantare di meno - Vorrei piu' cori nelle parti melodiche (che già in quest'album sono tornati) - Vorrei un metal aggressivo, schietto (stile The Count Of Tuscany) - Un progressive ancor piu' marcato (modello Liquid Tension) - Ci vorrebbe piu' elettronica (Rudess sei un genio)... - ...e, perchè no, un impronta un po piu' operistica.
Renaz
Martedì 26 Gennaio 2010, 14.29.36
110
Alex, mi piace molto il commento e quindi ti rispondo a modo mio: 1) personalmente trovo i primi dischi dei Dream i più tecnici e freddi, e allo stesso tempo i migliori; il culmine come dici anche tu è stato A Change Of Season... da lì in avanti hanno aggiunto calore, ma preso in prestito da troppe troppe band del passato... 2) al giorno d'oggi i Dream non esprimono più personalità di un tempo: appena usciti dall'accademia suonavano con pattern imparati a scuola, ora suonano con pattern imparati dai grandi del passato (Pink Floyd e Genesis, fino a pochi anni fa, Muse e U2 più di recente). 3) non mi aspetto di trovare un giorno di nuovo dischi alla Images And Words, frutto di studi tecnici che al giorno d'oggi -epoca di frenesia e tempi stretti- non potrebbero mai permettersi... non resta che scegliersi il proprio album preferito ed ascoltarlo all'infinito, perchè d'ora in avanti la qualità scadrà sempre più...
Alex79
Martedì 26 Gennaio 2010, 14.19.33
109
Premetto che sono un fan sfegatato dei dream dal '94, quindi non biasimatermi se a volte eccedo nell'elogiarli, ma sono anche un ascoltatore assiduo di ogni tipo di musica e avendo suonato mi rendo conto che a volte il mio giudizio da fan si scontra con quello di musicista. Ma con i Dream la controversia è all'ordine del giorno. Sanno essere duri e standard (qualcuno direbbe banali) e nel contempo melodici e geniali. Ne è l'esempio la costruzione dei loro album e dei singoli brani. Li critichiamo perchè sono freddi esecutori, perchè non sono piu' caldi come una volta, perchè sono troppo virtuosi, perchè sono troppo banali e non innovativi, ma nel contempo rimpiangiamo i vecchi album perchè i loro continui "cambi di personalità" ci sorprendono e non ci piaciono. Eheh... non sappiamo mai accontentarci... almeno quando si parla dei Dream! E chi di noi non vorrebbe un album concept stile Scene from a memory, con suoni alla I&W , atmosfere alla Awake, innovazioni elettroniche sentite in Octavarium ecc.... (premesso che un album simile esiste ma ahimè è una sola canzone, il capolavoro assoluto dei DT, che è A change of Season pur essendo del '95). Se avessero fatto un album contenente tutto questo non saremmo qui a parlare. O forse si aspettandone uno uguale. Personalmente apprezzo ognuno degli album dell'intera discografia con ovvie predilezioni per uno rispetto ad un'altro, ma sono comunque molto critico e mi rendo conto che a tratti nei vari album si sentano delle cose vecchie che piaciono e altre un po meno e cose nuove che piaciono e altre un po meno. Questa analisi, converrete con me, è da fare da SDOIT in poi, con una piccola eccezioni per Octavarium (e il disc 2 Cd di SDOIT) che ritengo un album davvero innovativo nonostante le influenze, perchè è da li che i DT hanno scelto un percorso diverso da quello che tutti si aspettavano dopo i primi album, e che un po' ci ha deluso. Ma pensiamo che solitamente alla fine di un percorso ci sarà una meta, un arrivo, e dopo un po' di buio ci sarà sicuramente la luce. Beh BC&SL è un' altro tassello, un'altro pezzo di percorso che questi formidabili musicisti stanno percorrendo. E già una luce in questo album la si vede (e la si sente). Ma non ci dobbiamo aspettare il nuovo assoluto... i DT uniscono il progressive (cioè qualcosa di nuovo rispetto allo standard) a quanto la musica Rock/Hard Rock e Metal ha partorito. Uniscono le nuove tendenze (vedi il nu metal di qualche anno fa) al loro modo di fare musica e sinceramente, come musicisti, lo fanno meglio di chiunque altro (e forse sono anche gli unici). Mi chiedo infatti se ci sarà mai un gruppo che farà quello che hanno fatto loro.
Rob
Lunedì 21 Dicembre 2009, 0.34.04
108
Parole sante Stefy....
stefy
Domenica 13 Dicembre 2009, 15.15.22
107
@ riz: hai ragione in tutto e per tutto @Black fairy: quindi alla fine la recensione è sbagliata in che senso? troppo buona o troppo critica? alla fine il disco ti è piaciuto o ti ha annoiato?.....credo che almeno far capire cosa si pensa del disco o della band sia il minimo sindacale di un commento
Rob
Venerdì 4 Dicembre 2009, 21.12.41
106
Vedo che i cari Dt fanno sempre discutere... e dai Black Fairy ormai ci hai incuriosito.... perché frettolosa e superficiale????
Raven
Martedì 1 Dicembre 2009, 10.11.39
105
BF, frettolosa sicuramente no, basta leggere la sua estensione. Superficiale perchè? Non basta sputare sentenze, bisogna motivarle. Ti invito a farlo, ma credo che troverai delle difficoltà.....
Renaz
Martedì 1 Dicembre 2009, 9.17.09
104
Hai ragione Black Fairy, mai vista una recensione così breve... saranno sì e no due righe! Troppo frettolosa, per il prossimo disco metteremo in allegato un romanzo di 1000 pagine a mò di recensione...
Khaine
Martedì 1 Dicembre 2009, 0.14.24
103
Il tuo commeno invece è sicuramente frutto di una lunga e profonda riflessione
Black Fairy
Lunedì 30 Novembre 2009, 23.56.04
102
Recensione frettolosa e superficiale.
frank
Domenica 29 Novembre 2009, 15.09.09
101
a mio parere si è dimenticato di dire che oltre al primo cd, nell'altra edizione, ce ne sono altri 2, che nn credo debbano essere trascurati; nel 2° fra l'altro ce una cover dei Queen che meriterebbe una menzione per il semplice fatto di nn essere inferiore alla versione originale, e ho detto tutto.
Riz
Domenica 29 Novembre 2009, 13.19.25
100
Non si dovrebbe commentare e dire non mi piace o mi piace.....sono loro idee e situazioni tramutate in canzoni....anke se tutti i loro fan ammetterebbero ke oramai non trasmettono più emozioni kome i tempi d oro..loro se ne sbatterebbero e continuerebbero a scrivere fino alla morte....perkè loro scrivono con la passione per la musica e non per l assidua voglia di palanche........sono convinto ke il mondo che si sono creati finora è estremamente complesso e allo stesso tempo affascinante.....con tutti i suoi pro e i contro. Rimarranno nella storia.. Finisco col dire ke the count of tuscany sia la miglior canzone mai prodotta dai DT.....stanno diventando vekki e il sound riprodotto nella track ne dà la conferma...METALLLL
Rob
Lunedì 16 Novembre 2009, 22.58.46
99
Grazie Painkiller! Visto che l'hai fatto tu... lo faccio pure io... Ancora oggi a quasi 6 mesi da quando ho scritto questa recensione penso le stesse cose...
