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Memories Lab - Stronger Than Hate
( 2301 letture )
Ancora una volta apro una recensione con una –forse inutile – premessa:
I Memories Lab sono Messinesi, li conosco personalmente ed il Cd oggetto della recensione mi è stato consegnato brevi manu, ma la cosa non ha inficiato minimamente il mio giudizio sul loro operato, ciò a scanso di equivoci.

Il comparto musicale d’appartenenza è quello del prog-metal, ed ha appena visto l’uscita sul mercato del nuovo Dream Theatre, ed è proprio come cover band del gruppo di LaBrie & C. che i Memories Lab sono partiti alcuni anni or sono ed è ai loro fan ed a quelli dei Symphony X che in prima battuta segnalo Stronger than Hate, un lavoro che se da un lato risulta in debito compositivo/esecutivo con ambedue gli acts citati – ed a questi magari possiamo aggiungere sfumature provenienti da Ophet e Queensryche - dall’altro mostra una impronta propria ravvisabile soprattutto nelle molte aperture melodiche strumentali che vedono spesso interventi pianistici molto indovinati; insomma, prog metal si, debito verso i maestri si, ma per una volta con un tentativo di inserire una impronta veramente propria.

Stronger Than Hate è un lavoro strutturato in capitoli di tre brani ciascuno – oltre l’intro - seguendo un concept riguardante la sofferenza interiore ed il percorso necessario prima di giungere alla conclusiva Serendipity.
La musica che sostiene gli oltre cinquantuno minuti di durata dell’album mostra innanzi tutto un chiaro sforzo rivolto all’arrangiamento dei brani ed un tentativo – riuscito in relazione ai mezzi a disposizione – di ottenere una incisione pulita ed in grado di far cogliere le varie sfumature esecutive, ottenendo un risultato molto “visuale”, una sorta di piani sequenza mentali sfumati, quasi acquerellati, ma spessissimo accompagnati da decisissime pennellate ad olio (se mi passate il paragone pittorico) , che accompagnano lo svolgersi della vicenda ed il lungo cammino interiore del protagonista.
Anche la voce di Giovanni Girone segue i cambi – più di una volta repentini – di atmosfera, passando da intepretazioni malinconiche ad altre molto aggressive comprendenti alcuni, (migliorabili), passaggi in growl.
Non mancano nemmeno richiami alla solida tradizione prog proveniente dai 70’s, anche se dal punto di vista della durata dei brani nessuno si segnala per una lunghezza particolare.

Dopo l’intro Epilogue (a new beginning) , quasi un sussurro preparatorio, l’album prende subito quota con Hydra, un bignami di tutte le caratteristiche dei Memories Lab sia dal punto di vista musicale che vocale, consiglio infatti di ascoltare questo brano per farsi un’idea centrata della loro musica.
La prima trilogia – comprendente Just Excuse e Final Day - si muove tutta su queste coordinate, in ossequio al messaggio che la riguarda, si tratta della parte del lavoro che presenta le maggiori variazioni e soluzioni compositive.
Secondo blocco - Memories - più prettamente metallico per Tears and Blood, The Iron Bridge e Stronger Than Hate, più “robusto”, ma chiuso dalla title track che invece è addirittura delicata.
Terzo ed ultimo blocco – Awakening - per I Decide to Walk, Turning the Page e Serendipity, con la seconda che si segnala in particolare per qualità e contenuti, (e qui siamo su territori alla Symphony X), e per il solo di Filtro, spesso in bella mostra insieme alle tastiere di Terence (Francesco Forestiere), ma è tutto il gruppo a possedere buone doti tecniche.

Difetti?
Alcuni passaggi vocali da un registro all’altro andrebbero gestiti meglio, il growl è perfettibile, talvolta alcuni pezzi sono un po’ dispersivi e la qualità di incisione è buona in rapporto alle possibilità della band e della casa discografica, ma non può tenere il passo con quella dei gruppi più in vista nonostante il mastering effettuato presso il Fascination Street Studio da Jens Bogren (Opeth, Pain of Salvation, Paradise Lost, SymphonyX e altri), almeno secondo il mio gusto
Il tutto in un settore musicale in cui è importantissimo ottenere certi suoni.
Si tratta comunque di difetti perdonabili, all’interno di un prodotto da promuovere senza dubbio e da consigliare agli aficionados del prog.

Da notare che l’album è scaricabile gratuitamente tramite il loro myspace, (http://www.myspace.com/memorieslab), ma a mio parere andrebbe comprato dopo l’ascolto preventivo, ciò per sostenere le nostre realtà che lo meritano.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
37.45 su 22 voti [ VOTA]
Electric Warrior
Domenica 9 Ottobre 2011, 11.19.43
4
Concordo in toto con la strepitosa recensione. Io personalmente ho sentito anche echi di Pain Of Salvation (a livello di vocals) e di Shadow Gallery (in certi stacchi strumentali). Veramente un album validissimo, ma un pò troppo debitore dei gruppi a cui si ispirano. Grandissima band comunque, da tenere sott'occhio. Voto 77
Raven
Mercoledì 17 Febbraio 2010, 8.19.29
3
Thanx
Antonino R.
Mercoledì 17 Febbraio 2010, 0.53.27
2
Complimenti per la recensione! Davvero oggettiva! Grandi Memories Lab!
Akuma_69
Sabato 11 Luglio 2009, 14.33.37
1
Bell'album e bella recensione!
INFORMAZIONI
2009
Imago Sound
Prog Metal
Tracklist
1. Epilogue (A New Beginning…)
2. Hydra (In The Dream…)
3. Just Excuses
4. Final Day
5. Tears and Blood
6. The Iron Bridge
7. Stronger Than Hate
8. I Decided to Walk
9. Turning the Page
10. Serendipity
Line Up
Giovanni Girone - vocals
Filtro - guitars
Terence - guitars
Claudio La Rosa - keyboards
Peppe Ruggeri - bass
 
RECENSIONI
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