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Kiss - Asylum
( 5888 letture )
La metà degli anni ottanta rappresenta per i Kiss una nuova nascita. Dopo lo smascheramento avvenuto per Lick It Up, i cambi in formazione, un nuovo approccio musicale e il non saper bene che fare senza il make up, ci pensa Gene Simmons a gettare la band in un tunnel oscuro. La passione per il cinema e Hollywood rapisce definitivamente "the tongue-man" e mette a serio rischio la sua permanenza nella band. Gira tre film uno dietro l’altro (Runaway con Tom Selleck, Never Too Young too Die e Wanted: Dead Or Alive), si taglia i capelli, diventa un business-man ancora più cinico rispetto a quanto non lo fosse in precedenza. Paul si incazza di brutto, il resto della band assiste impotente. Quando l’ex Figlio delle Stelle ottiene rassicurazioni certe si tranquillizza e mette mano all’album. C’è da dire che, a sua discolpa, per Gene i Kiss sono sempre stati l’obiettivo primario e irrinunciabile, certo che un po’ più di impegno e serietà nei confronti delle uscite discografiche e dei fans non avrebbe certo nuociuto, anzi. Stanley prende in mano il pallino della band anni ottanta e ne diventa il factotum, l’ispiratore, l’uomo copertina, il frontman.

Asylum è il primo disco ufficiale del chitarrista Bruce Kulick, fratello di quel Bob Kulick che più volte ha scritto paragrafi importanti nella storia dei Kiss, sempre come guest player o come uomo dietro le quinte. C’è subito da dire che i Kiss assunsero Bruce alla chitarra solista perché non aveva un suo stile definito, in pratica lo plasmarono a loro piacimento. Nel settembre del 1984 sostituì Mark St. John, meteora che suonò su Animalize e a mio modo di vedere ottimo chitarrista.

A detta di chi scrive, Kulick rimane il chitarrista meno talentuoso e meno efficace che il Bacio abbia mai mantenuto tra le sue fila. Un buon diavolo per carità, una persona gentile ed estremamente professionale, io personalmente conto i suoi assoli più riusciti su tre dita di una mano, non di più.Asylum, tredicesimo album della saga dei quattro americani, viene pubblicato il 16 settembre del 1985 per l'etichetta discografica Mercury Records e ha una copertina disegnata che rappresenta i volti dei quattro, ognuno con un rossetto che richiama i colori storici della line up, Paul il viola, Gene il rosso, Eric il verde (che fu già di Peter) e Bruce l’azzurro (manco a dirlo il colore preferito di Ace). Venne definito, dalla critica, assieme al precedente album Animalize, come l'album più duro degli anni '80. La cosa non mi trova particolarmente d’accordo: certo nelle dieci canzoni ci sono apporti rocciosi e metal ma come dimenticare monumenti hard/heavy come Creatures Of The Night e pezzi dichiaratamente metal contenuti in Lick It Up?
Asylum viene registrato e mixato agli storici Electric Lady Studios di New York City, da Dave Wittman, prodotto dal binomio storico Paul e Gene, più Paul in verità come accennavo prima, e avrebbe dovuto intitolarsi originariamente Out Of The Asylum. Dieci pezzi per quaranta minuti scarsi di ottima musica che scoppia subito nell’approccio ferale della Ludwig di Eric Carr, batterista dalla gran pacca, che da l’assist alle schitarrate e alla voce lustrata a lucido di un Paul in formissima. Il chorus è bellissimo, i vocalizzi come sempre incantano, le chitarre segnano ma non con una distorsione folle, come a me sarebbe piaciuto. Se si analizza la storia dei Kiss le chitarre d’acciaio non sono mai state un logo distintivo. Il solo di Bruce è a cascata. Piacevole ma vola via come la cipria, i cori energizzanti, invece, preparano il finale brulicante di note della chitarra solista che archiviano l’opener King of the Mountain. Any Way You Slice It è cantata da Gene con grande incazzatura con le sei corde che braccano la linea ritmica ma il risultato non è certamente memorabile. Il break centrale di batteria rivela dei tom elettronici che Eric sapeva integrare alla perfezione alla batteria acustica, e che userà in alcuni episodi dell’album; finale blues con svisata sufficiente del nuovo arrivato.

