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Kiss - Crazy Nights
( 5364 letture )
Crazy Nights è il quattordicesimo album registrato in studio, pubblicato il 18 settembre del 1987. Inciso l’anno prima, avrebbe dovuto venir rilasciato nel 1986 (il progetto del disco si chiamava originariamente Condomnation), ma a causa di un’indisposizione del produttore Ron Nevison le date di pubblicazione slittarono all'anno successivo. Il titolo dell'album cambiò ancora, dietro proposta di Eric Carr, in Who Dares Wins, poi trovò il suo titolo vero in Crazy Nights. Le session si svolsero presso gli One on One Recording Studios, nei Rumbo Recorders (Canoga Park, California) e nei Can-Am Recorders (Tarzana, California); California la terra dove ormai i Kiss avevano posato la loro sede centrale. L’album è davvero l’ennesima prova straordinaria di come la band sia la reale incarnazione dell’araba fenice, unica a saper rinascere dalla proprie ceneri. Il “bacio” in svariate decadi di carriera ha sempre saputo reinventarsi, riadattarsi, rimettersi in gioco. Suonare, hard rock, heavy metal, rock sinfonico, aor, con migliaia di sfumature non è da tutti. Basta pensare agli Iron Maiden o agli AC/DC, grandi gruppi celeberrimi ma che hanno sempre e solo suonato in base ad una e una sola ricetta. Grande ricetta ma unica. Almeno questo fattore i detrattori dei Kiss lo dovranno riconoscere. "Notti Folli" è un album di svolta rispetto ai precedenti, la band, ovvero Paul Stanley, decide di sterzare verso un Aor di chiara matrice americana con un infuso di tastiere e melodie sopraffine che giovano come un filtro di eterna giovinezza. Il disco si divide nelle parti scritte da Stanley e Child, grande hit-maker, che si avvicinano alla melodia eterea e pura, e in quelle scritte da Simmons, più ruvide e, francamente, meno ispirate. Diciamo che Gene si salva nel suo songwriting grazie all’esperienza e ad alcuni colpi di coda importanti, ma è decisamente Stanley a fare la parte del leone qui, e si sente! Il cd parte ed è subito impatto commerciale. Crazy Crazy Nights è un grande pezzo fatto per le classifiche. Poche tastiere ma un chorus cantabilissimo che rimane scolpito nella mente e che spalancò le porte delle classifiche inglesi incoronando nella top ten il singolo. Un Paul che gorgheggia da sovrano con un testo bello e melodie che si accorpano e arieggiano la stesura. Bello e ruffiano, sicuramente.


I'll Fight Hell to Hold You tocca vette di canto incredibili, come accadrà spesso in questo album, con un Paul che spinge al massimo sul velopendulo traendo risultati magnifici. Strofe cantilenanti, pregne di interpretazione fiondano un ritornello efficace sostenuto da una chitarra che lo segue e lo sostiene con forza, altro bel pezzo davvero. Bang Bang You straccia il passato e lancia una song ricca di tastiere, ben calibrata ed esaltata dalla voce dello stellato. And we go one, two and three … segna l’esplosione di una traccia bellissima da sentire anche dal vivo, cosa che non accadrà mai, con un solo molto filato di Bruce che colpisce. No, No, No segna l’esordio di Simmons sul platter e si cambia registro. Chitarra a cascata, batteria che tuona e parte in doppia cassa con ritmo indiavolato e note in hammer on a palla, poi Mr. God Of Thunder entra con il suo basso sfavillante e rumoroso e imprime il segno. Voce cattiva e a tratti recitati per una struttura decisamente vicino alla furia dell’heavy metal se non fosse per il tappeto di keyboards che smussa le asprigne angolature. Solo sparato con un Bruce finalmente in forma e break tipicamente alla Gene, cori belli e incalzanti. Pollice su, anche per la prova di forza del grande Eric Carr. Hell or High Water cambia registro. Nonostante la produzione sia piuttosto omogenea, la quinta traccia si discosta dal generale; Bruce Kulick ci suona il basso e Gene butta fuori un interpretazione buona nei suoi toni alti, sicuramente poco aor. Lui con la sua voce non potrà mai essere paradisiaco, meglio così per certi versi. Lui è la bestia! I cori, anche qui molto curati, brillano, il basso è marchio di fabbrica con una chitarra dalla distorsione tipica dei lavori dei Kiss in quegli anni ottanta che andavano a terminare. My Way è uno degli apici dell’album. Una libidine per gli amanti del rock americano, scritta con Desmond Child e Bruce Turgon (Foreigner, The Lou Gramm Band, Shadow King, Steve Stevens). Una struttura solida innervata di tastiere con un cantato che vola sulle teste di noi mortali. Azzardi vocali che premiano ancora una volta uno Stanley che sa come scrivere e cantare divinamente, con contrappunti e improvvise alzate di intonazioni già altissime. Spettacolare.


