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Bon Jovi - 7800° Fahrenheit
( 6975 letture )
Una band controversa, da sempre. Troppo morbida per alcuni, troppo smielata per altri, troppo pop oriented per altri ancora. Ma i Bon Jovi sono sfaccettati, con diverse caratteristiche, alcune anche molto positive, insomma vanno accettati così, prendere o lasciare. Chiaro che chi predilige il death metal non potrà mai avvicinarsi ad un quintetto che suona, sin dagli albori, un mix di hard rock furbescamente miscelato con le peculiarità più commerciali dell’aor e ha in sè un gusto endemico e sfacciato per il pop, se poi si completa il quadro con un look patinato e studiato ad hoc per far breccia nei cuori delle ragazzine, beh, il quadro è completato. E pensare che avrebbero dovuto chiamarsi Victory; un destino che li premiò lo stesso anche con il loro nome definitivo, ormai conosciuto in tutto il globo terracqueo. In ogni caso i Bon Jovi sono una delle band di punta rimaste vive, reduci dal periodo ottantiano dell’hair metal, e non è certo un caso questo, se non si hanno qualità vere si sparisce definitivamente dal music-biz, e la lista dei desaparecidos è lunga come il meridiano di Greenwich. L'album di debutto, autointitolato, anche se il monicker originale doveva essere Tough Talk, uscì il 21 gennaio 1984. Fu subito disco d'oro negli U.S.A. (vendendo più di 500.000 copie) trascinato dal video single di Runaway, decisamente un bel pezzo azzeccato, che coprì anche il mercato britannico. Il gruppo si trovò così ad aprire concerti di superbig come ZZ Top al Madison Square Garden (prima ancora che il disco fosse nei negozi), e per Scorpions e Kiss in Europa. Io li vidi proprio di spalla ai Kiss a Losanna, nell’ottobre ‘84 e non mi recarono grande impressione: una buona band, niente più. Fecero anche un'apparizione nel famoso programma televisivo American Band Stand che diede loro risalto. Lo stile melodico del combo del New Jersey colpì anche gli inglesi, che ne saggiarono la consistenza live soprattutto in un gustoso concerto alla Wembley Arena. Dopo le prime esperienze di tour, la band si seppellisce in studio per dare un seguito al primo lp. Battere il ferro finchè è rovente, il loro motto e soprattutto quello dei loro discografici.

Aprile 1985, esce il secondo lavoro titolato 7800° Fahrenheit, temperatura di un vulcano in eruzione, ma la risposta del pubblico è inaspettatamente freddina. La bibbia del heavy metal di quegli anni, il britannico Kerrang!, che aveva accolto molto positivamente l'album di debutto, definì il disco una pallida imitazione dei Bon Jovi che conoscevano e che avevano imparato ad amare e li bollò come “i Duran Duran del Metal”. Per la prima volta appare in copertina il classico logo che tanti impareranno a riconoscere e ad amare, stampato su una foto che rappresenta il Bel Bon avvolto da calori e fiamme. Una sleeve, tutto sommato, carina ma che non esaltava più di tanto, meglio il retro con il quintetto al completo, vestiti sgargianti e foto sfumata che acchiappa. Prodotto bene da Lance Quinn, i 47 minuti di musica scivolano via con qualche intoppo di troppo, soprattutto a causa di alcune composizioni non proprio eccellenti. Su il sipario ed è subito ora della muscolosa In and Out of Love, un refrain molto rock e John sugli scudi con una voce che, agli inizi, aveva un colore roco che faceva molto singer maledetto. Belli i cori, chitarra presente e giusta dose d’energia, un bel singolo da party band e un video con i classici stilemi di quel periodo. The Price of Love è americana come poche, keyboards in evidenza e andamento tranquillo fino a quando entrano dei bei cori commerciali che la fanno apparire buona per le radio a stelle e strisce anche se non verrà mai editata come singolo. La terza traccia è un grande pezzo ed è il primo richiamo gettato sul mercato: Only Lonely aveva tutto per far presa sui kids, semiballad dalle atmosfere dure e vellutate al contempo con una voce decisa che arabeggia su una convincente struttura portante. Buono, decisamente buono questo episodio che ama la “solitudine” e da cerchiettare di rosso il solo di chitarra di un Richie Sambora che mostra di saperci fare e che era reduce da un provino per entrare a far parte dei Kiss. King of the Mountain parte con un coordinato batteria e basso e mantiene la struttura per l’intero sviluppo di quasi 4 minuti, ma il chorus è deludente e non si ricorderà di certo come un episodio memorabile. Una tastiera a mezz’aria, alla Boston, eleva Silent Night che colora la notte di colori timidi ma procaci. Un bel lentone con cori doppiati e armonie vocali da brividi, sarà il loro quarto singolo estratto e fornirà ai Bon Jovi buone soddisfazioni ma non eccelse. Solo di chitarra filato, prima, e ricco di note nella seconda parte, buoni strumentisti la banda del Bon John. Tokyo Road parte con carillon gravido di note del Sol Levante di una canzone popolare, poi scoppia in un rock arcigno e tirato; questa song verrà immancabilmente eseguita in Giappone anche perchè è dedicata ai fans di quel luogo, da subito generosi con la giovane band. Un miscuglio di stilemi rock classici niente di più comunque.

