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SEPTICFLESH + KRISIUN + DIABOLICAL + XAON
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Carcass - Heartwork
( 16329 letture )
Ragazzi, quello che mi appresto a recensire si può tranquillamente mettere tra i 10 dischi più importanti in ambito metal degli anni '90. Questo disco è stato la via d'accesso per il death melodico e tutto il filone swedish death venutosi a creare negli ultimi anni. Siamo nel 1993: un gruppo inglese, i Carcass, già autori di album progenitori del grind più schizofrenico ed efferato quali Reek Of Putrefaction (lavoro seminale, penalizzato da una delle peggiori produzioni mai realizzate, almeno in ambito metal, comunque di forte impatto storico) e Symphonies Of Sickness (prosegue sulla falsa riga del debut, migliorandone i principali difetti, compresa la produzione, anche se non è ancora a livelli pienamente sufficienti). Il salto di qualità avviene con Necroticism, album simbolo del death/grind a sfondo gore, è il più criptico e complesso della band, caratterizzato da brani molto lunghi e complessi. Le songs sono tutte dei classici del sempre grande four-pieces, e la grande differenza tra questo lavoro e i due precedenti della band è l'entrata in line-up di Michael Ammott, mostro della sei corde, che mostra già in quest'album le sue capacità.

Terminata questa mini bio del gruppo, passiamo all'album protagonista di questa recensione, ovvero Heartwork, l'apice compositivo della band. In quel periodo la Earache, label con cui il gruppo aveva un contratto, si era unita alla Sony, label molto più importante. I gruppi che avevano un contratto con la Earache non persero l'occasione e cercarono di sfornare dei lavori mettendoci tutto il loro impegno, ma facendoli risultare anche più accessibili. Questo è capitato ai Carcass, che, con un connubio perfetto, intelligente e mai scontato tra melodia e sfuriate tipicamente death, hanno segnato un'epoca. L'album è caratterizzato da songs più semplici strutturalmente parlando rispetto a Necroticism, più d'impatto, tutte autentici capolavori. L'opener Buried Dreams ci fa subito capire che strada hanno intrapreso questi ragazzi, che si dimostrano più tecnicamente preparati, soprattutto Ammott, autore di un guitar-work stupefacente, il suo solo in questa canzone è il migliore dell'album. Dicevamo, la strada intrapresa dalla band include anche un cambio radicale nel songwriting: si passa da testi puramente splatter a testi più profondi, vari, mantenendo comunque intatta la vena ironica della band. La traccia seguente, Carnal Forge, si presenta come la più potente dell'album, caratterizzata da riff monolitici basati sul frequente uso del Mi basso. Il suo solo è bellissimo quanto veloce e potente. No Love Lost, traccia numero tre, scelta come singolo assieme alla title-track, è a parere del sottoscritto la meno interessante del lotto: ciò non toglie che sia una grande canzone, che farebbe il ruolo di miglior track in un qualsiasi album di death odierno. Traccia quattro, Heartwork: semplicemente perfetta. Potente, veloce, aggressiva, melodica, tutto! La canzone migliore dell'album assieme ad Arbeicht Macht Fleisch.

