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Burzum - Filosofem
( 17518 letture )
Proseguiamo il viaggio nell’universo Burzum con l’episodio che certamente ebbe maggiore rilievo e che in molti reputano tutt’ora quale culmine della breve carriera del giovane Varg Vikernes. Per poter capire l’importanza di Filosofem bisogna fare un salto a ritroso di circa 16 anni; anno del Signore 1993: il Conte aveva da poco pubblicato Aske, la Norvegia era turbata da reiterati atti vandalici di origine satanica e le attività dell’Inner Circle iniziavano a non essere così segrete, con i mass media norvegesi improvvisamente interessati alla frequenza con cui si ripetevano i vari fenomeni d’occultismo, in particolare i roghi di alcune chiese cristiane -le cosiddette Stavkirker.
Decisiva fu un’intervista del Conte pubblicata su Kerrang, all’interno della quale egli si lasciò sfuggire alcuni (parecchi) dettagli relativi ai roghi e agli altri crimini che da li a poco lo portarono al primo arresto. A questa, quasi come risposta, seguì un intervista di Euronymous, il quale rivelò l’esistenza della setta, dichiarando apertamente l’adorazione di Satana ed altri particolari che dipinsero un quadro chiaro della scena norvegese -tra l’altro molto colorito- che fece scoppiare la bomba della cosiddetta black metal mafia, oramai sotto gli occhi di tutti.

Molti volti noti finirono dietro le sbarre accusati di aver contribuito ai roghi; tra di essi, personaggi degli Hades, Thou Shalt Suffer, Obtained Enslavement, Ildjarn, Einherjer e, tra gli altri, anche l’insospettabile Samoth degli Emperor.
Mentre il mondo buttava l’occhio a questo misterioso palcoscenico norvegese, i rapporti all’interno dell’Inner Circle iniziavano via via a deteriorarsi, complice uno scontro tra personalità molto decise e -ahimè- molto differenti: Euronymous, comunista convinto ed accanito sostenitore del libro rosso di Mao, spingeva per un espansione della scena che passasse dalla sua etichetta Deathlike Silence, mentre dall’altro lato il Conte, carattere testardo ed ambizioso, si contrapponeva con una delirante dottrina che attingeva contemporaneamente al paganesimo, al nazional-socialismo ed all’occultismo, celando il tutto dietro uno sviscerato amore per la propria patria. Lo scontro fu inevitabile e così dopo diversi affronti verbali, minacce e ostilità varie, la notte del 10 agosto 1993 accadde quello che le cronache narrarono senza alcun rispetto.

In questo contesto di forte imbarazzo ideologico nasce una delle perle nere del black metal.
Filosofem prende il titolo dalla fanzine con la quale Vikernes collaborava e fu registrato nel marzo del 1993, ben 3 anni prima della pubblicazione ufficiale, che avvenne il 31 gennaio del 1996 grazie alla collaborazione tra l’etichetta inglese Misathropy Records e la Cymophane Productions, label personale di Varg.
Il disco vede la luce con un Grishnack definitivamente personaggio pubblico e viene preceduto dalla pubblicazione di una VHS contenente il video di Dunkelheit, operazione che lasciò chiaramente intendere quanto l’etichetta albionica fosse intenzionata ad approfittare dell’inusuale notorietà del moniker Burzum.
Dunkelheit, brano di apertura, è maestoso come le foreste raffigurate nel video, lento nell’andatura e finalmente apprezzabile in tutta la sua interezza grazie alla produzione di Pytten, già celebre per aver firmato parecchi capolavori tra cui l’indimenticabile De Misteriis Dom Sathanas dei “cugini” Mayhem. Il brano si sviluppa intorno a (pochi) riff tanto essenziali quanto efficaci, incontaminati nella loro purezza stilistica, ma decisamente più vari e maturi rispetto alle precedenti release. La voce si presenta filtrata da un funesto harmonizer, che conferisce al timbro un sound malvagio ma non totalmente snaturato nonché ovattato. Altro elemento innovativo rispetto al passato è l’infittimento del contributo dei synth, già apparsi su Hvis Lyset Tar Oss, ma che trovano ora la loro dimensione ideale rivelandosi quale vero elemento caratterizzante il disco; vicini per certi versi alla musica new age, in particolar modo per la scelta di timbriche quasi “ambientali”, svolgono in Filosofem un ruolo principalmente armonizzante. Compare, timida, anche una breve parte in clean vocals, a suggellare un brano che riassume in se tutte le migliori doti dei lavori precedenti.
