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Dream Theater - Images and Words
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( 1982 letture )
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È errore di molta critica corrente considerare la poesia, la musica e la pittura sol come traduzioni in differenti linguaggi di un’unica e identica quantità fissa di pensiero fantastico, integrato da certe qualità tecniche: di colore nella pittura, di suono nella musica, di parole ritmiche nella poesia. …tutte le arti insieme aspirando al principio della musica, ché la musica è l’arte tipica, l’arte idealmente perfetta, l’oggetto del grande Anders-streben di tutte le arti, di tutto ciò che è artistico o partecipa di qualità artistiche. Tutte le arti aspirano costantemente alla condizione della musica. …L’arte, dunque, si studia così sempre d’essere indipendente dal mero intelletto, di divenire un fatto di pura percezione, di liberarsi dalle sue responsabilità verso il suo soggetto o la sua materia; … gli elementi così amalgamati insieme, che la materia o il soggetto non colpisce più soltanto l’intelletto; …ma forma e materia, nella loro unione o identità, presentano un singolo effetto alla ragione fantastica. È l’arte della musica quella che più completamente attua questo ideale artistico, questa perfetta identificazione di materia e di forma. Nei suoi momenti perfetti, il fine non è distinto dai mezzi, la forma dalla materia, il soggetto dall’espressione; ma coesistono e si saturano a vicenda completamente; e ad essa, perciò alla condizione dei suoi momenti perfetti, può supporsi che tutte le arti tendano a aspirino costantemente. Nella musica è da cercare il vero tipo o la vera misura dell’arte portata alla perfezione.
Walter Pater (Studies In the History of the Renaissance, 1873)
Il 7 Luglio 1992 usciva sul mercato Images and Words, il lavoro più influente degli ultimi venti anni di storia musicale. I Dream Theater, con questi cinquantasette minuti di classe, inventarono –è proprio il caso di dirlo– un genere musicale: il progressive metal. Images and Words è stato, è, e sarà –credo– ancora per molto tempo il punto di riferimento di sconfinate schiere di prog bands disseminate sul pianeta. Ma facciamo un passo alla volta.
LA GENESI DELL'ALBUM Dopo l’album di debutto When Dream and Day Unite, i Dream Theater, una volta congedato Charlie Dominici, si misero alla ricerca di un nuovo cantante. Dopo varie audizioni –tra cui John Archambault ex Fates Warning– tra le mani di Portnoy e soci arrivò un nastro di un giovane cantante che aveva all’attivo un album con i Winter Rose, band hard rock canadese. Petrucci e soci capiscono subito che Kevin James LaBrie sarà l’uomo giusto per la band, così lo chiamano per un’audizione che cancellerà ogni dubbio –qualora ve ne fossero stati– sulle sue qualità vocali. L’unico “problema” è l’omonimia col tastierista del gruppo Kevin Moore, ragion per cui LaBrie sceglierà il suo secondo nome per non confondersi con Moore –considerate che nella band ci sono già due John–; a questo punto, Marzo del 1991, si è formata la line up che intraprenderà una rapida –quanto meritata– scalata al successo. Il resto è storia nota.
L'ALBUM Immagini e parole; fusione perfetta di pittura e musica che si eleva sul piano divino con la musica, l’arte perfetta per il padre dell’Estetismo –e che Dio mi fulmini se non è così–. Ho ritenuto necessario scomodare Walter Pater per questa recensione, perché la mia ragione fantastica mai è stata stimolata da altro supporto di silicio quanto nel caso di Images and Words. Questo è probabilmente l’unico album senza il quale non saprei vivere; sono cresciuto con questo album e le emozioni che ha suscitato, e che susciterà –senza sosta– fino alla mia dipartita da questo mondo sono indescrivibili. Ha scalfito nel mio cuore segni indelebili, proprio come la celebre immagine del cuore pulsante stretto dal filo spinato. Un’immagine che è la perfetta descrizione dell’album: cuore e metallo. Niente di più facile e diretto. Giunti a questo punto mi toccherà spendere due parole sulle canzoni, nel patetico tentativo di dire qualcosa che non sia stato detto su questo platter, ragion per cui non mi resta che invocare la musa –come nella tradizionale invocazione del proemio dell’epica classica– nel tentativo di non sporcare tale capolavoro con parole che potrebbero essere del tutto inutili.