Si passa ad Embodiment, roccioso mid tempo caratterizzato da un riff ritmicissimo in pieno Steer style. Schiacciando il pulsante "forward" ci imbattiamo in This Mortal Coil, la più death dell'album, velocissima e molto legata alle uscite discografiche precedenti del combo inglese. Arriviamo ad Arbeicht Macht Fleisch, ennesima highlight dell'album. Potentissima, coinvolgente, ti spinge ad un headbanging sfrenato come non mai! La seguente, Blind Bleeding The Blind, non è al livello della precedentemente citata, ma rimane comunque una song di altissimo livello. Doctrinal Expletives è, assieme a No Love Lost, la meno riuscita, è caratterizzata da un drumming furioso da parte di Owen. Death Certificate è la perla finale, stupenda, il riff iniziale è stato copiato da moltissimi altri gruppi. Il lavoro svolto dai nostri è eccezionale: Jeff si rende autore di una voce personalissima, inimitabile, bellissima. Il suo lavoro di basso ricalca le linee di chitarra, ma è tutto svolto bene, quindi... Steer, compositore principale della band, è una macchina da riff impeccabile, il suo stile è bellissimo, d'impatto e molto ritmico. Ammott è il fuoriclasse della band, sovrumano, uno dei migliori solisti in circolazione e molto sottovalutato. I suoi solos innalzano il voto generale dell'album di almeno un punto. Il drumming di Owen non è tra i più tecnici mai sentiti su disco, ma le basi di batteria sono sempre azzeccatissime. Per concludere, reputo quest'album una vera e propria gemma, capolavoro assoluto del death metal, che ha iniziato il percorso, poi intrapreso e continuato da quel disco dal nome Slaughter Of The Soul, per tutto il death melodico e dalle sonorità tipicamente scandinave che tanto hanno preso il trend in questi anni.



VOTO RECENSORE
95
VOTO LETTORI
85.00 su 219 voti [ VOTA]
thrasher
Sabato 23 Febbraio 2019, 21.23.49
77
Li vidi insieme agli electrocution... Grande band
Silvia
Sabato 23 Febbraio 2019, 21.15.38
76
Io vedrei Slaughter of the Soul più come un "prodotto" degli studi Fredman, quasi tutti gli album di melodeath prodotti da Fredrik infatti hanno quel sound caratteristico e lui ebbe molta voce in capitolo.
Hagen
Sabato 23 Febbraio 2019, 18.38.44
75
Quando io ho parlato di percorso iniziato con HW e concluso con SotS, era riferito a come un certo tipo di death abbia introdotto sempre più melodia e immediatezza al suo interno. Non so se ci sia stata un'influenza diretta o meno, però considerando che i Carcass erano una delle band death più famose e che entrambi i platter sono stati pubblicati da Earache, mi sembra un azzardo escludere ogni possibile influenza.
Silvia
Sabato 23 Febbraio 2019, 17.56.39
74
Hagen, scollegati nel senso di influenze nel sound
Hagen
Sabato 23 Febbraio 2019, 17.47.03
73
Silvia, sei sicura siano scollegati? In entrambi i casi abbiamo band che passano da un suono più tecnico e "progressive" a un suono più semplice e immediato, con tante contaminazioni dal thrash metal e con le chitarre che vengono ribassate.
Silvia
Sabato 23 Febbraio 2019, 15.34.59
72
Invece secondo me Heartwork e Slaughter of the Soul sono scollegati, sono due percorsi diversi in due scene diverse. Poi oggi uno a posteriori e idealmente le può collegare ma all'epoca tale parallelismo non lo fece nessuno. Giustamente Gals cita Skydancer, contemporaneo quindi impossibile che ne fosse influenzato. All'epoca poi circolavano anche le demo dei Dark Tranquillity che ebbero grande successo nel mondo del tape-trading, non so se vi ricordate
Rob Fleming
Sabato 23 Febbraio 2019, 15.34.15
71
Per quanto mi riguarda questo album è fondamentale per 3 ragioni: 1) dopo questo disco Ammott se ne andò a formare i magnifici Spiritual Beggars; 2) perché tale dipartita indusse Bill Steer a tentare anche lui la strada dell' hard rock riuscendoci benissimo con gli ottimi Firebird; 3) perché è proprio un bel disco in cui le parti strumentali hanno influenzato senza dubbio la musica estrema successiva
Hagen
Sabato 23 Febbraio 2019, 15.27.36
70
Insomma, con Heartwork si inizia un processo che avrà il suo punto di arrivo in "Slaughter of the soul" degli ATG.
Hagen
Sabato 23 Febbraio 2019, 15.26.02
69
Ci sono diverse spie che collocano questo disco nel death melodico: 1)la struttura delle canzoni molto semplice e incentrata sul ritornello; 2)la presenza di certi riff e soluzioni che si rifanno al thrash e all'heavy metal; 3)il fatto che ci sia un certo Ammot a suonare qui sopra.
