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07/09/10
I-METAL FEST
PALASHARP - MILANO
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Murder Therapy - Symmetry Of Delirium
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( 678 letture )
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In una parola: Schiacciasassi! Questo è il vocabolo che, dopo pochissimi attimi di ascolto, mi è saltato in mente così da definire il sound dei Murder Therapy. Un termine che però non è sufficiente in quanto, da solo, non rende assoluta giustizia ai nostri agguerriti bolognesi.
Nati nell'ottobre del 2007 per volere del chitarrista Francesco D'Adamo, registrano l'EP d'esordio The Therapy l'anno successivo, ottenendo un buon riscontro dalla critica; a distanza di due anni, li troviamo ad esordire sulla lunga distanza grazie al contratto ottenuto con la Deity Down Records. Registrato nei 16th Cellar Studio di Roma (Vomit the Soul, Hour of Penance e Fleshgod Apocalypse), l'album contiene nove rasoiate ben assestate, per la durata di una mezz'oretta circa, lasciando immediatamente intendere l'enorme passo in avanti compiuto, rispetto alla pur validissima prima fatica.
Simmetry of Delirium è un distillato di incontaminato e ferale death metal, per lo più di stampo americano, che a onor del vero non contiene soluzioni particolarmente originali, ma può vantare dalla sua parte un sound da far invidia ad acts ben più blasonati, con melodie - termine questo da prendere con le pinze - malsane ed una certa atmosfera ostile di fondo che lo differenzia dalle consuete uscite del genere. L'album suona malvagio, incazzato (concedetemi il francesismo) e psicotico come pochi, trascinato dall'impressionante ugola di Riccardo Meschiari, sapientemente bilanciata tra screams deliranti ed un possente ed intelleggibile growl, e da una macchina tritatutto che corrisponde al nome di Marco "Samu" Bolognini, giovanissimo batterista, vera arma in più della band. Tra numerosi cambi di tempo, stop and go al cardiopalma e fucilate di blast-beat, l'ensemble romagnolo non concede respiro all'ascoltatore, che può tirare il fiato solamente grazie alla strumentale Equilibrium, dove troviamo ancora una volta lo zampino di Marco dietro le pelli a fare la differenza, e con Assimetry, in cui i nostri dimostrano di saper far male anche quando non raggiungono velocità da capogiro. Tales of the Bizzarre è invece la traccia più bella dell'album, praticamente un sunto di cosa i Murder Therapy siano in grado di tirar fuori dai loro strumenti, ovvero grandi capacità tecniche unite ad una sapiente prova interpretativa. Si chiude in bellezza con Delirium, la quale parte sorprendentemente lenta, per poi esplodere nella parte centrale con delle devastanti accelerazioni sonore tali da procurarvi puro dolore fisico. Come già sottolineato, pur possedendo un'ottima tecnica di fondo, opportunamente sfoggiata durante tutta la durata dell'album, è l'atmosfera generale che si respira il punto di forza del quintetto: armonie insalubri, da manicomio, fanno capolino in ogni traccia, frutto questo di un songwriting di alto livello che unito alla furia cieca e incontrollata dei riffs della collaudata coppia d'asce Worrel/D'Adamo e alla sopra citata terremotante batteria vi trasmetteranno emozioni fuori dal comune. A completare l'opera, troviamo un artwork decisamente curato ed accattivante ed una produzione che esalta decisamente le caratteristiche della band, con suoni corposi ma taglienti come lame di rasoio.
A volte viene da chiedersi: ma si può suonare così violenti e veloci senza risultare vuoti ed inespressivi allo stesso tempo? La risposta la troverete tra i solchi di questo supporto di silicio. La mia impressione finale è che il combo bolognese debba ancora dare il meglio di sé, perché le potenzialità per fare un ulteriore salto di qualità non mancano. Intanto invito caldamente tutti gli amanti del genere a dare un ascolto a Simmetry of Delirium e, non da meno, prendere in seria considerazione i Murder Therapy. Per il resto… ai posteri l'ardua sentenza!
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. The Scourge 2. Extra-ordinary Perfect Machine 3. Staring at the Zodiac 4. Tales of the Bizarre 5. Equilibrium 6. Two Shots in Colbroke 7. Hidden in Lies 8. Asymmetry 9. Delirium
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Line Up
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- Riccardo Meschiari - VOCALS - Francesco D’Adamo - GUITARS - Sean Worrel – GUITARS - Simone Esperti – BASS - Marco “Samu” Bolognini - DRUMS
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