When Your Walls Come Down è peperoncino al culo sin dall’inizio poi si trasforma in un quattro quarti con un feeling pazzesco, una chitarra che tira fuori le unghie e un cantato corale nel bridge che piace. Pezzo compatto, pezzo da Kiss, con un solo che materializza una sei corde che fischia e sbuffa. Reason to live ci trasporta in un mondo ovattato fatto di spremute di cuore che fa rima con amore. Slow song con tastiere a segnare il passo. Paul si produce in una performance convincente e calza a pennello con il ruolo di romantica rockstar torturata da una femmina ingrata. Il video mostrava la classica fatalona che fa soffrire l’uomo lungocrinito con tanto di Porche incendiata. Ovviamente fu questo il secondo singolo gettato sul mercato con un buon successo un po’ ovunque e il clip in heavy rotation sia nel vecchio che nel nuovo continente. Good Girl Gone Bad è un rock felpato alla Gene, inframezzato da armonici di chitarra, con un cantato più riflessivo e un ritornello che entra in testa subito. Non diverrà certo un classico ma rimane un buon pezzo ancora gustoso da ascoltare dopo oltre vent’anni anche grazie alla sei corde di Bruce che sul finale scoppia di note e di Floyd Rose. Turn On the Night è un’altra hit di questo platter. Scritto da Paul con Diane Warren, grande songwriter statunitense, tra le sue collaborazioni Michael Bolton e Lenny Kravitz, e prima donna ad aver avuto 7 suoi brani in classifica contemporanemente, questa è l’ennesima gemma rock/aor che sprigionano i solchi. L’incedere è maestoso, Paul è galattico nel condurre le danze con la voce straordinariamente eclettica, poi cade giù un ritornello incredibile e la magia si compie con cori pieni e una tastiera che veleggia alla grande. Ecco, un pezzo così lo vorrei ancora sentire oggi, sul palco. Thief in the Night chiude il lavoro con dignità. Non certo una spremitura di meningi da parte del bassista, una sorta di riempimento. Se la strofa coinvolge con dei bei giochetti ritmici, la parte centrale non esalta di certo. Meglio chiudere un pezzo prima, ma si sa, le rockstar hanno vezzi e vizi di egocentrismo che talvolta debordano.


Sono da ascrivere a Phil Ashley e Paul Stanley tutte le tastiere presenti in questo “Crazy Nights” mentre Tom Kelly è in tutte le backing vocals. Assieme ad Animalize, questo lavoro rappresenta il maggior successo del gruppo negli anni '80, anche se alcuni fans non gradirono la sua eccessiva tastierizzazione; col senno del poi, comunque, questo è un lavoro pienamente riuscito con tanti bei pezzi al suo interno, che vinse il disco di Platino e riportò in auge il quartetto in Europa. Il singolo Crazy Crazy Nights si isserà al quarto posto della Top 10 britannica, e anche gli altri due singoli estratti, Turn On the Night, e Reason to Live, faranno benissimo. Il tour fu lungo ed esaltante con un palco e un look molto ottantiano. Fecero tappa anche in Italia, al Monster of Rock di Modena, co-headliner con gli Iron Maiden, sciorinando un grandissimo concerto. Nel tour americano e giapponese, la band, oltre ad un set variegato e ricco, si tuffò nell’avventura delle cover, fatto estremamente strano per i Kiss, suonando pezzi vari. Whole lotta love degli Zeppelin, Jump dei Van Halen, qualcosa degli amati Beatles e altro ancora. Chi ha avuto la fortuna di vederli ne serba un ricordo unico ed indelebile. "Notti pazze", a scanso di polemiche, è un ottimo album: a chi garba l’aor intriso di suoni di tastiera e melodie piacerà certo di più, mentre chi gioca a fare l’integralista lo odierà, probabilmente. Ma i cambiamenti sono all’ordine del giorno anche per le leggende del rock, solo chi è stolto non cambia idea mai. Meditate gente, meditate.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
62.51 su 60 voti [ VOTA]
Appg
Mercoledì 6 Maggio 2015, 17.46.25
25
Un pelo sopra i precedenti ma nulla di che non entrerà mai nella storia peccato.....