Mulo
Sabato 23 Febbraio 2019, 15.06.52
68
La recensione dice :". Questo disco è stato la via d'accesso per il death melodico e tutto il filone swedish death venutosi a creare negli ultimi anni" .E'stata scritta nel 2004 per cui si riferisce ai dischi di fine anni '90/inizio 2000..... Non a dischi del 93 o 95....
Silvia
Sabato 23 Febbraio 2019, 15.03.00
67
Beh Mulo mi limito a quello che conosco, fare il processo alle intenzioni secondo me è una perdita di tempo. Ripeto non ho mai collegato questo album al melodeath svedese, nessuno lo ha mai fatto all'epoca e nessun gruppo lo ha mai citato. Oggi lo si fa perché si considera acriticamente l'ordine di uscita degli album in retrospettiva
Galilee
Sabato 23 Febbraio 2019, 14.41.45
66
Skydancer è l'inizio del Death Metal melodico ed è del 93. Anche ho Drakon Ho megas dei The rioni può definire death melodico. Stilisticamente parlando con Heartwork non c'entrano nulla. Però in The Gallery qualcosina si sente.
Mulo
Sabato 23 Febbraio 2019, 14.27.14
65
Quello che pensiamo io,te o qualcun'altro conta poco.Conta quello che pensano loro. E spesso la gente in generale dice solo quello che gli conviene dire.Questo è il mio pensiero. Tu vedi troppo limpido tutto...
Silvia
Sabato 23 Febbraio 2019, 14.24.54
64
Ciao Mulo, no non penso perché citano con orgoglio tutte le loro influenze e anche spesso
Mulo
Sabato 23 Febbraio 2019, 14.20.28
63
Silvia,magari le band di Goteborg magari non lo citano tra le influenze xchè preferiscono che si parli dei loro di dischi invece che di quelli di band "rivali"....O no?!
Silvia
Sabato 23 Febbraio 2019, 14.09.03
62
I Dark Tranquillity ormai non fanno più melodeath da anni. Mikael dal vivo sembra anche aver smesso il growling. Anche x me nel genere sono i maestri assieme ai vecchi In Flames. Certo è sintomatico che nessuno nella scena di Goteborg abbia mai menzionato questo album nelle loro influenze quindi non concordo con l'inizio della recensione
Ezio
Sabato 23 Febbraio 2019, 13.44.18
61
Sul fatto che il melodeath negli anni si sia rammollito concordo, basta ascoltare i dark tranquillity o gli insomnium per avere la conferma, il melodeath che ho sempre preferito sono stati i primi dark tranquillity, at the gates,unanimated e gli Amon amarth, sempre se quest'ultimi si possono definire tale.
Mulo
Sabato 23 Febbraio 2019, 13.18.27
60
Grindcore?! Gli assoli della titletrack sono molto grind ah ah!
Hagen
Sabato 23 Febbraio 2019, 12.45.46
59
Questo è melodeath con ancora il -death che si sente.
Hagen
Sabato 23 Febbraio 2019, 12.43.35
58
No, è il melodeath che ad un certo punto si è "rammollito", al punto che ora sembra power con il growl.
Ezio
Sabato 23 Febbraio 2019, 12.39.51
57
Per me e' troppo "sporco" per essere melodeath, pero' dai sul fatto che sia un capolavoro penso che siamo tutti d'accordo
ObscureSolstice
Sabato 23 Febbraio 2019, 7.32.18
56
Effettivamente...anche se una minima parte di riminiscenza di residuo c'è ancora in questo death metal capolavoro. Le parti di batteria di Ken Owen e cambi di ritmo in questo Heartwork hanno fatto scuola. Se si vuole il massimo mai inciso di grindcore bisogna affidarsi ai Napalm Death che racchiude la storia primogenita dei Carcass, di cui Bill Steer ne ha fatto orgogliosamente parte, se invece si vuole il capolavoro dei Carcass vero e proprio grindcore vero e proprio...bisogna andare su Reek of Putrefaction, sublime..da lí Symphonies of Sickness, dei maciullatori
Hagen
Sabato 23 Febbraio 2019, 0.49.26
55
Grindcore? I Carcass hanno smesso di fare grindcore già con Necroticism: quest'album è praticamente death melodico, di ottima qualità.