Jesus’ Tod è un’epica cavalcata lungo la terra di mezzo, strutturata intorno ad un riff strepitoso; anche il drumming intavola una prestazione interessante e varia, con la doppia cassa in evidenza ed in grado di conferire una dinamica fino ad oggi sconosciuta, ma che alla lunga sconta un po’ di effetto filler, considerata anche (e soprattutto) la durata esagerata.
Erblicket Die Töchter Des Firmaments è uno dei brani più maturi di Filosofem e probabilmente di tutta la produzione vargiana: il ritmo cadenzato ed il sound atmosferico mettono a risalto un cantato inverosimilmente filtrato e definitivamente apocalittico, mentre le chitarre sembrano ricondotte sul motivo iniziale di Dunkelheit. Epica e sognante, la traccia riesce a far emergere lo spirito guerriero che, ai tempi, animò scrittori, registi e -non ultimi- musicisti.

L’album, a questo punto, si spezza in due, scindendo la parte tipicamente black metal da quella più sperimentale. Le due Gebrechlichkeit, sono caratterizzate da un duello tra chitarre e synth che si fronteggiano in uno spazio atemporale privato dei rintocchi di batteria con lo straziante screaming a narrarne l’epilogo.
Discorso a parte per Rundgang Um Die Transzendentale Säule Der Singularität, episodio di puro ambient, avulso da qualsivoglia classificazione metal-style. Un ipnotico tappeto sonoro che si ripete ossessivamente per oltre 25 faticosissimi minuti durante i quali emergono citazioni di nomi celebri della musica ambient come Tangerine Dream, Brian Eno, Coil ed ovviamente Klaus Schultze. Questo capitolo, seppur ostico ed inaccessibile, ebbe notevole ed insperato successo, fatto che spinse il Conte, non appena rinchiuso in cella, a lavorare in direzione elettronica con conseguente pubblicazione degli stranoti, ma dal dubbio valore intrinseco, Daudi Baldrs e Hlidskjalf.

Fare oggi delle considerazioni su un simile disco significherebbe giudicare la storia, con tutto ciò che ne consegue; ad aggravare tale difficoltà la presenza di un personaggio come Varg Vikernes che fu capace di spaccare la scena, contrapponendo sostenitori della fazione riconducibile ad Euronymous ed i propri, accaniti fans. Ciò che posso trasmettevi oggi, a distanza di 13 anni dalla pubblicazione di Filosofem, è pura nostalgia ed incurabile amarezza. Nostalgia per un periodo aureo della scena black metal che temo definitivamente scomparso; amarezza per i tragici epiloghi che ebbe tutta la vicenda.
Sabato 23 maggio 2009 il Conte ha lasciato la sua cella dopo 16 anni di reclusione, non appena uscito dalla quale ha dichiarato di voler tornare ad una vita normale e naturalmente a comporre musica.

Questo è ciò che conta …
… nella speranza ch’egli s’impegni a dare un seguito a questo fondamentale ed immortale Filosofem.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
91.27 su 305 voti [ VOTA]
duke
Giovedì 25 Ottobre 2018, 22.14.49
46
dany 71....certamente non acquistero' dischi di quel pazzoide di varg....se tu preferisci finanziare un pazzo fallo pure....bye
Dave
Domenica 17 Giugno 2018, 13.43.39
45
magari è anche un bel album, peccato che la registrazione è talmente ignobile da non riuscire a distnguere praticamente nulla.