Finalmente una roaring guitar introduce il secondo singolo, Who Wants To Be Lonely, estratto dopo Tears are Falling. Il pezzo è il trionfo di Paul, che lo scrisse con Jean Beauvoir (qualcuno si ricorda di lui?): armonici tirati allo stremo e un’impostazione vocale ricca e brillantissima per una resa eccezionale di un singolo non fantasmagorico ma che solo Paul riesce a rendere bello e anche ironico; guardare il clip per capire cosa intendo, con piscina, giochi d’acqua, belle gallinelle e doccia compresa. La musica scorre davvero piacevole e, in perfetta alternanza, scocca di nuovo l’ora di un pezzo targato Simmons. Trial By Fire è saturo di voci corali per tutto lo svolgersi del pezzo con Stanley che contrappunta con la sua ugola d’oro ogni secondo del running time. Il ritornello è tipico del Gene dell’epoca che cercava di scolpire con il basso ciò che faceva mancare alla band intera. Pezzo carino, ascoltabile, godibile, molto eighties, molto hair band, certamente i capolavori sono altro.
I'm Alive scritto a tre mani da Stanley, Kulick e il celeberrimo Desmond Child, risulta il classico tentativo di rendere i Kiss una fuoriserie velocemente metal che pesta durissimo. Ma i Kiss non sono mai stati una cosa del genere e, nonostante, accorgimenti e arrangiamenti oculati e anche buoni, l’esperimento non mi pare proprio riuscitissimo nonostante la prova maiuscola di Paul che si trova a suo grande agio tra chitarre lancinanti e velocità soniche con un ottimo Eric Carr che detta e suggerisce. Love's a Deadly Weapon è svolgimento marmoreo che vede Eric Carr impegnato in un lavoro efficace ai tamburi, chitarre gasate e un solo ancestrale che echeggia il basso ad accompagnarlo, senza la sei corde ritmica in sottofondo. La voce di Gene è assai in forma ma dire che questo sia un classico dei Kiss significa bestemmiare sull’altare di una chiesa. Il capolavoro arriva alla traccia sette. Tears Are Falling è un singolo perfetto! Cantato in alternanza cantilenante, un chorus spellamani, un video efficace pieno di lustrini che lo fece diventare un heavy rotation su Mtv, must insostituibile in quegli anni. L’ex stellato qui stupisce e riluce, compone con gli angeli e schitarra con i diavoli, semplicemente strabiliante nonostante l’assolo di Bruce non sia proprio il massimo. A proposito, nel video il guitar-man sbaglia suonando anche in playback.

Secretly Cruel, per la regola dell’alternanza, citata prima, è ovviamente un pezzo scritto da Gene. Bello, sagace, intrigante, ben cantato con cori striscianti: Cruel Yeah, Cruel Yeah, Cruel Yeah. E poi accade ciò che non ci si aspetta, un solo micidiale che fa strillare la chitarra come un corvo torturato da mille scosse che Bruce digita in rapida sequenza: uno dei migliori soli della sua carriera targata Kiss!! Radar For Love è un pezzo fantastico, un’orgia di cose alla Paul: riff tetragono, cantato straordinario con falsetti atomici, chorus sberluccicante…peccato sia la copia perfetta e quindi un clone o una copiatura, decidete voi, di un pezzo degli Zeppelin. Quale? Sentitelo e mi direte. In ogni caso l’urlo “Radar For Love… Fuck Off” rimane in testa, altrochè. Chitarre roboanti, batteria detonante anche nei pad elettronici, cori pazzeschi, peccato per quel neo. Siamo alla fine del lavoro. Uh! All Night esce dalla penna di Paul, del hit maker Child e da Jean Beauvoir, fido collaboratore dello stellato in questo periodo. Sbaglierò ma questo è il tentativo di costruire una nuova Rock’n Roll all Nite e si sa, non è mai facile ricreare un manifesto generazionale. Intendiamoci il pezzo è davvero bello e clamoroso nella sua stesura, maturo e pungolante il giusto, da gridare a pugni tesi nelle arene, peccato che un evergreen non lo sia mai diventato. Forse troppo difficile da eseguire perfettamente dal vivo per via di arrangiamenti bellissimi ma solamente da studio, ad ogni modo una grande track accompagnata da un feeling unico.
