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Big Brother and the Holding Company - Cheap Thrills
( 8361 letture )
Ventisette anni.
Pochi, troppo pochi per morire, eppure sufficienti a lasciare una traccia indelebile nella storia del blues e della musica in generale. Si potrebbe fare una lunga lista di artisti curiosamente accomunati dall’età in cui passarono a miglior vita -Hendrix, Morrison- ma questa recensione non vuole essere un’elegia del live fast, die young, perché è vero che di ognuno di loro è rimasto vivo e vegeto il ricordo e presente ed ancora notevole la musica, ma loro sono morti, e non possono goderne, riflettiamoci.
L’unico dato veramente romantico che trovo in queste vicende è che la morte della Joplin e quella di Hendrix chiudono forse idealmente l’età dell’Acquario, ma per aprirne un'altra certamente non migliore.

Janis Joplin era una classica figlia dell’America per bene, figlia di un ingegnere della Texaco e di una insegnante di college e sottratta al grigiore della vita della middle class W.A.S.P. da Grant Lyons che le spalancò le porte del blues e della cultura beatnik.
Comincia quindi a suonare nei club di Austin per poi lasciare gli studi universitari ed approdare nel 66 alla Big Brother and the Holding Company Band, da lì in poi la sua storia diventa leggenda.
Dotata di una voce assolutamente, totalmente nera -se qualcuno di voi non l’avesse mai sentita vi consiglio di procurarvi qualcosa di suo ed ascoltarlo prima di vedere qualche sua immagine, si stenta a credere che fosse di etnia caucasica- e soprattutto di una capacità interpretativa che andava oltre il semplice canto, fino alla fusione col testo e la musica, aggressiva oltre ogni dire o ammaliante come nessuna a seconda del pezzo interpretato, portando al pubblico bianco i migliori pezzi, (e l’anima) di Bessie Smith, Odetta e Big Mama Thornton, tanto che quest’ultima dirà: "Quella ragazza prova le stesse cose che sento io"; impensabile detto da una cantante nera ad una interprete bianca prima di Janis.
A questo proposito -e per illustrare definitivamente il personaggio- serve notare che la Joplin comprò a sue spese una lapide per Bessie Smith, deceduta in un incidente stradale, o meglio, per i suoi postumi, visto che non era stata soccorsa in quanto nera, e con ciò indico anche quanto ella fosse simpatica a quel pubblico ed a quella società W.A.S.P. di cui parlavo prima.
Si impose definitivamente con una memorabile esibizione a Woodstock.

Dopo questi brevissimi cenni biografici e descrittivi -decisamente ridotti in relazione al personaggio, ma utili per i neofiti- passiamo a parlare di Cheap Thrills.
Si tratta del secondo album inciso col gruppo citato nelle righe precedenti, e porterà la band -ormai identificata con la singer- al numero uno delle classifiche americane. Il lavoro contiene una serie di brani noti a chiunque mastichi blues, soprattutto le cover, ma va detto che a causa del fatto che la band non reggeva il passo della Joplin, la Columbia ebbe il lampo di genio di incidere un album live in studio, utilizzando fattorini, donne delle pulizie, segretarie, operai, fonici come pubblico ed invitando a fare cagnara come ad un concerto, il tutto sia per assecondare la verve di Janis, sia per coprire le pecche della band.
Apre le danze Combination of the Two, e sembra di sentire i Jefferson Airplane alle prese col blues; poi I need a Man to Love, maggiormente rock, ma adattissima all’interpretazione sessuale della singer. Incredibile la versione acida di Summertime di G. Gershwin, straziata e rivoltata da Janis; Piece of my Heart concede una tregua al parossismo ottenuto con un rockettino abbastanza facile, ma molto piacevole; anche Turtle Blues non rappresenta il picco dell’album, ma come sempre la Joplin nobilita qualsiasi cosa canti, anche questo Bluesino normale. Oh Sweet Mary testimonia degli inizi della cantante con il gospel, sempre grande scuola di canto, ma poi la cover di Ball and Chain di Big Mama Thornton, unico vero pezzo live, propone nove memorabili minuti di musica, mostrando le varie sfaccettature della cantante, dalle più morbidi e romantiche alle più aggressive e dotate di una incredibile carica sessuale, come il vero blues deve essere, e chiude l’album con una grandissima prova vocale ed interpretativa.
Bellissima la cover fumettistica di Robert Crumb, inventore tra l’altro di Fritz the Cat (e qui potete chiedere ai vostri padri di cosa si tratta, magari qualcuno arrossisce ancora).