Demanufattura
Sabato 2 Dicembre 2017, 14.15.46
44
Nonostante Varg mi sta fortemente antipatico, devo dire che in questo album ci sono molte cose interessanti. 84/100
Luky
Venerdì 15 Settembre 2017, 12.47.43
43
2 appunti sulla recensione: la voce di Varg non è filtrata ma registrata direttamente dal microfono di delle cuffie, e gli album in cella sono stati composti solo col sintetizzatore non per cavalcare il successo ambient ma perché non gli era permesso usare le chitarre . Ottimo album comunque, gelido e il piú maturo del Conte.
Dany71
Lunedì 17 Luglio 2017, 17.00.45
42
@duke: magari. Così smetterei di acquistare dischi. Sai soldi che risparmierei? Ideali positivi......1-100-1000 Varg
Dany71
Lunedì 17 Luglio 2017, 17.00.40
41
@duke: magari. Così smetterei di acquistare dischi. Sai soldi che risparmierei? Ideali positivi......1-100-1000 Varg
Flv
Martedì 4 Aprile 2017, 18.46.51
40
"aura " si vero , errore mio
duke
Domenica 2 Aprile 2017, 21.26.04
39
persona assurda....i musicisti dovrebbere promuovere ideali positivi....non ste schifezze...
Dean
Sabato 25 Marzo 2017, 0.05.47
38
"Aura"
Flv
Giovedì 23 Febbraio 2017, 18.36.25
37
se questo album fosse spogliato di quella affascinante aurea maledetta legata al suo autore ormai e' impressa nell'immaginario collettivo piu della musica stessa , mi chiedo cosa ne resterebbe di questo Filosofem ? Questa non vuole essere una provocazione ma una mera riflessione su quanto Burzum riesca a trascendere la musica stessa diventando in qualche modo un fenomeno culturale .
v.p.
Giovedì 2 Febbraio 2017, 21.29.54
36
Album magnifico 99
LexLutor
Lunedì 26 Dicembre 2016, 22.01.30
35
Questo è un album molto intenso. E bello. Un grande album davvero.
zakyzar
Sabato 17 Settembre 2016, 12.42.34
34
capolavoro...un punto dietro de misteriis che e" irraggiungibile ma in fin dei conti lui era il bassista e si sente!!grande varg poi se ha qlke idea politica sravagante pazienza non giudico la vita privata qui siamo su metallized non su tv sorrisi e canzoni. mi rivolgo a questi due sotto di me,voto 99
gianmetal
Mercoledì 8 Giugno 2016, 23.28.09
33
quest'album è storia,varg uomo da buttare
Nameless
Lunedì 7 Settembre 2015, 20.53.15
32
Bel disco, Virkernes rimane comunque un pezzo di merda
Nattramn
Domenica 29 Marzo 2015, 15.10.30
31
Bellissimo. Virkernes ha fatto un lavoro eccezionale.
LeoFolk
Domenica 29 Marzo 2015, 13.39.31
30
Questo è un album meraviglioso, però credo che in questa recensione si faccia un po' tanta disinformazione... vi invito a leggere anche quello che ha scritto Varg in persona, poi ognuno farà le proprie considerazioni, ma è giusto conoscere anche l'altro lato della medaglia.... [niente link su Metallized,grazie]
non � il momento
Mercoledì 3 Settembre 2014, 21.48.25
29
quanto cazzo è bella Dunkelheit
Mrslayer9211
Domenica 26 Gennaio 2014, 15.25.06
28
e in cui L celeberrima Dunkhelit si intitola Burzum
Mrslayer9211
Domenica 26 Gennaio 2014, 15.24.36
27
Comunque i titoli sono in tedesco perchè la versione più famosa e più reperibile era quella tedesca ,ma esite anche quella norvegese in cui i titoli sono in inglese.
Guglielmo
Domenica 25 Agosto 2013, 22.42.24
26
C 'è poco da scrivere. Filosofem è una vera e propria opera d'arte un disco che merita d'entrare nelle enciclopedie come sgt. Pepper lonely hearts club band, black sabbath o deja vu. Peccato che all'epoca vikernes si fosse rovinato la vita.
trash?
Mercoledì 26 Giugno 2013, 19.23.09
25
Persona veramente schifosa
Sambalzalzal
Giovedì 24 Maggio 2012, 11.06.15
24
Furio@ credo sia una specie di tributo a Nietzsche ed inoltre Vikernes è una delle figure chiave del Deutsche Heidnische Front , German's heathen front...