L’album si apre con quello che nel 1992 diventò un vero tormentone: Pull Me Under. La canzone sarà l’unica vera hit del gruppo, tanto è vero che ebbe un altissimo numero di passaggi su MTV. La canzone si apre dolcemente per poi incattivirsi con un colpo di frusta che è –bisogna riconoscerlo– un vero e proprio marchio di fabbrica di questa band. Il ritornello è di una semplicità disarmante considerato il contesto progressive metal. Eppure è proprio questo il punto di forza. Ritornello che puntualmente viene cantato da tutto il pubblico ad ogni concerto del gruppo. La seconda traccia –come da manuale in quel periodo, soprattutto nell’hard rock– è un lento. Pardonne è il lento, Another Day. Canzone che al contrario di Pull Me Under sarà accolta –in maniera del tutto inspiegabile– freddamente dal pubblico alieno al metal. Una delle melodie più belle della storia. Da menzionare lo splendido sax di Jay Beckenstein. La traccia numero tre è un’altra lezione di prog metal imparata a menadito da migliaia di gruppi. Sto parlando della divina Take the Time. E qui veramente non oso dilungarmi in inutili descrizioni. Voglio solo sottolineare, l’ormai celeberrima citazione in italiano di Nuovo Cinema Paradiso. Abbiamo al quinto gradino di questa scala meravigliosa, l’altrettanto meravigliosa Surrounded. Melodia eccezionale che i Dream Theater hanno riarrangiato e riproposto in maniera elegantissima durante l’ultimo tour. Risulta difficile capacitarsi di un tale livello qualitativo, anzi, immagino che Images and Words sia, per chi odia i Dream Theater, una spada nel cuore. Ma non è certo finita qui, anzi, paradossalmente posso affermare che il meglio sta per arrivare. Metropolis – Part 1 viene riconosciuta dai più come una delle rappresentative canzoni del gruppo di Long Island. Una sinergia divina tra gli strumenti ha creato il più fulgido esempio di tecnica messa al servizio della canzone. Memorabile l’assolo di basso di Myung che ancora oggi viene quasi richiesto dal pubblico durante gli show. Nove minuti e trentadue secondi di eclettismo e funambolismo. La parte finale del pezzo è da svenimento. Inoltre, la canzone ha anche il merito di aver dato vita – sette anni dopo – ad un altro capolavoro del gruppo: Scenes From a Memory.
Uno dei riff più famosi di Petrucci apre Under a Glass Moon, altri sette minuti che gettano le basi per una leadership incontrastata nel regno del prog metal. Canzone molto ragionata –ma quale non lo è?– con uno degli assoli più belli di John Petrucci. Il livello di compenetrazione tra tastiera e chitarra è assolutamente perfetto. Wait for Sleep è l’icona delle immense doti compositive di Kevin Moore, ancora oggi rimpianto da buona parte dei fan. Semplicemente stupenda. Melodia che vi rapirà per soli due minuti e mezzo, ma che scuoterà la vostra anima con la forza di un uragano. In circa quindici anni della mia “carriera” di fan dei Dream Theater sono sempre stato dubbioso sullo scegliere la mia canzone preferita. Ebbene, so che non ha alcuna rilevanza, ma ho scelto: è Learning to Live. Un picco altissimo della storia del progressive. Da notare che il testo è ad opera di John Myung, che quando decide d’impugnare la penna ci regala momenti di pura poesia:
The way your heart beats makes all the difference In learning to live Spread before you is your soul So forever hold the dreams Within our hearts Through nature’s inflexible Grace I’m learning to live
Oltre alla pelle d’oca che imperversa sul mio corpo per undici minuti e trenta secondi ogni qual volta che ascolto la canzone, c’è da segnalare un bellissimo passaggio di chitarra acustica a metà pezzo che ci fa sognare ad occhi aperti e ci fa volare per almeno altri cinque minuti. James LaBrie raggiunge dei livelli di espressione artistica senza precedenti su questo pezzo. Il volo è finito e si scende di nuovo sulla terra dopo aver volato per almeno cinquanta minuti. Doveva finire nell’album anche A Change of Seasons che sarà esclusa per questioni di minutaggio.
