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Destruction - The Curse Of The Antichrist - Live In Agony
( 4048 letture )
Tempo per i Destruction di live album, a sette anni di distanza dall'ottimo Alive Devastation, che a sua volta seguiva -dopo parecchio tempo, il leggendario Live Without Sense del 1989.
E la tradizione viene rispettata ancora una volta, perché la band tedesca non si limita a continuare su grandiosi livelli per quanto riguarda gli album in studio, ma dimostra di saperci ancora fare anche on stage, sfornando il terzo live di gran classe, intitolato The Curse Of The Antichrist – Live In Agony e contenente due cd per un totale di ventidue tracce di puro teutonic thrash metal.

Registrato parte a Tokyo e parte durante l'esibizione al Wacken Open Air, questo doppio cd è la perfetta testimonianza dell'incredibile stato di forma della band nonostante l'età avanzi inesorabile -Schmier ha ormai 43 anni- e in barba a chi dà periodicamente per morto il thrash.

La band appare compatta, in formissima e in grado di intrattenere il pubblico nel modo migliore: con uno show che trasuda cattiveria e aggressività, ma anche e soprattutto voglia di divertirsi e di divertire; Schmier, nonostante l'impressione sull'opener The Butcher Strikes Back mi avesse fatto temere il peggio, è in grado di interpretare pezzi vecchi e nuovi con la solita classe e senza farci mancare i suoi soliti lancinanti acuti (Curse The Gods o Mad Butcher) né la cattiveria più pura di brani come Nailed To The Cross -meraviglioso il coinvolgimento del pubblico che urla Nailed To The Fucking Cross!!.
La scelta della tracklist, grazie anche alla scelta di andare sulla soluzione del doppio cd, è ottima e permette alla band di spaziare dai grandi classici (Curse The Gods, Mad Butcher ecc.) a lavori più nuovi, tra cui vorrei sottolineare quelli dell'ultimo lavoro D.E.V.O.L.U.T.I.O.N.: la prova sul disco della band mi era sembrata sì positiva, ma senza grandi punte di diamante; dal vivo invece i pezzi assumono una carica travolgente che li porta a non sfigurare minimamente di fronte ai già citati pezzi da novanta. In particolar modo Devolution rappresenta, per usare la locuzione di un commento sulla recensione del disco, una bella mazzata sulle gengive, ma anche Urge The Greed Of Gain mi ha positivamente colpito.

Dal punto di vista della resa sonora, a fronte ancora una volta di una primissima impressione non ottima, devo dire che la produzione riesce a rendere in maniera più che buona l'impatto live della band, premiando abbondantemente l'ottimo lavoro dietro le pelli di Marc Reign senza tuttavia penalizzare il resto della band, a parte forse un po' il suono del basso, ma sappiamo quanto sia difficile fare uscire questo strumento dal suono generale, particolarmente nei live.

In definitiva questo The Curse Of The Antichrist – Live In Agony supera agilmente tutte le critiche che nascono spontanee all'uscita di un live album; a fronte di band che ne sfornano miriadi e tutti mediocri (chi ha detto Manowar?) i Destruction ne hanno solo tre all'attivo, ma tutti di grandissimo livello. Non avrei mai pensato di dirlo con tanta convinzione, ma l'acquisto del disco è consigliato a tutti: fan, esordienti che vogliono conoscere la band attraverso un live -anche se per loro è più urgente procurarsi Live Withouth Sense- e fan del thrash in generale.



