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Nargaroth - Jahreszeiten
( 8105 letture )
Cosa dire di quest’album? Come riuscire ad essere obbiettivi di fronte ad un’opera di cui ogni singola nota mi fa accapponare la pelle dal ribrezzo? Cosa pensate che passi per la testa di un recensore black metal quando si trova di fronte al nuovo album di una band amata in un passato ormai remoto e che ora può solo trasmettergli l’antitesi di quel sentimento tanto vero quanto profondo, ovvero l’odio? Bene, almeno a questa domanda tenterò di rispondervi: abbiate la pazienza di essere le mie cavie per qualche minuto, immedisamandovi in un’immagine che la mia mente ha abortito sin dal primo ascolto delle tracce d’apertura del platter in questione…

…immaginate di essere tedeschi, biondi, occhi azzurri, alti, possenti e, da buoni metallari, insaziabili amanti di birra. È sabato sera, una brezza leggera gioca con la vostra lungha chioma mentre vi dirigete alla sagra di paese per dissetarvi e ritrovarvi con amici di vecchia data per una serata goliardica di puro divertimento e relax, dopo una settimana di duro lavoro. Niente e nessuno può rovinare i vostri programmi e, mentre pregustate già l’idea di vuotare il portafogli del vil denaro faticosamente sudato per qualche ora di pace, vi accorgete di esser già arrivati a destinazione. La folla è rumorosa e ben folta, lo stand principale è gremito di persone che nella distesa di tavoli e panche tra il bancone e il palco allestito per l’occasione ha già iniziato ad alzare il gomito come dimostrano i cimiteri di bicchieri sparsi ovunque il vostro occhio si possa posare. Bene, è l’ora di unirvi alle danze, non volete nemmeno saperne di immergervi in quel groviglio di carne e sudore per cercare immediatamente i vostri amici: il bancone è di fronte a voi e l’esitazione è un termine che non vi appartiene. La prosperosa barista vi sorride, voi ordinate, lei vi serve, prendete in mano il boccale con soddisfazione e, girandovi lentamente, ve lo portate alle aride labbra. In questo preciso istante vi balza subito alla mente un particolare, apparentemente insignificante, che accecati dalla sete avevate automaticamente rimosso. Il palco allo stand della sagra di paese significa una sola cosa: musica popolare, e, come se non bastasse, arrivando non vi eravate accorti che un presentatore stava dando il benvenuto al gruppo della serata che ora è sotto le luci e vi fronteggia. Un tremito vi passa per la colonna vertebrale e spruzzate la birra dappertutto a causa dell’effetto sorpresa: sul palco ci sono quattro individui vestiti di nero, col face painting e ricoperti di borchie, li conoscete bene e un sorriso vi si stampa istantaneamente sulle labbra. La birra ora ha perso tutta la vostra attenzione completamente assorbita dalla presenza di uno delle vostre band preferite alla sagra del vostro paese: la gioia monta dal basso dello stomaco e senza pensarci due volte vi fate largo tra la marea di persone per raggiungere il prima possibile la prima fila. Arrivate in tempo per l’inizio dell’opener della serata: siete lì, increduli e storditi, non riuscite ancora a capacitarvi del perché un gruppo black metal sia stato chiamato per intrattenere la serata di quella che avete sempre considerato una festa popolare con cui il metal nulla ha a che fare, ma senza tanti perché aprite bene le orecchie e, finalmente, decidete di ingurgitare il primo sorso dell’agoniato alcolico in onore del primo riff che ha già iniziato ad invadere l’ambiente… sputate nuovamente. Ora il mistero si svela, il velo di Maya vi viene tolto dagli occhi, ora vi rendete immediatamente consci del perché un act black metal sta partecipando alla sagra del paese: “suona” folk.

Per quanto paradossale e volutamente satirico, ritengo questo viaggio dell’immaginazione drammaticamente serio e realmente possibile nel prossimo futuro. Jahreszeiten di Nargaroth si presenta come uno dei peggiori aborti mai concepiti dal black metal old school contemporaneo e, beninteso, senza nessun pregiudizio o impropria critica per un genere rispettabilissimo come il folk, dato che stiamo parlando di un vero e proprio stupro di quest’ultimo.