The Hardest Part is the Night ha il suo inizio con una chitarra terrosa, con una distorsione che sa di Yes, ma è un coinvolgente pezzo molto aor. Manco a dirlo, anche questa track verrà lanciata come singolo. Belli i controcori che danno altezza e proporzione ad un pezzo che scomparirà davanti agli album a seguire. Bello il loop della chitarra che fischia nel bel mezzo della struttura armonica e il solo della sei corde, il migliore dell’album, va detto. Una batteria in libertà introduce Always Run to You, segnata da un buon riff serrato, poi niente di notevole, anzi , traccia piuttosto piatta che non lascia segnali eccitanti. Il disco prosegue, per fortuna verrebbe da dire. Ma non si sa in cosa si incappa. (I Don't Wanna Fall) To the Fire, infatti, viene dettata a gran voce da una tastiera in piena era ottantiana commerciale, pare di ascoltare i Duran Duran o i Thompson Twins e il resto dei 4 minuti e 28 non si discosta molto da quel trend a parte una chitarra corposa che fa capolino ogni tanto. Un pezzo da dimenticare e che di rock non ha proprio nulla. L’hard timido ritorna nella finale Secret Dreams che gode di un buon ritornello e flavour alla Dokken dei primi due album; non di certo un capolavoro ma un corridoio decente dopo due tracce davvero da cassonetto differenziato. In definitiva, un album discreto che la stessa band ebbe a commentare in chiave non proprio positiva alcuni anni dopo, quando ormai erano assurti al grado di rockstar internazionali: “Avremmo potuto e dovuto produrre un disco migliore”. E come dargli torto! Le forze messe in campo dalla loro etichetta furono ingenti, sia a livello produttivo che di registrazione sia a livello di marketing. A forza di colpi di tosse e spinte promozionali e grazie ai vari tour e a ben cinque singoli postati su Mtv, questo 7800° Fahenheit raggiunse il milione di copie vendute. Un semi-fallimento per discografici che pensavano di avere in mano una band sbaracca-classifiche. L’airplay delle radio rock statunitensi mantennero vivo l’interesse degli ascoltatori verso la band del New Jersey, riproponendo spesso anche il primo album eponimo. Dopo i vari concerti di spalla ad act più celebri, i cinque musicisti, pressati da un’etichetta discografica che aveva puntato fiches importanti su di loro, si riuniscono per comporre il nuovo lavoro da studio. Un album più rock, più ispirato, più bagnato e leggermente sdrucciolevole... che diverrà un boom mondiale. Il seguito alla prossima puntata.



VOTO RECENSORE
59
VOTO LETTORI
62.44 su 68 voti [ VOTA]
Diego 75
Sabato 30 Maggio 2020, 21.30.11
60
59...a questo disco?....roba da matti!....ottima uscita e lp di rock americano genuino ...ma dai ...non ci credo che abbiate dato un voto cosi' basso a questo lp !....87
Diego75
Giovedì 20 Giugno 2019, 21.53.30
59
Per i detrattori : dico soltanto che questi erano dischi e band che all’ epoca suonavano fresche....e. Comunque sia meglio le band dell’ epoca d’oro che le varie band revival penose del giorno d’oggi ....se vogliamo discutere di ridicolo!
