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Mantic Ritual - Executioner
( 4380 letture )
Pittsburgh (Pennsylvania). Prosegue ininterrotto il contagio da thrash metal originatosi nella California settentrionale. Quella che era stata definita come sindrome nostalgica, sembra diventato ora un vero e proprio caso di epidemia internazionale, che minaccia di espandersi anche al di fuori del continente. Tra le ultime vittime, quattro ragazzini di Pittsburgh, tutti appartenenti ad una band musicale chiamata Mantic Ritual, che secondo le indagini delle autoritÓ locali sarebbe sorta nel 2005 col nome Meltdown. Le ispezioni delle forze dell'ordine hanno tenuto a precisare che la natura della musica suonata dagli imberbi capelloni possa aver influito sulla loro esposizione al contagio, che si manifesta sotto preoccupante forme di reazione isterica. Sottoposti ad un'attenta analisi nei migliori centri di ricerca nazionali, i quattro ragazzi hanno fatto segnalare tutti quanti una dose di ormoni ed adrenalina superiori alla norma, che al contatto con i rispettivi strumenti pare generare un forsennato scuotimento del capo, isterici e vorticosi riff spezzettati ripetuti con foga sulle chitarre, un accanimento inaudito e martellante sul kit batteristico, urla aggressive e sgraziate da parte del leader dell'ensemble, Dave Watson, e soprattutto la follia collettiva in presenza di assoli elettrizzanti e fulminanti. In coincidenza di tali parti strutturali delle canzoni, registrate dai ragazzini stessi su un nastro denominato Executioner, i giovani appestati manifestano chiari segnali di squilibrio mentale, gettandosi in una serie di spintoni generali che loro chiamano 'moshpit', veementi e difficili da sedare. Gli effetti dell'epidemia non si fermano qui; lo stesso Watson soffre di disturbi della personalitÓ, dichiarando di chiamarsi in realtÓ James Hetfield; gli altri componenti della band citano pi¨ o meno confusamente rimasugli ottantiani come Hell Awaits, Power And Pain, The Legacy e Bonded By Blood. Mentre proseguono le ricerche, siamo riusciti a procurarci una copia del misterioso nastro sopra citato, che Ŕ stato dunque esaminato da un pool di esperti. Executioner Ŕ un rovente esempio del classico thrash metal tanto in voga nella Bay Area di San Francisco dei primi anni '80, primordiale e terribilmente grezzo, ma sempre melodico, velocissimo ed aspro. Col piede rigorosamente sull'acceleratore, i Mantic Ritual si esibiscono in lunghe digressioni strumentali con le chitarre pesanti e incontrollabili, fluidi assoli al vetriolo, ripartenze al fulmicotone e asfissiante accanimento di Adam Haritan sulla sua batteria; l'introduttiva One by One Ŕ il classico attacco frontale a briglie sciolte, trascinante miscela di rabbia e musica che scaturisce in primis nell'assolo, davvero oltre il limite dell'esaltazione. Stesso copione con la successiva titletrack: la tensione non cala un attimo, si corre su ritmi di potenza ed esagitazione folli fino a Black Tar Sin, che si abbatte sulla testa dell'ascoltatore con i classici riff rotti, la doppia cassa a manetta, le parti strumentali melodiche acuminatissime; riff abrasivi, vocals rabbiose e sgraziate ma impegnate in refrain sempre piacevoli da cantare a squarciagola: in preda al delirio arriva Death and Destruction, raddoppiata dai cambi di tempo e dalle sorprendenti accelerazioni di Murdered to Death. Commento speciale lo merita Panic: intro da orgasmo immediato -merito di un riff che vomita adrenalina- una scorribanda terremotante da pogo incontrollato ed un delirio che non si placa praticamente mai, mentre voce e riff si rincorrono con una letale rapiditÓ. Tutti i pezzi del platter sono temibili manifesti di thrash sanguinolento, senza alcun calo di tensione o riempitivo: tra le tracce finali, spicca il riff enorme e mozzafiato di Thrashatonement, il delirio istantaneo di By the Cemetery (che ricorda la slayerana Captor Of Sin nell'agghiacciante solo iniziale) o la conclusiva Next Attack, che in alcuni accordi sembra essere un vago rifacimento della leggendaria Seek & Destroy, caposaldo del thrash d'annata. La riscoperta della follia da thrash metal sembra essersi intensificata decisamente, negli ultimi tempi. Il recupero delle sonoritÓ tipiche della mitica Bay Area hanno portato alla luce numerose band di ragazzini pronti a ripercorrere le orme dei loro idoli, ma Ŕ bene precisare che il motivo economico Ŕ lungi da influenzare tale scelta: nessuno inizia a suonare con l'unico obiettivo di sfondare, e il fatto che ora il thrash abbia ripreso a mietere vittime non Ŕ causa ma conseguenza della passione di tanti ragazzi -musicisti e non- che oggi rispolverano le vecchie sonoritÓ e i vecchi vinili. Una frangia di esperti si Ŕ espressa criticamente a riguardo del dilagare del morbo, definendolo una semplice trovata pubblicitaria che non troverebbe conferme realli a livello epidermico nei nuovi contagiati; diversa Ŕ invece l'opinione di chi sostiene in maniera entusiasta il dilagare di quesa febbre da thrash, in quanto veicolo importante e soprattutto spontaneo per riportare alla luce un sound leggendario che per anni ha rappresentato lo zoccolo duro di tutti i sottogeneri metallici. I Mantic Ritual non inventano nulla, ma Ŕ proprio qui il loro segreto: chi impazzisce di fronte ad un disco qualsiasi degli Exodus o dei primissimi Testament non potrÓ restare lucido di fronte alla furia scattante di Executioner.


VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
47.46 su 32 voti [ VOTA]
DestructionThrash
Domenica 5 Gennaio 2014, 14.00.43
15
un signor disco. non Ŕ innovativo, ma Ŕ ben suonato e strutturato. Di certo non sono molto diversi da molte altre band, ma di sicuro son pi¨ travolgenti e ispirati e coinvolgenti. Voto 80
freedom
Mercoledý 21 Dicembre 2011, 0.52.31
14
Io l'ho comprato appena uscito...un gran bel disco thrash!
fabio II
Giovedý 28 Luglio 2011, 17.18.11
13
'til death!
MAIDEN 65
Giovedý 28 Luglio 2011, 17.09.40
12
Thrash ...
MAIDEN 65
Giovedý 28 Luglio 2011, 16.54.52
11
Bel album visto cosa c Ŕ in giro nel ambito Trash voto 70
fabio II
Giovedý 28 Luglio 2011, 15.53.42
10
Per me Ŕ stato un vero tuffo al cuore! Grande album, originalitÓ zero; ma in questi chiari di luna Ŕ sempre un bel sentire
AL
Venerdý 4 Giugno 2010, 20.14.38
9
bell'album.! bravi questi Metallica...ehm... volevo dire Mantic Ritual....
Gabriele
Lunedý 11 Gennaio 2010, 10.56.27
8
"Special Thanx to Paul Baloff che Ŕ resuscitato per cantare sul nostro album proprio come faceva su Bonded By Blood." Questo l'ultimo comunicato stampa dei Mantic Ritual. P.S. scherzi a parte... Questo Ŕ un album fatto molto bene! Un "po'" citazionistico, ma per chi come a me, sentire di nuovo certe sonoritÓ manda in un brodo di giuggiole... Va ascoltato. PPS @ The Thrasher: per me, questo ha poco di Kill'em All, se non la furia... mi ricorda molto di pi¨, appunto Bonded By Blood...
wangel
Lunedý 11 Gennaio 2010, 10.21.08
7
boh......
Lontano
Sabato 9 Gennaio 2010, 21.29.43
6
Le mie quaranta lire (my 2 cents de noartri)? Suonano come vent'anni fa, si vestono come vent'anni fa... sarÓ, ma a me sembrano semplicemente fuori posto! Personalmente preferisco tirar fuori un vecchio disco di Exodus o proprio riascoltare per la milionesima volta "Kill'em all". Preferisco idee nuove, magari strane, ma nuove.
LAMBRUSCORE
Sabato 9 Gennaio 2010, 19.10.20
5
non mi entusiasmano, anche se sono bravi, niente da dire. se vogliamo parlare di revival prefersco i nostrani TURN BACK TIME, che pero' definirei piu' thrashcore.
ROSSMETAL65
Giovedý 7 Gennaio 2010, 21.49.29
4
HO AVUTO MODO DI ASCOLTARLI QUALCHE TEMPO FA,SECONDO ME SIA CHIARO,NON SONO NULLA DI ECCEZIONALE.UN BUON DISCO,MA NULLA DI ECLATANTE.
Khaine
Giovedý 7 Gennaio 2010, 21.15.44
3
beeeene!!!
The Thrasher
Giovedý 7 Gennaio 2010, 21.04.20
2
GiÓ, in questo disco c'Ŕ per˛ soprattutto molto kill'em all!
Khaine
Mercoledý 6 Gennaio 2010, 23.45.27
1
Primissimi Exodus? Testament? Li ascolter˛!
INFORMAZIONI
2009
Nuclear Blast/Audioglobe
Thrash
Tracklist
1. One by One
2. Executioner
3. Black Tar Sin
4. Death and Destruction
5. Murdered to Death
6. Souls
7. Panic
8. Double the Blood
9. Thrashatonement
10. By the Cemetery
11. Next Attack
Line Up
Dan Wetmore - Vocals, Guitar
Jeff Potts - Guitar
Ben Mottsman - Bass
Adam Haritan - Drums
 
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