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Pink Floyd - Atom Heart Mother
( 29412 letture )
Prima Recensione di: Fabio Rossi “Hm Is The Law”
Atom Heart Mother, pubblicato dai Pink Floyd nel 1970, costituisce uno dei vertici della musica progressive e rappresenta un vero e proprio punto di svolta nella carriera del gruppo inglese.
La band, infatti, con questo disco si discosta significativamente dal rock spaziale e psichedelico degli esordi per sconfinare in un’altra dimensione che accrescerà a dismisura la loro fama.
Il titolo fu preso da un giornale nel quale si parlava di una donna incinta tenuta in vita con uno stimolatore cardiaco atomico.
L’album si presenta in due parti distinte e separate: nella prima (lato A, riferito al vinile) troviamo la lunga suite Atom Heart Mother divisa in sei sezioni; nella seconda (lato B) sono incluse quattro diverse composizioni.
Sono molti a sostenere la tesi che il lato B sia addirittura qualitativamente superiore al lato A: analizzeremo successivamente le motivazioni di quest’asserzione non priva di fondamento.
La cover del full length è indiscutibilmente una delle più famose della storia del rock e ritrae semplicemente una mucca.
I Pink Floyd volevano liberarsi dell’etichetta space/psichedelic rock sinora affibbiatagli tendendo ad una marcata sobrietà per il loro nuovo platter a partire dalla copertina.
Si affidarono, pertanto, al grafico Storm Thorgerson della Hipgnosis che, ispirandosi al genio di Andy Warhol (carta da parati con mucche), immortalò in una campagna di Londra alcuni splendidi esemplari bovini. La frisona che appare sulla copertina di Atom Heart Mother si chiamava Lulubelle III ed apparteneva a tale Arthur Chalke che, invano, proverà a chiedere un compenso.
I responsabili della casa discografica EMI non erano affatto entusiasti di tale scelta: non sapevano ancora che si stava per realizzare una delle cover più conosciute al mondo!

L’idea di comporre una lunga suite nasce già nel 1969 traendo spunto da alcuni accordi composti da David Gimour dallo stile tipicamente western.
La prima versione fu provvisoriamente intitolata Untitled Epic; sul tema principale di Gilmour furono poi inserite le altre parti principali collegate tra loro per mezzo di riprese di chitarra, pianoforte ed effetti su nastro.
La prima volta la suite fu eseguita in pubblico il 18 gennaio 1970 al Croydon Town Hall e successivamente il 23 gennaio 1970 al Theatre Des Champe Elysèes di Parigi con il nome The Amazing Pudding. In ambedue le esibizioni non erano presenti né l’orchestra e né tantomeno i famosi cori.
Fu il compositore strumentale Rob Geesin che completò la suite per come noi la conosciamo oggi.

Atom Heart Mother è così strutturata:
a.Father's Shout: introdotta dai corni, si dipana imperante il tema principale; ad un certo punto entrano in scena il rombo di un motore, cavalli al galoppo, esplosioni e poi –solo sul canale destro- il rombo di una moto; dopo ritorna l’armonia portante e si insinua una bellissima melodia dominata dapprima da un suadente violino e dopo dalla chitarra elettrica;
b.Breast Milky: caratterizzata dal duetto organo/violoncello con tanto di cori; solo successivamente entrano in azione gli altri strumenti;
c.Mother Fore: parte molto dinamica dove la ritmica è quasi jazzata fino all’ennesima ripresa del tema portante;
d.Funky Dung: dall’andamento psichedelico intessuto su una melodia già sperimentata dai Pink Floyd nelle sedute di registrazione del film Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni del 1970;
e.Mind Your Throats Please: riparte l’armonia principale ed è importante evidenziare per la prima volta la presenza di un piano amplificato per mezzo di altoparlanti Leslie;
f.Remergence: gran finale nel quale tornano tutte le precedenti melodie della suite.

