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TRAFFIC CLUB - ROMA

Grip Inc. - Incorporated
( 6493 letture )
Che Waldemar Sorychta sia un genio, questo non lo mette in dubbio nessuno. Sia come produttore (di gruppi quali i Moonspell, Tiamat, The Gathering e Lacuna Coil) che come musicista ha saputo regalare perle lucentissime e autentici capolavori alla storia dell'Heavy Metal. Non è un caso che una delle band più geniali e al di fuori degli schemi degli anni '90 sia stata partorita dalla mente di questo polacco atipico, in congiunzione con Dave Lombardo (che non ha bisogno di presentazioni) e dell'eclettico cantante Gus Chambers.
Cinque lunghi anni ci sono voluti per far venire alla luce questo Incorporated, vero e proprio concentrato abbagliante e annichilente di tutto ciò che si sente da dieci anni a questa parte, ovviamente rielaborato magnificamente in un'ottica tipicamente Grip Inc. Trovano spazio in questo album tutte le sfaccettature di una band che non soffre assolutamente la pressione di tempi stretti o di precisi contratti discografici, una band sicuramente non influenzata da niente e da nessuno, se non dalle proprie (vincenti) idee!
Dopo cinque anni di gestazione è lecito aspettarsi se non altro un ottimo disco, all'altezza degli strepitosi precedenti del gruppo, ma i Grip Inc. sono andati oltre, molto oltre! Oltre ogni aspettativa di chi li aveva lasciati con il grandissimo Solidify (del 1999). Poi l'abbandono del vecchio bassista, e ora questo nuovo album che, a differenza di quanto va di moda al giorno d'oggi, se ne fa un baffo di tutte le chitarre retrò, della riscoperta degli anni '80, dei canoni abusati del nu-metal, delle fotocopie dei gloriosi tempi della Bay Area e della sua scena. Incorporated guarda piuttosto assai cinicamente al presente ed è costantemente proiettato verso il futuro, in un melting pot di suoni che non ha precedenti per complessità, ma al tempo stesso per violenza ed efficacia.
Mi piace citare a titolo d'esempio il ritornello (quasi una filastrocca invero) di The Answer, o le suggestioni oniriche generate dagli archi degli Apocalyptica su (Built to) Resist, l'incedere marziale di Prophecy, la furia cieca e intrisa di richiami orientali di Skin Trade, la complessità ritmica di The Gift (nella quale Dave dà veramente il meglio di se stesso come gusto, dimostrando di sapere far altro oltre che pestare come un forsennato), il post-thrash di Blood of Saints. Tutto tremendamente moderno, ma lontanissimo dal nu-metal sia chiaro!
Ma la cosa più sorprendente in assoluto, e vera arma vincente dei Grip Inc., sono le innumerevoli sfaccettature di Incorporated, nelle quali anche il più attento ascoltatore si perde in un vortice turbinante di emozioni e paure che vengono a galla, e che incredibilmente cambiano di volta in volta che si ascolta l'album. Anche oggi, dopo un mese di ininterrotto ascolto, penso di non essere riuscito ancora a captare ogni singolo dettaglio di questo immenso masterpiece, che se di primo acchito sembra rivelarsi un disco immediato e semplice, entrando subito nella mente come un cuneo, si rivela poi essere un lavoro estremamente complesso, studiatissimo, denso di prelibati tocchi di classe e di infiniti momenti sfuggevoli e fugaci, impossibili da cogliere interamente, che lasciano sempre qualcosa di misterioso e nascosto.
Per non parlare dei testi, "recitati" oltretutto in maniera assai convincente da un Gus Chambers sugli scudi. In un periodo in cui la maggior parte delle metal band evocano mondi immaginari, o si rifugiano nella depressione cronica, i Grip Inc. sembrano volerci sbattere in faccia senza alcuna pietà e assai crudelmente tutto ciò che ci circonda nel Nostro Mondo, dominato da paure e angosce tenebrose, fino a farci svenire.
A voi scoprire tutte le sorprese che questi tre geni ci hanno saputo regalare con Incorporated: più che un disco, un'autentica esperienza ultra-sensoriale nelle viscere più recondite e sconosciute della realtà.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
81.63 su 172 voti [ VOTA]
Aceshigh
Mercoledì 8 Agosto 2018, 9.36.30
8
Eccellente epitaffio di una band che nella sua seppur breve carriera ha prodotto sempre solo esclusivamente musica di altissimo livello, a partire dell'eccezionale debut! Questo forse è il loro album più vario e in un certo senso più raffinato. Voto 87
Masterburner
Giovedì 4 Febbraio 2016, 17.25.46
7
Voto meritato, questa band aveva una classe infinita, senza mai indulgere in inutili tecnicismi picchiavano duro, pur cercando come in questo disco influenze al di fuori del metal, sia etniche che classiche che funk e elettroniche e riuscendo sempre a far quadrare il cerchio. Forse gli unici che sono riusciti a portare avanti, anze 'oltre' il discorso del thrash metal, laddove anche i mostri sacri del genere non avrebbero mai potuto arrivare.
Cons
Giovedì 24 Aprile 2014, 19.36.51
6
Album meraviglioso
PanTheoN
Giovedì 24 Maggio 2012, 20.05.45
5
Assolutamente MOSTUOSO !
Enzo
Martedì 7 Settembre 2010, 23.48.44
4
Gran Recensione!!!Disco Sensazionale!!!come dici sopra" a differenza di quanto va di moda al giorno d'oggi, se ne fa un baffo di tutte le chitarre retrò, della riscoperta degli anni 80, dei canoni abusati del nu-metal, delle fotocopie dei gloriosi tempi della Bay Area e della sua scena" Verissimo! a proposito ma quando farete le prossime recensioni su gli altri tre capolavori dei GRIP???
onofrio
Giovedì 3 Giugno 2010, 21.13.07
3
sono d 'accordo con te korgull ai perfettamente ragione,recensione precisa e inappuntabile GRIP INC. "INCORPORATED" un CAPOLAVORO un MASTERPIECE non si discute un album del genere.Metallized grazie e sopratutto a te korgull per aver recensito questo disco perchè lo comprai e fu una gioia immensa,grazie di cuore.
Painkiller
Mercoledì 27 Gennaio 2010, 9.34.44
2
Korgull, che recensione! Bellissima! I Grip Inc. sono stati immensi e questo album è la "summa" della loro proposta. Come hai scritto tu, "più che un disco, un'autentica esperienza ultra-sensoriale nelle viscere più recondite e sconosciute della realtà". Magnifico, strepitoso, strapotente. Gus Chambers ... R.I.P.
silvereagle
Domenica 20 Settembre 2009, 23.51.13
1
e un album valido a mio avviso,ma ke lascia un po cn l amaro in bocca...cmq un cd da 70 a mio avviso..
INFORMAZIONI
2004
SPV
Post Thrash
Tracklist
1. Curse (Of the Cloth)
2. The Answer
3. Prophecy
4. Endowment Of Apathy
5. Enemy Mind
6. Skin Trade
7. (Built to) Resist
8. The Gift
9. Privilege
10. Blood of Saints
11. Man with NO Insides
Line Up
Gus Chambers - voce
Waldemar Sorychta - chitarre, basso, tastiere
Dave Lombardo: batteria

Musicisti Ospiti
Sandra Schleret, Lisa D. Robin, Jeff Colin - voci
Eicca Toppinen - violoncello
Sami Yli-Sirniö - sitar
Su Maha Ya - violino
 
RECENSIONI
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