Purtroppo l’alcool e l’eroina distrussero in brevissimo tempo il fisico e la mente della ragazza, troppo fragile e “fuori” per la società di allora -si dice che non si lavasse per settimane per semplice dimenticanza- e la faranno ritrovare il 4 ottobre del 1970 morta in un motel di Los Angeles, il Landmark Motor Hotel; overdose.
Difficile spiegare chi era Janis Joplin, ma forse sono le sue stesse parole a farlo meglio di chiunque altro: "Faccio l' amore in un concerto rock con 25.000 persone e poi me ne torno a casa da sola!", e da sola è morta.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
81.33 su 75 voti [ VOTA]
Area
Lunedì 7 Ottobre 2019, 14.57.01
19
Questo NON é un disco di Janis Joplin ma dei Big Brother & The Holding Company band in cui cantava Janis, almeno cambiatela sta cosa! Grazie @Fabio Rasta, beh loro non erano male come musicisti dai, anzi erano dei grandi, il problema é che lei li oscurava totalmente, fino al punto che nel retro copertina c'è una sua foto (ovviamente un abile mossa di marketing) e che praticamente l'80% della razza umana si ricorda solo di lei. Poi le storie sono diverse... lei era fondamentalmente una voce Soul in un gruppo di Rock Psichedelico (molto Bluesy) e puntava maggiormente a fare proprio del Soul. Casualmente senza di lei durarono ben poco.
Fabio Rasta
Sabato 5 Ottobre 2019, 16.13.32
18
Il disco è strepitoso xchè c'è Lei che è la Regina indiscussa. Ma la Band è davvero Naif, decisamente non paragonabile ai JEFFERSON AIRPLANE o ai DEAD. Simpatici e tutto eh, gli voglio anche bene, in adolescenza li ho adorati, ... ma ... Hanno fatto bene a convincerla a mollarli, chiunque sia stato. Già la KOZMIC BLUES BAND era tutt'altro livello.
Area
Martedì 8 Novembre 2016, 15.00.36
17
Grande classico del Rock anni 60, uno dei migliori dell' epoca Psichedelica e della Summer of Love. Personalmente lo metto di fianco ad altri grandi classici Americani dell'epoca come il primo omonimo dei The Doors, Aoxomoxoa dei Grateful Dead o Surrealistic Pillow dei Jefferson Airplane. Fantastico l'artwork fumettistico di Robert Crumb. La cosa assolutamente incredibile di questo disco é che nonostante sia un disco dei Big Brother & The Holding Company viene considerato come un album di Janis Joplin solista.
Rob Fleming
Mercoledì 27 Gennaio 2016, 18.42.01
16
Questo è un classico 90
Nihil
Martedì 7 Maggio 2013, 2.06.19
15
Sublime.
MyCoven
Venerdì 3 Luglio 2009, 12.33.49
14
Che sensualità che trasmette questa donna....
Raven
Domenica 28 Giugno 2009, 14.33.56
13
Thanx
Pandemonium
Domenica 28 Giugno 2009, 13.33.43
12
La miglior voce femminile di tutti i tempi... ha insegnato lo screaming a tutti! ottima rece Raven!
tribal axis
Domenica 28 Giugno 2009, 0.35.45
11
grandissima, inimitabile, unica
Raven
Venerdì 26 Giugno 2009, 16.11.54
10
La sua tossicidipendenza l'ha pagata cara, consideriamo però anche il periodo storico in cui ha vissuto, periodo in cui l'uso di sostanze alteranti era palesemente incoraggiato, (su alcuni piani anche a livello statale), e che l'era post lisergica avvelenata, appunto, dell'eroina - ancora poco valutata nei suoi effetti tossici che si sarebbero manifestati pienamente negli anni 70 - era al tramonto. In ogni caso qui non si è fatta apologia dell'uso di sostanze tossiche, anzi, mi pare di aver chiarito il punto in apertura di recensione.
valentina
Venerdì 26 Giugno 2009, 12.37.19
9
si una mitica tossicodipendente con una voce spettacolare, hai fatto bene a segnalare un altro aspetto della sua vita, che per altro l'ha avvantaggiata notevolmente in una carriera musicale dove è discriminante su chi davvero vale e chi no.
maiden1976
Venerdì 26 Giugno 2009, 11.36.42
8
una mitica...tossicodipendente.
valentina
Venerdì 26 Giugno 2009, 8.49.13
7
Me llo sono gustato in autostrada e ho cantato a squarciagola. Grande Janis, splendida voce. Commovente Summertime.
pincheloco
Venerdì 26 Giugno 2009, 8.28.26
6
Guarda guarda che gioiello che ha recensito il buon raven. Da avere punto e basta. Ottima recensione.
Nikolas
Giovedì 25 Giugno 2009, 22.15.17
5
Recensione grandissima per un disco meraviglioso!
Raven
Giovedì 25 Giugno 2009, 21.14.24
4
Questione di età, solo di età e passione, (ed anche di una certa documentazione che chi vuole recensire qualcosa deve procurarsi prima di scrivere ).
Ribbon
Giovedì 25 Giugno 2009, 20.54.34
3
Grandissima Janis...purtroppo quest'album ancora non ce l'ho, ho "solo" Pearl e Joplin In Concert, ma il mio prossimo acquisto sarà di sicuro questo! E Raven, sei sempre eccezionale con le tue recensioni...ma quante ne sai???
Raven
Giovedì 25 Giugno 2009, 19.59.15
2
hm is the law
Giovedì 25 Giugno 2009, 19.57.02
1
Take it! Take it! Take another little piece of my heart now, baby, Oh, oh, break it! Break another little bit of my heart, now darling, yeah, yeah, yeah, yeah, Oh, oh, have a Have another little piece of my heart now, baby, hey, You know you got it, child, if it makes you feel good. SUPERBA JANIS JOPLIN LA MIGLIORE CANTANTE ROCK DI TUTTI I TEMPI!!!!! Ah Francè mi hai fatto commuovere con una recensione davvero superlativa!!!!!!
INFORMAZIONI
1968
Columbia
Rock
Tracklist
1. Combination of the Two
2. I Need a Man to Love
3. Summertime
4. Piece of My Heart
5. Turtle Blues
6. Oh, Sweet Mary
7. Ball and Chain
Line Up
Janis Joplin - voce
Peter Albin- basso
Sam Andrew - chitarra
David Getz - batteria
James Gurley - chitarra
 
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