Il lato B inizia con l’eterea quasi folk If, composta da Roger Waters, dove bellissimi e semplici arpeggi di chitarra acustica ti portano in una dimensione onirica.
Segue Summer '68 e predominano le tastiere di Wright -il refrain di questo brano ti trasporta con la mente alla fine degli anni sessanta (almeno a me fa quest’effetto).
Fat Old Sun è un brano molto noto -ma troppo beatlesiano per i miei gusti- dove Gilmour dimostra pienamente tutto il suo estro chitarristico.
Chiude l’album la stupenda strumentale Alan's Psychedelic Breakfast divisa in tre parti unite tra loro da dialoghi e strani effetti sonori con bellissime parti di tastiere e chitarra.
La straordinarietà di Alan's Psychedelic Breakfast, unita alle gemme If e Summer ‘68, spiegano la ragione della preferenza da parte di alcuni del lato B rispetto al lato A che, effettivamente, palesa alcuni momenti meno convincenti.

Atom Heart Mother è un lavoro forse un po' troppo pregno di melodia, sicuramente inferiore ai massimi capolavori del gruppo, ma riveste senza alcun dubbio un’importanza notevolissima nell’evoluzione della musica rock: non conoscerlo è lesa maestà!

VOTO Prima Recensione: 92


Seconda Recensione di: Francesco Gallina "Raven"
Accade spesso nel mondo dell’arte, che i capolavori più importanti, quelli che maggiormente lasciano un’impronta definita nella cultura del mondo, nascano quasi per caso, quasi per scherzo o quasi per forza, e che una volta resi pubblici dagli artisti che li hanno concepiti, prendano vita propria e indipendente, che vengano metabolizzati dalla gente in maniera talvolta molto diversa da come l’idea originale aveva stabilito, e che gli artisti stessi vengano quasi sopraffatti, svuotati, destabilizzati dalla loro forza, tanto da distaccarsene violentemente, con uno strappo che li porta a rifiutarli, a considerarli quasi spazzatura, in ogni caso non rappresentativi della loro personalità. E’ proprio questo che è accaduto ai Pink Floyd in occasione del processo compositivo che ha portato al rilascio di Atom Heart Mother.

In quel periodo la band si trovava ad un punto di svolta, combattuta tra la necessità e la voglia di lasciarsi alle spalle il periodo Barrett-Lisergia-Spazialismo -un marchio ritenuto ormai fuori luogo per la loro musica- e quella di puntare a nuovo orizzonti musicali per alcuni versi più "facili" e più in linea con il modo di comporre di Gilmour, che si sarebbero poi concretizzati definitivamente con The Dark Side of the Moon, per fare ciò il gruppo decise di procedere più o meno come aveva sempre fatto, ossia suonando un numero enorme di concerti durante i quali si potevano trovare spunti interessanti da portare in sala prove, e seppellendosi poi in studio senza una direzione precisa, senza niente di veramente pronto, lavorando come in occasione di A Saucerful Of Secrets , procedendo quindi ognuno per compartimenti stagni, ognuno trovando vie musicali autonome, (ovviamente ognuno con le sue possibilità in questo senso, con Mason quindi piuttosto... defilato), confrontando le varie improvvisazioni e cercando poi di fondere il tutto in maniera più o meno coerente, salvo accorgersi alla fine del processo e di alcune esecuzioni live che il pezzo principale che era venuto fuori era piuttosto anonimo, ma è a questo punto che scatta l'idea che trasformerà un prodotto addirittura scadente in un capolavoro: l'affidamento del tutto al compositore Ron Geesin.

I ventiquattro minuti circa di Atom Heart Mother -titolo tratto da quello di un articolo che parlava di una madre in attesa di partorire e portatrice di pace-maker atomico (!)- occupano interamente la prima facciata del vinile (posto che abbiate l'edizione vinilica) ed è forse interessante notare preliminarmente il motivo della suddivisione della suite in sei movimenti apparentemente incoerenti tra loro, palesemente “appiccicati” in maniera più o meno forzata. Il motivo -valido anche per Alan's Psychedelic Breakfast- è piuttosto semplice e decisamente prosaico, all'epoca i musicisti guadagnavano in base al numero di pezzi presenti sugli album che incidevano, la suddivisione consentiva quindi un guadagno molto maggiore.
Al di là di questa considerazione la suite composta all'origine principalmente da Gilmour pensando ad una atmosfera Western, fu "rinforzata" da Geesin con robuste iniezioni di strumenti ed arrangiamenti classici, ed alla fine si può considerare il pezzo come un'opera principalmente sua con l'apporto finale dei Pink Floyd sicuramente minoritario, (anche a causa del fatto che l’unico in grado di leggere la musica e seguire quindi quanto fatto da Geesin era Waters), e prese la sua forma finale mediante l'apporto del coro di J. Aldiss e la Abbey Road Pops Orchestra; quest'ultima era decisamente più interessata al compenso ed ebbe parecchi problemi ad adattarsi ai ritmi di questo pezzo, tanto da causare un mezzo esaurimento nervoso a Geesin, sostituito nelle fasi finali della registrazione da Aldiss.