Diego75
Giovedì 20 Giugno 2019, 21.29.05
58
Il mio disco preferito della band....dico soltanto che se un a band giovane facesse uscire al giorno d’oggi un disco come questo tutto gli amanti del genere griderebbero al miracolo....voto 80!
Jaw
Venerdì 7 Dicembre 2018, 23.04.35
57
Non voglio contestare il blogger, si sa che esso viene dall'epoca delle recensioni vere, e qui ha dovuto fare quello che in realta' non e',detto questo, da un adepto dei Kiss, mi sarei aspettato un 85 di ruolo che Riva non poteva dare, semplicemente perché...il metal in Italia ha sedimentato e sconfitto il nemico....l'alternativo di merda
Kory Clarke
Venerdì 25 Maggio 2018, 17.47.50
56
Disco molto bello ed a tratti trascinante. Merita di essere rispolverato e rivalutato.
Aceshigh
Giovedì 7 Settembre 2017, 19.23.44
55
Mi spiace... Non sono per nulla d'accordo sia col voto in calce alla recensione che con quello dei lettori. Per me questo è un gran bel disco, degno predecessore dei due supercapolavori che seguiranno. Sicuramente meglio di tutto ciò che il gruppo ha pubblicato dal 1995 in poi...
Daddo
Mercoledì 20 Luglio 2016, 15.43.52
54
Date retta: fate festa
Mulo
Mercoledì 20 Luglio 2016, 14.20.27
53
Leggo che questo disco sarebbe ottimo xche'nell'85 c'era poco in questo genere.... "Under lock and key","Invasion of your privacy",due a caso.... Senza contare la roba uscita nell'84 e nell'83..... Anche se non sono competente come Beppe Riva ( che poi la musica è soggettiva,oggettiva può essere la tecnica ca strumentale dei musicisti,ma se una canzone non prende non prende) ma a me non piace x nulla questo disco.
tino ebe
Mercoledì 20 Luglio 2016, 14.12.57
52
per la censura consiglio un trasferimento ad istanbul
galilee
Mercoledì 20 Luglio 2016, 14.04.08
51
Beh, se nel mondo sei l'unico a pensarla così fatti due domande..
Daddo
Mercoledì 20 Luglio 2016, 13.54.05
50
Con un voto del genere non ho certo intenzione di leggere la sequela di cazzate che ci saranno scritte. E' brutto da dirsi, ma la censura qui sarebbe più che adatta. E il bello è che i commenti, a giudicare dalla media-voto, danno pure ragione al recensore, ahahah. "SLIPPERY"???? I veri BOn Jovi, gli EARLY BON JOVI, sono stati solamente quelli dei primi due LP. Don't forget...
roberto
Domenica 26 Giugno 2016, 16.31.08
49
a proposito di Only Lonely che ricorda Notte rosa...esiste un terzo pezzo dal motivo portante (il cosiddetto "hook") uguale a queste due. Saraya: Healing touch dal suo primo disco omonimo
roberto
Domenica 26 Giugno 2016, 16.24.23
48
disco discreto soprattutto se rapportato all'anno in cui è uscito. Recensione pessima invece.
Rob Fleming
Sabato 16 Gennaio 2016, 19.42.39
47
Purtroppo pagherà sempre il fatto di essere uscito dopo l'ottimo debutto e prima di quel capolavoro assurdo che è Slippery. Però Price of love, Only lonely e Silent night non sono male.
roby5150
Giovedì 3 Settembre 2015, 21.23.30
46
Immondizia leggo...eppure un certo Beppe riva lo definiva in ben altri termini...a me piace abbastanza, anche se ovviamente ascoltando un disco dell'85 nel 2015 bisogna tenere conto di cosa c'era all'epoca in questo genere...ben poco...Più che etichettarlo come genere" rock", hard rock (almeno per il concetto di hard rock dell'epoca) sarebbe più adatto secondo me
Mulo
Martedì 25 Agosto 2015, 14.29.07
45
Dai su,questa roba è immondizia! Pezzi come king of the mountain ( leggete il testo,fa sbellicare dalle risate) o only lonely sono perle di rara bruttezza e stupidità. I capolavori del class metal sono altri.
d.r.i.