Il monologo che apre l’album si dilunga su un’introspettiva riflessione di Ash circa la sua esistenza, sul suo sentirsi alieno al mondo amandolo e odiandolo contemporaneamente; lo stesso vale -parole sue- per se stesso, la felicità, il suo sole (?!), e una svariata lista di sentimenti umani… dopo tre minuti di prologo introduttivo inizia Frühling: dieci minuti di folk black metal come nessuno mai ha sentito finora. Il riff di apertura ricalca pari pari un motivetto di una melodia popolare originario della Bassabaria che, performato con una chitarra elettrica zanzarosa col classico gain a palla e priva di bassi, si dimostra un vero e proprio pugno sullo stomaco per qualunque blackster. Ascoltare per credere signori, la melodia sembra realmente provenire da una sagra di paese e, come vedremo, questo era proprio l’intento di Ash. Il brano comunque è lungo: poche melodie minimali e scontate in “classico” Nargaroth-style si intrecciano senza mostrare alcuna logica o gusto a livello compositivo alternando momenti di “gioia” ad altri di malinconia. La batteria è il vero piatto forte: completamente triggerata, con un suono di grancassa che molto ricorda quello usato in ambito dance (!), piatti orribilmente registrati e un rullante secco che -assieme ai tom- sembra uscito dalle prove di una banda da strada, tanto che ci si immagina quasi di vedere le majorette compiere le proprie evoluzioni: il tutto assolutamente patetico e penosamente arrangiato. Con Sommer le cose non cambiano, anzi, a mio modo di vedere si scade ancor di più nel pacchiano: ascoltate per favore cosa accade dal nono minuto in poi: sotto l’inseguirsi di discutibili scale melodiche delle sei corde che non fanno che ribadire le pessime performance dell’opener, si assiste a composizioni di batteria impensabili: i tempi classici del folk vengono “estremizzati in chiave black metal” con una doppia grancassa nevrotica e spinta a velocità che solo l’(ab)uso del trigger può permettere: inascoltabile. Herbst invece si vuole malinconica e struggente: aprendosi con un arpeggio in pulito sul quale un violino intona una sinfonia lugubre che accompagna l’evolversi di quasi tutto il brano per poi essere rimpiazzato da orrende modulazioni del sinth, la traccia non fa che annoiare l’ascoltatore con atmosfere già trite ritrite e triturate da Nargaroth nella sua carriera… e questo era il pezzo migliore. Winter è feroce, il blast beat è perenne per ben sei minuti, i giri di chitarra sempre quelli: grezzi e elementari non dimostrano l’ombra di evoluzione stilistica che, dopo tredici anni di carriera, si potrebbe anche pretendere nei confronti di Ash. Ma il vero incubo è la parte centrale del brano e specificatamente il cantato del succitato musicista: l’ugola di Kanwolf è allo stremo (e ciò si era capito dall’inizio dell’album) ma sentire questo genere di effetti eco distorcere gli screaming un tempo simbolo di freddezza, violenza e qualità fa veramente nascere nell’ascoltatore un senso di repulsione istintiva. Il platter cala il sipario con poche frasi parlate che riprendono il monologo introduttivo…

La cosa veramente curiosa di questo lavoro è il suo significato, che lo stesso autore spiega nel proprio sito: voler riflettere, nella musica e nei testi, le caratteristiche delle quattro stagioni (Jahreszeiten) in riferimento all’amore e ai suoi mutamenti nell’accezione datagli dalla letteratura classica. Per questo motivo (precisa Ash in una nota aggiuntiva di pochi giorni fa all’articolo che presenta la sua ultima fatica ai fans) quest’album “non può essere valutato con i criteri del black metal”, usa infatti “inortodosse linee melodiche black metal” essendo quindi “un calcio nel culo a tutti i Neo-BM-Kids che non hanno mai vissuto il vero e puro spirito del black metal”, e che di conseguenza “viola le loro (dei ragazzini) ideologie da adolescenti”. Rimango veramente perplesso.