I sei stralunati movimenti del pezzo sono aperti da Father's Shout, una introduzione che aveva il compito di colpire gli ascoltatori, target che Geesin decise di centrare mediante l'utilizzo di fiati "forti" ed effettistica a sostenere la chitarra di Gilmour e le sue variazioni sul tema; da lì in poi si susseguono movimenti che mettono in mostra tutte le potenzialità future Prog -ma anche Jazz, Funky e barocche- dei Pink Floyd con l’utilizzo pieno dell’orchestra e contemporaneamente anche tutto quello che stavano lasciando per proiettarsi negli anni '80 che li avrebbero visti campioni di vendite. La seguente ballata If tende palesemente al Folk, e risulta riuscita nella sua semplicità e nella sua critica al modo di vivere il Rock di molti osannati artisti, tematica che poi inciderà nella sua vita musicale e privata, ma anche il rimorso di Waters per il benservito a Barrett può essere una chiave di lettura.


Se fossi un cigno me ne sarei già andato
Se fossi un treno sarei in ritardo
E se fossi un buon uomo
Parlerei più spesso con te


Summer 68 è firmata da Wright, e si sente. Piano in… primo piano per un brano introspettivo e malinconicamente interpretatato. Ed arriviamo a Fat Old Sun: Gilmour è generalmente poco attivo come compositore, ma è qui autore di uno dei brani più famosi dei Pink Floyd, anche se alcuni hanno rilevato una certa… somiglianza con Lazy Old Sun dei Kinks. effettistica compresa. Va rilevato che all’epoca certe cose erano patrimonio delle case discografiche che non si facevano troppi problemi a riutilizzare certi effetti su più dischi e che i Kinks stessi –almeno per quello che mi risulta- non trovarono nulla da eccepire. A chiudere la colazione psichedelica di Alan's Psychedelic Breakfast (in realtà già presente nella suite The man) tre parti strumentali più effetti, suoni, voci e rumori quasi in libertà per apprendere che Alan mangia

i miei cereali...
Uova strapazzate, bacon, salsiccia, toast, caffè
Marmellata, mi piace la marmellata
Porridge... qualunque cereale, mi piacciono tutti i cereali... oh dio


Apparentemente sconclusionato si riferisce ad un episodio in cui un già più che "fuori" Barrett interruppe un concerto per poi tornare on stage e cucinarsi un uovo davanti al microfono mentre gli altri continuavano a suonare.

Esiste un modo per capire se un album è valido universalmente? Non so, ma so che molti miei amici di varie età che non ascoltano metal e dai gusti eterogenei considerano questo una pietra miliare, e se un disco ha il potere di unire amanti di generi diversi con in comune solo la passione per musica filtrata poi dai propri gusti e dalle proprie esperienze, se risulta transgenerazionale e resistente ai cambi di assetto sociale ed alle culture, se tutto questo conta, allora Atom Heart Mother è un grande disco.

