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Panna Fredda - Uno
( 5684 letture )
E torniamo ad occuparci della storia del prog-rock italico, ed anche stavolta non mancheranno piacevoli amarcord, qualcuno sotto una certa fascia di età apprenderà forse qualcosa di nuovo, e come sempre alcune sorprese andranno a chiudere il discorso.
Parliamo quindi dei Panna Fredda, band dal nome piuttosto singolare –ma con una precisa ragione- nata dall’iniziativa “carbonara” di Giardinelli e di alcuni membri del nucleo iniziale del gruppo che di nascosto dalla sezione fiati e dall’impresario crearono una cellula di musicisti influenzati da Hendrix, Vanilla Fudge, Pink Floyd e King Crimson, (i dischi li aveva avuti in regalo dalla figlia dell’ambasciatore americano in Tunisia di ritorno dagli USA), all’epoca illustri semi-sconosciuti in Italia e che, come molti compagni d’avventura dell’epoca, non sopravvisse a sé stesso abbastanza a lungo per vedere i frutti del proprio lavoro.

Partito con l’altrettanto singolare nome di Vun Vun -in realtà era il nome di uno storico locale Beat- dopo essersi anche chiamato Figli del Sole, il gruppo venne messo sotto contratto dalla Vedette di Armando Sciascia che rilasciò due singoli di scarso successo nonostante una cifra stilistico-melodico di buon livello, ma alcuni passaggi televisivi nelle celeberrime trasmissioni Per voi giovani e Bandiera Gialla di Arbore e Boncompagni ne risollevarono per breve tempo le sorti, ma questo lo vedremo meglio dopo.
In realtà Sciascia dapprima rifiutò i pezzi perché “non commerciabili”, cosa che provocò una furibonda reazione della band che prese ad insultarlo dallo studio di registrazione, il discografico però usava spiare le conversazioni che avvenivano in quei locali con un sistema di interfono e convocò il leader della band nel proprio ufficio, questa non aveva ancora scelto il proprio rappresentante, ma tutti guardarono Giardinelli e lui accettò l’incombenza.
La conversazione tra lui ed il discografico fu quasi da film, con il musicista squattrinato e capellone davanti al boss in doppio petto nel suo lussuoso ufficio, ma questo cominciò a parlare dicendo:

"Facciamo uscire un 45 giri e vediamo che succede. I Pooh non stanno vendendo più, e la Vedette ha bisogno di un nuovo gruppo, come vi chiamate?”, (I Pooh erano la punta di diamante della casa discografica).
Angelo, (credendo che chiedesse il suo nome)
Il gruppo si chiama Angelo”?
Cambieremo nome.

E quello scelto fu Panna Fredda, un omaggio ai Vanilla Fudge.
Dopo alcuni cambi di formazione cominciarono i lavori sull’LP, Giardinelli era anche un grande fan degli Uriah Heep, e questo in Uno si sente chiaramente .
La Paura è un tipo di pezzo che praticamente nessuno aveva osato fare in Italia fino a quel momento, cupo, decisamente progressive a cavallo tra ELP e Quatermass, tutto giocato sulla tensione tra chitarra e tastiere , concetto ampliato dalla successiva Un Re senza Reame, prog pieno giocato sul basso e sull’organo e su un visionario testo Fantasy

odore di candele e di fiori morti ormai, visioni di terrore che la notte donerà....

Molto oscura Un Uomo, ancora basso Dark ed effetti di sottofondo a sottolineare l’atmosfera inquietante; caleidoscopico il cambio di ritmo di Scacco al Re Lot, fiabesca e pulsante song di sentimento popolare e gioiosamente folle; il climax dell’album si raggiunge probabilmente con Il vento, la luna ed i pulcini blu, elettrica, psichedelica, baroccheggiante, introdotta da un efficace e schizoide clavicembalo –non ho citato fino ad ora il grande lavoro di Stopponi- e vicina forse ai Genesis più sperimentali, almeno come attitudine, ottima l’interiezione tra Giardinelli e Windy e preciso il drummer diciassettenne Balocco.
A chiudere Waiting, omaggio strumentale alla musica inglese prog che chiude il cerchio con La Paura.