Asylum è un bell'album, forse troppo leccato dalle diavolerie in sede di registrazione, come accadeva in quei tempi d’altronde; ricevette grandi responsi di vendita e il tour, con la band inguainata in costumi brillanti e colmi di paillettes si rivelò gremitissimo di spettatori. Il palco, straordinario, sfoggiava il logo dei Kiss più mastodontico che avessero mai ideato. Una scritta alta almeno 15 metri con all’interno faretti colorati direzionabili e motorizzati, e un palco con griglie, discese e una batteria fitta e dal suono tellurico. Un buon lavoro, non certamente un classico, un nuovo chitarrista non memorabile, una direzione interessante che poi sfocerà in approcci ora morbidi ora duri che sapranno rivitalizzare la band e farla assurgere nuovamente a grandi fasti nonostante ai loro concerti cominciassero a comparire femmine scollacciate tra le prime file e bambini nelle ultime.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
63.43 su 65 voti [ VOTA]
InvictuSteele
Sabato 20 Maggio 2017, 14.15.45
23
Mi piacciono molto i Kiss, specie quelli degli anni 80, e questo qui resta il mio disco preferito. Comunque penso che i voti assegnati ai vari album siano troppo troppo alti, penso che i Kiss non abbiano mai fatto un vero capolavoro, album leggendari sì, ma capolavori veri mai perché in ogni lavori ci trovo sempre troppi riempitivi inutili, anche sui loro presunti album più importanti tipo Destroyer e Love Gun. Asylum almeno non ha brani brutti e qualche chicca.
Rokkerolla
Domenica 5 Luglio 2015, 20.43.46
22
Gran bell'album... Specie considerando il contesto... Gli anni 80...assolutamente in disaccordo sul giudizio su Bruce kulik.. Il solo di tears are falling x esempio.. Poche note..ma belle ed incisive..non avrà la personalità di vinnie vincent... Ma un bel chitarrista che ha avuto decisamente belle intuizioni negli anni...
Appg
Mercoledì 6 Maggio 2015, 17.44.38
21
Con l'arrivo di Bruce purtroppo si tocca il fondo album escluso un pezzo da dimenticare voto 40
Riccardo
Giovedì 27 Novembre 2014, 22.29.03
20
Le parole che può aver detto Gene non fanno testo,se potrebbe parlerebbe male anche della madre
Frankiss
Lunedì 22 Settembre 2014, 22.36.55
19
Bruce Kulick il miglior guitar man dei KIss? De gustibus...peccato che anche per pocca di grandi professionisti non corrisponda alla realtà...vatti anche a risentire certe parole di Gene...e capirai...
Riccardo
Lunedì 22 Settembre 2014, 22.30.36
18
devo dire recensione fatta con i piedi,Asylum è un ottimo album!!!e poi Bruce Kulic é il miglio chitarrista che i kiss hanno avuto,non diciamo eresie per cortesia,per certi versi lo preferisco anche a Vinnie Vincent......
Philosopher3185
Domenica 6 Luglio 2014, 21.24.03
17
Album interessante.Forse non bello come i precedenti 2 ,ma ci sono dei pezzi che sono diversi dal solito e questo è un merito,cercare sempre di fare qualcosa di diverso,restando nei canoni del trademark,non è cosi' facile come sembra.
matteo38
Martedì 11 Febbraio 2014, 17.37.09
16
album in cui è possibile sentire i kiss alle prese con lo speed metal , per me è n'altra perla voto 83
nat 63
Giovedì 19 Dicembre 2013, 16.54.56
15
non sono d'accordo con le critiche,per me è un album molto bello.Gli darei perlomeno 85.