VOTO Seconda Recensione: 90




VOTO RECENSORE
91
VOTO LETTORI
74.01 su 100 voti [ VOTA]
Rasta
Lunedì 14 Ottobre 2019, 10.20.58
46
Un tributo anche ...alla mucca frisona + famosa del mondo, che si chiamava Lulubelle III.
Fabio Rasta
Lunedì 14 Ottobre 2019, 9.29.05
45
Mi stupisco come un disco di così difficile interpretazione, un disco oggettivamente non x tutti, né oggi né allora, abbia potuto entrare nelle grazie di così tanti "normaloidi", persone che con la visione distorta dei PINK FLOYD non dovrebbero entrarci nulla. Moda? Fa cool? E' figa la copertina? Chi lo sa... Fatto sta che ancora oggi credo, sia uno dei dischi + celebrati della storia. Personalmente l'ho consumato da ragazzo, e se oggi non mi ascolterei + i 20 e passa minuti della suite che conosco a menadito, ascolto sempre volentieri le 3 canzoni lato b. If è avvolgente e suadente. Summer '68 epica, con quegli arrangiamenti di fiati volutamente sopra le righe, e in Fat Old Sun, DAVID GILMOUR ha una voce che ti accarezza, su una melodia assolutamente memorabile. Il breakfast psichedelico di Alan, non mi piaceva allora, lo ritengo inutile oggi; anche leggendo l'aneddoto sull'uovo fritto raccontato da Raven. Ma poi sul palco cosa si è portato, un campingas, ha acceso un fuoco, no xchè far maneggiare fiamme libere su un palco di legno a un SYD BARRETT in trip ... , della serie facciamoci del male.
progster78
Giovedì 20 Settembre 2018, 16.21.16
44
E' sempre difficile trovare le parole per descrivere l'immensità di certi dischi. Basta la title-track per ritrovarsi in un altro universo......Ci sarà un motivo se questi signori hanno fatto la storia voto:95.
Area
Giovedì 20 Settembre 2018, 14.51.00
43
Per il sottoscritto inferiore solo a Darkside of the moon e Umagumma.
Aceshigh
Giovedì 20 Settembre 2018, 13.01.08
42
Snodo fondamentale nella discografia dei Pink Floyd, racchiude influenze psichedeliche e allo stesso tempo apre ai futuri capolavori della band (i miei preferiti). La title-track è semplicemente spettacolare (viceversa If non mi ha mai fatto impazzire). Album geniale ancora oggi a 48 anni di distanza! Voto non meno di 90.
Undertow
Mercoledì 4 Ottobre 2017, 22.39.05
41
A me pare anche poco 91. Opera fondamentale difficile anche solo da commentare. Voto 96.
venom
Venerdì 6 Gennaio 2017, 22.15.10
40
Cover tra le piu belle della storia della musica, disco superbo capolavoro
Rob Fleming
Giovedì 25 Febbraio 2016, 15.04.35
39
A parte l'ultimo "brano" qua siamo in zona capolavoro. A partire dalla copertina, alla suite a Summer '68 tutto è strepitoso. 90
peppe
Lunedì 19 Ottobre 2015, 15.13.52
38
posso permettermi una proposta? una votazione per il "signor" i pink floyd fanno cagare!
andrea
Domenica 18 Gennaio 2015, 19.10.25
37
gli darei 100 anche solo per la cover. però la suite è una delle composizioni più libere, anarchiche, creative, ispirate, geniali che il rock abbia mai prodotto, capolavoro immortale anche per come si pone trasversalmente rispetto a tutti i canoni all'epoca dominanti
giuseppe
Mercoledì 14 Gennaio 2015, 18.03.05
36
Un altro capolavoro prog rock voto 110 e lode!!!
Sospetto
Lunedì 10 Novembre 2014, 20.40.07
35
a tutti coloro che danno meno di 90...provate a sentirlo in una notte d'estate in riva al mare con una cassa di birra e poi ne riparliamo...
i pink Floyd fanno cagare
Lunedì 13 Ottobre 2014, 21.46.18
34
Che merda sta band
UpLoad
Sabato 2 Agosto 2014, 15.18.40
33
Anche io che sono un cultore....mai capito come questo album sia così famoso , a parte per la vacca nella copertina....la stessa suite non mi convince e i suoni sembrano 10 anni indietro rispetto al successivo meddle...per me la migliore è fat old sun che tira il megassolone finale di fatto è un cavallo di battaglia di Guilmour solista