Painkiller
Lunedì 16 Novembre 2009, 14.11.42
98
Ho letto i post seguenti al mio e dopo più di un mese non riesco a cambiare il mio parere nemmeno volendo. Sono in linea con LaSte su quanto scrive. E su LaBrie purtroppo devo confermare quanto già scritto. Concordo anche con quanto ha scritto Alessandro circa quanto sia sbagliato aspettarsi I&W pt3 e via discorrendo. Ale, ti dirò, alla luce di svariati ascolti il problema di questo album é che é così diverso che ... sa di già sentito! E comunque questo sito é strepitoso!
Fabio
Domenica 15 Novembre 2009, 18.49.48
97
Ma dell'assolo di The Best of Times che mi dite? E' la giusta risposta di Petrucci a quelli che lo accusano di essere un freddo esecutore... Un assolo con i controcazzi e che comunica emozioni... Brividi
Rob
Venerdì 13 Novembre 2009, 2.52.29
96
Ti ringrazio Alessandro a nome di tutti! Torna spesso a trovarci!
Alessandro
Giovedì 12 Novembre 2009, 9.42.32
95
A me sembra che non siano i Dream Theater a non aver più nulla da dire o al capolinea...mi sembra più che siano alcuni fans (o presunti tali) a non capire che in più di 20 anni di carriera artisti del calibro dei DT cambiano, hanno bisogno di cambiare...invece si pretende che facciano copie di I&W o SFAM, cioè per me non è giusto ascoltare un nuovo album dei DT (come di qualsiasi altra band) confrontandolo con lavori precedenti. Dite che volete innovazione e poi siete voi a rimpiangere album del passato ed a pretendere copie di I&W SFAM etc... Io rispetto assolutamente il parere di coloro ai quali non è piaciuto perchè per me è semplicissimo pensare che quello che per me è bello per qualcuno può essere deludente (il gusto è gusto e va rispettato), ma non credo sia giusto arrivare ad usare termini pesanti (sconclusionati, arrivati al capolinea,riff senza senso)...mah forse è esagerato, alla fine sono dei musicisti veri e solo per questo vanno almeno rispettati. Io parto dal presupposto che se ami un artista sei tu che devi cercare di capire cosa voglia dire e seguire i suoi cambiamenti e non il contrario (ma è un mio modo di vedere le cose) - io adoro l'ultimo album esattamente come I&W proprio perchè sono diversi! Comunque la cosa più importante che volevo scrivere è questa: Complimenti per il sito! Mi piace è davvero ben fatto ed è bello che diate così spazio alla musica ed anche al dialogo musicale. Un saluto a tutti.
LaSte
Lunedì 2 Novembre 2009, 22.49.14
94
Non saprei...appena uscito e appena ascoltato l'avevo apprezzato di più, ora di tutti i 70 e rotti minuti mi sono rimasti giusto il solo di petrucci in the best of times, e the count of tuscany...Senza contare che in prima istanza non avevo neanche fatto caso ai pessimi testi! Possibile che non abbiano più niente da dire??Se potessi rivotare, darei un voto inferiore! Però sono andata al progressive nation a roma, e labrie non mi è sembrato così fuori forma, voices l'ha cantata bene, e anche in take the time non è stato malaccio - certo che se poi la piantano di tagliare le parti migliori delle canzoni migliori, gli diciamo anche grazie... Pure a nightmare to remember è riuscita a sembrare emozionante buttata lì come opener! Vecchie volpi... Besooos!
Minchius Maximus
Lunedì 19 Ottobre 2009, 22.15.49
93
...oh ragazzi, l'ho comprato appena uscito ma non sono riuscito ancora ad oggi a mandarlo giù quest'ultimo DT....mi risulta veramente arduo arrivare alla fine, ( ben inteso che tutti gli altri cd fino a SFAM compreso li ho consumati a furia di ascolti), da lì in avanti ogni uscita dei DT è come se dovessi fare le equazioni (per rendere l'idea di che voglia mi viene ad ascoltarli)...comincio a chiedermi: ma, negli anni, son cambiato io come ascoltatore o son cambiati loro come gruppo? o entrambi in direzioni opposte??? spero vivamente in un altro loro colpo di coda (come avvenne nel dopo Falling del '97 con l'uscita di SFAM) ...ma a 'sto giro la vedo veramente veramente dura, tornerà l'ispirazione dei tempi d'oro ai nostri ??mah, lo spero....comunque rispetto a quest'ultima uscita preferisco mille volte il mitico when dream and day unite !!!! ahah, bello ruspante come album !
Jemini
Giovedì 15 Ottobre 2009, 14.25.26
92
be,,,io son un integralista prog-met e devo dire che questo disco nn è affatto male, soprattutto per alcune tracce :best of times,the count of toscany,a nightmareto remember. per quanto riguara a rite of passage,non è proprio da 100,ma dal vivo è veramente d'effetto : uno dei pezzi migliori fatti al gods of metal , dove io c'ero... do 80 e sono sicuro che è la valutazione obbiettiva!
LordJordan
Lunedì 12 Ottobre 2009, 20.21.42
91
Non mi pento o vergogno ad aver dato un secco 95 all'album, a mio parere uno dei migliori dei Dream Theater, se non proprio il migliore (non in assoluto ma magari a pari merito con Images & Words e Scenes From A Memory). La questione tecnica è ben visitata e in alcuni frangenti molto ridimensionata (per il piacere uditivo dei sostenitori della teoria "Dream Theater=virtuosismo fine a se stesso"), forse anche troppo, laddove ci si aspettava magari una mitragliata di note alla "In the Name of God" o "As I Am". La cosa che più colpisce di questo album è la doppia valenza luce-oscurità, che si riflette in una capacità (a mio parere straordinaria) di fondere parti trash con riff melodici mozzafiato (vedi "A Nightmare to Remember") e di riuscire perfettamente a far convivere all'interno dello stesso album delle autentiche cannonate come "The Shattered Fortress" e la poesia di "The Count of Tuscany" (con quel riff iniziale, assolo centrale di continuum e riff in acustica da mettere i brividi). La qualità c'è e si sente. Personalmente sono sempre stato abbastanza scettico rispetto a La Brie, pur riconoscendone le grandi capacità vocali, e la cosa che mi ha colpito in merito alla voce è stata la maggior chiarezza sia a livello del cantato che del parlato, in questo nuovo album. E la musica guadagna. Così come i ritornelli, finalmente straordinariamente melodici (dopo strane trovate come il ritornello inesistente di un capolavoro come "The Glass Prison", corredato da un riff con poco senso o perlomeno di un valore non così alto come il resto del pezzo). Il suono nel complesso mi sembra molto buono, pieno, così come piace che i Dream Theater facciano. L'unica pecca (altrimenti sarebbe stato 99), forse, è che un album così sembra vivere di tante colonne portanti senza un punto di riferimento vero e proprio (può essere un pregio ma anche un difetto), come lo era "Metropolis" per "Images & Words". Forse manca un pezzo da 30', magari un "Metropolis pt.3" da asfissia. Forse "The Count of Tuscany" basta e avanza. "A Rite of Passage" è notevole per semplicità e aggressività. "Wither" è una ballad straordinariamente dolce. "The Best of TImes" contiene uno degli assoli più belli di Petrucci (dopo nell'ordine, quello di "Under a Glass Moon" e "The Spirit Carries On"). E l'ultimo pezzo, ci ritorno, è probabilmente il migliore che la band abbia mai prodotto. 95 pieno. Lascio la mia mail a chi voglia condividere pareri con me. Ciao
Rob
Giovedì 8 Ottobre 2009, 20.38.47
90
Si caro painkiller... sono d'accordo con quello che dici. Infatti -se non ricordo male- l'ho scritto nei commenti qua sotto...
