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Saltatio Mortis - Wer Wind Sät
( 442 letture )
Il Mittelalter-rock, ovvero il Rock Medioevale, è un genere nato nei focosi anni ’70 in Germania. I primi a lanciare questa tipologia di rock contaminato da tipici strumenti medioevali furono gli Ougenweide. A seguito del successo riscontrato dai Subway To Sally che commercializzarono il genere nacquero, come funghi nel sottobosco, numerosi gruppi che abbracciarono la proposta. A difesa del genere si ergono in primis gli In Extremo che, mischiando le canoniche sonorità rock a strumenti quali cornamuse, arpe e sitar, classico strumento a corde di origine indiana, a chitarre elettriche, basso, batteria ed effetti elettronici, hanno plasmato l’intero movimento.

Nel corso degli anni in terra d’Alemagna, sulla scia dei connazionali, ulteriori band Mittelalter-rock si sono affacciate sul mercato. Su tutte bisogna citare Schelmish, Schandmaul e Saltatio Mortis. E di questi ultimi che in loco bisogna trattare. Principalmente dell’ultima loro uscita Wer Wind Sät. Fondati nel 2000 a Mannheim irrompono presto sulla scena riscontrando successo con il debut Tavernakel, album quasi completamente strumentale. Si susseguono altri dischi che permettono alla band di imporsi a trecentosessanta gradi nel panorama tedesco, e discretamente anche in quello europeo.

Lo stile è quello tipico del genere. Tra strumenti classici quali la cornamusa e la ciaramella e strumenti moderni quali chitarra elettrica, basso e batteria, i tedeschi riescono a ricreare un’atmosfera antica dalle reminescenze medioevali, il tutto rafforzato dalla presenza di effetti elettronici. Nel 2006 tre degli otto membri fondatori abbandonano il progetto. Con l’avvento dei nuovi membri la band pubblica nel 2007 Aus der Asche che presenta una svolta a livello stilistico, avviata in verità nel predecessore Des König Henker, che consiste nel totale abbandono degli innesti elettronici. Wer Wind Sät continua sulla scia dei precedenti piazzando brani dall’animo vetusto ricchi di contaminazioni. La BagPipe, ovvero la cornamusa, è un elemento onnipresente all’interno del disco. Con solerzia accompagna le dodici tracce del platter ricreando atmosfere grigie ed epiche degne delle miglior storie di cappa e spada. Il supporto degli strumenti elettrici risulta fondamentale per la riuscita del disco che, altrimenti, a lungo andrebbe ad annoiare. Da notare la presenza del frammento medioevale La Jument de Michao intonato in francese. Ma degna di citazione è anche Wir säen den Wind sul finir del full-lenght e la precedente Vergessene Götter dalle ritmiche sferzanti e dai toni pomposi.

In Italia il Mittelalter-rock è stato riportato in auge dai bergamaschi Folk Stone autori di un debutto omonimo di elevata caratura stilistica e qualitativa. Il successo degli orobici ha portato una ventata di freschezza nel panorama nostrano risvegliando un sentimento folcloristico e tradizionale non indifferente, rivelandosi fondamentale per la nascita di progetti similari. Gli appassionati al genere, ma anche i più curiosi, possono avvicinarsi senza riserve all’ultimo lavoro dei Saltatio Mortis anche perchè, prendendo in prestito il motto dei tedeschi, non ci resta che ballare, perché chi balla non muore…


VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Giasse
Sabato 19 Settembre 2009, 19.55.47
1
è un album che non mi ha esaltato. Li preferivo con qualche richiamo elettronico tipo Das Zweite Gesicht...
INFORMAZIONI
2009
Napalm Records
Folk
Tracklist
01.Ebenbild
02.Salome
03.La Jument de Michao
04.Letzte Worte
05.Kaltes Herz
06.Rastlos
07.Miststück
08.Tief in mir
09.Aus Träumen gebaut
10.Manus Manum Lavat
11.Vergessene Götter
12.Wir säen den Wind
Line Up
Alea der Bescheidene - Vocals, Bagpipes, Shalm
Falk Irmenfried von Hasen-Mümmelstein - Bagpipes, Schalmeien, Indian Wui, Spoken introductions
Lasterbalk der Lästerliche - Drums, Percussion, Bass Drums, Programming
Thoron Trommelfeuer - Drums, Percussion
Magister Flux - Modern equipment
Cordoban der Verspielte - Guitars, Shalm, Bagpipes, Flutes, Fiddle
El Silbador - Bagpipe, Shalm
Mik el Angelo - Guitars, Lute, Cittern
Bruder Frank - Bass
 
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