Prescindendo dalle -molto discutibili perché per di più contraddittorie- illazioni di Ash, credo non si possa tollerare un simile atteggiamento da parte di un musicista che, di fronte alle innumerevoli critiche che stanno giungendo da tutto il mondo circa la dubbia qualità del suo ultimo album, si permetta di trincerarsi dietro motivazioni infondate ed egocentriche per tentar di nascondere la pochezza dimostrata a livello artistico. L’ideologia, caro Ash, non centra nulla: reputo anch’io il black metal una forma d’arte estremamente versatile che può quindi essere il giusto mezzo per descrivere sentimenti positivi quali l’amore o interpretazioni poetiche delle stagioni. Il fatto è che non si può pretendere di utilizzare un linguaggio specifico (il black) e di non esser giudicato con i canoni dello stesso perché si è espresso un contenuto che generalmente non viene affrontato da chi ne fa uso. Suonare black metal per rendere emozioni, pensieri e poesie è possibile senza pacchiane reinterpretazioni della musica folk o stupri alla letteratura classica: semplicemente si possono trasporre in arte gli stessi concetti con risultati qualitativamente migliori appena ci si lasci alle spalle le lacune stilistico-compositive, la sterilità artistica, la banalità concettuale e gli errori d’esecuzione che non possono non saltare all’occhio ad un pubblico ed a una critica che, ben lungi dall’essere influenzata da pregiudizi ideologici, non è affatto stupida né sorda.



VOTO RECENSORE
40
VOTO LETTORI
61.58 su 67 voti [ VOTA]
Darkfrancy
Martedì 28 Novembre 2017, 21.41.17
49
Geniale...semplicemente geniale...ecco cos'è questo disco....con tutto quello che Ash voleva esprimere...e niente cazzi...minimo 85 a mani basse proprio....Hail Nargaroth!!
zakyzar
Venerdì 21 Luglio 2017, 20.35.49
48
ascoltando bene qsto disco il punto focale che ha fatto nascere qste diatribe e'il primo pezzo dove l'autore ha osato cambiare l ultima nota del fraseggio iniziale trasformandola da minore a maggiore quindi un po allegrotta x il black ... snche secondo me poteva risparmiarsela ma tutti gli altri sono black100% l ultimo e" addirittura emozionante quindi un75 se lo merita certo spectral vomw e da 80 e piu geliebte d r da 90 ..un errore anzi una leggerezza ci puo stare aurevoir
zakyzar
Mercoledì 24 Febbraio 2016, 19.58.51
47
volete cambiare o no questa cazzp di recensione?questo si che e' un aborto
zakyzar
Venerdì 22 Gennaio 2016, 19.05.53
46
paolo ferrari sei un grande xke nn fai la recensione anche a jahresezeiten cosi cambiamo quel cesso che ce adesso?voto 85
zakyzar
Mercoledì 20 Gennaio 2016, 21.34.52
45
le ultime 2parole sono corrette?nn faccio il giornalista ma ascolto black da qnd tu ti facevi le seghe sopra postalmarket(biancheria intima)
freedom
Martedì 19 Gennaio 2016, 19.13.47
44
E tu ti rendi conto di non conoscere la grammatica?