In un modo o nell’altro bisogna riconoscere che questo album ha spalancato le porte a decine e decine di gruppi che sfonderanno negli anni a venire. Un disco che ha sancito l’inizio di una nuova era nella musica pesante. Se non è tra i vostri album preferiti, non riesco a capire cosa ci fate -e nemmeno voglio saperlo- su un sito come Metallized.
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Ottima recensione, complimenti :) che dire? 100! E posso vantarmi di averlo ascoltato tutto live nel 2007 a Milano :) esperienza unica, UNICA!!!!! Devo dire che preferisco Rudess a Moore, lo trovo molto più espressivo... Wait for Sleep ha raggiunto vette altrimenti irraggiungibili grazie a quel pelatino dalle mani d'oro :D |
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Semplicemente un capolavoro. A mio parere uno dei più bei dischi metal della storia. Pull Me Under è stupenda così come Take The Time e Metropolis. sono comunque stupende tutte le tracce. Voto 110 e lode. |
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Un capolavoro. 100 è il voto che gli do. A trovare delle pecche direi che Another Day stona un po e che la produzione è un po datata e che certi testi sono esageratamente pseudo filosofici alla battiato. Però quando si arriva alla fine di learning to live non si può che rimanere affascinati e coinvolti dalla completezza musicale delle canzoni. Oltre ai pezzi che hanno poi caratterizzato il loro sound a venire come Pull me Under e Metropolis devo dire che la vera gemma dell'album è learning to live, forse quella con meno virtuosismi tecnici ma quella che è a un certo punto ti commuove. |
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Ah, gran bella recensione, complimenti! :-) |
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100! Album fantastico,a distanza di anni ancora il migliore in assoluto dei Dream: melodia, tecnica da vendere ma mai ostentata e poi... grandi canzoni: non è da tutti mettere in fila una ballad intensa come "Another Day" e subito dopo una canzone complessa ma trascinante come "Take the Time", per non parlare di "Under a Glass Moon", "Surrounded" e soprattutto "Metropolis":la summa di tutto quello che i DT erano e che non sono mai più stati :-( Torna, Kevin!!! |
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Grandissimo album, rasenta la perfazione assoluta, il mio preferito dei dream a pari merito con scenes from a memory. |
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Beh diciamo che il 100, così come il 99, è un voto simbolico. Dare 100 a questo disco equivale a dire che i Dream Theater non possono fare di meglio... |
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So che il 100 è riservato solo a pochi capolavori assoluti... Per questo non sono d'accordo sul voto! |
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signori che dire giù il capello disco PERFETTO Dream Theater - Images and Words voto 100 e lode. |
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La prima cosa che mi vine ein mente quando penso alla parola "Musica" è questo disco... |
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Capolavoro assoluto dei DT secondo me uno dei migliori album di sempre nella storia del metal |
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Un album meraviglioso,uno dei migliori che ho. Ho conosciuto i Dream Theater con colpevole ritardo(1999),all epoca conoscevo gia molto bene band come Iron Maiden,Metallica,Megadeth e Pantera ecc...Poi qualcuno mi fece notare che c'erano questi DT e che facevano un "metal progressivo",Io nn sapevo cosa fosse questo metal progressivo.Poi ascoltai 2 brani di Awake(Erotomania e TM) e capi subito che nn era una band come le altre. Quando mi capito per le mani I&W rimasi folgorato e da allora i DT entrarono di prepotenza fra le Band che più amo in assoluto. In questo album ci sono gran parte dei loro pezzi che preferisco ,sebbene anche in futuro faranno delle ottime cose,ma mai raggiungeranno quei picchi. Tutti i suoi pezzi sono tutti dei grandi classici e tutti dei capolavori:a partire da PMU che ne il degno biglietto da visita e nonostante la sua apparente semplicità tiene un atmosfera sognante,passando per AD una ballad perfetta;TTT è uno dei brani che più mi fece innamorare dei DT,mentre a Surronded all inizio nn gli diedi molto peso poi col tempo l'ho rivalutata come un altro punto di forza.Metropolis è un perfetto abbinamento fra atmosfera e tecnica,UAGM passa un po inosservato ma merita cmq,WFS è talmente struggente che dispiace duri così poco.La parte migliore la riservano per il capitolo finale che è LTL,mi vien impossibile descrivere,dico solo che è il mio preferito dopo ACOS. Dopo oltre 10 continuo ad ascoltarlo con una certa regolarità e ancora mi reca grandi emozioni,in un solo agettivo MAGICO. |