Martedì 25 Agosto 2015, 14.28.06
44
Questo e l'omonimo i suoi migliori!
Hard`n`Heavy
Martedì 25 Agosto 2015, 14.24.03
43
l' ho riascoltato in questi giorni invogliato dalla recensione del grande Beppe Riva e aveva STRA-ragione nel definirlo capolavoro di hard rock & class metal, il mio voto e cresciuto tantissimo fino a prendere un meritato 92/100.
Hard`n`Heavy
Giovedì 13 Agosto 2015, 13.55.37
42
59? ascoltalo per bene l'album, pezzi brutti non ci sono per me un 85/100 lo prende e come.
Andrew Lloyd
Martedì 28 Luglio 2015, 22.10.04
41
Album sottovalutato al tempo e che oggi sarebbe grasso che cola. Il lato B per me è invece da rivalutare in toto. Sotto certi aspetti rivela i BJ più sperimentali e corraggiosi e con sfumature synth pop. SWW spazzò via tutto questo e inizia un'altra storia...
metallo
Domenica 15 Febbraio 2015, 15.17.20
40
Amo tutti ma prorio tutti i dischi di Bon Jovi, e questo non fa eccezione, non faccio una questione di stile , di chitarre(Richie Sambora e' un mago), o sassofono, tastiera ecc, e' semplicemente un disco che mi trasmette emozioni, e quelle le metto sempre prima di tutto, per il forte impatto sul lato espressivo emozionale per me e' 72.
Walterock
Domenica 15 Febbraio 2015, 14.51.18
39
Pezzi da cassonetto differenziato? Brutta brutta esternazione dal mio punto di vista. Album buono e molto meglio di ciò che tante band hanno sfornato in quegli anni.
michele 5150
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 20.14.08
38
gran bel dischetto, quello più "hair/glam" di tutti quelli scritti dai Bon Jovi. In King of the mountain sembrano i Kiss! Ha soltanto la sfiga di stare in mezzo tra il primo ottimo esordio e il masterpiece Slippery. Comunque è stato registrato in soli 20 giorni e pochi giorni dopo dalla fine del tour del primo disco. Album sottovalutato, la critica infatti nel corso degli anni l'ha rivalutato. Macchè pezzi da cassonetto differenziato, ch esagerazione estrema non c'è un pezzo brutto!!! Voto: 75
dario
Martedì 30 Settembre 2014, 22.45.10
37
Noto solo ora che non ho commentato uno degli album preferiti della mia adolescenza. Sono molto affezionato a questo album per un sacco di ragioni che mi riportano al passato. Mi risulta difficile parlare bene di Bon Jovi sinceramente, perché dopo new Jersey l'ho praticamente odiato. Comunque il mio voto arriva a 80.
Davide
Martedì 30 Settembre 2014, 22.06.42
36
voto assurdo, disco quanto meno discreto... " 2 traccie da cassonetto differenziato" c'è scritto??? Ma come ti permetti!!!!!!!! "Always run to you" e "To the fire" sono 2 pezzi più che accettabili... epoi siamo nel 1985 vorrei ricordare......tante band che poi faranno questo genere musicale nemmeno esistevano, vorrei ricordare al vostro recensore
Andrew Lloyd
Mercoledì 12 Marzo 2014, 12.30.39
35
Questo album fu uno dei più controversi del decennio. Se lo giudichiamo con il metro dell'epoca, dove tra l'altro usciva un disco epocale al giorno, fu una mezza delusione e passò se vogliamo, anche inosservato, " schiacciato" tra lo scoppiettante esordio e i fasti del terzo disco. La produzione più "europea" e la vocazione melodica Usa oriented della band, contribuirono a crearne un ibrido. Rivisto col senno di poi, questo disco è un mezzo capolavoro: suoni bellissimi che ci restituiscono i Bon Jovi più sperimentali: il synth-aor ipnotico di (I Don't Wanna Fall) To the Fire non viene fuori dai primi che passano. Assurdo, OGGI, mettere un voto così basso a questo disco.
nat 63
Lunedì 10 Marzo 2014, 12.07.47
34
Gran bel disco:" Tokyo road" ," In and out of love" e" The hardest part is the night" a me piacciono moltissimo.
