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Killswitch Engage - Killswitch Engage
( 6135 letture )
Nel 2001 notai una band al debutto, un gruppo con un nome strano ma rabbioso, marcia, acida e furente nel sound. Quella che allora era semplicemente una band alle prime armi, con tutti i pregi e i difetti del caso, in pochi anni è diventata sempre più il punto di riferimento di un genere, il metal-core. Se l’esordio era acerbo, il seguito fu notevole. La collera fu meglio indirizzata e la tecnica affinata. In poche parole Alive And Just Breathing, segnò sotto tutti gli aspetti il passaggio verso una forma superiore, ma anche quella che sarebbe poi diventata la gallina dalle uova d’oro nel metal-core. I nostri cinque eroi però, non soddisfatti e sicuri delle proprie possibilità, reclutarono il nuovo cantante Howard Jones, al posto del defeziona rio Jesse Leach. Il 2004 fu l’anno della svolta. The End Of Earthache, terzo album, ebbe un tale successo di pubblico e critica, da proiettare la band in alto, molto in alto, forse troppo. Perché troppo? Beh, semplice, perché da allora, secondo chi scrive, i Killswitch Engage dormono sugli allori.

Freschi di un contratto che la Roadrunner Records benedice ogni giorno, acclamati in ogni dove, i nostri spavaldi a stelle e strisce si sono fermati. Seduti su se stessi, sulle proprie capacità tecniche, sulla molteplicità vocale ed espressiva di Jones e sulle doti usucapite dal death svedese del chitarrista Dutkiewicz. Tutto questo nel nuovo omonimo appare sempre più confermarsi. La premessa, lunga ma doverosa, è necessaria per intendere cosa sia ora la band americana: l’ennesimo esempio di quanto conti il commercio nella musica (estrema o presunta tale). Se infatti anche in questo album, come in tutti i precedenti, le canzoni rivelano le doti spiccate dei Killswitch Engage (facilità nel far corroborare la violenza dalla melodia) ed identificano ancora una volta quanto abbia contato il death svedese nella genesi del gruppo, sottolineano anche come ormai la perizia stia sostituendo sempre più la creatività. Cosa è rimasto in canzoni quali Never Again, Starting Over, The Returns, di quel disco che nel 2002 deflagrò nel mondo musicale? Poco, l’attitudine appunto. Oltre le capacità tecniche e di gestione della melodia cos’altro? La produzione? Ottima, ci mancherebbe. Viste le possibilità attuali della band sarebbe scandaloso il contrario. Dutkiewicz tecnicamente è notevole ed è sempre un simpaticone dal vivo ma io devo ascoltare riff nuovi non farmi quattro risate. Jones conferma ancora le tonalità elevate che riesce a raggiungere, ma io voglio rabbia genuina non costruita. Insomma, sono passati ormai cinque anni e due dischi da The End Of Earthache e io mi vedo costretto a riscoprire le opinioni di chi preferiva la band prima della svolta del 2004, di chi nel gruppo di allora vedeva possibilità di svolta continue nel sound del gruppo.

Sia chiaro, chi ha apprezzato il precedente album troverà anche in questo ampi motivi di ascolto e quindi di aspra critica per le parole del sottoscritto. Le parole, come diceva qualcuno, sono come “gli attributi”, ognuno ha le proprie, ed io sono convinto che, malgrado tutto, Killswitch Engage sia un disco assolutamente sufficiente. Nonostante questo io non posso ridurmi a cercare sporadici esempi di aggressività quali Reckoning, e non voglio ascoltare il solito progetto studiato a tavolino ma desidero essere stupito da chi ne ha le possibilità per farlo. I dischi non devono essere composti nelle sale riunioni delle major, ma in sala prove. La canzone, come molto altro, è anche sostanza, non solo forma. Che qualcuno lo ricordi ai nostri cinque eroi, io nel frattempo torno ad ascoltare Alive And Just Breathing.



VOTO RECENSORE
60
VOTO LETTORI
44.58 su 46 voti [ VOTA]
Latta
Giovedì 21 Giugno 2012, 20.45.24
15
Non mi piace, preferisco i precedenti.
Diego Minach
Giovedì 5 Gennaio 2012, 10.00.30
14
Questo disco mi ha deluso profondamente, voto 55
Vittorio
Lunedì 3 Agosto 2009, 12.10.25
13
Sono abbastanza d'accordo, anche se lo preferisco leggermente al precedente As Daylight Dies.
Thomas
Giovedì 23 Luglio 2009, 11.25.27
12
Benvenuto Alex, lui una gran voce... loro così così in effetti
Ghenes
Martedì 21 Luglio 2009, 16.38.41
11
bleahhhh.... metalcore insulso!
Raven
Lunedì 20 Luglio 2009, 19.11.05
10
Benvenuto
Giasse
Lunedì 20 Luglio 2009, 19.03.51
9
Benvenuto Alex!
Autumn
Lunedì 20 Luglio 2009, 18.07.16
8
Mi unisco ai complimenti ed al benvenuto
born_too_late
Lunedì 20 Luglio 2009, 16.35.30
7
bella rece, benvenuto
Blackout
Lunedì 20 Luglio 2009, 15.55.51
6
Benvenuto anche a te!
Arakness
Lunedì 20 Luglio 2009, 14.59.07
5
Benvenuto...penso che ti troverai proprio bene!!! Quì abbiamo anche il Re della "Patata"
Khaine
Lunedì 20 Luglio 2009, 14.50.25
4
Io sono un amante di birra e patata!!!
Alex Ve
Lunedì 20 Luglio 2009, 14.36.27
3
Un saluto speciale a tutti gli amanti della birra e della patata
Nikolas
Lunedì 20 Luglio 2009, 12.42.54
2
Ciao Alex e benvenuto!
Khaine
Lunedì 20 Luglio 2009, 12.21.42
1
Ave a te Alex!
INFORMAZIONI
2009
Roadrunner
Metal Core
Tracklist
1. Never Again
2. Starting Over
3. The Forgotten
4. Reckoning
5. The Return
6. A Light in a Darkened World
7. Take Me Away
8. I Would Do Anything
9. Save Me
10. Lost
11. This is Goodbye
Line Up
Howard Jones - Vocals
Mike D'Antonio - Bass
Adam Dutkiewicz - Guitars, Backing Vocals
Joel Stroetzel - Guitars
Justin Foley - Drums, Percussion
 
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