Furio
Giovedì 24 Maggio 2012, 10.55.22
23
perchè i titoli in tedesco?
freedom
Giovedì 22 Marzo 2012, 9.34.35
22
Ha ragione Masterburner.
Masterburner
Giovedì 22 Marzo 2012, 9.03.20
21
Scusate, cazzo. Ma cioè voi qui sotto pretendete che un'opera come Filosofem, che è il nero e il buio, venga prodotta da una persona che non è nera? allora fatevi voi un esame di coscienza, se vi piace questa roba, il nero è anche in voi, da qualche parte
D.R.I.
Domenica 22 Gennaio 2012, 15.02.33
20
persona vergognosa, musica decorosa, le ripetizioni su Burzum iniziano a fare effetto
zerbs
Domenica 1 Gennaio 2012, 14.03.05
19
@vichingo: come al solito, avendo già letto altri tuoi commenti, ti quoto al 100% e rinnovo la mia stima x l'intelligenza di quello che scrivi. Buon anno!!!!
il vichingo
Domenica 25 Dicembre 2011, 19.35.14
18
@ Zerbs: ci vai giù pesante, eh Ma ti do ragione cazzo! Non mi metterò certo ad augurare la morte ad una persona, non sia mai, ma chi spara frasi tipo "al diavolo la pace dobbiamo fare la guerra" non avrà mai la mia stima! Con tutto l'odio e l'egoismo che c'è al giorno d'oggi davvero non sopporto questi figuri che, a 60 anni di distanza, supportano dittature come quella staliniana o nazionalsocialista che hanno causato milioni di morti, di sofferenza.... che tristezza. Al livello musicale Burzum è un grande ed assieme ai Satyricon è la mia band black preferita, e questo Filosofem è una perla. Purtroppo a livello umano questa persona mi schifa, con le sue idee che simpatizzano per il nazismo e i suoi deliri pagani. "Diventerò io stesso il dittatore della Scandinavia???" Caro Varg, hai mai provato ad andare da qualche psicologo??? E comunque questi figuri che esaltano tanto la guerra, li spedirei volentieri nel mezzo di qualce guerra civile o, perchè no, se si potesse tornare indietro nel tempo gli farei fare qualche mesetto in quell'inferno che chiamavano Vietnam!!! Amare, ragazzi, amare e vivere in pace!! Altro che guerra! Questi barbagianni si riempieno la bocca con la parolona guerra perchè non l'hanno mai combattuta! Sinceramente mi basta il ricordo di quello che mi raccontava mio nonno, che visse la prima guerra mondiale in prima persona in trincea contro gli austriaci
zerbs
Domenica 18 Dicembre 2011, 11.15.08
17
"Noi supportiamo il Cristianesimo perché opprime le persone, e bruciamo le Chiese per renderlo più forte. Poi possiamo addirittura iniziare una guerra. Gli esseri umani sono inutili e stupidi. Non sono fatti per pensare. Sono fatti per seguire un dio o un leader. Io supporto tutte le dittature. Stalin, Hitler, Ceaucescu... e diventerò io stesso il dittatore della Scandinavia. Sono un Vichingo, e siamo fatti per lottare. Fate la guerra, non la pace... capito? Un po' dello spirito vichingo continua a vivere, e io sono parte di esso. Stupide fottute persone che vanno in giro a camminare e si amano le une con le altre. Dobbiamo fare la guerra."......persona di merda, spero tu muoia presto nel dolore, burzum di merda.....
remy
Mercoledì 16 Novembre 2011, 15.21.56
16
Hai ragione Furio non era difficile.