Painkiller
Mercoledì 7 Ottobre 2009, 17.16.11
89
.....una precisazione, la mia è una critica al solo la brie, l'album è bello, ma ho visto i DT dal vivo tante volte e l'ho sentito cantare bene in una sola occasione. Anche Dickinson stava seguendo queste orme ma nell'ultimo tour mi è parso tornato in forma smagliante,lo stesso dicasi per Halford, forse colui che più di tutti si trova a dover far fronte a scomodi paragoni col passato ma che nell'ultimo tour ho apprezzato molto. Intendiamoci, la brie è un grande cantante ma deve far qualcosa dal punto di vista interpretativo....cercare di risolvere un problema di voce che evidentemente è stato trascurato.
Painkiller
Mercoledì 7 Ottobre 2009, 17.10.36
88
Non mi piace dare giudizi negativi....non mi piace proprio. Però I tanto amati DT non riesco più ad ascoltarli. Ho cantato a squarciagola centinaia di volte i brani dei Images, scenes froma a memory e train of thought ma ora non ce la faccio più. La brie, che nel tour di octavarium sembrava riuscire a cantare in modo pulito anche dal vivo, continua a deludermi. Se riuscivo a sopportarlo dal vivo perchè gli altri sono dei grandissimi, ora che canta in modo confuso anche su disco non ce la faccio proprio più. E dal vivo è ancora peggiorato, non riuscendo più ad andare in acuto senza storpiare la pronuncia, preoccupato soltanto di urlare più che può. L'album di cover poi......ci vuole coraggio per cantare Stargazer.....non so più che dire, una band che adoravo.....
Rob
Mercoledì 7 Ottobre 2009, 0.36.19
87
Ma perchè non scrivere una canzone totalmente nuova per chiudere la saga degli AA, caro pinder? Questo è quello che mi sono chiesto quando ho recensito questo album e che mi chiedo ancora oggi... mah! Poi, ribadisco il concetto che escludendo la parte iniziale, non mi ha mai preso...
pider
Martedì 6 Ottobre 2009, 23.11.49
86
la risalita dei DT è giunta quasi al totale compimento.... già systematic chaos mi era piaciuto un botto più di octavarium.... black clouds and silver linings mi piace un altro botto più di systematic chaos.... apparte a rite of passage (troppo tecnica e un po' lagnosa), e wither (niente di speciale), le altre quattro sono fantastiche... compresa the shattered fortress, che richiama alcuni spezzoni storici, e che spacca di brutto.... the best of times, è una canzone da commozione quasi, di una leggerezza favolosa.... a nightmare to remember è un inizio da strepito, cattivissima ma molto originale....riguardo the count of tuscany, non mi permetto di commentare poichè ogni commento sarebbe riduttivo.. ma azzardo a dire quasi la miglior canzone di sempre dei DT... detto ciò è un bel 86...
Renaz
Sabato 29 Agosto 2009, 20.38.32
85
Certo giusto, i Cynic sono fantastici...
Ludometal
Sabato 29 Agosto 2009, 18.38.37
84
Renaz,infatti io non ho detto che non c'è ne sono,ma ritengo che al giorno d'oggi sono poche le band così ispirate,di certo nel Progressive ne trovi abbastanza essendo un genere tecnico e non di facilissimo ascolto,comunque apprezzo le tue considerazioni.Aggiungerei alle band da te indicate anche gente come Cynic........
Khaine
Sabato 29 Agosto 2009, 11.05.48
83
Prova coi Redemption!!!
Renaz
Venerdì 28 Agosto 2009, 23.34.56
82
Massimo rispetto per i Dream, infatti, dal vivo spaccano ancora. Ma i tempi degli album davvero ispirati sono finiti da tempo... Ludometal, prova con Porcupine Tree, Shadow Gallery, Pain of Salvation e Thought Chamber, visto che sfidi a trovare band tuttora in grado di "forgiare album così complessi e ricchi di idee" Non resterai deluso...
Ludometal
Venerdì 28 Agosto 2009, 21.58.26
81
Sarà perchè sono un patito dei Dream,ma a me mi sembra l'ennesimo capolavoro,mostruosi come sempre a livello tecnico,ma anche a livello compositivo,la gente li critica tanto,ma vorrei sapere quante sono le band tuttora che riescono a forgiare album così complessi e ricchi di idee.non cadendo nel banale.Almeno questa è la mia impressione,poi oguno ha il suo parere e io lo rispetto.Se non vi piacciono comunque io credo che bisognerebbe avere rispetto per questa gente che ha fatto la storia del Progressive,che ha vinto 2 dischi d'oro ed 1 di platino.Comunque chi li odia continuerà ad odiarli,chi li ha amati li amerà ancora.Di sicuro rimarranno per sempre nel mio cuore.
stefy
Lunedì 17 Agosto 2009, 21.40.08
80
quello che bisogna capire è che i dream theater di I&W e scenes from a memory nn ci sono +....nn xke ora producano schifezze anzi.... sono convinto che i dream theater di oggi siano completamente diversi e assolutamente inconfrontabili coi dream theater di parecchi anni fa e lo ripeto nn dal punto di vista compositivo ma dal punto di vista dello stile....qua sono completamente cambiati da scenes from a memory in poi (SFAM escluso) punto! anche io cm el feroce ascolto il metal + pesante ciononostante trovo che cloud sia il disco + riuscito dei "nuovi" dream assieme a systematic chaos.....i dream theater sono un gruppo che nn può assolutamente essere etichettato e cm pochi gruppi o piace o nn piace punto....se nn piace il gruppo è solo un assieme di song scritte col culo.....detto questo partiamo col dire che la cupa nightmare è un pò scialba all'inizio ma poi riprende il giusto stile dream.....a rite of passage è la tipica song composta per fare da singolo e da video promozionale.....wither è molto bella anche se ricorda un pò monsoon dei frocio hotel....the shattred fortress è forse la canzone + debole del disco anche se dal punto compositivo è da masterpiece (provate voi a prendere i riff delle precedenti canzoni della serie e farli quadrare tt insieme in un unica song)....poi è il turno della commovente (forse troppo) canzone che portnoy dedica al padre deceduto....infine arriva la + bella di clouds....the count of tuscany....era dai tempi di a change of season che nn sentivo una canzone "da 20 min " dei dream così bella....infine direi che il disco sorpassa (di molto) octavarium e train....e lo ripeto.....nn l'ha scritto un poser di 14 anni che ascolta solo i dream....ma uno che fa dei Behemoth, Cannibal corpse, Marduk, Immortal, Kreator, Naglfar ecc ecc il suo pane quotidiano....certo i dream di images e scenes from a memory erano su un altro pianeta....questi sono i nuovi dream theater...amateli o odiateli.
