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07/09/10
I-METAL FEST
PALASHARP - MILANO
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( 584 letture )
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Ancora una discreta band italica che entra nel roster MKM. Stavolta si tratta dei Grossetani Nhorizon, (No Horizon), band dedita ad un Power/Prog piuttosto canonico ispirato a modelli quali Dream Theatre -tanto per cambiare- e Stratovarius, questi ultimi in particolare per l'uso similare delle tastiere, anche se in un settore del genere i gruppi che potrebbero essere citati sono senza dubbio parecchi.
Skydancers è un disco piacevole e ben suonato, in grado di non sfigurare rispetto alla media delle uscite del settore e che poggia in particolare sulle già menzionate tastiere, spesso molto aggressive ed usate in sostituzione della chitarrain situazioni Shred, e sul lavoro della chitarra stessa che non disdegna affatto soli ben inseriti nell'architettura dei pezzi. Completano il tutto una batteria rocciosa e tecnica, un basso che lega sempre bene ed un singer discreto. A proposito di quest'ultimo -Lorenzo Ticci- ho l'impressione che sia in grado di ricavare molto di più dalle sue corde vocali lavorando sulla capacità di tenere più a lungo le tonalità più alto dando così più pathos ad alcuni passaggi.
Skydancers presenta una tracklist piuttosto omogenea per qualità, senza particolari picchi di ispirazione, ma anche senza cadute di tono importanti che non siano quelle legate al ricalcare troppo schemi già usati ed abusati, e se non si fatica troppo ad apprezzare -almeno per cifra tecnica- brani quali Into the Night, The SkyDancer , The Choice , (praticamente tutta la prima parte dell'album), e via via gli altri, con la sola Remember You a risultare forse un pò più debole, almeno per i miei gusti. Alla fine dell'ascolto rimane la sensazione di una discreto album, cui però manca un pò di personalità, un tocco di originalità in grado di farlo spiccare nel marasma delle uscite Power/Prog di questo periodo -veramente prolifico- in campo europeo.
Purtroppo bisogna anche tener presente che i gruppi italiani sono sempre chiamati a fare qualcosa in più rispetto agli altri, dovendo scontare una nomea spesso immeritata che continua a marchiare la band nostrane quando si affacciano sul mercato internazionale, e l'inserimento di qualche soluzione fuori schema diventa quasi obbligatorio per catturare l'attenzione di ascoltatori e addetti ai lavori spesso prevenuti in tal senso. Al di là di questa considerazione i Nhorizon hanno buone qualità tecniche ed una discreta facilità di scrittura, ed è un peccato non sfruttarla appieno fossilizzandosi in schemi già (più che) ampiamente codificati e quindi privi dei requisiti per colpire, per lasciare un segno.
La sfida che attende i Toscani è quindi proprio questa, trovare una strada meno battuta, magari inserendo elementi dal gusto tipicamente italico che tanto segnarono la musica in tempi non troppo lontani e che oggi sembrano dimenticati, ma che potrebbero ancora dire qualcosa se ripresi da gente con le qualità giuste per farlo. Prendo atto di un dignitoso esordio, ma aspetto qualcosa di più da loro per il futuro.
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7
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Benvenuto, Ti ringrazio per il parere, se sei un appassionato di prog anni 70 ti invito a cercare nel nostro data base, se hai qualche minuto da dedicare a questa operazione troverai parecchia roba interessante. Ed altra ne arriverà in seguito ;-.) |
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6
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Ho l'album da 2 giorni...ed ero in cerca di pareri "italiani", e mi ritrovo per la prima volta sul portale, trall'altro molto ben curato. Concordo su tutto quanto scritto nella recensione, che trovo molto professionale e non solo "così per fare", tranne che per quanto mi riguarda li reputo già abbastanza originali. Dato che non mi sembrano completamente power (o avrei fatto un'indigestione di doppio pedale ^^') ne completamente progressive (è vero che ci sono "virtuosismi" specie di tastiera, ottimi passaggi di chitarra e alcuni cambi di tempo... ma ben dosati ed in funzione del pezzo)... ed il fatto di saper riunier, per quanto mi riguarda i migliori aspetti di questi due sotto-generi del metal fa in modo che pur essendo io, un'amante del rock/prog anni settanta e prediliga quel tipo di suono, mi sia trovato a gustarmi appieno questo disco "moderno" e "nostrano". Quindi mi aspetto grandi cose, ed ovviamente devono ricercare ancor di piu una propria dimensione personale. Ne hanno le capacità. |
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5
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Non ho inteso dire che siano cloni, ma che -proprio per le qualità che tu stesso rilevi- possono senza dubbio distinguersi in maniera più personale. Per la voce credo che una maggiore tenuta quando spinge migliorerebbe la resa, ma siamo sempre nel campo delle opinioni personali ;-) |
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4
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Si certo Raven, ho letto pure io le influenze si sentono sopratutto nelle tastiere (assoli e suono alla Jens Johansson), nel drumming (passaggini alla Portnoy) ed alcune parti di chitarra (che mi ricordano gli Iced Earth). Comunque dicevo solo che secondo il mio umile parere hanno senz'altro le potenzialità per essere ancora piu personali ma che pure adesso non li vedo per niente, nel bene e nel male, come una sorta di cloni. Il fatto che uniscano elementi prog ad elementi power con una voce piu sull'hard rock (non spinge tantissimo in alto e quando lo fa non è certo in falsetto ma siamo sul graffiante)...beh già per me è una scommessa vinta ed una bella sorpresa rispetto alla media sentita dalle band che trattano lo stesso genere. Cmq la mia è soltanto un opinione, e trovo la tua recensione molto accurata ed obbiettiva. |
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3
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Marco, ho controllato e quelle influenze sono dichiarate anche dal gruppo stesso, quindi....NB, si , anche secondo me la MKM sta facendo un buon lavoro. |
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2
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Non ho ascoltato il disco e non penso che lo farò, dato il genere proposto, non proprio di mio gradimento, ma devo sottolineare che la MKM si sta facendo davvero rispettare. Penso che no tarderà a diventare una delle migliori realtà in ambito Metal in Italia. In culo a chi si crede grande discografico snobbando i talenti italice e preferendo 4 biondoni con gli occhioni azzurri, solo perchè hanno il cognome che finisce con "NSEN"... |
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1
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Mi hanno regalato Skydancers, due giorni fa'... acquistato da mia sorella, dato che avevo conosciuto la band con il primo demo Oneiric Tales. Devo diro che il full-lenght mi è piaciuto moltissimo. Sono state riprese tutte le canzoni del demo e sono state ri-arrangiate e ri-registrate da zero, piu l'aggiunta di altre canzoni. Mi piace molto piu il connubio tra prog e power della musica proposta dalla Band. Ottime chitarre, tastiere funambole, e canzoni che permettono a se stesse di esser quasi piu "recitate" che cantate. E almeno er quanto mi riguarda, non sento ne Dream Theater, Stratovarius o Labyrinth. Sento i Nhorizon. Avrò l'orecchio meno esigente ma per me è cosi, e mi aspetto ancora meglio per il futuro. Un in bocca al lupo ai Nhorizon |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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Into the Night The SkyDancer The Choice The Secret Heaven's War Surfing Time Anthem of.... Heroes Remember You Ancient Way
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Line Up
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Fabrizio Muratori - Keys Massimo Castri - Guitars Lorenzo Ticci - Vocals Simone Cantini - Bass Alessandro Brandi - Drums
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