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Il migliore, un manifesto del prog metal |
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capolalavoro pazzesco....learnig to live divina....grande rece Rob |
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La perfezione assoluta. Non c'è altro da dire. |
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Benvenuto ragazzo (abbiamo quasi la stessà età, io ne ho un paio in più), spero di leggere spesso i tuoi commenti sul nostro sito, anche perchè mi sembri un tipo preparato anche dal punto di vista letterario , e noi teniamo molto anche a questo aspetto;-) |
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"Ama tutti, fidati di pochi, non fare torto a nessuno" così William Shakespeare amava ripetere ai suoi attori quando iniziava un suo capolavoro teatrale. Grazie DT.Ancora oggi con la mia band suoniamo questo capolavoro artistico. Open your Minds. Jimi TG |
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Che capolavoro, non mi stancherei mai di sentire questo album |
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Senza ombra di dubbio Guerriero elettrico! |
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uno degli apici del prog metal |
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Ok Angel and Devil! Tutto come prima :-), mi associo a quanto detto da No Remorse... non roviniamo la pagina riservata a questo immenso capolavoro!!! LoL per taipan :-D |
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mi consolo,a Raven gli passa pure peggio.:-) |
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Cosa??? volete dire che le vostre vi fanno parlare di tanto in tanto??? 0_0 |
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...ahahahah... questa Taipan mi è proprio piaciuta ... mi che siamo in due allora :) |
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@ Rob: grazie per il complimento."Saggio" me lo dice sempre anche mia moglie quando sto zitto.:-) |
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Più sono lunghe e difficili e più godo a leggerle! Quindi andate avanti così! E non litigate che stiamo rovinando la pagina del CAPOLAVORO dell'heavy metal! W le citazioni! mi ricordo che la recensione di truemetal di images and words era una poesia con poi voto 100! mitici ero rimasto spiazzato ma poi l'ho comprato 2 giorni dopo! grande aquisto direi...eheh...poi hanno cambiato la recensione ed è diventata normale... |
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Claro :-) amici come prima? |
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Forse ho espresso il mio pensiero in maniera troppo diretta per cui chiedo scusa al recensore. Non mi sono offeso e non volevo offendere. Ok? |
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Much Ado About Nothing! (a proposito di citazioni) :-) Dunque andiamo per gradi ... @ Frank Sinatra: è ovvio che quando scrivo musica sto parlando di heavy metal! Metallized si occupa al 90% di questo genere musicale... @ I Hate You: no, è logico che la citazione non era necessaria, ma al cospetto di un disco come questo, avrebbe avuto un senso scrivere la solita recensione??? @ Angel and Devil: non condivido ciò che hai detto, perchè per me Metallized è molto più di un libro! Inoltre, non ti offendere perchè qui sono tutti bravi ragazzi e soprattutto EDUCATI, ragion per cui sarai sempre il benvenuto/a su queste pagine! Infine vorrei ringraziare Taipan per il suo saggio intervento... :-) |
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...del resto parliamo di IMMAGINI e PAROLE, appunto... "Se invece fu la parola a persuadere e ingannare la mente, neppure sotto questo rispetto è difficile scusarla e scioglierla dall'accusa. Nel modo seguente la parola è un potente signore che, pur dotato di corpo piccolissimo e invisibile compie le opere più divine . Essa può far cessare il timore, togliere il dolore, dare una gioia, accrescere la compassione. Chi la ascolta è invaso da un brivido, dal terrore, da una compassione che strappa le lacrime e da una struggente brama di dolore Il fascino divino che suscita la parola è anche generatore di piacere e può liberare dal dolore. La forza dell'incantesimo, accompagnandosi all'opinione dell'anima, la seduce, persuade e trasforma per mezzo del suo incanto." ... non credo serva altro... |
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alle elementari, negli anni 70 ,si faceva meno chiasso. :-) |
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Ringrazio Taipan per la gentilezza (come sempre, del resto) |