Fabio
Domenica 9 Agosto 2009, 20.04.35
79
Ascolto i Dream Theater con costanza e attenzione da circa un anno. Da Maideniano convinto li ho sempre guardati con sospetto, poi un giorno vennero a suonare dalle mie parti (non ci credo ancora) e mi sono detto: perchè no? E lì mi hanno conquistato! Questo album: non è al livello di Scenes from a memory (il migliore in assoluto per me), I&W, Train of thought... su questo non si discute. Ma non me la sento di bocciarlo, ci sono pezzi molto interessanti e ben fatti quali A nightmare to remember, The best of times, the count of tuscany. Orrenda solo wither per me. A rite of passage mi lascia poco più che indifferente. Devo infine dissociarmi dall'opinione negativa generalizzata su The shattered Fortress, secondo me molto ben fatta con parti medley non gettate lì per caso ma ben armonizzate al resto della traccia.
Jimi the ghost
Sabato 8 Agosto 2009, 19.15.37
78
Certo.....si hai ragione sono nuovo del sito ma anche un vecchio chitarrista metal assetato di conoscenze. Voi siete molto preparati e continuate su questa strada. Ancora molti complimenti per lo spazio che offrite alla musica. Spero di poter continuare nel lasciare alcune tracce sul vostro splendito sito.A presto! Little Wing a tutti voi! JIMI TG
Raven
Sabato 8 Agosto 2009, 18.03.33
77
Mi pare di non averti mai incrociato qui, nuovo del sito?
Jimi the ghost
Sabato 8 Agosto 2009, 16.40.33
76
Ascolto i DT da molti e molti anni (per capirci ho 40 anni e quando uscì il loro primo disco lo comprai senza esitare..e così di uscita in uscita ho continuato...), e credo che a volte l'esagerazione del produrre forti note da pentagramma trascini un pezzo nell'assurdità compositiva, nella forma più estrema dell'artista circense. Le strutture compositive sono molto complicate e fortemente tecniche, lo sono sempre stati, solo che oggi sono piuttosto pesantemente ridicoleggianti. Petrucci lo apprezzo molto come chitarrista da box studio, e dico che mi è piaciuto anche nel G3 con Satriani, forse dovrebbe fermarsi un pò e guardarsi indietro ed osservare quanto di buono ha fatto nel passato. Manca ancora un punto fermo, un uomo che controlli le loro tracce generate dalla loro fantasia e le trasformi nel progressive nativo, e che solo un artiista come il buon vecchio Kevin Moore poteva impartire...va bene comunque Jordan.... Ascoltate il disco, ascoltatelo tutto o anche solo le tracce che più vi piacciono...oppure mixatelo con i pezzi di Awake o A change of season, i dream devono essere sempre rispettati e compresi anche con la lettura approfondita dei loro songsbookguitar, essi sono musica, e La musica è vita. E che Dio vi benedica tutti voi. JIMI
Raven
Lunedì 3 Agosto 2009, 15.39.18
75
Chi mi invoca?
Renaz
Lunedì 3 Agosto 2009, 15.26.53
74
Raven, senza dubbio
Carson
Lunedì 3 Agosto 2009, 15.24.23
73
Renaz...è un piacere C'è qualke "maideniano" convinto fra di voi?
Carson
Lunedì 3 Agosto 2009, 15.21.46
72
Grazie Khaine
Renaz
Lunedì 3 Agosto 2009, 15.20.31
71
Ciao Carson, grazie della "preferenza accordataci"
Khaine
Lunedì 3 Agosto 2009, 15.16.13
70
Ciao Carson, benvenuto
Carson
Lunedì 3 Agosto 2009, 15.14.01
69
Ciao a tutti! E' la prima volta che scrivo qui...devo dire che mi aggiungerò il sito a preferiti Cmq, secondo me, disco medio buono rispetto agli ultimi usciti dei Theater. MI spiego, ormai lontanamente irraggiungibili i primi 2 - 3 dischi/capolavoro, per il resto i nostri newyorkesi vanno avanti di rendita. Mi sembrano più album dove sfoggiare virtuosismi e menate varie, assemblate in un qualke modo. A tratti grandiosi, a tratti molto ma molto depressivi e cupi. Paradossalmente, sono tutti dei pezzi fantastici, proprio perchè ci buttano dentro di tutto. LaBrie è scaduto, cotto, ma forse avendo tolto i filtri è segno che si stia ripigliando Sono contento di questo album per i lfatto che dopo i primi 3, è il primo loro disco che sono riuscito ad ascoltare tutto di fila. Disco che fa vedere come il buon Petrucci abbia una passione per il trash. A tratti mi ricorda dei riff dei Testament Votato con il 75 dal sottoscritto, almeno un pò di armonia si intravede nel disco. Speriamo bene per il prossimo
Stefano
Sabato 1 Agosto 2009, 19.05.11
68
A me sembra che i dream theater stiano diventando la cover band di se stessi. Questo disco lo metti su e ti dici: 'Ok, si, i Dream Theater.' E poi?
Marcus
Martedì 28 Luglio 2009, 14.35.03
67
Odio doverlo ammettere... ma credo di aver toppato comprando BC&SL...proprio mi sembra manchi qualcosa...me ne accorgo solo dal fatto che non mi emoziono all'ascolto come succede con gli altri album,,,tutto mi sembra ripetitivo e ridondante...e poi ditemi COSA C'ENTRA un intro così epico su a nightmare to remember che in fin dei conti si rivela essre una canzone palesemente Trash(assoli e riff)...come chiedere ai metallica e ai Rhapsody di riunirsi per scrivere un pezzo!!!!....che fastidio!!!!
Maybe
Venerdì 24 Luglio 2009, 18.02.39
66
Io non posso far altro che dire che questi 5 signori stiano facendo da 10 anni a questa parte lavori continuamente mediocri e sopravvivono, osannati per il loro passati, grazie a questa fama precedente. Sono un amante del prog ma l'unico vero capolavoro dei DT, IMHO, è stato Images & Words. Dopo tanti dischi abbastanza buoni e da Six Degrees in poi le canzoni diventano ancora più esagerate, così complicate che si ricade nella banalità. Filtri alle voci scandaolosi (!!!) almeno in questo album sono stati tolti. Salvo in questi anni pochi pezzi dove il virtuosismo è utilizzato non per realizzare "canzoni" ma per realizzare melodie da togliersi il cappello...parlo di Stream of Coscinuness. Ora sono curioso di poter paragonare questo cd ad un 'altro che dovrebbe uscire a breve, The Incident, dei Porcupine Tree, che si sono sempre manteunti su livelli elevatissimi. Spero che non abbiano avuto un tracollo pure loro... ^^
horrorifico
Martedì 21 Luglio 2009, 17.15.49
65
lavoro pessimo tecnica sensa senso e riff pallosi e sconclusionati. La solita palla alla dream theater
AL
Martedì 21 Luglio 2009, 14.25.14
64
70 regalato. album privo di mordente, ritmo, tecnicismi,.. mi sa che l'ottima musica degli album vecchi è ormai andata... qui le canzoni sono lunghe e ripetitive solo per il gusto di allungare la durata dell'album... Count of Tuscany la migliore... e ora vado ad ascoltarmi le cover!! speriamo in bene.. ultima nota: ma i backing vocals sono di portnoy? orrendi !
