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Nightrage - Wearing A Martyr’s Crown
( 3055 letture )
È un fatto risaputo che c'è stato un periodo negli anni '90 in cui in una cittadina svedese, Goteborg, raggiunse probabilmente il proprio apice un genere portato avanti da alcune band di nuova generazione, quali In Flames, Dark Tranquillity e più tardi Soilwork, per non parlare di acts quali Arch Enemy e At The Gates. Un fatto non da poco, se si considera che in quegli anni il metal in America, invece, era praticamente morto e sepolto e gli unici gruppi esistenti sopravvivevano praticamente con le vendite in Europa. Ebbene, di lì a poco il sound di quel manipolo di bands scandinave spopolerà in Europa, cominciando ad attecchire e a riscuotere consensi anche in America, consolidando, di fatto, uno stile che oggi definiamo melodic death e che in sostanza può considerarsi un genere diverso dal death classico. I Nightrage, monicker dietro il quale si cela il chitarrista greco Marios Iliopoulos, con questo quarto album, intitolato Wearing A Martyr's Crown, si ripropongono di andare a recuperare direttamente quelle sonorità, di riportare in auge lo stile di quegli anni che segnò una piccola rivoluzione. Ovviamente, non deve stupire il fatto che Marios sia greco, dato che ormai da tempo si è stabilito in Svezia. Non è un caso, del resto, che il disco sia stato registrato nello Studio Fredman, proprio quello nel quale le bands sopra citate incisero i loro classici.

Per l'occasione, Marios ha deciso di affidarsi totalmente ad una nuova line-up. Del resto, non è insolito che la band subisca stravolgimenti di questo tipo, avendo mutato più volte la propria formazione nel corso del tempo: in passato, vi hanno fatto parte ad esempio anche Tomas Lindberg (At The Gates, Disfear tra le tante) e Gus G (Firewind, Dream Evil, Mystic Prophecy, Ozzy Osbourne), connazionale di Marios. Oggi, il chitarrista ellenico ha preferito affidarsi magari a musicisti non molto famosi, ma di sicuro e comprovato valore. Ritroviamo così alla seconda chitarra Olof Morck (Dragonland), Jo Nunez (Suicide of Demons) alla batteria e Anders Hammer (Disdain) al basso, mentre per la voce è stato scelto Antony Hämäläinen (Burn Your Halo), semplicemente perfetto nella sua performance, tanto che se l'album è riuscito buona parte del merito va sicuramente attribuita anche a lui. Antony canta, infatti, con rabbia e grinta, con uno stile che è quello ideale per un cantante death. Alterna di tanto in tanto qualche stacco anche in chiaro (ad esempio nella title track e su Futile Tears), ma lo fa in maniera molto accorta e misurata, evitando quella continua alternanza tra growl e clean vocals che personalmente ritengo anche fastidiosa quando se ne fa un uso imperterrito e sistematico.

Non è da meno comunque neanche la performance degli altri musicisti, anzi va sottolineato il lavoro chitarristico che è davvero efficace sotto tutti i punti di vista: riffing potente e veloce, ottime armonizzazioni, splendidi assoli e anche qualche piccolo intermezzo acustico, ad esempio nelle già citate Wearing A Martyr's Crown e Futile Tears ma anche su Abandon o Failure of All Human Emotions, per non parlare dello splendido finale flamencato in coda a Collision of Fate. Discorso a parte va fatto invece per la conclusiva strumentale Sting of Remorse, che si distingue un po' da tutto il resto dell'album, poiché, dopo un intro acustico, si lancia in melodie solari alternate ad involuzioni e passaggi virtuosistici che rimandano a maestri delle sei corde come Steve Vai.

Bel disco, non indicato solamente per i nostalgici del melodic death anni '90, dato che comunque i Nightrage si sono evidentemente sforzati di ricavare un sound fresco ed attuale.
E direi che ci sono riusciti perfettamente!



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
44.33 su 24 voti [ VOTA]
Marc Twain
Martedì 11 Ottobre 2011, 15.45.50
2
Ammazza che album!!
Arekusu
Martedì 8 Settembre 2009, 1.05.11
1
Molto incuriosito, me lo procurerò!
INFORMAZIONI
2009
Lifeforce
Melodic / Techno / Death
Tracklist
01. Shed The Blood
02. Collision Of Fate
03. A Grim Struggle
04. Wearing A Martyr's Crown
05. Among Wolves
06. Abandon
07. Futile Tears
08. Wounded Angels
09. Mocking Modesty
10. Failure Of All Human Emotions
11. Sting Of Remorse
Line Up
Marios Iliopoulos – guitar
Antony Hämäläinen – vocals
Olof Morck - guitar
Jo Nunez - drums
Anders Hammer - bass
 
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