Ezio
Sabato 23 Febbraio 2019, 0.05.54
54
A mio parere il piu' bel album grindcore mai inciso, un classico che ancora ascolto e non mi annoia mai, prerogativa solo dei capolavori, visti dal vivo 5 volte e non mi hanno mai deluso, band immensa voto 93
Bestial Invasion 98
Domenica 22 Luglio 2018, 20.43.32
53
Capolavoro!! Questo disco è veramente bellissimo, peccato che nel 96 con Swansong si siano ammosciati un po’
Morlock
Lunedì 1 Maggio 2017, 13.42.27
52
Capolavoro incredibile!!!!
TheFreeman
Domenica 9 Aprile 2017, 11.59.23
51
Il mio album Death preferito. Produzione fuori parametro per il 1993.
dave hill
Martedì 16 Febbraio 2016, 11.08.19
50
il solo di death certificate è celestiale...sangue, budella e poesia: questo sono per me i Carcass (li ho consociuti dal video di keep on rotting!). il periodo grindcore l'ho riscoperto dopo ma non mi avvince. il metal per me è da oltre vent'anni forgia di brutalità e dolcezza
Rob Fleming
Domenica 17 Gennaio 2016, 14.41.02
49
Preso addirittura in vinile quando uscì. Volevo "provare". Non è il mio genere, soprattutto a causa della voce; le parti strumentali, infatti, non si discutono. Del resto che i ragazzi ci sapessero fare lo dimostrano tutti i successivi gruppi in cui hanno sparso il loro talento (Firebird e Spiritual Beggars su tutti).
thrasher
Venerdì 11 Dicembre 2015, 19.03.25
48
l album insieme al suo predecessore, più riuscito della band... uno dei migliori del genere
klostridiumtetani
Venerdì 11 Dicembre 2015, 17.09.59
47
Tra l'altro in un mio viaggio a Zurigo andai ad una mostra di un certo H. Ruedi Giger, solo più tardi scoprii che era l'autore della scultura in copertina (a mio avviso tra le più belle cover mai concepite) e fu l'inventore dell' arte biomeccanica...
klostridiumtetani
Venerdì 11 Dicembre 2015, 17.00.27
46
All'epoca comprai il vinile che consumai letteralmente, quindi ricomprai il vinile che è ancora incelofanato più il cd da spararmi a manetta nel lettore...
Mortem
Venerdì 11 Dicembre 2015, 16.52.59
45
Che disco questo ! potrebbe essere definito addirittura "radiofonico" per la sua musicalità . una hit dietro l'altra e nessun passo falso sono la gloria di questo album .. con riff e assoli fantastici e un drumworking da urlo lo rendono davvero speciale e piacevole da ascoltare anche a ripetizione .. davvero bello lo ascolto spessissimo e non mi annoia mai alla fine dai..
Philosopher3185
Domenica 8 Novembre 2015, 1.36.40
44
Uno dei migliori album di death metal melodico
steelminded
Domenica 31 Maggio 2015, 16.56.17
43
Scherza coi fanti, lascia stare i santi... disco manifesto...
PhaseMan
Domenica 31 Maggio 2015, 16.24.27
42
@suffer, non so, li scopri dopo +20 anni di loro carriera e li commenti come commerciali? Scopri nel 2014 che hanno fatto un video (I video li impongono le etichette per vendere anche solo un disco in più) e sono commerciali? Mah.. io trovo ogni loro album un esempio di come si scrive la parola Death Metal, stessa cosa valeva per i Death, indipendentemente dalla produzione o meno di uno, due o mille video da parte della casa. Questo album è più facile da assumere rispetto ai precedenti, e la cosa gli dá un valore aggiunto, secondo me. Commerciali non lo saranno mai, il genere lo vieta.
suffer
Giovedì 4 Dicembre 2014, 19.36.12
41
...e ora che ci guardo hanno anche fatto un video! Un FOTTUTTISSIMO VIDEO!!!! Questi non sono i veri carcas che faceveno canzoni che erano due minuti di pura brutalita!