suocera
Giovedì 26 Settembre 2013, 12.22.13
24
lo trovo piu' centrato e piu' piacevole, superiore nel complesso a lick it up. figlio del periodo in cui e' stato pubblicato, e' un album laccato e costruito a tavolino, ma scorre con piacere ed imho ha meno buchi neri rispetto ad altri, lick it up per citarne uno.
D.P.
Domenica 23 Giugno 2013, 14.27.58
23
premesso che la Mark 1 con Frehley e Criss sia la piu' amata dai fans (retorica ?) e considerata l'unica vera line-up la cui opinione mi trova pienamente d'accordo devo pero' affermare che insieme a Creatures Of The Night questo e' il disco che in sostanza apprezzo di piu' dei Kiss nuovo corso, ricco di ottimi spunti compositivi anche se decisamente piu' commerciale e radiofonico del primo. Reason To Live ? E' la perla del disco, decisamente la loro miglior ballad rock e una delle migliori in assoluto valorizzata dalla grande struggente perfomance vocale di Stanley a ricordarvi (se ce ne fosse bisogno) che rimane uno dei piu' grandi vocalist mondiali .
Davide
Martedì 26 Luglio 2011, 16.51.42
22
Leggerissimo recupero, ma comunque scarsa qualità artistica, 50! E ora, signore e signori, vi presento.....
blackie
Domenica 1 Maggio 2011, 15.53.16
21
il disco con cui li ho conosciuti!sicuramente un po troppo commerciale ,ma veramente un ottimo album con paul stamley in grande forma.tutto l album non ha cedimenti un hit dietro l altra.
Argo
Giovedì 7 Aprile 2011, 14.39.56
20
Ottimo disco, è il mio preferito degli anni 80 dei Kiss, trasuda proprio di tutto quello che c'era in quel periodo. Reason to live è una canzone che non mi stancherò mai di ascoltare.
Mircio
Giovedì 7 Aprile 2011, 12.48.11
19
Questo album proprio non riesco a farmelo piacere... Troppo leccato!! Sec me uno dei peggiori dei KISS.
Painkiller
Martedì 18 Gennaio 2011, 15.42.53
18
non mi è mai piaciuto troppo questo disco, lo trovo noioso e ricco di filler. La recensione è molto bella e "passionale" intendiamoci, è il giudizio sul disco che non condivido, come quello su love gun. Per me, voti invertiti.
jemini
Martedì 18 Gennaio 2011, 15.38.34
17
vero...
hellvis
Lunedì 15 Novembre 2010, 12.26.24
16
Ho scoperto di essere "stolto ed integralista".... uno mi ha mandato anche a fanculo... boh, sta' di fatto che a me questo lavoro fa orrore. Non mi è mai piaciuto, odio la produzione e trovo la maggior parte dei pezzi dei fillers. In più mi sembra un disco solista di Paul Stanly piuttosto che un lavoro dei Kiss. Però da bravo stolto ed integralista mi piacciono Unmasked e The Elder....e vabbè che volete farci ce ne vuole uno che non capisce un cazzo....
ace360
Martedì 3 Agosto 2010, 12.49.04
15
Io credo che se inserivano nel disco the best man for you, sword and stone, deon't let go e time traveler questo disco avrebbe venduto il doppio di copie. Oppure paul con queste canzone ci poteva fare un disco solista
Matt
Lunedì 5 Luglio 2010, 11.19.12
14
Un disco FANTASTICO!