zakyzar
Martedì 19 Gennaio 2016, 19.00.59
43
vi rendete conto che se avrei dato ascolto al recensore mi sarei perso un grande album(il drum kit l ha usato annche burzum ) testa di cazzo
simo
Venerdì 15 Gennaio 2016, 20.46.01
42
Questa non é musica,o per lo meno non é musica ascoltabile
zakyzar
Venerdì 15 Gennaio 2016, 18.58.32
41
bravo kroky78 il disco in questione nn e'un capolavoro ma e' ben fatto e pulito ,riguardo al recensore e' la prima volta che mi imbatto su una comletamente sbagliata fuori luogo e improponibile:no la musica nn e' questione di gusti al limite solo alcuni particolariil resto deve essere giudicato da una persona competente,ripeto e'la prima volta che mi succede su qsto sito spero sia solo un caso legato al recensore...folk gia folk in norvegia sono 20anni che lo suonano in chiave black,dove sei stato fino adesso?voto75
Alcor81
Domenica 19 Aprile 2015, 11.41.43
40
Mi scuso con chi è un fan, ma secondo me a parte qualche album decente, trovo che Nargaroth sia abbastanza trascurabile come prodotto, dato che spesso se ne esce con soluzioni banali e riciclate a destra e sinistra
Mmm
Sabato 16 Agosto 2014, 19.46.52
39
La recensione e di parte. Punto. L'album è invece ben riuscito e detiene un livello compositivo eccellente. Dopotutto questo giudizio compensa la m...a di recensione di Black Metal ist Krieg,.
Blec Mettal
Martedì 27 Novembre 2012, 22.07.20
38
L'unica banalità qui sono i commenti negativi degli ascoltatori retròfili (kroky78 ha centrato l'interpretazione migliore) e il voto del recensore.
ErikPestilence
Domenica 20 Maggio 2012, 14.29.23
37
In questo album non c'è una nota fuori posto... sublime! Non so come fate a dire che è una vergogna...
Samuele
Giovedì 24 Novembre 2011, 21.19.09
36
Per me il disco è un capolavoro assoluto, non c'è altro da dire. Trovo eccezionale il fatto di saper dare più facce al black metal. In questo album considero un capolavoro ogni singola nota, e nella canzone Sommer, dal 9° minuto in poi, si intravede una particella di genio. Sono andato al concerto Di Ash a Roma ed è stato fenomenale, mi considero fortunato di capire la sua musica, poi.... degustibus! Ave Ash!
raabjorn91
Sabato 6 Agosto 2011, 14.04.27
35
La recensione mi sembra un po' troppo dura, ma del resto non sono un vero esperto..non ancora..ma sicuramente i precedenti cd di Nargaroth erano tutta un'altra cosa (ricordate Seven Tears Are Flowing To The River? ecco)..ma a parte la prima melodia le altre non sono proprio da buttare via! Secondo me un 70 lo potrebbe meritare! Nargaroth resterà sempre uno di quei pochi artisti le cui composizioni spaziano dalla rabbia, rafforzata dalla voce ovviamente, alla tristezza e alla nostalgia..
raabjorn91
Sabato 6 Agosto 2011, 14.04.12
34
La recensione mi sembra un po' troppo dura, ma del resto non sono un vero esperto..non ancora..ma sicuramente i precedenti cd di Nargaroth erano tutta un'altra cosa (ricordate Seven Tears Are Flowing To The River? ecco)..ma a parte la prima melodia le altre non sono proprio da buttare via! Secondo me un 70 lo potrebbe meritare! Nargaroth resterà sempre uno di quei pochi artisti le cui composizioni spaziano dalla rabbia, rafforzata dalla voce ovviamente, alla tristezza e alla nostalgia..
Dubbioso
Martedì 14 Giugno 2011, 17.17.51
33
propongo di sostituire la vergognosa recensione di Stefano Cocco con quella ben più coerente e onorevole di kroky78.. Andrea, punti di vista, io appoggio kroky78 e ritengo jahreszeiten un grande album voto 90!
Andrea
Martedì 24 Maggio 2011, 17.00.44
32
kroky78, stai difendendo l'indifendibile. Parlo da fan di Nargaroth, che ha adorato e ascoltato fino all'esaurimento Rasluka e Geliebte des Regens, considerando l'ultimo citato come il miglior album non solo black metal, ma in assoluto, assieme a Suicidal Emotions degli Abyssic Hate, per la distorsione e il pathos. Qui se si salva il sound delle chitarre come piace a me, la batteria è dance music. Ca**o se sapevo che sfornava una roba del genere gli passavo i miei drum kit virtuali, faceva più bella figura. Ma inutile parlare di questo quando ti trovi una canzone come la traccia numero due che ti toglie ogni speranza sul progetto Nargaroth: non si può nascondersi dietro la scusa "eh, è la primavera..." e fare una traccia del genere, dai... Ma ancora peggio di quel brano sono gli altri, paradossalmente, quelli che dovrebbero essere più tristi, dove Nargaroth ripropone i soliti fottutissimi tuoni e corvi, e basta con questi CORVI ! Ebbasta! Come si fa a non rimanere schifati da questa banalità? E questo cacchio di batteria che distrugge ogni minima atmosfera decente che si poteva assorbire. Guarda, non sono disperato solo perchè sono approdato su altri generi. Ma è triste vedere le band che si auto-ammazzano col tempo facendo robe V E R G O G N O S E. Nargaroth compreso. Saluti.