Galilee
Giovedì 4 Dicembre 2014, 19.16.00
40
Me too..
LAMBRUSCORE
Giovedì 4 Dicembre 2014, 19.09.54
39
@suffer, ti prego, voglio tanti altri tuoi commenti, mi ravvivi la serata, aspetto con ansia....
suffer
Giovedì 4 Dicembre 2014, 18.41.21
38
Commercialata pazzesca! La title track potrebbe benissimo essere la sigla di un cartone animato!
el_castigamàtt
Martedì 3 Dicembre 2013, 17.39.51
37
album imperdibile! 100/100 tutta la vita
lux chaos
Domenica 27 Ottobre 2013, 16.11.46
36
Capolavoro divino, che non stanca mai, ancora attualissimo!
Danimanzo
Mercoledì 4 Settembre 2013, 10.06.18
35
Questo album ha rappresentato il ritorno delle derive estreme del metallo verso i territori classici. Un concentrato quadrato di potenza, tecnica e melodia. Anche se continuo a preferirgli "Necroticism; Descanting the Insalubrious" in quanto lo reputo un album più affine al sound complessivo dei Carcass.
gianmarco
Venerdì 2 Agosto 2013, 14.18.27
34
Ripreso in Full Dynamic Range , Leggendario
Djkelino
Lunedì 15 Luglio 2013, 12.21.27
33
Perfetto.
gianmarco
Giovedì 11 Luglio 2013, 8.42.49
32
io metterei 100
Hellhound
Mercoledì 10 Luglio 2013, 20.36.22
31
Questo è stato il primo loro album che ho ascoltato e di certo è tanta roba...io lo voto 96.Quasi del tutto d'accordo con la recensione ma No Love Lost non la ritengo per nulla meno riuscita rispetto agli altri brani
vitadathrasher
Martedì 28 Maggio 2013, 8.17.40
30
ha ha era la mia ragazza del periodo carcass....cmq ho avuto tutte tipe rockettare, compresa colei con cui convivo ormai da più di 10anni.
Steelminded
Lunedì 27 Maggio 2013, 23.01.59
29
vita ma state ancora insieme? son passati più di 20 anni...
vitadathrasher
Lunedì 27 Maggio 2013, 18.10.12
28
Questo album me l'ha fatto conoscere la mia ragazza proprio nel periodo dell'uscita. Sono sempre stato diffidente nei confronti di questo tipo di band e di generi e infatti prima di ascoltarlo le dissi che era la solito marciume.....Dopo ascoltato mi rimangiai tutto: è davvero un ottimo disco!
AL
Lunedì 27 Maggio 2013, 16.40.49
27
ascoltato nel week end dopo anni lasciato nel dimenticatoio... capolavoro assoluto!
LAMBRUSCORE
Sabato 18 Maggio 2013, 15.19.09
26
Disco importante per il genere, plasmato da loro ed ancora imitato dopo quasi 20 anni, visti live durante quel tour lì al palazzetto di Correggio, concerto memorabile, con supporto i bolognesi Electrocution. Possibile che in rete non si trovi niente di quell'evento là, come di tanti altri importanti?.....
Death Fox
Sabato 18 Maggio 2013, 11.24.07
25
Voto 100. stop.
Macca
Giovedì 16 Maggio 2013, 14.15.17
24
Tra i riff più cattivi che abbia mai ascoltato. Nel suo genere una gemma di rara bellezza.
Steelminded
Giovedì 2 Maggio 2013, 23.31.53
23
Meraviglia...
il vichingo
Giovedì 2 Maggio 2013, 18.17.58
22
Il migliore dei Carcass? Probabilmente sì, voto massimo.
Alessandro DON ZUKER Bevivino
Lunedì 29 Aprile 2013, 17.53.20
21
Grande album 100.