FURIO
Mercoledì 16 Novembre 2011, 14.45.58
15
Hai visto che su qualcosa siamo d'accordo? Però Burzum mette d'accordo tutti... troppo facile!
remy
Mercoledì 16 Novembre 2011, 11.31.58
14
Non posso crederci, sono d'accordo con Furio. Mai successo.
antiborgir
Mercoledì 23 Febbraio 2011, 12.14.32
13
Filosofem è un capolavoro!!voto 100
Dirk
Martedì 4 Gennaio 2011, 18.59.26
12
Il mio preferito di Varg!Le prime 2 hanno riff memorabili ma il capolavoro per me e' la traccia di 25 minuti.Notevole anche la voce che si fonde con le chitarre e sembra provenire dal profondo della foresta.
stefy
Domenica 12 Settembre 2010, 18.04.57
11
io ho ascoltato questo disco per la prima volta in un periodo in cui nevicava di brutto....è stata una cosa incredibile...questo disco si è fuso perfettamente con l'atmosfera circostante...sembrava quasi che la neve cadesse a tempo con la musica. capolavoro anche se det som engang var per me resta il top
qwerty9035
Martedì 31 Agosto 2010, 17.28.17
10
capolavoro.
marrco
Giovedì 1 Luglio 2010, 20.02.22
9
Credo che si possa definire, senza paura di sbilanciarsi, tra gli album fondamentali degli anni 90, il cui possesso è indispensabile non solo per chi ascolta black et similia ma per chiunque pretenda di capirci qualcosa in fatto di musica.
Nima T
Domenica 2 Maggio 2010, 9.37.53
8
Semplicemente un fulcro, una pietra miliare per l' intero genere black metal, pur evincendosi in alcuni frangenti dal black vero e proprio: ma è questa sperimentalità che sicuramente ci ha fatto amare la musica di Vikernes.
Gasta
Giovedì 22 Ottobre 2009, 14.27.08
7
Raggelante. Misantropo. Ghiacciato. Silvano. Trascendente. Magnifico. Sa di aria gelida delle sere invernali, che quando la inspiri ti invade i polmoni.
Uno qualsiasi
Mercoledì 21 Ottobre 2009, 12.07.31
6
E' il lavoro più innovativo di Burzum, e quindi il mio preferito.
Giasse
Lunedì 19 Ottobre 2009, 22.11.02
5
Filosofem è l'album burzumiano che ho ascoltato di più, tuttavia ultimamente mi sento confuso. Per ovvi motivi ho passato in rassegna tutta l'opera discografica giungendo alla conclusione che la prima fase (Burzum, Aske e Det Som...) sia quanto di più intimamente trasgressivo mi abbia offerto la musica dagli anni '80 ad oggi. Non per questo ritengo però mediocri la seconda e la terza era: impossibile non considerare capolavori Hivis e Filosofem, ma pure Daudi Baldrs e Hlidskjalf, episodi in cui vi è un qualcosa che mi affascina tanto da spaventarmi. Insomma, Burzum è una via lattea da percorrere interamente e senza pregiudizi!!
Nikolas
Lunedì 19 Ottobre 2009, 21.46.09
4
In linea di massima d'accordo con tutti voi Disco epocale e immenso, sarebbe davvero incredibile se Varg tornasse a questo tipo di produzione (anche a livello qualitativo), tuttavia concordo con Stefano nel credere che non sia il suo apice creativo. Questo però fa capire di che razza di geniale artista stiamo parlando...
Nightblast
Lunedì 19 Ottobre 2009, 16.20.37
3
Un gioiello di Black Metal unico e incomparabile.Conservo con cura la mia copia in digipack a mò di libro...
Pandemonium
Lunedì 19 Ottobre 2009, 15.11.07
2
Complimenti Furio, album immortale anche se non il migliore a mio avviso dell'opera burzumiana. Certo è, che se Varg riprenderà i discorsi da questa gemma nera per le sue nuove produzioni, sarà indiscutibilmente un ritorno alla scena senza precedenti.
Quorth_on
Lunedì 19 Ottobre 2009, 13.03.08
1
Album epocale. Ottima rece.
INFORMAZIONI
1996
Misanthropy Records
Black
Tracklist
1. Dunkelheit
2. Jesus' Tod
3. Erblicket Die Töchter Des Firmaments
4. Gebrechlichkeit I
5. Rundgang Um Die Transzendentale Säule Der Singularität
6. Gebrechlichkeit II
Line Up
Varg Vikernes – all instruments & vocals
 
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