Frankiss
Sabato 29 Giugno 2013, 16.31.53
14
grazie!!!
sentences
Sabato 29 Giugno 2013, 16.15.28
13
Bell'album,uno dei miei preferiti. King of the Mountain è un pezzo fantastico,Trial by Fire idem.. Avrei dato un voto poco più alto di 75,poichè penso sia leggermente migliore di Animalize. Bella recensione! ;D
matteo
Giovedì 30 Maggio 2013, 21.45.39
12
lo adoro, è davvero cazzuto 75 è il voto giusto
dave83
Martedì 25 Settembre 2012, 18.25.57
11
l'andamento alla black dog di radar for love!!
Davide
Martedì 26 Luglio 2011, 16.44.00
10
No, non ci siamo proprio con l'album e non siamo ancora al loro disco più brutto degli anni 80, manca poco! Un altro 40 come il precedente.
ace360
Mercoledì 1 Dicembre 2010, 22.21.08
9
Lo riascoltato per bene e devo dire che è un album da 7 e 7.5 perchè a parte deadly weapon e any way you slice it le canzoni sono molto valde, forse la produzione è troppo laccata ma pazienza.
blackie
Domenica 28 Novembre 2010, 19.18.32
8
un disco di alti e bassi,want belonley,tears are falling e king of mountain sono delle autentiche gemme il resto ci sono canzoni divertenti affiancate da altre poco ispirate...esempio secreatry cruel,radar of love e love deadly weapon...anche la produzione mi sembra troppo inpastata,forse un suono piu nitido avrebbe reso di piu.
ace360
Martedì 3 Agosto 2010, 12.31.17
7
Questo è il terzo peggior disco degli anni ottanta
ace360
Martedì 13 Ottobre 2009, 14.47.27
6
Ansylum per me è un buon album che però ha troppi alti e bassi. Le mie canzoni preferite sono la fantastica tears are falling e uh all night. Per me invece bruce kulick è uno dei migliori chittaristi dei kiss alla pari di vinnie.
taipan
Sabato 29 Agosto 2009, 17.56.36
5
bel disco,ma una song come"Exciter" neanche l' ombra e con questo intendo dire canzone bellissima e con le contropalle.Proiettati verso i jukebox,per i miei personalissimi gusti,questo sarà l'ultimo lavoro decente del Bacio.
Khaine
Lunedì 24 Agosto 2009, 17.40.38
4
Ho fatto il salto per vedere se c'era qualcuno di attento che se ne rendeva conto
Frankiss
Lunedì 24 Agosto 2009, 17.12.57
3
Grazie per i complimenti....il salto e la non consecutio temporale dei dischi è dovuto alla programmazione stilata dal direttore per i dischi celebri...ordini dall'alto insomma....mentre a Captain Wild dico che Asylum è un bellissimo disco con qualche magagna....ma va bene così...mica tutto può diventare classico e per sempre.
Captain Wild
Sabato 22 Agosto 2009, 16.09.05
2
Poche storie,questo e' un gran disco!
NoRemorse
Sabato 22 Agosto 2009, 13.29.50
1
Ottimas rece e gran disco! adoro il corso anni 80 dei kiss! perchè c'è stato un salto di dischi però?
INFORMAZIONI
1985
Mercury Records
Hard Rock
Tracklist
1 - King Of The Mountain
2 - Any Way You Slice It
3 - Who Wants To Be Lonely
4 - Trial By Fire
5 - I'm Alive
6 - Love's a Deadly Weapon
7 - Tears Are Falling
8 - Secretly Cruel
9 - Radar For Love
10 - Uh! All Night
Line Up
Gene Simmons - Bass and Voice
Paul Stanley - Guitar And Voice
Bruce Kulick - Lead Guitar
Eric Carr - Drums and Voice
 
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