Philosopher3185
Martedì 28 Gennaio 2014, 23.08.47
33
Sicuramente non è il loro album migliore,però non è nemmeno da buttare.Una sufficienza piena ci starebbe tutta.
enzo
Martedì 29 Ottobre 2013, 23.53.26
32
bellissimo fino a keep the faith unici e grandissimi dopo che tristezza
sadwings
Domenica 30 Giugno 2013, 20.03.42
31
Non sono un grandissimo fan della band ma questo album a me piace abbastanza da mettergli un 80
dario
Sabato 16 Febbraio 2013, 17.23.35
30
Non è New Jersey o Slippery When Wet, ma è un album bellissimo ugualmente, e poi ci sono affezzionato visto che nell'85 avevo 16 anni e i primi album di bon jovi hanno contribuito alla grande alla mia formazione musicale.
Stefano
Sabato 10 Novembre 2012, 0.10.02
29
Ho letto -posso capire i riferimenti, è vero, la libertà d'opinione poi è sacrosanta- ma il disco continua a piacermi e anche tenendo conto di quanto scritto nella rece capisco che non ti è piaciuto affatto, ma pur rimanendo oggettivi dire "king of the mountanin" ch'è deludente mi spiazza..e che le altre track siano fioche o deboluccie mi lascia alibito..Continuo considerarlo migliore -di molto- all'esordio e dannatamente maturo e ricco di spunti inediti e cangianti; track coinvolgenti e forvianti che si stampano immediatamente nella mente; non per la loro commercialità ma per la bontà di composizione...un 78 almeno se lo meriterebbe.
Francesco
Domenica 28 Ottobre 2012, 0.15.18
28
Always run to you e (I don't wanna fall) To the fire sono due ottimi brani, ingiustamente sottovalutati dal recensore.
Frankiss
Sabato 27 Ottobre 2012, 1.59.45
27
Stefano..se leggi la rece capirai il perchè del voto...
Stefano
Venerdì 26 Ottobre 2012, 23.16.15
26
59??? a questo disco?? Perchè? A me sembra ottimo sotto qualsiasi aspetto..non capisco sinceramente..è dannatamente anni '80, ok ma dargli un'insufficenza....qualcuno mi spiega perchè -veramente non capisco- PS- "Only Lonley" fateci caso è stata scopiazzata di brutto dagli Stratovarius in "The 4th Dimension"; la track in questione è "Galaxies"...cambierà pure l'intro e le parole del testo ma le note sono le stesse!!!!! solo che le canta Kotipelto anzichè Bongiovanni....ascoltatela e fatemi sapere
ecodont
Giovedì 4 Ottobre 2012, 20.36.14
25
a me sto disco non mi è dispiaciuto per nulla, canzoni come tokyo road sono forse tra le migliori della band, a parer mio. voto:70
Marcxx
Domenica 11 Marzo 2012, 22.01.16
24
album sottovalutato, non eccelle ma non è da buttar via, per me un 67 ci sta
Master Killer
Venerdì 30 Dicembre 2011, 21.07.32
23
Secondo me per il voto è esagerato Io ci sono nato con i Bon Jovi (nel vero senso della parola e non scherzo .-. tanto che ancora mio padre tiene gelosamente i primi 5 Album dei Bon Jovi) e comunque questi erano i Bon Jovi migliori come dice the Ripper, però se devo dire la verità è grazie a loro che mi sono attacco al genere metal (insieme ai Def Leppard) e posso dire che almeno 76 o 79 sia il voto giusto secondo me
the ripper
Giovedì 13 Ottobre 2011, 3.29.17
22
Forse il voto è troppo basso.In definitiva questi erano i Bon Jovi migliori,anche perchè il giro di Only Lonely è preso di sana pianta da Notte Rosa di Umberto Tozzi.
blackie
Sabato 28 Maggio 2011, 2.15.19
21
un disco con una produzione che non mi fa inpazzire ma la maggior parte delle canzoni sono ottime.bei tempi....quando erano una vera band.....
Frank93
Venerdì 21 Maggio 2010, 22.48.49
20
Questo album è troppo sottovalutato, sia del recensore che dalle riviste dell'epoca... Il voto è troppo basso... da rivedere!