kroky78
Domenica 1 Maggio 2011, 16.06.42
31
CONTINUA DA SOTTO porta con se i rintocchi di campane a morto: è il preludio di inverno lungo e gelido: Winter, pezzo black senza compromessi con un grandioso riff iniziale sorretto da dei blast beats terremotanti, da far accapponare la pelle! (non dal ribrezzo, si intende…). Questo è Jahreszeiten, un album carnale, poetico, tremendamente ispirato e considerate le linee guida del Kanwulf-pensiero: sperimentale! Mi piacerebbe avere un euro per tutte quelle volte che ho letto recensioni del tipo: “già sentito; non aggiungono niente; album fotocopia; lo facevano 20 anni fa; trito e ritrito; inutile” ecc, ecc, ecc, ecc… E adesso che finalmente un gruppo total black se ne esce con qualcosa che esula dai soliti clichè, contaminando l’ ortodossia con elementi “spuri” ma funzionali ad esprimere un concetto profondo e “nuovo” che facciamo? Lo insultiamo e gli facciamo la caricatura tragicomica? Come già detto nei commenti, se si riesce ad entrare dentro il messaggio di Jahreszeiten, si capisce immediatamente che questo lavoro è formidabile ed emozionante come pochi. Penso che Pandemonium semplicemente non sia entrato in “sintonia” soprattutto a causa della sua malcelata antipatia verso Ash. È vero, è un personaggio egocentrico, pieno di se e a volte troppo loquace, ma l’ oggetto della critica è ,e deve essere solamente Jahreszeiten, non chi lo ha composto; tanto per dirne una: un certo Varg Vikernes è noto per aver detto, scritto e fatto una miriade di cazzate una più grande dell’ altra, ma anche per aver composto alcuni dei capolavori assoluti del black metal di tutti i tempi. Se dovessimo basarci sulla simpatia e sulla rettitudine dell’ uomo come valuteremo la sua opera? Filosofem 18, Hvis Liset Tar Oss 7 e Belus -33………? VOTO 88.
kroky78
Domenica 1 Maggio 2011, 16.02.51
30
Mi sono imbattuto in questo capolavoro da poco tempo e personalmente lo reputo il miglior episodio in assoluto nella discografia dei Nargaroth, spodestando il precedente Geliebte des Regens. È con sommo stupore quindi che ho letto questa recensione ed il voto finale… Questo dimostra come sia controversa la valutazione di un disco. La questione è: ci devono essere dei parametri il più possibile obbiettivi per stabilire la bontà di una proposta o la valutazione deve basarsi esclusivamente sul gusto personale e su quello che ci si aspetterebbe a priori di sentire? È chiaro che un normale fruitore di musica (o di qualsiasi altra cosa) è guidato unicamente dalla propria sensibilità: se un disco universalmente riconosciuto come un capolavoro non gli piace, non ne parlerà bene nei forum e tanto meno ci spenderà dei soldi. Giusto e sacrosanto. Se invece si tratta di una recensione, beh, a mio parere chi è investito dell’ ònere e dell’ onòre di giudicare pubblicamente un lavoro, forte di competenza ed esperienza superiori, dovrebbe applicare un metro più analitico che emozionale; come fa ad esempio il sommelier che deve riconoscere la validità di un vino anche se non di suo gusto, o il giudice di una gara di pattinaggio artistico che deve valutare la correttezza ed il livello di un esercizio anche se l’ atleta gli sta antipatico… Anche e soprattutto perché la sua analisi può influenzare la contabilità dei lettori (che volete, appartengo a quella generazione semiestinta che ancora compra i cd!). Detto