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Backjumper - Across The Deadline
( 2734 letture )
Giovani metallari crescono.

Era ora che qualcuno si accorgesse dei Backjumper, combo barese che dal 2003 non ha mai smesso di mettere a ferro e fuoco i palchi pugliesi e non solo, alfiere di un sound che sotto l'etichetta autoattribuita "crossover-core" nasconde una miscela esplosiva fatta tanto di commistioni, compenetrazioni e contaminazioni tra hardcore e metal che tanto piacciono al giorno d'oggi, quanto di grinta, passione, rabbia e personalità, ingrediente quest'ultimo di cui spesso sembra si possa fare a meno ma che, manco a dirlo, è base fondamentale per un progetto che voglia definirsi serio. Progetto, quello dei Backjumper, su cui l'etichetta italiana Killer Pool Records ha deciso di puntare occupandosi della produzione e distribuzione di questo Across The Deadline.

E il primo full-lenght ufficiale della band colpisce subito nel segno: i dieci pezzi che lo compongono sono espressione di un gruppo che ha le idee chiare e che sa come realizzarle. Nonstante la giovane età dei suoi componenti, la band mette subito in mostra un sound fresco eppure maturo, aggressivo eppure ragionato, in cui la vitalità e l'irruenza tipica di un debutto fa il paio con una scrittura discretamente varia e capace di incanalare in solide strutture metalliche le pulsioni più violente e distruttive dell'hardcore. Tutto questo però non faccia pensare alla solita band metalcore moderna tutta muscoli e niente cervello: i Backjumper riescono a tenersi alla larga dai clichè più banali del genere (?) evidenziando quella personalità di cui si parlava qualche riga più su in virtù di una spiccata volontà a focalizzare il discorso musicale sul proprio background e sul proprio divenire, scelta questa che sarà pure anti-trendy ma che si rivela decisamente azzeccata. Nella musica dei Backjumper non troverete breakdown e cori melodici ad ogni piè sospinto, nessuna sfuriata plastica e successivo sfogo emozionale di facciata ma tantissima concretezza, groove e dinamismo incorporati in un sound nervoso, teso e martellante per un risultato concettualmente simile ad un treno deragliante che vi investe a tutta velocità come illustrato nell'ottimo artwork di copertina.

Cuore (o sarebbe meglio dire "core") dell'album sono i quattro pezzi (Life Sponsored By, Sadist-Factions, Gravity e Unsafe) già presenti nella demo del 2006 intitolata Trust No1, qui ripresi e resi in una veste tecnicamente superiore sia per quanto riguarda l'esecuzione che per il sound. Caratteristiche pricipali di queste canzoni erano l'impatto micidiale delle chitarre, il groove incessante della sezione ritmica e un'interpretazione vocale schizofrenica in costante cambio di registro tra scream acidissimo e cantato à la Zack De La Rocha. Caratteristiche che si ritrovano anche nei nuovi pezzi, che giovano tuttavia della crescita tecnica della band e di un songwriting che si è fatto più vario e ragionato, aggiungendo sfumature melodiche e aumentando sovente la complessità ritmica dei brani, il tutto senza perdere di vista quella furia esecutiva e quell'energia inesauribile che da sempre sono marchio di fabbrica del gruppo. Si passa così da vere e prorpie schegge impazzite di metal moderno (Deadline, The Separated You Fear) a pezzi più compatti e ricercati (A Strife Of Blood, Turn To Sand) fino ad arrivare a spasmi di incontenibile ipertrofia (Holy Havoc, Stabbed Back And Fall) che testimoniano il lato più folle e schizoide del gruppo. Il prodotto finale è un disco che brilla per la freschezza delle idee contenute e per la varietà e la qualità dei propri pezzi. Ciò che a nostro avviso non aiuta a renderlo competitivo a livello internazionale è una resa sonora che per quanto possa essere azzeccata per il sound della band pare a tratti eccessivamente morbida: a non convicere pienamente sono i suoni di rullante e chitarra che non appaiono secchi e taglienti come dovrebbero essere, mentre il basso risulta spesso troppo in ombra.

Siamo sicuri che con una produzione competitiva con le ultime uscite del genere, Across The Deadline avrebbe fatto il botto, mentre allo stato attuale delle cose ci si deve accontentare di avere per le mani "soltanto" un gran bel debut-album. La strada tuttavia è ancora lunga e se i Backjumper sapranno mantenere una qualità di scrittura così elevata ed un'attitudine così entusiasta e sincera (vi rimando a tal proposito all'infuocata dimensione live della band), le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare. Buona la prima.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
46.16 su 24 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2009
Killer Pool Records
Crossover
Tracklist
1. Deadline
2. Holy Havoc
3. Life Sponsored By
4. The Separated You Fear
5. Sadisfactions
6. Gravity
7. A Strife Of Blood
8. Unsafe
9. Turn To Sand
10. Stabbed Back And Fall
Line Up
paCMan - Vocals
Nose - Guitars
Lego - Bass
Brus - Drums
 
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