David Shake
Sabato 30 Gennaio 2010, 8.43.44
19
Thanks !!!!!!!!
frankiss
Sabato 30 Gennaio 2010, 0.54.52
18
la risposta sta nel tuo stesso pensiero scritto qui..un insieme di fattori hanno pesato sulla considerazione da parte dei media verso i Bon Jovi....alcuni non vedevano l'ora che un loro lavoro nn facesse successo x denigrarli....qui su Metallized renderemo onore ai loro album in maniera sincera, cristallina e sopratutto onesta...tenendo sempre bene a mente che le recensioni vengono scritte da essere umani che hanno loro giudizi e idee...a presto arriveranno due lavori seminali per la band...stay tuned!!
David Shake
Venerdì 29 Gennaio 2010, 11.06.38
17
Non riesco a comprendere perchè molte riviste e siti hard rock/metal non parlano più dei Bon Jovi , quasi si fossero sciolti 20 anni fa...... ok che oggi non suonano più hard rock però a rigor di logica non dovrebbero nemmeno recensire i dischi dei Blackmore's Night , o non avrebbero dovuto recensire Host dei Paradise Lost .... oppure il 90 % delle band AOR..... o i Nickelback... però hanno tenuto giustamente conto dell'importanze storica del genere... ma nel caso dei BON JOVI questa regola non vale ......... e cmq album come Bounce e Have a Nice Day sono tranquillamente classificabili come HARD ROCK..... io sono il primo ad ammettere il calo di qualità delle loro uscite post 2000 , ma da qui ad eliminarli completamente ce ne passa... è sicuramente una delle band più prese di mira dalla critica di tutti i tempi..... dai FRANKISS .... riportali alla giusta gloria che meritano !!!!
frankiss
Venerdì 29 Gennaio 2010, 0.25.31
16
per gir...dai tempo al tempo...
gir
Giovedì 28 Gennaio 2010, 21.39.21
15
apprezzo il tentare di riprendere un gruppo come i bon jovi da parte di metallized, ma penso che sia necessario recensirne ben altri per capire il loro talento. saranno pure commerciali ma rimangono uno dei migliori gruppi pop metal di sempre.
David Shake
Martedì 26 Gennaio 2010, 12.04.21
14
Concordo su Crush, a parte 2 o 3 episodi è un album mediocre .... ma Bounce e Have a nice day sono ottimi album.... gli ultimi due invece vivono di alti e bassi e sono un po troppo commerciali !!!
NoRemorse
Martedì 26 Gennaio 2010, 8.52.38
13
Beh...più che gli ultimi due direi gli ultimi 5...ridendo e scherzando hanno fatto Crush, Bounce, Have A Nice Day, Lost Highway, The Circle!!!! Tutti sul pop/rock, dove per fare un buon disco bisognerebbe fare un best of... grazie frankiss!!!!
Nikolas
Lunedì 25 Gennaio 2010, 20.01.31
12
Con Bon Jovi ho un rapporto misterioso... alcune canzoni le trovo irresistibili, ma ci sono pezzi in cui faccio fatica anche solo a sopportarlo... senza andare a parlare degli ultimi due che per me proprio non ci siamo... vabbè comunque questo disco è sicuramente ascoltabile ma non di gran livello come il successivo, il mio voto è un 60 politico
Federico95
Lunedì 25 Gennaio 2010, 19.39.26
11
Noooooooooooo!!!!!!!!!! Mi trattate così uno dei dischi più belli del panorama Hard Rock/Aor del periodo! Pieno di capolavori: In And Out Of Love, Silent Night, Tokyo Road... Comunque, anche se completamente contrastante con il mio pensiero, è un'ottima recensione, bravo! P.S.: Non mi maltrattate così anche Slippery When Wet e il primo omonimo... Il mio voto per 7800° Fahreneit è 90.
frankiss
Lunedì 25 Gennaio 2010, 18.49.16
10
ah dimenticavo...in bocca al lupo per la tesi!
frankiss
Lunedì 25 Gennaio 2010, 18.48.42
9
vedi noremorse..a parte che condividiamo un grande gradimento per Tozzi e per le sue canzoni...un disco va riascoltato nel tempo, sfrondando le emozioni dei vecchi tempi andati....in effetti questo lavoro dei Bon Jovi servì solo per farsi le ossa ed esplorare il territorio del rock hard..esploderanno dopo con dischi incalcolabilmente grandi...