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e poi parliamo del disco che è un capolavoro pazzesco! |
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alle elementari si faceva meno chiasso.... |
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Credo che Angel and Devil non abbia tutti i torti nel senso che non è una rece alla portata di tutti e su questo si potrebbe concordare. Io ho fatto un pò fatica a leggerla ma non per questo bisogna sparare sul recensore. |
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cd magico,qui ogni cellula viene stimolata e ti ritrovi a premere play tante tante volte.Le recensioni ben scritte,lunghe ed articolate, possiedono il loro fascino donando al sottoscritto il piacere di capire anche lo stato d' animo del recensore,il suo impegno, i suoi gusti.Se alcune persone ritengono tutto ciò superfluo ed inutile,facciano a meno di leggere.Nel commentare poi,ognuno di noi può chiaramente esprimere il proprio giudizio,ricordandoci sempre l ' EDUCAZIONE ed il RISPETTO,valori oggi poco conosciuti ma volendo recuperabili. |
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Quoto Raven, naturalmente... |
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I nuovi letori sono sempre i benventi, anche quando sono in disaccordo con noi, ma la nostr linea è di scrivere sempre più degli altri, per lunghezza e , sopratutto, per qualità, (femo restando checapita spesso che si rimanga in termini di lunghezza normale, ma nel caso dei grandi classici è ovvio scrivere più della media. Come dice Renaz non mi sembra il caso di dire come dovrebbe essere scritta la rece, si può dire se è o non è piaciuta e perchè, ma ripeto, metallized è un sito particolare,credo e spero che se ne siano accorti in molti. Angel and Devil, nn ti offendere, anche perchè dal nostro punto di vista ci hai attaccato sul nostro terreno, ma riconduciamo tutto nell'ambito della normale dialettica, aspetto altri commenti su altre rece, Ok? |
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..ragazzi continuate così, secondo me in una rece + notizie ci sono meglio è...thx again! |
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Le uniche offese che vedo nei commenti sottostanti sono "La recensione a me non è piaciuta affatto, troppo pretenziosa e prolissa. Una recensione dovrebbe essere più stringata e soprattutto diretta a tutti; la citazione all'inizio poi l'ho trovata inutile". Questo è, lo ripeto, cercare di insegnare il lavoro agli altri, lavoro per di più non retribuito. Più offensivo di questo credo non ci sia nullla... |
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Quanto alla composizione delle recensioni, ha risposto nikolas per me. Le nostre recensioni sono fatte nell'ottica di dare al lettore qualcosa di più del semplice "mi piace per questo, questo e quest'altro motivo"... e, lo ribadisco, con album come I & W e' essenziale fare del proprio meglio: Rob ha centrato in pieno l'obiettivo. Mi spiace che ad Angel And Devil non sia piaciuto quest'approccio. |
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Offendere? Opinioni? Qui non si tratta di opinioni: questa è una nostra precisa scelta editoriale, punto. Nessuno ha detto che non si possono esprimere opinioni, anzi i fatto che si possa commentare liberamente mi pare sia indicativo della totale disponibilità da parte nostra... se ti senti offeso me ne scuso, ma non volevo assolutamente farlo. Tu invece, Angel And Devil, ti sei chiesto se il tuo commento è stato direttamente o indirettamente offensivo nei confronti di chi ha pensato, scritto e pubblicato la recensione? |
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Non vorrei che si rovinasse questa recensione con litigi... posto una MIA PERSONALE interpretazione sulla frase "si comunque se uno vuole recensioni stringate non viene su metallized" (poi ovviamente Khaine esporrà la sua, questa è mia e non a nome metallized, sia chiaro): il fatto è che metallized da sempre (o almeno da quando lo conosco io, quindi più di due anni) si contraddistingue per recensioni tendenzialmente (non sempre ovviamente) molto lunghe e corpose, per cui se si suppone che chi venga su metallized se lo aspetti. Ripeto è una mia opinione ma credo che nessuno volesse offendere o non avere rispetto :) |
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Straquoto l'opinione di Angel and Devil. La citazione iniziale serve ad illustrare il disco? Boh non capisco! |
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Rispetto la vostra opinione ma rispettate anche quella degli altri. Riguardo la frase infelice di Khaine "si comunque se uno vuole recensioni stringate non viene su metallized" non ti preoccupare tolgo il disturbo visitavo il sito con curiosità perchè lo trovavo valido ma offendere chi non la pensa come voi mi sembra un'assurdità |
