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Trinakrius - The Black Hole Mind
( 2207 letture )
E' con notevole ritardo che questa recensione viene pubblicata rispetto alla data d'uscita del disco in oggetto, e anche se ai più potrà sembrare stucchevole, non posso esimermi dal porgere ai Trinakrius tutte le scuse del ca... so. Più che un mea culpa, ciò che vado a recitare è un atto di dolore, in quanto l'accantonamento (involontario) di questo The Black Hole Mind si è mostrata mossa assai poco furba dato che ci troviamo davanti ad un signor disco. Già con Sancta Inquisitio il gruppo siculo aveva mostrato ottime potenzialità confezionando un album di sicuro spessore e dal notevole effetto sulla scena heavy/doom nostrana; ebbene, con questo nuovo lavoro possiamo dire che i Trinakrius hanno fatto il botto.

Accolto tra le fila il nuovo cantante Flavio Rezza, i Palermitani hanno puntato su un sound sì sulfureo ma notevolmente irrobustito nelle trame ritmiche tramite sferzate di heavy metal ottantiano di grande impatto; la pletora di influenze del gruppo è ora riconducibile, oltre ai soliti Black Sabbath, Trouble, Candlemass e compagnia opprimente, a grandi act come Judas Priest e Iron Maiden. Il risultato è un album più vario nel songwriting, più "arioso" nelle atmosfere e più personale nelle costruzioni armoniche e nelle scelte melodiche attuate. Un esempio lampante è presente già nelle prime due Mad e Torment, che alternano momenti incentrati sulla costruzione di un buon groove e di un tessuto sonoro solido ed oscuro a cambi di tempo e accelerazioni che evidenziano la robustezza della sezione ritmica formata da Claudio Florio e Flavio Russo e la varietà espressiva del giovane singer, autore di una prestazione davvero sugli scudi. Notevole anche il lavoro di Francesco Chiazzese, tanto decisivo alla chitarra quanto prezioso alle tastiere: Little Angel (Samuel's Theme) e soprattutto Raptus -pezzo migliore del lotto per chi scrive- beneficiano infatti di arrangiamenti di prim'oridine e rifiniture melodiche ampiamente azzeccate. Entusiasmanti chiaroscuri di chitarra vanno invece a crearsi in seno al rifferama deciso e ficcante che caratterizza pezzi più granitici come Killerotomia o Mental Devastation, testimoni tra l'altro della buona potenza che il combo siciliano riesce a sprigionare anche in virtù di una registrazione davvero di alto livello, in grado di donare all'album un suono che, prendendo le mosse dalle classiche produzioni ottantiane, si porta agilmente in territori più attuali. Illuminante in tal senso è la voce corposa e graffiante della sei corde e la devastante sinergia rullante-grancassa, sempre in primo piano e sempre decisiva nell'economia del sound dei Trinakrius.

A livello lirico, The Black Hole Mind si configura come una sorta di esplorazione del disagio mentale, e la sequenza dei titoli presenti nella tracklist si rivela da subito indizio rivelatore. Da Between Light And Madness ad Insane Society il "buco nero" va ad espandersi sempre di più per eludere le barriere fisiche di una sola mente ed allargarsi all'intera società. In questo senso la scelta della cover di chiusura non appare per nulla casuale: trattasi infatti del classico dei classici Paranoid, di cui anche le pietre conoscono il testo, quindi mi sembra inutile stare a pontificare sulle presunte ragioni di tale "adozione". Ciò che invece preme dire e chè, a discapito di un'ottima esecuzione, emerge un fastidioso vizio di forma che può essere visto come il classico pelo nell'uovo: la pronuncia di Flavio. Se tale aspetto può passare inosservato negli otto pezzi precedenti, è proprio nell'ultimo che assume proporzioni quasi irritanti in quanto la notorietà della canzone è tale che all'atto di canticchiarsela in mente vanno a crearsi enormi dissonanze tra la pronuncia originale e quella dei Trinakrius.