Rob
Domenica 12 Luglio 2009, 14.43.38
63
Grazie Fabrizio... Non sono d'accordo, se cacciassero LaBrie sarebbe una bestemmia! James è importante almeno quanto gli altri quattro elementi...
Fabrizio
Sabato 11 Luglio 2009, 17.16.23
62
Ciao a tutti. Innanzitutto recensione davvero ben fatta. Ci tengo a sottolineare il fatto che seguo i DT solo da qualche anno e li ho conosciuto con The glass prison. Effettivamente il cd non è nulla di straordinario, nemmeno avvicinabile a Images and words o Awake che sono dei capolavori assoluti. Direi cmq che è un buon cd, salvabili a pieni avoto la prima e l'ultima canzone, il resto è molto monotono, privo di idee e classe compositiva come solo loro sanno fare. Purtroppo sono arrivati al punto di autocelebrarsi per quanto siano bravi e tecnici, esempio e la quarta traccia. Onestamente sono d'accordo con metal4ever90, mi aspettavo molto ma molto di più, mi auguro solo che dai prossimi cd possano tornare a fare quello che sanno fare meglio...Musica ad alto livello. Ultima cosa: cacciassero Labrie, ormai è finito, piatto, inconcludente, non migliora col tempo, anzi....
Nightblast
Sabato 11 Luglio 2009, 0.41.33
61
Continuo ad ascoltarlo, mi impegno, quasi mi impongo di farmelo piacere...Ma nulla...sto disco è proprio innocuo...c'è o non c'è è la stessa cosa. Altro che disco "incazzato"...qui c'è mera mancanza di idee.
metal4ever90
Venerdì 10 Luglio 2009, 18.08.52
60
Non male come album, ma da una band come i Dream mi sarei aspettato di più tuttavia gli ho dato un buon 77
Rob
Mercoledì 8 Luglio 2009, 18.15.34
59
@ Lorenzo: non credo proprio che le critiche né i voti siano aspri questo sito... Se lo sono stati è dopo una lunga analisi e riflessione da parte di chi recensisce... e poi l'abbiamo detto mille volte, il voto è molto meno importante di quello che c'è scritto nella rece... in ogni caso, il mio voto (che non è negativo) rispecchia, più o meno, la media dei lettori... @LaSte: benvenuta su Metallized! Torna presto a trovarci!
LaSte
Mercoledì 8 Luglio 2009, 17.07.32
58
Ah, una mia curiosità personale...ma il Lorenzo che ha commentato Sabato 4 Luglio è lo stesso Lorenzo che ha commentato Mercoledì 8 Luglio??? Se così fosse..LOL...
LaSte
Mercoledì 8 Luglio 2009, 17.03.38
57
Buongiorno! è la prima volta che lascio un commento su questo sito, e lo faccio per esprimere un mio dubbio...sono l'unica ad aver apprezzato questo cd?? Voglio dire,ok, non è un capolavoro -d'altronde è dal '99 che non se ne vedono- ci sono punti bassi (vedi A Rite of Passage) e più che bassi, direi sottoterra (vedi, almeno x me, Wither), però ci sono anche The best of times e The count of tuscany! La prima mi ha emozionato tantissimo, forse anche x la sua storia,e la seconda l'ho trovata davvero suggestiva, nonchè quasi da brivido nella parte finale! Mi è piaciuto molto l'inizio di The shattered fortress, anche se poi in effetti si perde nel suo labirinto di richiami, a lungo andare un po' stancanti, salvo rirovarsi tutto d'un tratto con la ripresa di The root of all evil...e quella chiusa? Non sembra un riferimento a learning to live?quando è partito il primo uooooh di Labrie mi è preso un colpo! smentito cmq subito dopo... Infine aggiungo solo che a me A rite of passage piace, non la trovo nè sconclusionata nè insensata (non ricordo chi l'ha detto qui sotto!), anche se ammetto che non è particolarm intensa dal punto di vista emotivo. Ok, questo è quanto! Scusate la prolissità e il dubbio interesse del mio intervento, ci tenevo cmq a dire la mia! Saluti e complimenti a tutti!
Lorenzo
Mercoledì 8 Luglio 2009, 16.28.13
56
NON SONO DACCORDO l'album è molto bello e per fortuna è anche più immediato per un ascolto semplice e veloce. la 4° canzone poi non è una schifezza come dite ma si rivela molto interessante in realtà. fossero capaci altre band a fare lo stesso. e poi finalmente in questo album non ci sono tecnicismi che non servono a niente. cmq a chi non piacciono i dream theater è sempre ben libero di ascoltare altri generi e musiche, inutile che si ostina ad ascoltarli per poi criticarli aspramente. inutile dire che al giorno d'oggi tutte le banc ormai hanno già dato tutto e abbiamo ascoltato tutto. credo che i dream siano gli unici a resistere tutto sommato bene. x le critiche: prova del fatto di questo è che in questo sito in genere le critiche degli album ci sono sempre in modo troppo aspro e i voti sono sempre bassi. ma se volete ascoltare qualcosa di veramente nuovo ascoltatevi ARISA!!!!!!!!!!!!!!
ROSSMETAL 65
Martedì 7 Luglio 2009, 6.44.42
55
I SOLITI RIFF,LA SOLITA NOIA CHE TI PRENDE DOPO 15 MINUTI DI ASCOLTO.SAREBBE MEGLIO CHE QUESTI SIGNORI SI FERMASSERO ALMENO 3/4 ANNI,RIORDINASSERO UN POCO LE LORO ORAMAI FIACCHE IDEE E SI RIPRESENTASSERO AL PUBBLICO CON QUALCOSA DI ASCOLTABILE.PECCATO.
Lorenzo
Sabato 4 Luglio 2009, 19.18.40
54
i grandi babbei siamo noi che stiamo qua a commentare il nuovo disco dei dream theater...non dovrebbero più essere considerati per le porcherie che stanno componendo da octavarium in poi...commentiamo dischi migliori, spostiamo tutti l 'attenzione su altro più meritevole.
Electric Warrior
Sabato 4 Luglio 2009, 8.16.55
53
Uno dei tanti dischi dei Dream Theater,ma niente da tramandare ai posteri
dd
Sabato 4 Luglio 2009, 0.46.39
52
ennesimo orrendo disco di una band che dal 2000 in poi (salvo minime e comunque sorvolabili eccezioni) è votata alla completa autodistruzione nonché alla distruzione delle palle degli ascoltatori. Di rado ho ascoltato tanta idiozia musicale messa insieme, tra melodie di una banalità disarmante e riff accostati l'uno all'altro senza criterio e connessione. Menzione d'onore ai testi, degni del primo della classe della miglior quarta elementare del mondo.
Angel and Devil
Venerdì 3 Luglio 2009, 12.38.22
51
Una prova discreta e nulla più.