Macca
Venerdì 9 Maggio 2014, 15.26.37
32
Uno dei loro album che mi piace meno: sebbene musicalmente abbia spunti geniali non l'ho mai capito a fondo. Per me WYWH, TDSOTM, Animals e Meddle rimangono su un altro pianeta. In ogni caso non siamo sotto l'85, la title track è maestosa.
pinkfans
Giovedì 1 Maggio 2014, 19.37.51
31
Bellissimo album , la copertina è molto significativa rappresenta la madre terra da cui tutti gli esseri viventi sono nati .
vivo in un pollaio
Mercoledì 6 Novembre 2013, 12.53.17
30
ma i che siamo in una fattoria con quella mucca nel mezzo
bigben57
Venerdì 3 Agosto 2012, 0.56.11
29
1970 è l'inizio della storia del rock, della storia della musica, quella vera, quella suonata con gli strumenti e non con la tecnologia, dove il rombo di una moto o il volo di un elicottero non erano creati dal computer, dove contava l'uomo e il suo istinto musicale. Per la musica, questo sarà e resterà un decennio mitico, unico, inavvicinabile ed inimitabile, fucina di capolavori che veramente si innalzano sul tetto della musica tutta! Atom heart mother, ti entra dentro con la forza di un'uragano, la potenza di un bisonte, ti travolge come un fiume in piena. Poi si placa ti sfiora e ti accarezza con dolcezza, ti coccola e ti fa viaggiare in mezzo le nuvole, ti porta in alto verso l'universo. E lì guardi in basso verso il nulla, cerchi di capire cosa stia accadendo ma non ne hai il tempo, perché sei di nuovo travolto da quella musica che non vorresti finisse mai. Ecco quello che per me rappresenta AHM, unico nel suo genere, vero capolavoro musicale a cui si ispireranno i Genesis per " The Lamb Lies...", i Jethro Tull per " A Passion Play", gli Yes con "Tales from the Tipographic ocean" e gli altri nei loro concept album. Ovviamente il riferimento è soprattutto per il lato A del disco. Il lato B riprende in parte i ritmi e le tonalità del lato A, perdendone però la forza espressiva e musicale. Lo avrete capito, per me AHM è il lato A! Effettivamente la copertina è anch'essa un icona della musica, perché esprime tutta la sua genialità nella sua semplicità! La musica è bella, è viva, ma va usata senza portarla agli eccessi! " Long Live Rock'n'Roll"
Screamforme77
Mercoledì 1 Febbraio 2012, 3.03.27
28
Ricordo che una volta quando ero piccolo sfogliando i numerosi vecchi LP che avevo e ancora ho in casa,trovai questo disco con questa curiosa copertina:una mucca senza alcuna scritta,ne il titolo ne l'artista,tre mucche sul retro e l'interno apribile con la foto di un gregge in bianco e nero.Mi domandai di chi si trattasse questo disco "anonimo",questi sono i Pink Floyd mi risposero,"ah i Pink Floyd !? Quelli di Another Brick In The Wall ?" mi chiesi fra me e me.Lo stesso disco lo ritrovai un paio di anni fa tra lo stesso mazzo di vecchi vinili.Questa volta avevo gia ascoltato AHM e conoscendo il suo valore qualitativo piu ancora che quello storico decisi di portarmelo negli scaffali di camera mia dove tutt ora lo tengo custodito gelosamente assiema ad altri vinili a me cari(peccato che all'interno il vinile non c'era più .vabe mi accontento della copertina che è cmq una reliquia).AHM rappresenta secondo me il punto di svolta di questa indelebile band,non soltanto dal punto di vista stilistico,ma anche qualitativo.Da li ,come ho gia accennato nel commento del precedente Ummagumma,i PF sforneranno capolavori in serie a partire da l'album in questione,il quale è raffigurato da un artwork tanto banale quanto incredibile.Gia la monumentale Title-Track vale tutto il disco.Un vero manifesto del Prog Rock.Una serie di passaggi nella quale non ho mai capito quale sia il suo passaggio piu bello e suggestivo: se la