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My Dying Bride - Like Gods Of The Sun
( 7127 letture )
Nel 1996 i My Dying Bride, realtà oramai affermatissima sia nel doom quanto nel metal in generale (è di questo periodo un tour di spalla agli Iron Maiden) decidono di far uscire il loro quarto album, un album attesissimo e carico di aspettative, visto che i suoi illustri predecessori erano diventati a furor di popolo capisaldi di un (sotto)genere che ormai aveva ben poco da spartire con la lezione iniziale dei Black Sabbath.
Like Gods Of The Sun, disco che si rivelerà poi essere l'epitaffio d'addio del violino di Martin Powell, non regge assolutamente il confronto con la magniloquenza delle opere precedenti, tuttavia si banalizzerebbe eccessivamente il lavoro se lo si raffrontasse solo a Turn Loose The Swans e a The Angel And The Dark River; è opportuno porsi al suo ascolto evitando il continuo paragone con essi, tenendo ben presente che all'epoca i My Dying Bride erano ancora in fase evolutiva e quindi il loro obiettivo non era il produrre album-fotocopia, ma crescere e cercare nuove strade.

Una veloce occhiata alla scaletta ci permette di intuire fin da subito le intenzioni della band: titoli come Like Gods Of The Sun, The Dark Caress, A Kiss To Remember, For You e For My Fallen Angel, uniti ad un artwork morbosamente oscuro e "sensuale" (aggettivo chiave del platter), ci indirizzano in un mondo decadente e raffinato, dove è sempre sera e le donne hanno quella bellezza triste di una giovane vedova, un mondo degno di esser citato e descritto in opere di un Baudelaire o di un Rimbaud qualsiasi, un mondo lontano dagli estremismi (di ogni tipo) degli album precedenti; Like Gods Of The Sun è l'album più "romantico" dell'intera discografia targata My Dying Bride, taluni lo catalogano come un lavoro di stampo gothic e, pur non condividendo completamente questa tesi, possiamo tenerne comunque conto, precisando che si tratta di un eccessiva semplificazione dell'opera, in pratica una sua riduzione ai minimi termini.
Con Like Gods Of The Sun prosegue l'opera di raffinatizzazione e di rielaborazione intrapresa dai My Dying Bride sin dai tempi di As The Flowers Withers, ci troviamo quindi fra le mani un lavoro dove, eliminati i riffoni strutturali di matrice doom/death, l'impatto sonoro è notevolmente sminuito, mentre si dà sempre più importanza al violino di Martin Powelle ai languidi lamenti di uno Stainthorpe mai così ispirato (nessuna traccia di growl); questa scelta della band comporta molti aspetti positivi, ma è anche per questa staticità che l'album non riesce a decollare completamente: sparse per la tracklist troviamo assolute perle degli albionici, dei classici che diverranno poi richiestissimi dai fan ai concerti, come la romantica A Kiss To Remember, con un duetto chitarra-violino da brividi, la potente For You, dal testo sempliciotto ma quanto mai efficace e quella For My Fallen Angel di indescrivibile bellezza, dominata completamente da voce e violino, forse in assoluto la canzone più amata e più celebre dei My Dying Bride.
Come si diceva prima però, non dobbiamo dimenticare i difetti: la band infatti non riesce a raggiungere la grandiosa omogeneità emozionale di The Angel And The Dark River e così, fatta eccezione per le canzoni sopra citate, le rimanenti giacciono in un limbo di anonimato, un ibrido incompiuto (fra il goticizzamento sonoro sperimentato in quest'album e la vera natura del gruppo, strettamente legata al doom/death) che lascia, pur trattandosi sempre di canzoni di gran classe, abbastanza indifferenti.

Like Gods Of The Sun è un cd che alterna luci (non vorrei ripetermi, ma For My Fallen Angel vale da sola il costo del disco) ed ombre, trattasi dell'album forse più accessibile dell'intera discografia My Dying Bride, ma soprattutto trattasi dell'ultimo album veramente "originale" del gruppo, che d'ora in avanti seguirà strade che non si sarebbero mai potute prospettare nell'anno di grazia 1996.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
80.89 su 188 voti [ VOTA]
Aceshigh
Lunedì 5 Febbraio 2018, 9.39.50
10
Bellissimo. Per me i My Dying Bride nella prima metà della loro carriera, pur cambiando pelle in maniera abbastanza evidente album dopo album, non hanno sbagliato mai un colpo (compreso lo sperimentale 34,788%... Complete). Like Gods of the Sun è uno degli album irrinunciabili di questa band. Voto 88
gianmetal
Sabato 6 Maggio 2017, 0.25.16
9
Bellissimo questo,livelli uguali se non superiori rispetto ad altre gemme come TAATDR.Un 80 se lo merita tutto
Rob Fleming
Domenica 31 Gennaio 2016, 17.39.35
8
All'epoca se la giocavano con i Paradise Lost e gli Anathema per la palma di migliori; con qualche sortita dei Moonspell. Questo album conferma la classe del gruppo
TheGodfather
Domenica 11 Gennaio 2015, 1.23.42
7
secondo me questo è un grandissimo cd, e la recensione lo sminuisce notevolmente, anche perché si fa passare per un album "leggerino" quando in realtà, growl a parte, è nettamente più heavy del suo predecessore, contenendo alcuni dei riff di chitarra più potenti e corposi di tutta la discografia dei Bride. Voto 85
Sudparadiso
Lunedì 19 Novembre 2012, 22.58.17
6
Sono rimasto di pietra a leggere il voto dei lettori e non.. un pezzo di storia del genere. Non aggiungo altri commenti a riguardo il voto.........
Giasse
Martedì 30 Ottobre 2012, 21.45.34
5
Concordo in toto!
The Nightcomer
Martedì 30 Ottobre 2012, 21.22.42
4
A mio modesto parere disco stupendo, che corona una trilogia da sogno assieme a "Turn Loose The Swans" e "The Angel And The Dark River". Imho il meglio dei My Dying Bride. Sono basito dalla poca considerazione che gode quest'album, che reputo decisamente superiore rispetto alla produzione degli anni successivi.
taipan
Domenica 28 Settembre 2008, 2.04.31
3
For My Fallen Angel,come dice Ares,vale il prezzo del disco che cmq reputo il meno MDB di tutti.
Thorfinn
Lunedì 9 Luglio 2007, 15.04.54
2
Per quanto mi riguarda questo album è fondamentale e splendido..ci sono dei pezzi veramente ottimi, tutti dal primo all'ultimo! il mio voto non è sotto il 90
davide
Domenica 10 Luglio 2005, 19.14.56
1
il cd è ottimo, ogni song ha il suo giusto spazio e la sua importanza. "a kiss to remember" e "for you" sono ormai dei classici della loro produzione. è probabile che non sia all'altezza di "The Angel...", ma sarebbe difficile trovare un album paragonabile a quello. "like gods of the sun" va ascoltato senza nostalgia e confronti. in questo caso merita ugualmente 100.
INFORMAZIONI
1996
Peaceville
Doom
Tracklist
1. Like Gods of the Sun
2. The Dark Caress
3. Grace Unhearing
4. A Kiss to Remember
5. All Swept Away
6. For You
7. It Will Come
8. Here in the Throat
9. For My Fallen Angel
10. It Will Come (bonus track)
Line Up
Aaron Stainthorpe: voce
Andy Craighan: chitarra
Calvin Robertshaw: chitarra
Ade Jackson: basso
Martin Powell: violino
Rick Miah: batteria
 
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