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Rampart - Voice Of The Wilderness
( 1608 letture )
Da dove cominciare per parlare del nuovo disco dei Rampart, Voice Of The Wilderness? Da dove finire, dico io!
In effetti, il problema della band bulgara non è di certo quello della classificazione -ovvero la descrizione della sua proposta musicale- ma piuttosto quello della personalità, ultimo e fondamentale elemento di distinzione di un disco da un altro. Ok, vengono dalla Bulgaria: bello. Ok, canta una donna: bellissimo. E poi? Ah già, suonano heavy con punte di power. E fin qui tutto bene: l'heavy va preso alla leggera, senza troppe paranoie, e chi lo ascolta con costanza sa che non ci si può aspettare Innovazione con la I maiuscola, ma al massimo un grande impegno compositivo volto a migliorare la formula storica, vuoi con un perfezionamento della tecnica, vuoi scegliendo il meglio del meglio di ciò che è già stato scritto, e rimescolandolo con buon gusto.
I Rampart senza ombra di dubbio tentano di fare entrambe le cose: da una parte infatti riscontriamo la grinta o, messa in altri termini, la dedizione per un genere evidentemente sentito ed amato dal trio; d'altra parte non sussistono cali di tensione durante il disco, il che significa che Voice Of The Wilderness cerca di porsi come un felice tributo ai grandi del passato, scegliendo con cura le musiche più affascinanti, per quanto banali fino alla noia. Ma da qui a parlare di personalità...

Alla grinta di cui sopra inoltre va aggiunto che non sempre corrisponde la perfezione esecutiva, e così talvolta avvertiamo qualche lieve incespichio tecnico, soprattutto per quanto concerne la prova vocale di Maria Doychinova: si potrebbe considerarla come una sorta di Kai Hansen un pò giù di tono, e non a caso la band ha partecipato in passato ad un grande tributo a Helloween e Gamma Ray.
Incredibile ma vero, il meglio del disco lo ritroviamo nel trittico finale, formato dalla ballata folcloristica intitolata Age Of Steel (ok, ancora una volta lasciamo stare l'originalità), la "glammeggiante" Mirror To Dreams e la possente cavalcata Stay Aside.

In apertura lamentavo la latitanza di personalità: mi spiace, ma alla fine della disamina tecnica non ho cambiato affatto idea. Tuttavia la sorte, ironica come al solito, ha voluto che il germe da cui sviluppare la personalità della band stia proprio nel suo tallone d'achille; vale a dire la voce della Doychinova. Quelle sue leggere claudicanze, quelle forzature baritonali, sviluppate nel modo giusto potrebbero diventare il vero marchio di fabbrica dei Rampart; e dunque permettetemi in chiusura un invito all'ascolto -con riserva- del qui presente Voice Of The Wilderness ed un blasfemissimo: Maria, salvali tu!



VOTO RECENSORE
63
VOTO LETTORI
31 su 23 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2009
Inferno Records
Heavy
Tracklist
1. Under Control
2. Warriors
3. Voice of the Wilderness
4. The Flood
5. Desert of Time
6. Orchrist
7. Age of Steel
8. Mirror to Dreams
9. Stay Aside
Line Up
Maria Doychinova: vocals
Yavor Kamenov: guitars and bass
Borislav Glavev: drums
 
RECENSIONI
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