Bathory
Mercoledì 1 Luglio 2009, 12.50.11
50
Quoto Orion in tutto e per tutto i DT ora producono solo autocelebrazione di se stessi!
Orion
Martedì 30 Giugno 2009, 22.59.38
49
Un album mediocre. Sono in calo altro che già con systematic chaos avevano toppato ripetendo il flop di octavarium: che suonino da dio non c'è dubbio che non trasmettano più nulla è una certezza (almeno per me)
NoRemorse
Martedì 30 Giugno 2009, 21.43.10
48
Non preoccuparti El Force, anche a me piace Black clouds...ma non per le tue ragioni...cioè, non si può dire che si preferisce il nuovo corso dei dream theater! Comunque per chi dice che sono al capolinea posso solo dire che la ormai passata esibizione al gods li ha letteralmente spazzati via! Sono stati una cosa esagerata!
Rob
Lunedì 29 Giugno 2009, 19.04.33
47
Avrei preferito sicuramente un ritorno alle origini... cmq, quanto dici è vero El Feroce... Ormai si sono incazzati! E sono d'accordissimo con te nel considerare folle l'idea dei DT senza LaBrie...
El Feroce
Lunedì 29 Giugno 2009, 9.04.32
46
Da come vedo dai commenti, solo a me è piaciuto un casino Black clouds... Essendo io radicato nel metal estremo (death e black) viene forse naturale apprezzare soprattutto la seconda parte della carriera della band di Portnoy, da Train of Thought in poi. Infatti, è da notare come a partire da quell'album, si siano incattiviti e appesantiti, basti sentire le chitarre di A Nightmare to Remember o Shattered Fortress. Questa è la strada giusta per regalarmi altri capolavori, grazie Mike, James, John, John, Jordan. Ed inoltre, immaginare i DT senza Mr. Labrie alla voce è impensabile.
Rob
Domenica 28 Giugno 2009, 13.17.58
45
Ma guarda Fabio, non credo che siano arrivati al copolinea. Alla fine delle buone canzoni ci sono pure su questo disco, che poi non siano originali questo è un altro discorso, però preferisco cmq delle autocitazioni sui loro dischi... Quando sento pezzi pesantemente, e palesemente, influenzati da altri gruppi contemporanei mi girano le scatole!
hm is the law
Sabato 27 Giugno 2009, 20.51.27
44
Un complimento a Roberto perche è sempre difficile recensire un album dei DT; questo disco, diciamolo francamente, dimostra in realtà che la band è al capolinea. L'ultimo album vero è Train of Thought e per vero intendo realizzato con sentimento in grado di sprigionare emozioni nell'ascoltatore (dovrebbe essere l'obiettivo principale di qualsiasi musicista); da lì in poi i DT hanno prodotto solo fredda tecnica della serie "noi siamo bravi" "noi siamo i miglori". Scendessero dal piedistallo una vollta per tutte e tornassero (se ne sono ancora capaci) a suscitare stati d'animo positivi nel cuore dei fans così come hanno saputo fare con Images And Word o Awake.
Rob
Sabato 27 Giugno 2009, 20.36.20
43
Ma infatti Luca, è proprio quello che ho voluto dire con la frase finale... lasciar perdere le influenze di ciò che ascoltano ed ascoltarsi più a fondo, dentro... secondo me riuscirebbero a tirar fuori un disco di gran livello... Il problema delle case discografiche secondo me è relativo con un gruppo come i Dream Theater... Se fanno 5 date in Italia e riempiono i palazzetti tranquillamente un motivo ci sarà pure...
Renaz
Sabato 27 Giugno 2009, 15.12.49
42
Anche a me è tornato alla mente con grande maliconia Falling Into Infinity, negli ultimi tempi... mai mi sarei aspettato che accadesse!
Arakness
Sabato 27 Giugno 2009, 15.02.01
41
...francamente Rob non somo molto d'accordo su quanto scrivi nell'ultimo commento. In primis, c'è poco da fere: i DT, che piaccia o meno, sono una entità che deve essere considerata a parte, estranea da ogni altra realtà metal (più o meno celeberrima che sia), quindi ogni generalizzazione con loro va a farsi friggere. Secondo, i DT riuscirebbero a vendere anche una compilation di rutti (concedetemi il francesismo), indi per cui non credo che l'aspetto commerciale sia così determinante in fase di stesura. Terzo, e concludo, credo che anche autocitandosi, magari abbassandosi a fare un disco che per forza di cose ricalca le gesta passate (cosa che fanno, in un modo o nell'altro, tutte le leve prog-metal) riuscirebbero a scrive un platter di maggior gusto e interesse. Rimpiango (chiaramente in senso lato), e forse non mi sari mai sognato di scriverlo, Falling Into Infinity e Six Degrees of Inner Turbulence, full-lenght massacrati da noi critici ma che nulla hanno da spartire con le tracce degli ultimi sette anni (esempi come Trial of Tears, oppure tutto il primo disco di Six Degrees of Inner Turbulence, sono mera utopia per i nostri eroi...a mio avviso l'ultima uscita degna di nota è in Train of Thought, con l'ottima strumentale Stream of Consciousness). Per quanto mi riguarda i DT non hanno più ragione di esistere (anche se mi auguro di essere smentito dai fatti)!
Renaz
Sabato 27 Giugno 2009, 14.57.12
40
x Lorenzo e Rob: più che RISCHIARE provando cose nuove, non va dimenticato che sono spesso le case discografiche a pilotare il "contenuto" delle uscite... in altre parole, succede che se una band ci tiene a restare presso una determinata casa, deve mettersi a novanta... magari anche i Dream, stanchi di cambiare etichetta, hanno deciso di non lottare più molto... chi lo sa...
Rob
Sabato 27 Giugno 2009, 14.05.00
39
@....: non mi riferisco in particolare ai Dream Theater, ma più in generale a tutti i nomi grossi! Nessuno ha voglia di rischiare quando sei sicuro di vendere carrettate di dischi... è per questo che le cose più originali vengono fuori da giovani band, che per emergere devono proporre per forza qualcosa di diverso...
DevizKK(1991)
Sabato 27 Giugno 2009, 2.14.02
38
Io da non fan dei dream theater ho solo il singolo e mi è piacuto molto appena posso recupero questo disco!!!!!!!Anche se secondo me il miglior disco dei theater è When Dream And Day Unite mi sembra che è il primo!!!E non capisco come il disco desordio dei theater sia snobbato da tutti ma questo è un'altro discorso!!!!Spero che sia un bel disco anche perchè forse a me piace come disco visto che non sono un loro fan!!!!!
Nightblast
Venerdì 26 Giugno 2009, 22.19.57
37
Sante parole Rob...Dopo miriadi di frasi, tra cui le mie, uno ha detto la sacra verità...Supportate i gruppi emergenti gente, specialmente quelli italiani, che sono tanto per cambiare considerati a mala pena. Raven ha aperto una discussione apposita sul forum...Eversin, Empyrios, Enemynside...ecco l'innovazione. Orgoglioso che siano italiani.
....
Venerdì 26 Giugno 2009, 21.03.17
36
...addiruttura?...pensavo fossero in crisi, ma così tanto no.
