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25/09/10
TOTAL METAL FESTIVAL
DEMODE CLUB - BARI
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Sinestesia - The Day After Flower
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( 818 letture )
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Secondo full-lenght per i triestini Sinestesia, band dedita ad un metal prog di derivazione dream theateriana, che però non trascura anche influenze tratte dal rock prog italiano. Il disco si apre con due brani abbastanza immediati e con dei refrain molto melodici, quali Hero e Feast, quest'ultimo con un sapore molto rock anni '80 (mi ricorda qualcosa persino di U2 e Simple Minds). Le cose si complicano decisamente con The Birth, The Death, Trance By The River, un brano della durata di oltre dieci minuti, assai vario e con diversi temi, nel quale la band, come in un gioco di luci ed ombre, spazia tra momenti più melodici ed altri più aggressivi, mettendo così bene in mostra tutte le sfaccettature del proprio sound. Ritmi veloci e cori (quasi gotici) caratterizzano Burning Times (Never Forget), un altro brano dalla struttura complessa, ma con un ritornello solare e melodico dove svetta altissima la voce di Riccardo De Vito. Segue Violet, un mid-tempo suadente ed atmosferico, che presenta anche delle parti con delle belle chitarre flamencate. C.W.A. Prelude, come lo stesso titolo suggerisce, è invece una strumentale che fa da preludio a Cold War Apocalypse, traccia che, per la verità, pur mantenendosi su discreti livelli, non ci sembra di poter essere annoverata tra le più brillanti e significative dell'album. Lo stesso può dirsi per Twilight, mentre il finale è affidato a Memento, canzone che, pur essendo più semplice nella sua struttura, presenta un cantato in italiano, con un testo poetico che la rende assai suggestiva.
I Sinestesia s'inseriscono dunque in un filone metal prog made in Italy che negli ultimi anni si è fatto sempre più corposo, pur non essendo riuscito, almeno fino adesso, al di là di qualche eccezione, a creare un'autentica scena con proprie peculiarità ed elementi distintivi. Non ci riescono probabilmente neanche i Sinestesia, ma va riconosciuto come il cantante De Vito presenti una voce molto versatile e particolare e come la band cerchi di arricchire quanto più possibile il proprio sound (inserendo, ad esempio, chitarre acustiche, piano e cori) e cercando, altresì, soluzioni tecniche brillanti, raffinate, mai scontate e tali, comunque, da conferire sempre ai brani una certa espressività ed intensità, giungendo a risultati senz'altro apprezzabili. Per la verità, abbiamo, tuttavia, l'impressione che i Sinestesia, con un ulteriore piccolo sforzo in termini di originalità e fantasia, avrebbero già tutte le potenzialità per assestarsi su standard qualitativi di ben altro livello.
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8
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Sarei stato generoso se avessi valutato il disco dai 90 ai 100.. Ecco la mia scala dei valori: un disco da 80 è un ottimo disco, un disco da 70 è un buon disco, un disco da 60 è un disco appena sufficiente (a mala pena ascoltabile). Va da sè che un disco da 90 in sù è un disco eccelso. |
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7
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Ok, è 80, ma tra 80 e 70 che differenza c'è? PErchè 70 è troppo severo mentre 80 non è troppo generoso? |
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5
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Broken Dream forse abbiamo parametri di giudizio differenti ma se ho dato 70 è perchè lo reputo un buon voto. Anche secondo me è un bel disco e lo consiglio |
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4
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Col dovuto rispetto per gli Esimi Colleghi e per la tua Legittima Opinione (che tra l'altro non è che il tuo sia un nick nuovo qui, anche se mipare che è da un pezzo che non ti leggo, o sbaglio?), però il voto mi sembra tutto tranne che severo. Orsù, un 70/100 è sinonimo di promozione a pieni voti! Quale sarebbe il voto giusto secondo te, e perchè proprio quel voto anzichè 70? Non vuole essere una critica, ma uno spunto di discussione. |
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3
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Il mio pensiero rispecchia quello delle altre testate italiane che lo avevano già recensito: si tratta del proseguimento del percorso iniziato con il primo disco omonimo. La qualità globale delle canzoni è cresciuta. Chiaramente non è avvicinabile a I&W, ma i nostri hanno prodotto un lavoro che non sfigura con le migliori uscite prog del genere degli ultimi mesi. |
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2
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Severo??? (faccina sbigottita) |
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1
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Voto troppo severo per un disco davvero ben fatto. Lo consiglio a tutti, fanatici del prog e non. |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Hero 2. Feast 3. The Birth,The Death, Trance by the River 4. Burning Times (Never Forget) 5. Violet 6. C.W.A. Prelude 7. Cold War Apocalypse 8. Twilight 9. Memento
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Line Up
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Roberto De Micheli - Guitars Alberto Bravin - Keyboards Paolo Marchesich - Drums Alessandro Sala - Bass Riccardo De Vito – Vocals
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