prima parte in cui le composizioni orchestrali di Geesin si incastronano alla perfezione con la struttura della song,oppure i sognanti assoli di Gilmour,i trasportanti e onirici cori,la parte sperimentali in cui cè quella serie di rumori che non ho mai capito cosa siano,per poi passare in quell incredibile fase in cui si mischiano allo stesso tempo tutte le melodie della sweat spiazzando l'ascoltatore,per poi finire allo stesso modo in cui la traccia era iniziata.Ma AHM non è solo la canzone che gli ha dato il titolo,c'è ben altro.Ad esempio le due ballad acustiche:If e Fat Old Sun.La prima più delicata e intimista,la seconda più solare(è proprio il caso di dirlo visto il titolo ) e trasportante e non a caso viene eseguita da Gilmour ancora oggi nei suoi concerti solisti.In mezzo ad esse c'è il mio pezzo preferito della seconda metà del disco: La Summer 68 del compianto Wright,i suoi refrain strumentali sono davvero magnifici.La prima volta che ascoltai Alan Psichedelic Breakfast,mi chiedevo in continuazione quando la canzone entrasse nel vivo,i famosi rumori della preparazione della colazione con la leggera musica di sottofondo,pensavo facesse parte di un lungo intro di una traccia che nn sarebbe mai decollata.Quando ho capito che il senso della traccia era tutto li,ne ho colto l'incredibile genialità che solo un combo come i Pink Floyd puo avere.Da li la loro maturazione a mio parere si evolverà,facendo delle realeased ancora migliorì,ma questo AHM è gia una pietra miliare !
MAIDEN 65
Venerdì 5 Agosto 2011, 8.39.07
27
Capolavoro voto 98
SNEITNAM
Sabato 25 Giugno 2011, 15.25.34
26
Più sperimentali...magari ho scritto una cazzata. Comunque un gran bell'album;
SNEITNAM
Lunedì 20 Giugno 2011, 23.11.33
25
Uno degli album più sperimentali della band. Per me un'altro capolavoro!
Raven
Venerdì 11 Dicembre 2009, 11.14.34
24
Francamente non ci ho ancora pensato, ma, dopo che avremo evaso col tempo i lavori principali, non vedo perchè non se ne possa scrivere.
Gabriele
Venerdì 11 Dicembre 2009, 11.09.16
23
Raven, a quando la recensione di The Division Bell? Lo so, che non è esattamente il lavoro Floydiano per eccellenza, e che tra le recensioni che li riguardano mancano ancora album che hanno fatto storia... Ma sono curioso di sapere cosa ne pensate! In rete è difficile trovare una valutazione oggettiva. Nel senso che la maggior parte dei recensori stroncano l'album gia in partenza per l'assenza di Waters (Che per carità... è un genio, ma se la sua permanenza nei Floyd comportava fare album come The Final Cut...)
Michele
Mercoledì 2 Dicembre 2009, 16.01.03
22
Non so perchè,forse perchè ci sono più affezionato,ma io ritengo Atom Heart Mother il miglior disco dei Pink Floyd,superiore persino a The Dark Side of The Moon.. La suite iniziale è stupenda,una delle canzoni migliori che abbia mai sentito...
Michele
Mercoledì 2 Dicembre 2009, 16.01.02
21
Non so perchè,forse perchè ci sono più affezionato,ma io ritengo Atom Heart Mother il miglior disco dei Pink Floyd,superiore persino a The Dark Side of The Moon.. La suite iniziale è stupenda,una delle canzoni migliori che abbia mai sentito...
Minchius Maximus
Martedì 1 Dicembre 2009, 23.00.32
20
anni luce davanti a tutti...mai più nessuno come loro, punto ! Tra l'altro vi consiglio caldamente "INSIDE OUT" straordinria autobiografia illustrata di Mason e " LO SCRIGNO DEI SEGRETI" di Nicholas Shaffner, bellissima!
arkanoid
Martedì 1 Dicembre 2009, 16.16.58
19
Bell'album ma i PF hanno fatto di meglio
Xena
Martedì 1 Dicembre 2009, 15.59.38
18
Atom heart mother è un disco sublime. Ottime recensioni. Complimenti. il mio voto è 95
Xena
Martedì 1 Dicembre 2009, 15.59.38
17