Rob
Venerdì 26 Giugno 2009, 20.54.58
35
Il discorso dei dischi a comando ogni due anni è estendibile a tutti i nomi grossi... l'innovazione e l'originalità è nelle mani dei gruppi emergenti...
lorenzo
Venerdì 26 Giugno 2009, 19.32.02
34
xRenaz: il mio commento è ovvio che è una presa per il culo(avevo solo voglia di parlare male di loro, null'altro) nei confronti del gruppo in questione; loro dal loro punto di vista fanno più che bene a continuare a produrre se trovano ogni anno un branco di subumani disposti a comprare tali porcherie...io l'altro giorno parlavo con un fan accanito dei dream e gli facevo ripetutamente notare tramite l'ascolto dell ultimo disco qnto siano le fotocopie di loro stessi e lui mi diceva: "tieni conto che io sono fazioso, qndi difficilmente ammetterei l'evidenza"...i loro fan sono cosi, gente maniaca, esattamente come i fan degli iron maiden...la band può anche comporre musica di merda che loro(cioè i fans) comunque di quella merda non possono fare a meno ..questo cmq non toglie che dal vivo i dream siano spettacolari
Nikolas
Venerdì 26 Giugno 2009, 18.43.09
33
Ascoltato solo un paio di vole... non mi convince proprio... Sono d'accordo sostanzialmente sull'analisi in termini generali.. per il voto non so ancora... Comunque la cosa largamente migliore di questo disco è la copertina, Hugh Syme maestro inarrivabile!
Raven
Venerdì 26 Giugno 2009, 16.07.29
32
Ne ho ascoltato solo metà, per ora sono d'accordo con la rece di Rob.
Nightblast
Venerdì 26 Giugno 2009, 15.11.13
31
Sono troppo impegnati a dimostrare di poter fare tutto ciò che gli pare tra autocitazioni, pseudo - progressive, growl, Heavy classico, Thrash, che hanno completamente dimenticato, o perso di vista cosa vuol dire comporre buona musica. A loro basta uscire una volta ogni 2-3 anni con qualcosa di nuovo. Questo disco, non ispirato e decisamente pompatissimo ne è la conferma.
Ghenes
Venerdì 26 Giugno 2009, 12.34.02
30
troppo osannati... si permettono il lusso di fare uscire troppe cose e i "fedelissim i" fans comprano di tutto.visti dal vivo un po di anni fa insieme agli Spock's Beard (snobbati dai più)che gli hanno letteralmente dato una lezione di stile.
Renaz
Venerdì 26 Giugno 2009, 12.31.31
29
Se la gente continuasse a comprare i tuoi dischi (e sì, parlo proprio di COMPRARE), ti ritireresti per 5 anni o sforneresti un altro disco poco ispirato?
Lorenzo
Venerdì 26 Giugno 2009, 11.28.31
28
Io credo che i dream theater si dovrebbero vergognare solo per aver fatto una canzone come rite of passage, ora ascolterò a modo anche iil resto del disco, ma quando ho sentito quella song ci sono rimasto talmente da culo che nn posso aspettarmi buone cose da questo disco...sono un tributo a loro stessi; sono anni oramai che ripropongono fotocopie su fotocopie di tutta la loro musica(sentendo l'assolo di rite of passage ti cadono i coglioni per terra xke l'avrò già sentito 4 volte negl ultimi 3 dischi un assolo cosi)...io credo che dovrebbero prendersi una pausa di 4-5 anni buoni e intanto dedicarsi a tutt'altro, tipo Petrucci potrebbe fare il Body builder professionista o labrie fare il lapdancer...ma bisogna veramente che la smettano per un po' di scrivere musica...danneggiano e basta l'industria discografica
Renaz
Venerdì 26 Giugno 2009, 9.08.06
27
Anch'io valuto comunque superiore il disco se considerato senza parti vocali... concordo pienamente con Arakness da questo punto di vista
Rob
Venerdì 26 Giugno 2009, 0.43.41
26
Ragazzi cosa dire... vi state facendo ingolosire... devo ascoltarla al più presto!
Dadox
Venerdì 26 Giugno 2009, 0.32.39
25
Bravo taipan,vedi che ho ragione?finalmente uno che la pensa come me!Grande!!
taipan
Venerdì 26 Giugno 2009, 0.13.20
24
Decisamente migliore la versione strumentale,almeno non mi devo subire un LaBrie svogliato e privo di nerbo.Rispetto tutte le opinioni,ma pensando alle mostruose capacità compositive di questa grande band,vorrei metterli a pane ed acqua e pochi dollari per vedere se ritorna un po' di ispirazione.
Dadox
Giovedì 25 Giugno 2009, 23.42.34
23
Non centra nulla ,ma volevo dare un consiglio a tutti che ascoltano buona musica Heavy,ragazzi prendetevi l' album dei Kong titolo What it seems is what you get....RAGAZZI SPACCA IN 2!!!!metal strumentale tecnico,AIUTO!!!!potenza micididiale,datemi retta!!!!lo sto usurando.
Dadox
Giovedì 25 Giugno 2009, 23.06.31
22
si,ti do' ragione rob,forse nn mi son spiegato,il loro sound è cambiato,piu' agressivo ma tormentato,che non è nella indole dei DT,forse perche' li ascolto da tempo,ma sto disco mi ha un po' spiazzato,giuro,preferisco lo strumental version.poi sono gusti,io non giudico nn ne ho il diritto davanti a una band come questa.
Rob
Giovedì 25 Giugno 2009, 22.57.16
21
Ma infatti Dadox il mio voto non è negativo... ma ho preso atto che non sono più ispirati come una volta... Poi se scrivono belle canzoni, non sono d'accordo a non valutarle come tali solo perchè non particolarmente originali.
Rob
Giovedì 25 Giugno 2009, 22.55.05
20
No Marcus, non lo psicologo... ma credo che l'unico modo per tornare ad essere immensi è avere più fiducia in se stessi... e lasciar perdere le influenze dei gruppi che ascoltano...
Dadox
Giovedì 25 Giugno 2009, 22.53.56
19
Forse hanno passato un periodo o uno stato di cambiamento,pero' ora che lo ascolto con attenzione,ragazzi miei,non è male!!,forse un po' al di fuori della loro composizione,ma bisognerebbe essere nelle loro testa,io comunque sono innamorato sempre di Images and words.quel disco nn me lo levo dalla testa e dal lettore...
Marcus
Giovedì 25 Giugno 2009, 20.37.16
18
"...quando riusciranno a guardare dentro se stessi"....lei è lo psigologo dei Dream Teather...però!!!!
Arakness
Giovedì 25 Giugno 2009, 19.22.58
17
In primis, nonostante non sia in sintonia con Rob e il suo giudizio, faccio comunque lui i complimenti per l'ottima recensione. A mio avviso siamo al cospetto di un prodotto sicuramente non insufficiente, ma nel complesso è un disco deludente targato DT ultima generazione. Poche idee, malearticolate, a favore di un ensemble che sempre per il sottoscritto strappa più sbadigli che altro. La parte iniziale del disco è davvero dura da digerire; per assurdo mi ha convinto The Shattered Fortress (saranno i riverberi di The Glass Prison, un brano fantastico che i DT di oggi si sognano di scrivere). Concordo con Dadox: molto meglio la versione strumentale, anche le liriche del disco (in particolare i fastidiosi cori acidi) fanno acqua da tutte le parti. Insomma, una sufficienza piena ma nulla più: ma al solito, l'aggravante del passato glorioso e dei mezzi infiniti praticamente sprecati, brucia da morire!!!