NoRemorse
Lunedì 25 Gennaio 2010, 18.13.24
8
L'ho ascoltato attentamente proprio adesso mentre scrivevo la tesi...(vedete voi come ho fatto la tesi attentamente...)...in effetti abbasso il mio voto a 65...non c'è niente di particolarmente memorabile in questo album...molto AOR...belle, ma non eccelse, In and Out of Love, The price of love e the hardest part is the night! altre belle ce ne sono...ma pensando al disco successivo...
taipan
Lunedì 25 Gennaio 2010, 14.44.49
7
la benzina che incendia il motore ore ore a far l' amore io e te.......
frankiss
Lunedì 25 Gennaio 2010, 13.55.48
6
notte rosa...appprovata...gli altri album...beh vedrete...se leggete tra le righe di questa recensione capirete gli sviluppi e le mie sensazioni verso i prossimi lavori...il voto? effettivamente è un lavoro da studio con alcuni bellissimi pezzi..che ho sottolineato...altri davvero pacchiani...tralasciando affetti, emozioni e nostalgie...65 non me la sentivo proprio di darlo...anche perchè se messo a paragone con i successivi...insomma, leggerete prossimamente. Keep on rockin'
NoRemorse
Lunedì 25 Gennaio 2010, 13.24.49
5
Ma è vero! come ho fatto a non notarlo prima??? Notte rosa di Tozzi!!!! e si che lo ascolto volentieri ogni tanto...O.O (vabbè dai: Gloria, Tu, Gli altri siamo noi...ne ha fatte di belle...)
David Shake
Lunedì 25 Gennaio 2010, 13.01.25
4
che bello ..... finalmente le recensioni degli album dei BON JOVI..... era ora.... in fondo sono stati il più grande gruppo hard rock '80 insieme agli Europe e gli Aerosmith e hanno permesso alla musica "dura" di avere una visibilità maggiore ! Questo album ovviamente non li rappresenta al loro apice creativo e il voto mi sembra abbastanza giusto ( cavolo però almeno 65 lo si poteva dare ). In ogni caso un disco piacevole che scorre bene con qualche calo di tensione ma anche qualche gemma ( Tokyo road e In & Out of love su tutte ). Ora attendo le altre recensioni...... mi raccomando FRANKISS , fai un bel lavoro ( ps... e sappi che per me i BON JOVI rappresentano quello che per te rappresentano i KISS, quindi non ferirmi troppo ))
Raven
Lunedì 25 Gennaio 2010, 12.28.28
3
Posso dire la mia? Mai sopportato. la recensione di Rockerilla parlava di "una cascata di metallo edulcorato", molto lontano dal mio approccio alla musica.
Il Mentalista
Lunedì 25 Gennaio 2010, 12.26.39
2
E del ritornello di Only Lonely, sputato a quello di Notte Rosa del Tozzi nazionale, ne vogliamo parlare?
NoRemorse
Lunedì 25 Gennaio 2010, 11.45.49
1
Il mio primo amore insieme agli aerosmith...avevo 12 anni e non so come mi ero preso tutta la discografia di tutti e due i gruppi!!!! (incredibile come i soldi spesi ora nei pub mi vietino una cosa del genere...) Questo album l'ho ascoltato molto, anche se l'ho sempre ritenuto inferiore ai successivi Slippery when wet, new jersey e keep the faith...veri e propri album della mia adolescenza!!!! Comunque io un buon 70 lo do...Contiene alcune ottime canzoni e loro tecnicamente sono tutti grandissimi!!!
INFORMAZIONI
1985
Mercury Records
Rock
Tracklist
1. In and Out of Love
2. The Price of Love
3. Only Lonely
4. King of the Mountain
5. Silent Night
6. Tokyo Road
7. The Hardest Part is the Night
8. Always Run to You
9. (I Don't Wanna Fall) To the Fire
10. Secret Dreams
Line Up
Jon Bon Jovi: voce solista e chitarra
Richie Sambora: chitarra solista e cori
David Bryan: tastiere e cori
Alec John Such: basso e cori
Tico Torres: batteria
 
RECENSIONI
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