Atom heart mother è un disco sublime. Ottime recensioni. Complimenti. il mio voto è 95
Raven
Martedì 1 Dicembre 2009, 10.02.29
16
Non lamentarti Fabio, anch'io ho un figlio di 21 anni che peraltro è appena entrato in una band Prog, e non si è mai sognato di commentare un mio scritto . "Diversamente giovani " ci descrive piuttosto bene, anche se le nostre mogli preferirebbero probabilmente "diversamente sconclusionati"
dadox
Martedì 1 Dicembre 2009, 0.22.53
15
INTOCCABILE!CAPOLAVORO...son cresciuto con loro,nn toccatemeli!tutto cio' che fanno,nn ci sara' piu',sara' arte.poesia MUSICA,un vero must di sonorita'dove la batteria di MASON è DOMINANTE X I SUOI STACCHI...SENTIRE E APPROVARE...vi AMO PINK!
Maiden1976
Lunedì 30 Novembre 2009, 23.20.55
14
che dire..giù il cappello per questo immenso album che mi riporta a picevolissimi ricordi della mia diciamo...pubertà!!! Per quanto riguarda le recensioni......come dico io...robba grossa!!! P.s. Valentina, complimenti x il papà!!
Nikolas
Lunedì 30 Novembre 2009, 23.18.41
13
Gran disco! Rispetto ad altri dei PF ho faticato molto di più ad assimilarlo, ma quando è entrato nelle mie grazie ne sono stato rapito.. qualità immensa! Ottime recensioni dei nostri due... diversamente giovani
tribal axis
Lunedì 30 Novembre 2009, 21.08.12
12
il mio disco dei pink preferito... non ho altri commenti dal momento che dischi di questo genere si commentano da soli...
hm is the law
Lunedì 30 Novembre 2009, 20.45.21
11
Non c'è niente da ridere! Ascoltate il disco che è meglio! "Purtroppo è pure mio padre!" l'aspetto quando viene a chiedere il dinero!
Khaine
Lunedì 30 Novembre 2009, 20.39.25
10
HAHAHAHAHA bellissimo il commento di Valentina
Blackout
Lunedì 30 Novembre 2009, 20.05.50
9
Uhahahahahah!!! Ma no Vale, dai! Fabio è un grande!
Velentina
Lunedì 30 Novembre 2009, 19.44.45
8
Beh... stavolta i recensori si sono superati. Nnonostante abbia 21 anni il disco lo conosco bene ed è bellissimo anche se a me piace di più The Dark Side Of The Moon. Bravo Francesco e bravo Fabio (che purtroppo è pure mio padre!)
hm is the law
Lunedì 30 Novembre 2009, 19.16.54
7
Grazie anche a nome mio: tutto ciò ci incoraggia a continuare e migliorare!
Raven
Lunedì 30 Novembre 2009, 18.34.48
6
Grazie a tutti
Blackout
Lunedì 30 Novembre 2009, 16.29.34
5
Recensioni spettacolari. Mi avete fatto venire una voglia nauseante di ascoltarlo!
Ghenes
Lunedì 30 Novembre 2009, 14.24.27
4
...ehm intendevo dire "Black hole sun" eh eh...
Ghenes
Lunedì 30 Novembre 2009, 14.23.45
3
If è una canzona semplicemente sublime e Fat old sun deve aver avuto una grande influenza sui Soundgarden nel comporre Black old sun. nel complesso lo considero un album di transizione ma rispetto alla musica di oggi siamo pur sempre su Marte.
Wolf
Lunedì 30 Novembre 2009, 13.30.06
2
Album epocale. Vorrei complimentarmi con i due recensori che hanno fatto un lavoro ottimo.
Painkiller
Lunedì 30 Novembre 2009, 9.53.20
1
cosa sarebbe oggi il progressive se non fosse stato inciso questo album? Atom é semplicemente una delle cinque canzoni più belle dei pink, ponte ideale tra passato (del quale le altre songs ne costituiscono la "summa") e futuro... concordo al 100% con la recensione ed il voto.
INFORMAZIONI
1970
EMI
Prog Rock
Tracklist
Lato A
1. Atom Heart Mother
a. Father's Shout
b. Breast Milky
c. Mother Fore
d. Funky Dung
e. Mind Your Throats Please
f. Remergence
Lato B
2. If
3. Summer '68
4. Fat Old Sun
5. Alan's Psychedelic Breakfast
a. Rise and Shine
b. Sunny Side Up
c. Morning Glory

Line Up
David Jon Gilmour - chitarra e voce
George Roger Waters - basso e voce
Richard William Wright - tastiere e voce
Nicholas Berkeley Mason - batteria
 
RECENSIONI
85
84
100
98
99
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