Rob
Giovedì 25 Giugno 2009, 15.47.26
16
@ Nightblast: si il pezzo dei Maiden è quello della compilation di Kerrang...@ Dadox: Sinceramente non ho ancora ascoltato il disco strumentale, ma se pensi che sia migliore, lo farò as soon as possible e vi dirò la mia... @ Tutti: ancora grazie!
Dadox
Giovedì 25 Giugno 2009, 14.12.20
15
mah,li trovo un po' troppo cambiati rispetto ai lavori precedenti,sul cd salvo il secondo disco di cover,io ho acquistato la versione deluxe con 3 cd,l terzo srumentale del primo disco è forse meglio di quello cantato o sbaglio?
Nightblast
Giovedì 25 Giugno 2009, 13.37.35
14
Grazie Maiden1976. Allora è quella che è già stata pubblicata sul tribute Maiden Heaven di Kerrang...
jappy
Giovedì 25 Giugno 2009, 13.02.22
13
sotto .. sotto qualsisasi loro album! non li schifo e non li stronco ma è uno dei loro peggior platter aimè! Provate ad ascoltare per quei pochi che ancora li conosce "crack the skie" dei Mastodon.. forse avra' non poche sorprese e non penserà a questo album diciamo mediocre e poco riuscito.. ripeto aimè perchè i dream erano veramente un gruppo STRATOSFERICO ora succube di un disintossicato ma Dittatoriale Mike P.
lie
Giovedì 25 Giugno 2009, 12.18.16
12
concordo con la recensione,...ho notato che da dopo SFAM, per ogni album che hanno prodotto, non mi rimaneva in mente nessuna canzone dopo il primo ascolto (tranne pochi passaggi in qualche album), mentre in tutti quelli precedenti l'immediatezza e orecchiabilità (non commercialità) delle singole canzoni (pur essendo comunque molto esasperate dal punto di vista tecnico) era anni luce maggiore. ogni album da SFAM in avanti assomiglia a un minestrone lungo 75 minuti...comunque i DT sono talmente radicati nella mia anima che non posso detestarli, non ci riesco proprio ! saluti !
maiden1976
Giovedì 25 Giugno 2009, 11.30.34
11
x Nightblast: To tame a land alias Dune.
Salvo
Giovedì 25 Giugno 2009, 11.09.45
10
Perfettamente concorde con il recensore. Ottima analisi del disco anche se io sono un pò più generoso sul voto. Di nuovo complimenti per la recensione.
Nightblast
Giovedì 25 Giugno 2009, 11.03.49
9
Scusate, quale sarebbe il pezzo dei Maiden coverizzato?
Broken Dream
Giovedì 25 Giugno 2009, 10.46.20
8
Quoto l'ottima analisi.
Rob
Giovedì 25 Giugno 2009, 1.14.33
7
Grazie Ribbon, per quanto riguarda le cover non ho voluto inserirle nella recensione perchè non presenti nell'edizione 'regular'... Cmq... ti dico brevemente la mia... "Stargazer" non regge il confronto con l'originale... troppo distanti dai Rainbow... ma è anche il sound moderno che non giova all'epicità del pezzo. Il "medley dei Queen" mi è piaciuto, e non a caso hanno ricevuto i complimenti da Brian May in persona. Buone le due strumentali di Dixie Dregs e King Crimson.. canzoni favorite dall'affinità di campo Mi è piaciuta anche la cover degli Zebra... un pò meno quella dei Maiden... Notte!
Ribbon
Giovedì 25 Giugno 2009, 0.53.26
6
Recensione perfetta...il disco un po' meno...decisamente meno...ma "Your Darkest Hour", nessuna parola spesa sulle sei cover? Io ne ho sentita solo una per adesso, le altre come ti sembrano?
Rob
Giovedì 25 Giugno 2009, 0.30.47
5
Vi ringrazio x i complimenti..
Nightblast
Mercoledì 24 Giugno 2009, 22.15.52
4
Dream Theater...Che entità varia e piena di varie sfaccettature...dal tecnicismo apparentemente privo di cuore di Images and words, alle avvolgenti melodie di Scenes from a memory, passando per la violenza quasi Thrash di Train of Thought...arrivando al bello ma innocuo (o quasi) Systematic Chaos, senza dimenticare il capolavoro Awake e la meraviglia di A change of season...Cosa è rimasto dei Dream Theater oggi? A mio avviso poco...molto poco. Troppo impegnati nel dimostrare di essere i migliori, troppo distratti dall'egocentrismo di un Portnoy sempre più dittatore. Questo Black clouds è il perfetto di una band che per andare avanti non può far altro che guardarsi indietro ed autocitarsi. Shattered Fortress ne è la conferma (triste). Nightmare to remember, non dice nulla tanto è caotica e sconclusionata, mentre Rite of Passage...ma sono i Theater? Si salva Count of...anche se Petrucci ha perso completamente il genio che lo contarddistinueva, e La Brie ha dimenticato che un tempo cantava Under a glass Moon. Ah, scusate, dimenticavo Myung e Ruddes...ma forse non sono l'unico...Li hanno dimenticati anche Portnoy e Petrucci...
NoRemorse
Mercoledì 24 Giugno 2009, 21.42.50
3
Recensione molto bella, complimenti. Io gli do un qualche voto in più, anche se è chiaramente inferiore all'ultimo Systematic Chaos (a mio avviso il migliore after Metropolis). Stupenda The Best Of Times (che assolo pauroso!) e molto bella anche The Count Of Tuscany (soprattutto l'ultima parte è veramente emozionante). In effetti sono rimasto male su The shattered fortress constatare che è un miscuglio di varie canzoni senza nulla di nuovo, anche se i riff di the glass prison e il ritornello di the root of evil sono sempre grandissime cose. Non sono d'accordo su A Rite of passage, il cui stacco mi piace e non poco. Comunque direi che l'album è veramente buono, anche se questa volta con qualche dubbio...soprattutto su LaBrie che se canta un po' alto sembra sempre di più una gallina...ho paura per domenica al gods!
Renaz
Mercoledì 24 Giugno 2009, 20.49.51
2
effettivamente sì, hai centrato il bersaglio in pieno....
....
Mercoledì 24 Giugno 2009, 20.30.14
1
...secondo me, recensione xfetta!
INFORMAZIONI
2009
Roadrunner Records
Prog Metal
Tracklist
1. A Nightmare to Remember
2. A Rite of Passage
3. Wither
4. The Shattered Fortress
X. Restraint
XI. Receive
XII. Responsible
5. The Best of Times
6. The Count of Tuscany

Line Up
James LaBrie – vocal
John Petrucci – guitar
Mike Portnoy – drums
John Myung – bass
Jordan Rudess – keyboards
 
RECENSIONI
77
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65
70
65
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s.v.
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