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Hatebreed - Hatebreed
( 7622 letture )
Se esistesse un corso di laurea in Hardcore and Economy Management, Jamey Jasta ne sarebbe docente ordinario.

Una delle realtà più diffuse in ambito hardcore, se non la più diffusa in assoluto, torna con questo omonimo, a breve distanza da For The Lions, l'album di cover che la band del Connecticut ha lanciato sul mercato come attestato di stima per alcuni gruppi fondamentali per la propria storia.

Se c'è una caratteristica che identifica il modus operandi degli Hatebreed, questa corrisponde sicuramente all'intransigenza. Ancora una volta, infatti, questi hardcorers, capitanati come sempre dall'ometto imprenditore, tale Jamey Jasta, propongono il medesimo discorso: hardcore, con alcuni richiami al thrash, altri all'old school. Come sempre, anche questa volta, chi non apprezza il mood del gruppo in questione, non troverà grandi spunti per cominciare a seguirlo. Coloro invece che da molti anni lo seguono, avranno esattamente quel che si aspettavano. Il disco, prodotto bene, con un ottimo bilanciamento dei bassi e suoni di chitarra assolutamente adeguati, ha sì il vizio di riproporre una valanga di riff e di break già apprezzati migliaia di volte in molti platter, ma nello stesso tempo anche la forza per assemblare il già sentito nel migliore dei modi possibili. Hatebreed nel complesso è un disco godibile, più che sufficiente, che non annoia ma che invece si lascia ascoltare malgrado non si possa parlare di opera fondamentale. Chiunque difatti abbia avuto modo di avere a che fare con il gruppo americano, ascoltando e magari osservando i cinque dal vivo, sa bene che i nostri non hanno a cuore la rivoluzione sonora, e di certo non sposano battaglie campali per affermare una propria originalità in un sound tra i più usurati. Gli Hatebreed esprimono semplicemente, anche questa volta, l'hardcore nella sua essenza, che mai o quasi corrisponde a ricerca, ma che si immedesima con un tutto fatto di suoni-espressività-testi-simboli. Il paradigma su cui verte la band altro non è che quel particolare mondo della rivalsa universale, la voglia di farcela senza chinare la testa, nel lavoro, nella vita ed in tutto quel che ha a che fare col sociale, magari con l'aiuto degli amici (o fratelli, se preferite coniugare il termine nell'idioma hardcore). Questo microcosmo, che col tempo diventa sempre più macro, è espresso al meglio nel sound in cui i testi, come si diceva sopra, sono il collante del tutto, la causa prima dell'affetto smisurato di cui i nostri godono in tutto il mondo. Quegli stessi testi, non a caso urlati in coro come slogan, vengono sputati sul mondo, intrisi di parole sinonimiche a sangue e rabbia. Testi che si rivestono in tal modo di simboli, che pur avendo forti parentele nella comunicatività della politica, da questa prendono le distanze, somigliando quindi più ad una succursale del tifo calcistico. Una sorta di materiale per ultrà della musica per intenderci, cosa estremamente diversa dalla banale definizione di fan. Essendo portatori di messaggi forti e di un sound che segue in automatico tali contenuti, gli Hatebreed da tempo ormai hanno trovato la formula magica del successo. I dati parlano chiaro, e raccontare che ancora una volta la band del Connecticut non riesca ad andare oltre le aspettative, sarebbe cosa ovvia e per questo ho preferito estendere un discorso altrimenti noioso. Gli Hatebreed sono questo, una band da vivere più che da sentire. Un gruppo con un leader "maximo" in grado di dettare legge nel genere di riferimento, di lanciare mode d'abbigliamento, di intraprendere attività commerciali parallele, di sfruttare la propria immagine in maniera esemplare dal punto di vista imprenditoriale, di esaltare le folle ai concerti e di scegliere sempre la mossa migliore dal punto di vista comunicativo.

La musica, nel nuovo album come nei precedenti, è corollario e nello stesso tempo parte integrante perché funzionale ad un qualcosa che va oltre. Concludendo, si può ignorarli, si può osannarli o odiarli, ma di certo gli Hatebreed rimarranno lì, forti dei concerti sold-out, dei messaggi pseudo-rivoluzionari, delle t-shirt coi teschi e dei ricchi incassi. Rimarranno esattamente lì, perché molti questo vogliono, e loro, da ottimi imprenditori, questo offrono.



VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
46.02 su 44 voti [ VOTA]
BLS Furlan Chapter
Lunedì 9 Aprile 2018, 0.14.15
26
Continuo a non capire,,, 25 commenti non negativi e 41 voti con media complessiva decisamente negativa, Nel dubbio 99!
Ihsahn
Lunedì 13 Giugno 2016, 10.15.20
25
a me questi paiono gli AC/DC del Metalcore. Sempre i soliti due riff in croce accompagnati da testi osceni. Non capisco perché vengano osannati a differenza di band metalcore uscite dopo il 2000, "perché non sono trve xdxd"
patrik
Sabato 18 Gennaio 2014, 17.33.32
24
la scena a cui appartengono X la cronaca si chiama straightedge x chi non lo sapesse non fumategli una sigaretta in loro presenza potrebbero prenderla come un offesa alla loro salute e persona, occchioooo
Macca
Lunedì 2 Dicembre 2013, 23.48.57
23
Il migliore resta The Rise Of Brutality per me, ma anche questo non mi è dispiaciuto affatto, un 70 lo merita. Non si evolveranno granchè, ma il loro mestiere lo fanno ampiamente e mi suonano più veri di altri gruppi tipo DevilDriver e simili.
FABRYZ
Giovedì 18 Aprile 2013, 12.01.12
22
Piu' metal rispetto ai precedenti, piu' vario e secondo me,anche se x moltii diro' un'eresia,e' il loro cd + riuscito...canzoni ispirate,gang vocals,motivationals di jasta a profusione,chitarre pesanti come macigni e breakdown spaccaossa...cd completo e pienamente riuscito x me...abolite il voto vostro e dei lettori x piacere
Davide
Domenica 21 Agosto 2011, 12.59.49
21
Voglio le recensioni degli album precedenti, LE VOGLIO LE VOGLIO LE VOGLIO LE VOGLIO LE VOGLIO LE VOGLIO!!! :3
hsb
Domenica 19 Dicembre 2010, 3.47.54
20
questa band nn si è mai evoluta,,, sempre il solito trita e ritrita. BASTAAAAAAAAAAAAAA
stercodivacca
Lunedì 5 Luglio 2010, 15.22.33
19
a me piace parecchio,magari perde qualcosa rispetto ai loro precedenti lavori ma tale perdità è compensata da un sound diverso dal solito ma parecchio cattivo.. cmq bella recensione.. anche se non mi garba il voto che avete dato al CD.. comunque sia sticazzi
Khaine
Venerdì 9 Ottobre 2009, 19.10.51
18
AUHUAHAUHAU!
Alex Ve
Venerdì 9 Ottobre 2009, 18.38.32
17
Certo che avevo ragione, del resto sono il miglior recensore degli ultimi 150 anni....eheheheh. Tranquilli, ho appena sparato una ca**ata, certo non abnorme come il riferimento originario, ma direi cmq una discreta ca**ata eheheh
hm is the law
Venerdì 9 Ottobre 2009, 14.42.34
16
Ahi Alex avavi ragione tu: disco scialbo inferiore ai loro capolavori. Quoto Arakness ci rimarrà poco nel mio I pod!!!!!!!!!
Vittorio
Giovedì 8 Ottobre 2009, 12.21.01
15
Questa volta la recensione (diversamente da quella dei Black Dahlia Murder) mi sembra eccellente. Sei veramente riuscito ad inquadrare il gruppo e ciò che vuole esprimere: "Il paradigma su cui verte la band altro non è che quel particolare mondo della rivalsa universale, la voglia di farcela senza chinare la testa, nel lavoro, nella vita ed in tutto quel che ha a che fare col sociale, magari con l'aiuto degli amici (o fratelli, se preferite coniugare il termine nell'idioma hardcore)." Per questo gruppo la musica è soltanto il mezzo per esprimere una forza interiore, un'emozione profonda. "Born to bleed fighting to succeed Built to endure what this world throws at me!!" PS Il CD mi arriva a giorni !
tribal axis
Mercoledì 7 Ottobre 2009, 23.23.35
14
sono un fan della band e conosco praticamente a memoria la loro discografia... questo disco devo ancora capire se mi piace e ciò è dovuto al fatto che è in parte innovativo per il loro sound. certe concessioni alla "melodia" non le avevo mai sentite, inoltre le canzoni sono più varie. sostanzialmente è un album che si sbilancia più in favore del metal che dell'hardcore, rispetto ai dischi precedenti che erano perfettamente bilanciati tra i due stili.
Taaut
Mercoledì 7 Ottobre 2009, 22.03.09
13
Non vedo dove sia il problema, Alex, l'aggettivo mediocre può avere tanti di quei significati da far invidia persino alla parola cosa. Io lo interpreto per la sua definizione, cioè nella media ma con accezione negativa, quindi poco oltre la sufficienza. Comunque si tratta di una mera questione terminologica, non ne farei un dramma, piuttosto concordo con hm is the law: per una band come gli Hatebreed un 65 corrisponde quasi ad una bocciatura.