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Si comunque se uno vuole recensioni stringate non viene su metallized.... dai ragazzi, lo sapete che qui cerchiamo sempre di darvi il meglio, soprattutto parlando di dischi importanti come in questo caso. La recensione di Rob è strepitosa: si può essere daccordo con il contenuto o si può essere discordi con alcune parti di esso, come nel caso di frank sinatra (LOL mi fa impressione scriverlo), però non venite a chiederci "recensioni stringate", con tutto l'impegno che ci mettiamo a farle in questa maniera... e poi scusate: grande disco = grande recensione! Ovvio no? |
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bene, ti sei corretto..."uno dei dischi più influenti dell'heavy metal", e non il "più influente degli ultimi venti anni di storia musicale". Ora ci siamo. |
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Non c'è bisogno di risposdere ad Angel and Devil... l'ha già fatto il mio avvocato Nikolas... Condivido ogni sua parola! ;-) In ogni caso, de gustibus... l'importante è che ti piaccia il disco... perchè sì "frank sinatra", questo è realmente uno dei dischi più influenti degli ultimi 20 anni di heavy metal! |
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Ribadisco uno dei punti fondamentali per mantenere una buona relazione tra lettore e recensore: NON INSEGNARE AL RECENSORE IL PROPRIO MESTIERE. Siamo qui per parlare del disco. |
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Non sono affatto d'accordo con molte delle cose che dici. In particolare "una recensione dovrebbe essere più stringata" e perchè mai? se uno ha tante cose da dire - peraltro molto bene - su di un disco è giusto che lo faccia. A mio parere alcune delle recensioni più belle presenti su questo sito sono tra le più lunghe scritte (si, parlo proprio di Giasse), che vanno ben oltre una asettica descrizione del disco (fermo restando che invece il mio stile personale mi porta a scrivere recensioni più corte e dirette, ma il bello di Metallized è anche questa varietà no?). È vero, sono recensioni e non un libro, ma non vedo nulla di male a cercare di rendere gradevole e magari anche "raffinata" una recensione, che se non è un libro è comunque il prodotto artistico di una mente che cerca di estrapolare dalla musica sensazioni ed emozioni e di convogliarle in parole, cosa tutt'altro che semplice :) Detto questo, chiedo scusa per la mia prolissità, quasi peggiore di quella di Rob :p |
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Un grandissimo capolavoro senza dubbio della musica moderna. La recensione a me non è piaciuta affatto, troppo pretenziosa e prolissa. Scusa Roberto una recensione, secondo me, dovrebbe essere più stringata e soprattutto diretta a tutti; la citazione all'inizio poi l'ho trovata inutile: stai facendo recensioni non un libro! |
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"Il 7 Luglio 1992 usciva sul mercato Images and Words, il lavoro più influente degli ultimi venti anni di storia musicale"...bum. |
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Apice della produzione dei DT piena di composizioni di livello assoluto che coniugano in modo esemplare tecnica sopraffina a sentimento. Purtroppo la seconda qualità la perderanno irrimediabilmente nel tempo producendo releases fredde e impersonali solo tese a dimostrare la mostruosa bravura di ogni singolo elemento del gruppo. Molto suggestiva la recensione che coglie in pieno il senso dell'album. |
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learning to live la fischietto spesso... Sorrounded è splendida...Metropolis strepitosa! i DT hanno comunque perso molto senza Moore... questo è il loro capolavoro! |
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Recensione da paura! L'album è un capolavoro, è l'inizio di un nuovo genere musicale...da avere...e ve lo dice un non-fan dei Dream Theater!!! |
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I&W e' un disco di caratura strepitosa, uno di quelli che viene pubblicato una volta ogni vent'anni o quasi... praticamente perfetto (solo Pull Me Under mi stufa un po'...). Learning To Live è assolutamente un capolavoro. |
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Eccolo! IL CAPOLAVORO con la C maiuscola dei Dream Theater! Unico! Fenomenale! Mi ha sempre regalato emozioni indescrivibili, Take The Time sopra a tutte, ma Metropolis, Another Day, Pull Me Under... ma cosa sto a citarle, qua sono TUTTI capolavori! Disco inarrivabile davvero, grande recensione Rob! |
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