Delirious Nomad
Sabato 16 Giugno 2012, 14.58.01
20
Heartwork è un Head-work (Capo-lavoro )!
MrFreddy
Mercoledì 30 Maggio 2012, 15.44.28
19
Uno dei migliori dischi della storia, dai
Simple Man
Domenica 6 Maggio 2012, 19.20.40
18
Un fottuto capolavo,pochi cavoli.
enry
Domenica 16 Gennaio 2011, 19.57.38
17
Disco eccezionale, anche se il mio preferito è Necroticism.
enry
Domenica 16 Gennaio 2011, 19.57.37
16
Disco eccezionale, anche se il mio preferito è Necroticism.
Doom
Domenica 16 Gennaio 2011, 18.13.06
15
un vero kolossal!
Sugara 'Sug Zug'
Domenica 16 Gennaio 2011, 16.06.40
14
Che dire, se non l' adori alla follia meriti solo la morte!
Paul the boss
Venerdì 6 Novembre 2009, 14.45.03
13
Semplicemente stupendo
Khaine
Domenica 20 Settembre 2009, 23.15.59
12
uhè silvereagòe, ho notato il fracco di commenti che hai pubblicato oggi... benvenuto tra di noi
silvereagle
Domenica 20 Settembre 2009, 23.08.59
11
beh....ci siete mancati ^_^ un gran bell album,bentornati ^_^
NoRemorse
Giovedì 2 Luglio 2009, 16.57.06
10
C-A-P-O-L-A-V-O-R-O
twist
Martedì 14 Aprile 2009, 13.16.33
9
Bello,tecnico violento e melodico.Come musicisti i Carcass sono veramente grandi.E questo è un grande album,non è ripetitivo, non ha riempitivi e non ti stufa dopo 20 minuti.L'unica cosa è che avolte si perdono in tecnicismi fuori luogo.un applauso agli assoli,verament ma veramente ottimi,soprattutto quelli di carnal forge. 87
angelsdontkill
Domenica 1 Febbraio 2009, 12.08.00
8
GRANDI CARCASS!!!!! Con questo album hanno dmostrato di essere una delle migliori band death metal. FORSE VENGONO AL GODS OF METAL.
Nikolas
Giovedì 22 Maggio 2008, 16.12.22
7
Semplicemente un capolavoro di Death Metal. Impossibile il paragone con Necroticism, altra perla, ma molto diverso da questo.
airraidsiren
Venerdì 15 Febbraio 2008, 0.23.41
6
necroticism e heartwork sn alla pari secondo me..e sn i piu belli dei carcass a mio giudizio!!! 2 capolavori del metal pesante,senza stare a badare a troppe definizioni del genere ke secondo me fanno solo ke danno...io i carcass,cm altri gruppi d tale calibro -pochi- li vedo cosi...mostri del metal pesante,nn ho altro modo x classificarli
ilsegugio
Mercoledì 21 Settembre 2005, 13.34.17
5
dischi che hanno fatto bene all'umanità.
dragula
Domenica 17 Luglio 2005, 9.59.43
4
il loro miglior disco, non ci sono cazzi
Ale
Lunedì 11 Luglio 2005, 15.14.32
3
preferisco NECROTICISM!
Broken Dream
Mercoledì 15 Giugno 2005, 13.00.58
2
Disco eneccepebile di death metal melodico ,pietra filosofale del genere!!!!!!!
Moloch
Domenica 20 Giugno 2004, 23.59.17
1
Perla di rara bellezza. concentrato di potenza, tecnica e melodia. immancabile e forse inarrivabile grandi carcass
INFORMAZIONI
1993
Earache
Death
Tracklist
1. Buried Dreams
2. Carnal Forge
3. No Love Lost
4. Heartwork
5. Embodiment
6. This Mortal Coil
7. Arbeicht Macht Fleisch
8. Blind Bleeding The Blind
9. Doctrinal Expletives
10.Death Certificate
Line Up
Jeff Walker - voce, basso
Michael Ammott - chitarra solista
Bill Steer - chitarra ritmica
Ken Owen - batteria
 
RECENSIONI
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