David Shake
Martedì 22 Dicembre 2009, 10.00.40
13
Mamma mia che disco pazzesco ...... uno dei migliori dischi dei Kiss ed uno dei più bei dischi HARD ROCK anni 80. Le canzoni sono quasi tutte dei capolavori.... Paul canta in maniera divina.... emozioni a fior di pelle... REASON TO LIVE l'avrò ascoltata un migliaio di volte e ancora mi fa venire i brividi....... Bella la recensione !!!!!
ace360
Martedì 13 Ottobre 2009, 14.54.32
12
Questo disco e una figata, il migliore nettamente degli anni 80. Crazy crazy nights, turn on the night e reason to live sono dei puri capolavori che ascoltandoli non capisci perchè non sono famosi o come la gente può essere sorda, qui stiamo parlando di sinfonie di bethoven e mozart e dico vaffanculo a chi dice che crazy nights è troppo commerciale.
ace360
Martedì 13 Ottobre 2009, 14.54.32
11
Questo disco e una figata, il migliore nettamente degli anni 80. Crazy crazy nights, turn on the night e reason to live sono dei puri capolavori che ascoltandoli non capisci perchè non sono famosi o come la gente può essere sorda, qui stiamo parlando di sinfonie di bethoven e mozart e dico vaffanculo a chi dice che crazy nights è troppo commerciale.
frankiss
Sabato 3 Ottobre 2009, 1.51.42
10
e ancor prima di Sonic Boom arriva la recensione di Anomaly di Ace...ottimo album ...un come back alla grande... stay tuned!
taipan
Venerdì 2 Ottobre 2009, 19.07.14
9
YEEEEAAAAAHHHHH
frankiss
Venerdì 2 Ottobre 2009, 18.13.03
8
SONIC BOOM IS COMING!!!!!!!!!!!!
taipan
Venerdì 2 Ottobre 2009, 14.20.05
7
disco che ho rivalutato dopo anni,ma all' epoca mi fece incazzare,perchè percepito come una sorta di "Unmasked".Preferisco i KIss con suono più stradaiolo,ma non posso negare la qualità di questa uscita.Sempre bella la storia narrata da Frankiss. SONIC BOOM!!!! eh eh eh......
frankiss
Venerdì 2 Ottobre 2009, 1.08.36
6
grazie per i commenti....e per il riconoscere la mia oggettività, uno dei miei pochissimi pregi....altrimenti meglio non recensire.. Di quel concerto fantastico di Modena ricordo che i Kiss entrarono sullo stage con la luce naturale, senza sipario, annunci o intro...ce li ritrovammo lì a pochi metri e poi partì un concerto pazzesco...da brividi!!!
king-igor-diamond
Venerdì 2 Ottobre 2009, 0.58.50
5
che tuffo nel cuore quel monster of rock di modena...lo ricordo come fosse ieri cosi come l ansia di vederli sul palco...fantastici i kiss, con gene che lanciava plettri al pubblico, paul immenso e il compianto eric carr...che gioa vederli a 19 anni...
NoRemorse
Giovedì 1 Ottobre 2009, 21.00.09
4
E avanti così!!!! l'unico sito al mondo dove si possono trovare tutti i dischi dei kiss recensiti con passione e oggettività!!!!!! gli si può dare delle colpe per i voti alti, ma basta vedere il 35 di unmasked e il 60 di love gun per capire che i voti sono ragionatissimi nonchè giusti!!!!! che bella la titletrack di questo disco...
pincheloco
Giovedì 1 Ottobre 2009, 19.42.17
3
C'ero anch'io a Modena quel giorno. Concerto memorabile. Kiss. Iron, Anthrax, Helloween...da paura.Eric Carr strepitoso e mai dimenticato. Disco favoloso, ottima recensione come sempre del resto.
frankiss
Giovedì 1 Ottobre 2009, 15.54.57
2
merci beaucoup!!!!!
Hellion
Mercoledì 30 Settembre 2009, 18.40.10
1
...quindi tra qualke anno dovrai dire che questo disco è una ciofeca? ....ahahahah, dai scherzo, ottima rece, questo disco quasi quasi mi piace.....ciao!
INFORMAZIONI
1987
Mercury Records
Rock
Tracklist
1. Crazy Crazy Nights
2. I'll Fight Hell to Hold You
3. Bang Bang You
4. No, No, No
5. Hell or High Water
6. My Way
7. When Your Walls Come Down
8. Reason to Live
9. Good Girl Gone Bad
10. Turn On the Night
11. Thief in the Night
Line Up
Gene Simmons - Bass and Voice
Paul Stanley - Guitar And Voice
Bruce Kulick - Lead Guitar
Eric Carr - Drums and Voice
 
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