VOTO RECENSORE
79
VOTO LETTORI
37.90 su 21 voti [ VOTA]
Savo
Mercoledì 4 Novembre 2009, 12.42.22
9
Ahahahah! Ma per favore! Battibeccare su argomenti da novella 2000! E' più fiko Mille - no è più fiko Schmier... I Destruction sono, che piaccia o meno, un nome che ha fatto la storia del Thrash Metal made in Europe. Punto e fine. Non sono sopravvalutati per niente. Anzi. Al limite un po' snobbati da chi "se il thrash non è americano fa cagare". E questo è un ottimo live album. Per la cronaca: Schmier è stato cacciato dalla band (1989) e nel periodo di assenza (fino al 2000) ha fondato e si è dedicato agli Headhunter che, ma guarda un po, fanno sempre Thrash Metal.
Nikolas
Mercoledì 30 Settembre 2009, 9.54.20
8
MA questo è verissimo Lambruscor, per carità! Solo che non direi che sono stati i Destruction sopravvalutati, ma che i nomi che tu hai citato sono stati terribilmente sottovalutati Comunque al momento almeno gli Assassin, poi vedremo gli altri, arriveranno nel database
LAMBRUSCORE
Mercoledì 30 Settembre 2009, 8.29.40
7
non posso dire che ci sono gruppi tedeschi del passato che mi piacciono piu' dei destruction? penso che i vecchi album di assassin, vendetta, lavatory, erosion, protector,darkness e altri poco conosciuti, meritassero piu' fortuna. se poi li apprezziamo in pochi, pazienza!
un thrasher a caso
Martedì 29 Settembre 2009, 11.01.09
6
di schmier nn me ne fotte un cazzo perche é vero che lui aveva mollato tutto perche il grunge aveva ucciso il thrash....ma mille petrozza bisogna lasciarlo stare per favore perche lui si è fatto due anni di depressione dopo endorama e quindi nel 2001 torno' con violent revolution che è una specie di ritorno a fare un po di thrash....e poi dopo quel disco Enemy of GOd e hordes of chaos.....spiegatemi cosa c'entrano i kreator....?????
.....
Martedì 29 Settembre 2009, 0.45.51
5
mammamia quanta igoranza che gira...schmier è stato allontanato, nn ha scelto lui di andarsene!!cioe me ci rendiamo conto?vi inventate pure le storielle!!se ne andato perchè il thrash era passato di moda!!ma che cazzo ve siete fumati??e poi come cazzo fate a dire che sono sopravvalutati??casomai tutto il contrario....bah che robba...
Nikolas
Venerdì 25 Settembre 2009, 19.23.41
4
Il discorso Schmier è comprensibile, personalmente anche io sono un po' critico nei suoi confronti, ma riguardo alla band in sé, per me sono stati grandiosi lungo la loro carriera, certo a mio avviso sotto ai più grandi nomi usciti dalla Germania ma comunque imprescindibili!
LAMBRUSCORE
Giovedì 24 Settembre 2009, 20.13.17
3
anche meglio della mitica " i figli so' piezz' e CORE"??? (non so se si scrive cosi')
Uno qualsiasi
Giovedì 24 Settembre 2009, 12.52.46
2
Lambruscore hai ragione, e volendo anche ai Kreator si puà fare lo stesso ragionamento, sempre meglio di ogni altro genere che finisce con -core tuttavia...
LAMBRUSCORE
Giovedì 24 Settembre 2009, 7.33.20
1
gruppo secondo me, da sempre sopravvalutato. poi schmier o come si chiama, quando il thrash e' passato di "moda" (secondo lui) ha mollato tutto, salvo poi tornare da trionfatore, tatuandosi anche le scritte thrash - death sulle braccia.......
INFORMAZIONI
2009
AFM Records
Heavy
Tracklist
CD 1:
1. The Butcher Strikes Back
2. Curse the Gods
3. Nailed to the Cross
4. Mad Butcher
5. The Alliance of Hellhoundz
6. D.E.V.O.L.U.T.I.O.N.
7. Eternal Ban
8. Urge the Greed of Gain
9. Thrash 'Till Death
10. Metal Discharge

CD 2:
1. The Damned
2. Cracked Brain
3. Soulcollector
4. Death Trap
5. Unconscious Ruins
6. Life Without Sense
7. The 7 Deadly Sins
8. Antichrist
9. Reject Emotions
10. Thrash 'Till Death
11. Total Desaster
12. Bestial Invasion
Line Up
Marcel "Schmier" Schirmer: Bass, Vocals
Mike Sifringer: Guitar
Marc Reign: Drums
 
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