questo, Jahreszeiten può piacere o meno, ma obbiettivamente non si può valutarlo gravemente insufficiente ed definirlo addirittura: ripugnante, aborto, penoso, patetico e pacchiano…! Parlando degli elementi concreti: la produzione è una ciofeca perché c’ è troppo gain, troppi trigger e l’ eco distorce lo screaming? Mah, io non sono un tecnico del suono, ma mi sembra che il sound di Jahreszeiten sia molto simile a quello di tutti gli ultimi album dei Nargaroth, direi da Rasluka Part II in poi, escluso per forza di cose l’ ultimo Spectral Visions of Mental Warfare, che è basato sull’ elettronica (!). L’ esecuzione presenta delle incertezze qua e là? E allora? Nel black metal la forma è del tutto subalterna alla sostanza, e in Jahreszeiten di sostanza ce né da vendere! I puristi della tecnica si ascoltino i Dream Theater… Per quanto riguarda la componente artistica: l’ intenzione dichiarata del buon Renè era quella di dare un’ interpretazione musicale dei vari momenti dell’ anno, 4 brani per 4 stagioni; obbiettivo centrato in pieno secondo me: ascoltando l’ album sembra proprio di “vivere” la stagione descritta, anzi, in campo estremo questo è uno dei platter che maggiormente riesce a trasportare l’ ascoltatore all’ interno del concept. Frühling fa cagare? Ma ragazzi, la primavera è per antonomasia il momento della rinascita, della vita che sboccia, dei prati fioriti e degli usignoli cinguettanti (anche se i blackster più incalliti la bandirebbero dal calendario, insieme magari all’ estate…); ergo non la si può musicare con un pezzo funeral doom! Giustamente i Nargaroth hanno usato dei riff allegri, quasi giocosi; ma il pezzo nel complesso suona assolutamente estremo, certo è un po’ inusuale per il black, e per me il suo essere così diverso e sperimentale lo rende per certi versi il migliore del lotto. Sommer è pacchiana e inascoltabile? E invece rende alla grande tutta la forza del sole estivo, bello l’ arpeggio introduttivo, pregevole il riff che parte al nono minuto e la doppia cassa che lo accompagna ci sta tutta. La magistrale coppia conclusiva poi dovrebbe mettere d’ accordo anche gli amanti del black più ortodosso, certo è sempre necessaria un minimo di apertura mentale: Herbst è l’ apoteosi della tristezza e della malinconia con quel suo incedere lento, ipnotico, quasi doom, perfetta quindi per ritrarre l’ autunno. Impreziosita anche da una parte cantata in pulito, che conferma il carattere sperimentale di Jahreszeiten. È il pezzo più lungo dell’ album e i suoi 22 minuti sfumano con lo sferzare di un vento minaccioso che porta con se i rintocchi di campane a
Corpse
Sabato 26 Marzo 2011, 13.40.36
29
non sono d'accordo con la recensione,il primo brano fa abbastanza cagare e le melodie non ci stanno,ma il resto dell'album non è malissimo.Io avrei dato un 60.
Dubbioso
Sabato 1 Gennaio 2011, 15.10.10
28
si può dare un voto al recensore??? il mio sarebbe 0 .. e pensare che stimavo stefano cocco per le sue recensioni , ha ceduuto anche lui alla politica del "critico a tutti i costi" un vero peccato.
Luca
Sabato 25 Dicembre 2010, 17.35.44
27
ma non scherziamo. Basta entrarci dentro ed è un signor album, toccante come pochi.
L'omino bianco
Mercoledì 6 Ottobre 2010, 23.33.31
26
Non capisco questo riferimento "riff folkeggianti = canzonette da bimbi dell'asilo". E' una cosa tremendamente stupida e da ignoranti.