Perché non ebbero alcun successo? Semplice: Sciascia e la Vedette cercavano i nuovi Pooh, visto che giudicavano quel gruppo ormai alla frutta, (nel 70, !!!!), i Panna Fresca erano l’opposto e Sciascia rimase semplicemente scioccato dalla loro musica , ritenendola invendibile e “strana”.
Cominciò ad ostacolarli in tutti i modi, provocando indirettamente anche molti cambi di line-up in corso d’opera, (a questo proposito fornisco infatti due formazioni), e ritardando in tutti i modi l’uscita del disco –pronto già nel 70- fino a bloccarlo completamente.
Furono Paolo Giaccio e Mario Luzzatto Fegiz -attuale critico del Corsera- che, avendo ereditato la conduzione di Per voi Giovani spinsero la band , Giaccio in particolare diede loro la possibilità di spiegare le cose in interviste dal vivo che misero la Vedette sotto pressione fino a costringerla a pubblicare il disco, ma ormai era il 1971, troppo tardi, la band si era praticamente sciolta e la promozione fu assolutamente nulla, risultato: Uno passò totalmente inosservato.

Le curiosità promesse? Eccole:
Giardinelli oggi ha dieci figli e continua a suonare per il mondo con molti di loro.
Windy entrò nei Cammello Buck, nucleo del duo Rustichelli-Bordini, quest’ultimo poi nella prima formazione dei Goblin.
Balocco passò ai Capsicum Red, gruppo melodic-prog-rock di tale Red Canzian, che poco dopo sarebbe passato, (non senza conseguenze) proprio a militare nei Pooh per sostituire Riccardo Fogli.
Ciliegina sulla torta: il primo tastierista Giorgio Brandi -che aveva dovuto lasciare per rispondere alla chiamata di leva- fece il suo ritorno nel giro nel 72 entrando nei…….Cu.......nei Cug....., (non riesco a dirlo), insomma: nei Cugini di Campagna, dove trovò successo e soldi restandoci fino al 1996.

Bene…spero che anche questo piccolo spaccato del prog italiano, intrecciato fortemente con la musica “ufficiale” sia risultato interessante. La prossima volta ripartiremo proprio da qui per ampliare ulteriormente il discorso.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
45.03 su 27 voti [ VOTA]
Nikolas
Venerdì 31 Luglio 2009, 22.24.29
5
In giro (ebay) si trova qualcosa a prezzi non esorbitanti, ma in inglese non ho voglia di capire se è lo stesso che ho io o qualcos'altro, magari di successivo (è stato ristampato?). Però lo tengo da parte lo stesso
Raven
Venerdì 31 Luglio 2009, 22.06.41
4
Hai l'originale!? Credo sia MOLTO , MA MOLTO raro, tienilo bene, è una chIcca per collezionisti.
Nikolas
Venerdì 31 Luglio 2009, 20.20.38
3
Ma mi dite che questo disco è raro? Et voilà... non ho mai approfondito da chi arriva ma ce l'ho originale Bellissimo sul serio, sulla qualità del disco già sapevo, invece gli interessantissimi aneddoti del mitico Gallina mi prendono come al solito di sorpresa! Grande!
Raven
Venerdì 31 Luglio 2009, 12.17.32
2
Ho un vecchio nastro registratomi da un amico più grande. I Quatermass arriveranno, non so quando, ma arriveranno
pincheloco
Venerdì 31 Luglio 2009, 12.06.51
1
Gruppo che conosco solo di nome ma che non ho mai potuto ascoltare. Ma tu hai anche questo disco? Non l'ho mai trovato. Hai citato i grandi Quatermass a quando la recensione?
INFORMAZIONI
1971
Vedette
Prog Rock
Tracklist
La paura (Fear)
Un re senza reame (A king without a throne)
Un uomo (A man)
Scacco al re Lot (Checkmate for King Lot) 4
Il vento la luna e i pulcini blu (Sole rosso)
(With the wind and the moon and little blue chicks)
Waiting

Line Up
1969-70
Angelo Giardinelli (chitarra, voce)
Giorgio Brandi (tastiere, chitarra, voce)
Carlo Bruno (basso)
Filippo Carnevale (batteria, chitarra)

1970-71
Angelo Giardinelli (chitarra, voce)
Lino Stopponi (tastiere)
Pasquale Cavallo ("Windy") (basso)
Roberto Balocco (batteria)

 
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