LAMBRUSCORE
Mercoledì 7 Ottobre 2009, 19.56.49
12
di questo gruppo mi piace il loro "satisfaction is the death...", gli altri non mi hanno mai entusiasmato, pero' lo ascoltero' di sicuro (se qualcuno me lo presta, eheh) o forse c'è qualcosa sul loro maispeis, vedro'...
Alex Ve
Mercoledì 7 Ottobre 2009, 19.48.29
11
Taut: scusa, una curiosità, se per te 60 è sufficiente, 65 come fa ad essere mediocre? eheheh
Taaut
Mercoledì 7 Ottobre 2009, 16.15.21
10
Grazie della spiegazione, ora ho un'idea decisamente più chiara, anche perchè dal mio punto di vista 65 significa esattamente mediocre (così come 60 è sufficiente, 70 è discreto, 80 è buono e via dicendo) quindi avrei comunque interpretato male la valutazione.
Maiden1976
Mercoledì 7 Ottobre 2009, 14.52.02
9
Quoto Luca. Rece ottima come sempre!!
Arakness
Mercoledì 7 Ottobre 2009, 14.50.25
8
...cmq lasciamo stare le etichette, che al solito hanno minima rilevanza (seppur, a mio avviso -ma non solo- gli Hatebreed hanno diverse peculiarità metalcore, punk e plash di thrash, da quì il cosidetto moshcore...cmq ripeto meri sbattimenti da puntiglioso scribacchino ) mi sembra che Alex abbia colto il punto: un album onesto, godibile, che senza ombra di dubbio incendierà le platee di mezzo mondo, ma che non aggiunge una virgola e che difficilmente transiterà a lungo nei Vs. lettori (nel mio di sicuro). Discreto...nulla più.
hm is the law
Mercoledì 7 Ottobre 2009, 14.12.12
7
Anche a me piace l'hardcore...... cmq ascolterò attentamente l'album e ti dirò cosa ne penso. (Bella rece mi dimenticavo la cosa più importante)
Alex Ve
Mercoledì 7 Ottobre 2009, 13.50.57
6
Per me questo disco vale 65, ne più ne meno. Il voto non è affatto mediocre (mediocre è 50) e tiene conto solo di quanto espresso nel disco. Il discorso riguardante la band è qualcosa che non riguarda un giudizio sul disco, ma sulla band in generale.
Taaut
Mercoledì 7 Ottobre 2009, 13.46.35
5
Ho grandi aspettative per questo lavoro e il voto espresso mi lascia interdetto, non tanto in sè quanto per le motivazioni: non riesco a capire se il 65 dipenda più dalla qualità mediocre dell'album o dall'idea evidentemente scomoda che gli Hatebreed, o meglio Jamey Jasta, conoscano alle perfezione e sappiano manovrare a proprio piacimento le leggi del mercato.
Alex Ve
Mercoledì 7 Ottobre 2009, 13.34.54
4
Non è una bocciatura, credimi. E' semplicemente un insieme di pensieri che riguardano il disco e la band (ovviamente trattasi di opinioni personali). - P.S. Tengo molto all'hardcore e peso molto quel che dico, fidati
hm is the law
Mercoledì 7 Ottobre 2009, 13.21.48
3
Questa è una grande band; dal vivo è davvero pazzesca. Sono un pò sorpreso da questa semi bocciatura perchè i loro precedenti lavori sono molto belli (The Rise of Brutality e Supremacy su tutti). Non ho avuto modo di ascoltare quest'ultimo lavoro ma rimedierò presto.
hm is the law
Mercoledì 7 Ottobre 2009, 13.20.31
2
Questa è una grande band; dal vivo è davvero pazzesca. Sono un pò sorpreso da questa semi bocciatura perchè i loro precedenti lavori sono molto belli (The Rise of Brutality e Supremacy). Non ho avuto modo di ascoltare quest'ultimo lavoro ma rimedierò presto.
Alex Ve
Mercoledì 7 Ottobre 2009, 13.03.29
1
CHIARISCO subito che la dicitura METAL CORE come genere di riferimento per gli Hatebreed è sbagliata e l'errore non è dipeso da me. GlI HATEBREED suonano HARDCORE.
INFORMAZIONI
2009
Roadrunner
Hardcore
Tracklist
01. Become The Fuse
02. Not My Master
03. Between Hell And A Heartbeat
04. In Ashes They Shall Reap
05. Hands Of A Dying Man
06. Everyone Bleeds Now
07. No Halos For The Heartless
08. Through The Thorns
09. Every Lasting Scar
10. As Damaged As Me
11. Words Became Untruth
12. Undiminished
13. Merciless Tide
14. Pollution Of The Soul
15. Escape (New Diehard Edit)
Line Up
Jamey Jasta - Voce
Sean Martin - Chitarra
Frank "3-Gun" Novinec - Chitarra
Chris Beattie - Basso
Matt Byrne - Batteria
 
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