Blackster
Giovedì 9 Settembre 2010, 22.16.44
25
Questo album spacca? Per far da compagnia durante il pranzo nella mensa di un asilo sì. La recensione è quanto di più azzeccato tu possa trovare... va beh poi i gusti son sempre i tuoi, Ave.
L'omino bianco
Giovedì 9 Settembre 2010, 22.01.19
24
Ma che cazzo vai dicendo brutto coglionazzo che non sei altro? Nargaroth con questo nuovo album ha spaccato di brutto. Odio i trv blackstah come te che reputano schifoso un album solo perchè non è black trito e ritrito. Anzi, al contrario, dovrebbe essere elogiato ed amato un album del genere. Probabilmente è il miglior lavoro uscito dalla pazza mente di Rene Wagner, non c'è cazzo da cagare.
Pandemonium
Venerdì 3 Settembre 2010, 17.21.23
23
Al contrario, considerandosi il blackster più true di tutti ha fallito autoledendo la propria immagine e la propria musica.
Feno
Venerdì 3 Settembre 2010, 17.12.26
22
Con questo album ha preso per il culo tutti i blackster. Evidentemente c'è riuscito. fantastico
Heimdallr
Venerdì 23 Aprile 2010, 22.55.00
21
no,invece secondo me è un bell'album ,Fruheling è una signora canzone,mi dispiace di essere contro le critiche di tutti,ma non mi va di essere così chiuso,non sarà l'apoteosi del BM,ma io lo ritengo decente
Moro
Martedì 10 Novembre 2009, 17.23.48
20
Di Nargaroth ho sempre apprezzato (senza troppo entusiasmo) solo Herbstleyd e i due Rasluka. tutto il resto è evitabile, ripetitivo, derivativo e alla lunga anche noioso.
Pandemonium
Martedì 10 Novembre 2009, 11.25.29
19
Per quanto riguarda i vecchi album credo sia più una questione di gusti personali che un discorso di "utilità". Sulle "dichiarazioni spaccone" non ti bastano quelle che ho citato? Ash ha sempre voluto mantenre un atteggiamento oltranzista a volte scadendo -come in questo caso- in dichiarazioni egocentriche. Lascio a voi giudicarlo.
Uno qualsiasi
Martedì 10 Novembre 2009, 10.41.51
18
D'accordo con Pandemonium per quel che riguarda lo split, meno d'accordo sull'effettiva utilità (termine brutto, ma uno migliore non mi veniva) dei dischi di Nargaroth: di "Black Metal ist krieg" per me si salva più che altro la title track, per il resto è sopravvalutato. A dirla tutta non so che cos'abbia mai avuto di speciale questa band. L'unico motivo per cui li supporto un pò è che almeno non fanno dichiarazioni spaccone da rockstar gasate.
Pandemonium
Lunedì 9 Novembre 2009, 14.45.15
17
Beh Undercover, io non la metterei giù così drastica. Nargaroth ha scritto in passato ciò che reputo un capolavoro dell'old school contemporaneo e cioè "Black Metal ist Krieg" che ti invito ad ascoltare. Concordo che il succitato è sicuramente stato un raro caso di picco qualitativo dato che pochi sono gli altri platter veramente degni di nota (Herbstleyd e Prosatanica Shooting Angels a mio parere) però da qui a chiedere di mettere la chitarra al chiodo ad una band in giro da 13 anni ce ne vuole... Le stroncature agli album sono un dovere di critica, lo split di una band è affare dei componenti della stessa.
UnderCover
Lunedì 9 Novembre 2009, 14.31.03
16
è possibile reclamare a gran voce lo split-up di sti tizi? Io non ho mai seguito Nargaroth se non per sparuto rotture di palle dovute ad amici che mi han costretto ad ascoltare i lavori passati ma che onestamente bypassavo mentalmente (per fortuna)...ora leggo questa recensione bella ma che mi fa calar le braghe per quanto ben inquadri la situazione di questi ehm elementi...lo split sarebbe la loro via d'uscita degna.