Morale della favola: Flavio Rezza a ripetizione d'inglese e tutti gli altri a procurarsi The Black Hole Mind, e tutti vissero felici e contenti...
... Fino al prossimo capitolo.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
58.06 su 48 voti [ VOTA]
Emanuele
Martedì 13 Ottobre 2009, 13.05.48
13
Un passo avanti rispetto al precedente lavoro..è meno Epico & Doom, ma ha piu grinta..
mario
Martedì 13 Ottobre 2009, 0.24.34
12
ok Nightblast, approvo quello che hai scritto..ora sei stato piu tranquillo nell'esprimerti...
Nightblast
Lunedì 12 Ottobre 2009, 22.23.36
11
Dai Mario...Ho detto solamente che mi sembra piatto e che non presenta nulla di nuovo, in quanto molto mi sembra un continuo omaggio ai Candlemass e ad altre grandi band...Non ho mica detto qualcosa contro i musicisti o contro il loro modo di suonare. Il disco è molto ben suonato, e ben cantato, cosi come ben prodotto. Io mi riferivo proprio al prodotto musicale finale, che, ribadisco ha molto di deja-vu. tutto qua.
jonny
Lunedì 12 Ottobre 2009, 19.45.53
10
Io ribadisco ancora una volta che ascolto il cd con piacere...
mario
Lunedì 12 Ottobre 2009, 19.17.33
9
Nightblast il fatto e che ti sei espresso come come una sogliola sotto una pressa come hai scritto tu....se un disco nn piace ci puo' stare, il tuo dire è stato mirato come se avessi qualcosa di personale con la band..
Nightblast
Lunedì 12 Ottobre 2009, 18.11.04
8
@ Mario: Non sono solito disprezzare, ma esprimere il mio pare che può non essere in sintonia con il tuo o con quello di altri 1000 individui. Questo non vuol dire disprezzare, bensì esprimere un'i dea, opinione, pensiero. @ Valerio. dello stato di pulizia dei miei padiglioni auricolari penso non sia problema tuo curartene. Non so quanti anni hai, io ascolto metal da circa 18 anni, e posso dirti con fermezza che dopo tanti anni spesi ad ascoltare ed amare questa musica le mie orecchie sono, oltre che pulitissime, preparate e pronte ad esprimere un parere, di sicuro motivato e basato su fondamenta, che adesso non mi sembra il caso di esternare. Tornando al disco, ed evitando di continuare a dare ascolto ai maestri a cui ho appena risposto, ribadisco la mia opinione.
Morris G.
Domenica 11 Ottobre 2009, 11.56.02
7
IL MIO VOTO E' 90 (NOVANTA) MORRIS G.
Morris G.
Domenica 11 Ottobre 2009, 11.44.00
6
Credo che questa recensione sia la migliore in assoluto..tra quelle sinora lette...forse non è un caso che sia arrivata così tardi...essa è la più ponderata e la più precisa. I Trinakrius meritano molto più di quello che hanno ottenuto...sia a livello di riconoscimenti e sia a livello economico. La Gloria non è soltanto degli artisti..ma anche di chi crede in loro e di chi li porta avanti....abbiate più coraggio oh voi che potete! Morris G.
valerio
Domenica 11 Ottobre 2009, 11.15.32
5
bhe sa cosa ha sentito nightblast, forse ha le orecchie abbastanza sporche.. voto & recensione parlano da soli per l'ennesima volta..80 per me..
mario
Sabato 10 Ottobre 2009, 18.32.38
4
bravo Nightblast come al solito sai sempre disprezzare....
Nightblast
Sabato 10 Ottobre 2009, 13.49.43
3
Mah...A me sto disco pare piatto come una sogliola sotto una pressa. Niente di nuovo, tutto riciclato. 60 per il nome glorioso.
jonny
Martedì 6 Ottobre 2009, 10.33.01
2
Album che ascolto con piacere..
Flavio Rezza
Martedì 6 Ottobre 2009, 1.04.57
1
Ciao ragazzi sono Flavio il cantante dei Trinakrius...Si giuseppe hai ragione devo prendere un po di ripetizioni di inglese ahaha!! Naturalmente è una critica costruttiva che prenderò sul serio. Grazie mille Flavio
INFORMAZIONI
2008
Hellion Records
Heavy
Tracklist
1. Between Light And Madness
2. Torment
3. Mad
4. Raptus
5. Killerotomia
6. Mental Devastation
7. Little Angel (Samuel's Theme)
8. Insane Society
9. Paranoid (Black Sabbath Cover)
Line Up
Francesco Chiazesse - Guitar
Enzio Montalto - Guitar
Claudio Florio - Drums
Flavio Rezza - Vocals
Flavio Russo - Bass
 
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