Ironvito
Venerdì 6 Novembre 2009, 21.44.49
15
La prima canzone è ridicola! Sembra una canzoncina di natale! Le altre niente di speciale...
alex
Venerdì 6 Novembre 2009, 19.25.42
14
i tempi cambiano per tutti...
enry
Venerdì 6 Novembre 2009, 18.49.41
13
Naaa...son ancora giovane...cmq ci hai quasi preso.
Arekusu
Venerdì 6 Novembre 2009, 18.24.14
12
Enry, hai mai pensato di smettere - qualsiasi cosa tu stia facendo?
enry
Venerdì 6 Novembre 2009, 16.11.26
11
Mi ha fatto uno strano effetto questo disco...dopo il primo ascolto non mi dispiaceva dopo è subentrato lo sconforto, boh...
Il Cadavere
Venerdì 6 Novembre 2009, 15.52.05
10
AHAHAHAAAAA!! rido per non piangere! Sono sempre più convinto che "qualcuno" nella tomba si sta strappando le palle a morsi di fronte ad album simili!!! Recensione da 110 con tanto di lode bazu
Pandemonium
Venerdì 6 Novembre 2009, 13.59.49
9
Grazie ragazzi, sono felice che, ogni tanto, si apprezzino anche le stroncature. @Kosomos: fidati che non sono partito prevenuto, anzi. Io apprezzo parecchi album di Nargaroth, ma quando l'egocentrismo supera il buon senso e il buon gusto, beh, è inutile difendere a spada tratta. Per me questo è proprio il peggior uso del black metal old school che CHIUNQUE deve farne, Ash o non Ash poco me ne frega..
Bloody Karma
Venerdì 6 Novembre 2009, 13.59.48
8
Nargaroth è pacchianità ce poco da fare, tutto quanto suona pacchiano, ma a me sto disco piace molto...eccetto il riffetto da sagra della salsiccia iniziale, il resto è puro Nargaroth, con i suoi pro e contro, personalmente lo ritengo l'unico disco decedente dal disco della pioggia...i precedenti quelli si erano rotture di balle totali...
Il_professor_Morte
Venerdì 6 Novembre 2009, 13.40.37
7
BUHAhah... scusate ma non potevo non commentare l'ennesima pacchianata happy-black-metal dei Nargaroth. Hai fatto bene a stroncarli, Stefano. Kanwulf, vai a succhiar cazzi! UAhahahh
Corax
Venerdì 6 Novembre 2009, 11.25.11
6
Inchino e riverenze, bellissima recensione!
Arekusu
Venerdì 6 Novembre 2009, 10.49.27
5
Pandemonium, ti suscita il contrario dell'odio, ovvero ti suscita amore e per questo non ti piace? Scherzi a parte... sai che scrivi bene?
raven
Venerdì 6 Novembre 2009, 10.08.07
4
Il disco non l'ho sentito, ma la recensione me la sono goduta tutta
Uno qualsiasi
Venerdì 6 Novembre 2009, 9.18.34
3
Non so cosa dire: ho sentito un arpeggio che è un plagio spaventoso a "A fine day to die" dei Bathory, e un'altra melodia che è happy da fare schifo. E poi il disco sarebbe un attacco ai neo kids BM? Io non capisco...
Kosmos Reversum
Venerdì 6 Novembre 2009, 8.45.21
2
Secondo me tutto parte dalla considerazione che si aveva sui vecchi lavori di Nargaroth. Essendo io da sempre indifferente a questo artista se non peggio, non ho trovato ignobile questo disco. Certo ce ne passa a considerarlo almeno un disco buono, ma non lo considero un disastro completo.
Renaz
Venerdì 6 Novembre 2009, 8.43.21
1
Bellissima recensione, starò lontano da questo disco!
INFORMAZIONI
2009
No Colours Records
Black
Tracklist
1.Prolog
2.Frühling
3.Sommer
4.Herbst
5.Winter
Line Up
Ash (Kanwulf) (Rene Wagner) - Vocals, Guitar
Charoon – Guitar
Unk-Guitar
Erebor - Drums
 
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